----- Original Message -----From: Riccardo GottardiSent: Thursday, February 10, 2005 2:49 PMSubject: R: [17giugno] Opuscolo HandygayHo letto l’opuscolo.
Contenutisticamente mi sembra molto buono, pero’ ho delle difficolta’ rispetto al linguaggio utlizzato, perche’ cosi’ come e’ scritto mi pare rivolto a studenti universitari di medicia, scienza sociali et similia.
Oltre alle difficolta’ per le persone “magari colpite da ictus o con un livello cognitivo basso, o con altri problemi che possono rallentarne la lettura” che ha evidenziato Matteo dovuto al fatto che e’ lungo e un po’ complesso, la mia domanda e’ rispetto ai destinatari.
Per come e’ scritto (ossia con un linguaggio di livello alto) presuppone che il lettore sia gia’ interessato a capire meglio gli argomenti che vengono affrontati. In questo senso va bene come presentazione dell’associazione in uno stand informativo o comunque in un’iniziativa di sensibilizzazione sull’argomento, ossia in contesti in cui il “primo impatto” da parte del lettore con quest’argomento e’ gia’ avvenuto.
Secondo me invece non va molto bene per una “grande distribuzione”, ossia se lo si vuole ad esempio mettere nei locali gay o nelle associazioni di disabili.
Se lo si mette nei locali gay secondo me fa la fine della carta straccia, nel senso che lette le prime tre righe la gente lo ripone nella migliore delle ipotesi dove l’ha trovato o lo butta, proprio perche’ il linguaggio non e’ molto accessibile e non serve a fare una sensibilizzazione sull’argomento di livello base. Inoltre in questo contesto il linguaggio rischia anche di suonare ampolloso.
Se lo si mette nelle associazioni di disabili, be’, non so se serve tutta la parte che spiega la disabilita’, mi viene da dire che gia’ dovrebbero conoscerla.
Proprio perche’ mi sembra contenutisticamente ricco, mi pare che non sia adatto alla grande distribuzione e quindi che l’unico posto dove puo’ essere usato sono le iniziative ad hoc ed i circoli “politici” delle associazioni, mettendolo accanto al resto del materiale specialistico (ad esempio accanto al manualetto prodotto con l’ISS o al manuale per insegnanti “orientarsi nella diversita’”, etc.).
Se si vuole fare uno strumento che sia di piu’ ampia diffusione (che e’ quello che di solito io interpreto come “opuscolo informativo”) serve uno strumento piu’ agile e piu’ accattivante nel linguaggio - anche perche’ c’e’ da rendere accattivante un argomento che in genere non e’ considerato molto “sexy”, ossia la disabilita’ nel contesto omosessuale, o l’omosessualita’ nel contesto disabile.
Ovviamente se invece il progetto per diffondere questo testo e’ di fare una serie di iniziative in tutta Italia costruendo degli eventi (ottimo metodo di sensibilizzazione, ma non mi pare via siano i presupposti per farlo in termini di risorse), allora il discorso cambia completamente.
Kiss
Riccardo
Da: ARCIGAY ROMA - gruppo ORA [mailto:roma@...]
Inviato: 07 February 2005 15:11
A: 17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: [17giugno] Opuscolo Handygay
Vi giro una bozza attendo vostre notizie ciao Fab