Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la
battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo
giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad
una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio.
Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le
aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste
per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto
solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroups.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima
preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non
sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo
meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato
che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo,
figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone