GRANDE VERITà sIMONE HAI DETTO PROPRIO BENE, NOI NON SIAMO CAVIE, SUL FATTORE DISABILITà DIVERSE NO NON SONO DACCORDO, X IL RESTO BEN POCHI D NOI RIPETO è QUI X GLI STESSI MOTIVI
----Messaggio originale----
Da: lopsim@...
Data: 21/04/2009 10.25
A: <17giugno@yahoogroups.com>
Ogg: R: [17giugno] la nostra lista di discussione - che fare?
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Da: lopsim@...
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Ogg: R: [17giugno] la nostra lista di discussione - che fare?
Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
--- Gio 16/4/09, Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...> ha scritto:Da: Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...>
Oggetto: [17giugno] la nostra lista di discussione - che fare?
A: 17giugno@yahoogroups.com
Data: Giovedì 16 Aprile 2009, 17:52
Ciao a tutte le 120 persone iscritte alla nostra lista di discussione!Io credo che dobbiamo decidere cosa fare realisticamente della nostra lista di discussione.Chiedo la vostra opinione al riguardo.I messaggi inviati sono notevolmente diminuiti in questi ultimi tempi.Come mai?- C'è forse meno bisogno di comunicare su questi temi?- Le esisgenze sono cambiate nel frattempo?- La lista è uno strumento inadeguato?- La lista va gestita meglio / in modo diverso?- ???Varie persone ci hanno scritto e telefonato in questi mesi per avere maggiori informazioni su chi siamo e cosa facciamo - sia persone omosessuali con disabilità, sia professionisti di vario tipo.A tutti abbiamo detto che il canale principale (probabilmente l'unico, al momento attuale, in Italia... ) per entrare in contatto con noi era di utillizzare questa lista di discussione.Mi chiedo: Abbiamo fatto bene?La ricerca "Abili di Cuore" è stato un appuntamento importante per molti e molte di noi.Ora, a distanza di 2 anni... cos'è rimasto?Che dire di Arcigay, che è stata per un lungo periodo la nostra associazione di riferimento?Se non decidiamo nulla, secondo me, rischiamo di lasciar morire pian piano la nostra idea di rete.Raffaele
Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao a tutte le 120 persone iscritte alla nostra lista di discussione!Io credo che dobbiamo decidere cosa fare realisticamente della nostra lista di discussione.Chiedo la vostra opinione al riguardo.I messaggi inviati sono notevolmente diminuiti in questi ultimi tempi.Come mai?- C'è forse meno bisogno di comunicare su questi temi?- Le esisgenze sono cambiate nel frattempo?- La lista è uno strumento inadeguato?- La lista va gestita meglio / in modo diverso?- ???Varie persone ci hanno scritto e telefonato in questi mesi per avere maggiori informazioni su chi siamo e cosa facciamo - sia persone omosessuali con disabilità, sia professionisti di vario tipo.A tutti abbiamo detto che il canale principale (probabilmente l'unico, al momento attuale, in Italia... ) per entrare in contatto con noi era di utillizzare questa lista di discussione.Mi chiedo: Abbiamo fatto bene?La ricerca "Abili di Cuore" è stato un appuntamento importante per molti e molte di noi.Ora, a distanza di 2 anni... cos'è rimasto?Che dire di Arcigay, che è stata per un lungo periodo la nostra associazione di riferimento?Se non decidiamo nulla, secondo me, rischiamo di lasciar morire pian piano la nostra idea di rete.Raffaele
Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao a tutte le 120 persone iscritte alla nostra lista di discussione!Io credo che dobbiamo decidere cosa fare realisticamente della nostra lista di discussione.Chiedo la vostra opinione al riguardo.I messaggi inviati sono notevolmente diminuiti in questi ultimi tempi.Come mai?- C'è forse meno bisogno di comunicare su questi temi?- Le esisgenze sono cambiate nel frattempo?- La lista è uno strumento inadeguato?- La lista va gestita meglio / in modo diverso?- ???Varie persone ci hanno scritto e telefonato in questi mesi per avere maggiori informazioni su chi siamo e cosa facciamo - sia persone omosessuali con disabilità, sia professionisti di vario tipo.A tutti abbiamo detto che il canale principale (probabilmente l'unico, al momento attuale, in Italia... ) per entrare in contatto con noi era di utillizzare questa lista di discussione.Mi chiedo: Abbiamo fatto bene?La ricerca "Abili di Cuore" è stato un appuntamento importante per molti e molte di noi.Ora, a distanza di 2 anni... cos'è rimasto?Che dire di Arcigay, che è stata per un lungo periodo la nostra associazione di riferimento?Se non decidiamo nulla, secondo me, rischiamo di lasciar morire pian piano la nostra idea di rete.Raffaele
Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
--- Gio 16/4/09, Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...> ha scritto:Da: Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...>
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
--- Gio 16/4/09, Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...> ha scritto:Da: Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...>
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Ciao Raffaele e a tutto il gruppo,la questione è molto spinosa.Secondo me è mancato un contatto all'interno del gruppo.A mio parere ci sono diverse ragioni che ostacolano l'amalgamarsi del gruppo. In primo luogo le distanze geografiche, le diverse disabilità, i propri vissuti esperienziali.....A dire il vero in questi mesi non ho avuto un grande riscontro e un approccio inclusivo da parte della comunità Lgbt "normodaotata", soprattutto in quella milanese dove vivo, il che dimostra (forse) una minore sensibilità verso la nostra realtà.Per quanto mi riguarda si protrebbe nuovamente ricominciare ma attraverso un azione più efficace e mirata che non si limiti ad esporre i risultati di una ricerca o a prestarci a "professionisti" per casi di studio ma che si abbia a cuore realmente la nostra duplice diversità per un disegno di lungo periodo.Grazie a tuttiSimone
--- Gio 16/4/09, Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...> ha scritto:Da: Raffaele Lelleri <raffaele.lelleri@...>
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