ciao a tutti, condivido a pieno ciò che dice il Simone,
ma credo anche d dover andare avanti e non fognarci + su questo discorso ormai innutile.
andremo avanti x la nostra strada, se 1 gg avessimo bisogno d 1 telefono amico, contatteremo chi è secondo noi portato e che abbia le qualità x farlo, x ora non c interessa.
dichiaro chiuso 1 volta x tutte il discorso.
ciao dal Gianfranco
----Messaggio originale----
Da: lopsim@...
Data: 31/05/2009 15.00
A: <17giugno@yahoogroups.com>
Ogg: R: Ogg: R: [17giugno] telefono Omodisabili
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Da: lopsim@...
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Da: lopsim@...
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Da: lopsim@...
Data: 31/05/2009 15.00
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Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
Da: sargiu <sargiu@...>
Oggetto: R: Ogg: R: [17giugno] telefono Omodisabili
A: 17giugno@yahoogroups.com
Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
Da: sargiu <sargiu@...>
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
effettivamente poni un questione vera, capisco il tuo punto di vista.
In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
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In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
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In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
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Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
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Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
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> Saluti
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Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
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Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
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>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
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In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
> Per me questa decisione sembra prestestuosa e priva di sensi
> Tanto era dovuto
>
> Saluti
> Simone
Guarda che non sono stato mica io a mettere in piedi questo gruppo.Dico solo che non bisogna utilizzarci solo per casi di studi o addirittura per secondi fini e iltelefono omodisabile ne e' una evidente dimostrazione e che e' stato una grandissima fonte di informazione solo ai fini della ricerca e che ora secondo gli "operatore sociali" occorre chiuderlo.A ognuno le dovute riflessioni.SalutiSimone
--- Mar 26/5/09, sargiu <sargiu@...> ha scritto:
Da: sargiu <sargiu@...>
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Data: Martedì 26 maggio 2009, 11:08
Ciao Simone,
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In ogni caso tieni conto che non è facile cambiare lo stato delle cose, la battaglia la si porta avanti ciascuno su un piano più personale giorno dopo giorno, ci vuole una grande determinazione e del sano pragmatismo.
Forse a rifletterci un po' le cose più utili da fare consistono nel dare vita ad una forma di visibilità della tematica nel proprio paese, città, territorio. Verificare sul campo le difficoltà, le chiusure, ma pure le disponibilità e le aperture (sempre che vi siano, in Veneto non mi pare ve ne siano molte giuste per fare un esempio).
In sintesi bisogna saper rimboccarsi le maniche (anche in maniera molto solitaria), forza mai mollare!
Beppe
--- In 17giugno@yahoogroup s.com, Simone Lopriore <lopsim@...> ha scritto:
> Poi la gestione di un punto di ascolto richiede a mio avviso anche una minima preparazione, non si può chiedere di punto in bianco di occuparcene quando non sappiamo bene come e dove orientare ci chi chiama, del resto abbiamo (per lo meno io) seri problemi di come orientare noi stessi al mondo omosessuale dato che non c'è nessuna attenzione sull'argomento da parte di chi e tenuto a farlo, figuratevi cosa possiamo fornire all'utente.
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> Saluti
> Simone