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luca cosini su panorama   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #255 di 1355 |
Re: [17giugno] luca cosini su panorama

Attenzione che l'ipocrisia è dietro l'angolo. La politica del lavoro secondo i radicali non potrebbe essere più lontana dal "liberare l'uomo da sopprusi, violenze disuguaglianze....". Poiché accade che anche i disabili lavorino e spesso subiscano discriminazioni a motivo della disabilità nel mondo del lavoro, anche oggi che, con molta fatica, si cerca di mantenere un livello minimo di tutele. La molta fatica non è solo dovuta alla "tradizinale" opposizione dei datori di lavoro, ma sempre più spesso anche al disinteresse di coloro che dovrebbero fruire di quelle tutele, che si beano delle chiacchiere pre-politiche di questi abili imbonitori.
Chiacchiere politiche, sì. Infatti la pratica e gli obiettivi politici dei radicali sono ben diversi.
Salvo essere irrimediabilmente a corto di neuroni, non si vede come non si possa essere in malafede quando da un lato si predica la distruzione delle tutele del lavoro dipendente e dall'altro si predica la libertà dai sopprusi.
E' troppo comodo blaterare dal salotto buono edecidere sullapelle degli altri, di chi, come per esempio un mio collega programmatore ipovedente, che è stato messo da parte per timore che la tua disabilità lo portasse a fare danni. Già oggi ci sono questi casi, proviamo a pensare con il nostro cervello senza berci tutte le ipocrisie di questa gente.
E' assurdo pretendere di valutare delle iniziative politiche o sociali svincolandole da una idea generale di società cui i radicali mirano. Legittimamente è chiaro. Ma altrettanto legittima, e sostenuta da fatti ed esperienza, la mia preoccupazione per la piega ipocrita e qualunquista che i cittadini di questo Paese stanno prendendo, nel bersi qualunque cosa purché ben esposta.
Manca una visione politica generale e ci si appoggia solamente su belle iniziative, su strumenti operativi, indipendentemente dai contenuti e dagli obiettivi che si vuole raggiungere con essi.
E' una cosa grave, soprattutto in un'area, come questa, che sempre più subisce la mancanza dei servizi essenziali rivolti alle persone in difficoltà. Su chi credete che ricadranno i miliardi di tagli alla sanità? Non certo sugli stipendi dei medici, ma sui servizi e chi fruisce dei servizi se non chi è in difficoltà?
Altro che belle iniziative dei radicali, quello che serve è una visione di stato sociale in un'ottica di servizio alla comunità, tutta la comunità, perchè una persona disabile è solo un cittadino in difficoltà non un cittadino di serie B.
 
Sandro
----- Original Message -----
Sent: Saturday, September 17, 2005 3:07 AM
Subject: [17giugno] luca cosini su panorama

mi è piaciuto molto questa iniziaitva al di la di condividere o meno le esperienze e le idee radicali

 

Dalla rubrica di Panorama "Houston, c'è un problema"

La politica radicale, liberale e democratica aspira a liberare uomo da soprusi, violenze e disuguaglianze mirando all'autonomia degli individui e all'affermazione dei loro diritti inalienabili per una coscienza della libertà e della dignità umana. La libertà e la dignità dell'uomo esistono là dove c'è autonomia e ricostituzione delle abilità e capacità di un essere umano, perse per una malattia invalidante o in seguito a un incidente. nel gestire la propria esistenza come vita. Nel suo La disuguaglianza. il premio Nobel Amartya Sen scrive che 'la libertà è uno dei possibili campi dì applicazione dell'eguaglianza, e l'eguaglianza è una delle possibili configurazioni della distribuzione della libertà. Pensiamo a quanti individui sono privati della libertà personale, della capacità di movimento, vivendo una condizione di esclusione perché senza l'uso della parola. lì ripristino di conoscenze e competenze, che per Sen sono “lo strumento per riattivare la capacità di essere e fare”, restituirebbe il diritto e la libertà di esprimersi a quanti vedono sommarsi alla prigione della malattia quella dell'impossibilità di comunicare, facilitando autonomia e l'integrazione delle persone disabili. .'Libertà di parola" è il progetto con cui l'Associazione Coscioni intende favorire la diffusione delle tecnologie della comunicazione aumentativa alternativa per i disabili motori non in grado dì parlare. Insomma, un sogno possibile che veleggia su esistenze probabili.

Panorama
Luca Coscioni

9 Settembre, 2005 - 17:00


Sab 17 Set 2005 9:01 am

sandrocassero
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Inoltra Messaggio #255 di 1355 |
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mi è piaciuto molto questa iniziaitva al di la di condividere o meno le esperienze e le idee radicali Dalla rubrica di Panorama "Houston, c'è un problema" La...
Matteo Marliani
matteo@...
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17 Set 2005
1:07 am

Attenzione che l'ipocrisia è dietro l'angolo. La politica del lavoro secondo i radicali non potrebbe essere più lontana dal "liberare l'uomo da sopprusi,...
Sandro
sandrocassero
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17 Set 2005
9:03 am
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