Ciao a tutti del 17 giugno!
Vi ricordate di me? Sono la giornalista di Bologna.
Scusate se per una volta uso il gruppo per una questione che non riguarda
l?omosessualitą?
Sto preparando un numero monografico per la mia rivista HP-Accaparlante
del Centro Documentazione Handicap. Ho deciso di parlare delle madri disabili.
Sinteticamente, giusto per spiegare un po?, a volte si parla di sessualita?
di persone disabili (solo a volte, se ne potrebbe parlare di piu?), altre
volte si parla solo di genitori che hanno figli disabili, a volte si parla
della decisione ?etica? se avere o no figli nel caso di malattie trasmissibili
geneticamente, ma non si parla MAI di donne disabili che partoriscono e
vengono dimesse dall?ospedale e si trovano materialmente a casa con un neonato
da accudire.
Ho molte amiche che hanno avuto figli in quest?anno, e vedo quanto un bambino
ha costantemente, COSTANTEMENTE, bisogno di attenzioni, di essere sollevato,
allattato, cambiato, aiutato, ecc?
Finche? non e? autonomo non solo ha bisogno di te come madre, ma se tu non
puoi essere pienamente li? per lui potresti anche mettere a repentaglio
la sua vita.
Anche quando il bimbo cresce ha comunque bisogno del tuo aiuto, dico aiuto
fisico, non solo educativo.
Insomma, secondo me per una donna disabile le fatiche sono tante, e anche
le paure. Io sono disabile e il pensiero di un figlio mi mette ansia, perche?
so che non potrei sollevarlo da sola, avrei sempre bisogno di una persona
con me che possa aiutarmi a gestire mio figlio. SEMPRE. Si puo? chiedere
a un marito di essere sempre li? e aiutarti in tutto e per tutto? Quanto
stress si crea in famiglia? Su quante persone magari esterne alla famiglia
si deve poter contare?
Nello stesso tempo sono anche sicura pero? che la creativita? venga sempre
in aiuto. Magari si costruiscono strategie per allevare il bambino in maniera
molto piu? facile di quello che penso. Magari tra la madre e il bambino
si creano delle interazioni comunque splendide e facili da gestire, perche?
magari e? comunque un tipo di rapporto che non viene limitato dalla disabilita?.
So che sto escludendo i padri disabili, e? che per un primo approccio mi
interessano le madri, e poi il prossimo anno potrei approfondire.
All?estero (Canada, Usa, Francia, Inghilterra) esistono associazioni
organizzatissime
che accompagnano la famiglia con uno o due genitori disabili nel percorso
della maternita?. E esistono tantissimi ausili e adattamenti per la cura
dei figli.
Io sto contattando varie persone qui in Italia e mi piacerebbe tanto poter
avere un contatto anche con qualche donna dell?associazione Vita Indipendente.
Ho conosciuto Raffaello a Pistoia l?anno scorso e mi piacerebbe che tramite
lui potessi raggiungere qualche donna della sua associazione. Se e? madre,
tanto meglio, altrimenti fa lo stesso, potrei comunque discutere sulla
maternita?-disabilita?.
Potete aiutarmi??? Vi lascio la mia email di lavoro: valeria@...
e il mio numero di cellulare: 339/8652096.
Grazie, spero di avere presto notizie
Un saluto grande a tutti
Valeria