CARI
AMICI,
Vogliamo diffondere il nostro comunicato
stampa attraverso e con voi Associazioni, Federazioni, Enti, Centri di
Volontariato, Disabili, Conoscenti, Giornalisti, amici e quanti
interessati !!!!!
Un Grazie anticipato x la Vs sensibilità
e affettuosi Saluti.
Dino Di Tullio
SFIDA
(Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità)
infoline 338 45 20 976 infosfida@...

S F I D A Sindacato Famiglie
Italiane Diverse Abilità
Via A. Torlonia n. 6 - 00161 ROMA
www.sindacatosfida.it infosfida@... tel 3384520976 fax
0882-991017
Roma lì 27/01/06
Lettera
aperta
Al
Leader dell’UNIONE
Al
Leader della Casa delle libertà
Ai
Segretari di tutti i
Partiti
e Movimenti Politici
OGGETTO: disabilità un mondo che va
conosciuto e sostenuto
Onorevoli leader e segretari di partiti politici.
In
Italia circa il 30% delle famiglie vive l’esperienza di una disabilità
totale o parziale.
Queste famiglie sono
state abituate a vivere la disabilità in silenzio, in un mondo parallelo a
quello dei cosiddetti “normodotati”.
Siamo nel terzo millennio
e crediamo che sia arrivato il momento di affrontare seriamente i problemi dei
disabili e delle loro famiglie.
Bisogna iniziare a
lavorare per abbattere le barriere culturali della disabilità.
In occasione delle
prossime elezioni politiche riteniamo che sia giusto che i disabili e le loro
famiglie, prima di votare, sappiano cosa si propone di fare il partito o la
coalizione da Voi rappresentata.
Di
seguito sono riportati alcuni punti che noi riteniamo vadano affrontati nella
prossima legislatura e su cui vorremmo un vostro impegno.
1)
PROGRAMMAZIONE Sappiamo che in Italia
nel censimento decennale l’ISTAT non inserisce domande relative alla
disabilità. Per una corretta
programmazione bisogna sapere non solo quanti sono i disabili ma anche il tipo
di disabilità, perché i bisogni di un diplegico sono diversi da quelli di un
tetraplegico o di un cieco o di un audioleso o di un autistico o di un disabile
mentale lieve o grave o di un pluriminorato (contemporaneamente cieco, muto,
non deambulante …) o di … e diversi sono i bisogni di un bambino
disabile da un giovane disabile o da un anziano disabile. PROPOSTA: UN CENSIMENTO DELLE DISABILITA’ SEGUENDO L’ESPERIENZA DEL PROGETTO
PILOTA NAZIONALE REALIZZATO NELL’AUSL FG/1.
2)
AUSILI Ci sono ausili indispensabile alla vita
quotidiana di alcune persone disabili che costano fino a 15.000 – 20.000
€ ma le AUSL contribuiscono al massimo per 7.000 o 7.500 €. PROPOSTA:
L’ADEGUAMENTO DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO
ATTUALE. Lo Stato
e/o le Regioni contribuiscano completamente all’acquisto di ausili
indispensabili per la vita quotidiana dei disabili.
3)
PENSIONE
INVALIDITA’ Per i disabili maggiorenni, che non hanno reddito, lo
Stato prevede una pensione di invalidità di poco più di 200 € mensili, e se questi sono sposati e
con figli a carico nel caso di morte tale pensione non è reversibile. PROPOSTA:
L’ADEGUAMENTO DELLA PENSIONE DI INVALIDITA’ CON IL MINIMO DELLA
PENSIONE DI ANZIANITA’ E PREVEDERE LA REVERSIBILITA’ DELLA PENSIONE
DI INVALIDITA’ AL NUCLEO FAMILIARE QUANDO QUESTO E’ PRIVO DI
REDDITO.
4)
INDENNITA’ DI
ACCOMPANAMENTO
Per i disabili gravi e gravissimi ossia persone completamente non
autosufficienti è prevista “l’indennità di accompagnamento”
pari a poco più di 400 € mensili. Tutti sappiamo che con tale somma non è
possibile assumere personale che aiuti la famiglia durante il giorno o la notte
per le attività di vita quotidiana e sappiamo che un disabile grave o
gravissimo ricoverato in un istituto costa allo stato da 2.000 a 3.000
euro.
PROPOSTA:
L’ADEGUAMENTO DELL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO.
5)
SCUOLA: per molti genitori di studenti disabili,
l’arrivo del mese di settembre, significa l’inizio di una lotta per
garantire il diritto allo studio del proprio figlio. Non c’è la certezza
della nomina dell’insegnante di sostegno e quando c’è non c’è
la certezza della continuità didattica. PROPOSTA:
i.
All’inizio dell’anno scolastico,
nelle province dove il CSA non ha fatte le nomine degli insegnanti di sostegno,
i capi di istituto, in piena autonomia, faranno le nomine secondo le
graduatorie di istituto.
ii.
Ai fini di una continuità educativa degli
insegnanti di sostegno, in ciascun grado di scuola, tutte le nomine (comprese
quelle dei capi di istituto) avranno valenza fino al completamento del ciclo
scolastico.
iii.
Per gli studenti che frequentano le classi
successive alla prima di ogni ciclo didattico, deve restare invariato il numero
delle ore di sostegno per l’intero ciclo, salvo richiesta di modifica da
parte della scuola di appartenenza, dopo aver consultato la famiglia dello
studente.
iv.
Un impegno di spesa da parte del Governo finalizzato
per la nomina di assistenti educativi, per l’assistenza igienica e
l’acquisto di ausili da parte delle istituzioni scolastiche.
6)
BARRIERE ARCHITETTONICHE: Ormai è alla conoscenza di tutti che un
disabile motorio che vive in Italia è praticamente agli arresti domiciliare
perché gli viene negata la libertà di movimento fuori dalla propria
abitazione..
PROPOSTA:
a) in tutte le facoltà di ingegneria e architettura vengano inseriti
corsi di studio, obbligatori, per l’eliminazione delle barriere alla
libertà di movimento di tutti i cittadini e corsi di aggiornamento,
obbligatori, per i progettisti liberi professionisti e per i tecnici dipendenti
pubblici.
b) Venga emanata una legge che preveda: <<Le
amministrazioni comunali nel proprio bilancio debbono utilizzare un quota
almeno pari al 10% delle somme derivanti dagli oneri di urbanizzazione per
l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici
comunali e negli spazi pubblici del comune stesso, realizzati prima della data
di entrata in vigore della presente legge. Tale obbligo sarà valido fino a
quando una commissione formata da rappresentanti dell’amministrazione
comunale, delle associazioni dei disabili, degli ordini degli ingegneri e
architetti giudicherà il territorio comunale privo di barriere alla libertà di
movimento dei cittadini tutti. Si prevede un multa (da definire) per i
responsabili (amministratori o funzionari) per eventuale mancato utilizzo dei
soldi.
c) Venga realizzata una campagna pubblicitaria di
sensibilizzazione per il rispetto delle aree di parcheggio per i disabili e per
lasciare le rampe libere.
d) I contributi per l’abbattimento delle
barriere architettoniche siano adeguati ai nuovi prezzi di mercato.
e) Ci sia in Italia un regolamento nazionale che
specifichi che le regioni debbono comunicare al richiedente, al massimo entro
il mese di giugno, dello stesso anno in cui è stata fatta la domanda, la
disponibilità o meno dei soldi richiesti. Il contributo deve essere liquidato
entro e non oltre sessanta giorni
dalla presentazione delle fatture dei lavori effettuati.
7)
CULTURA E INFORMAZIONE: Parlare di disabilità è difficile perché la mente
dell’uomo allontana, istintivamente, tutto ciò che può dare dolore,
ansia, fastidio o dolore. La disabilità produce paura perché è una realtà che
potrebbe capitare a tutti. Tutto questo fa si che chi non vive il problema da
vicino quando lo vede negli altri gira lo sguardo verso altre direzioni. La
disabilità, nonostante siamo nel terzo millennio, per molte famiglie è vista
ancora come qualcosa di cui vergognarsi. Il motivo principale è che quando
arriva la disabilità la famiglia è impreparata e viene lasciata da sola. Una
corretta informazione può aiutare e sostenere la famiglia. Grazie
all’impegno dei governi passati in Italia oggi c’è una cultura di
rispetto dell’ambiente. Oggi assistiamo a campagna di informazione sul
rispetto dei diritti degli animali. PROPOSTA: INIZIATIVE
DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE VERSO IL RISPETTO DELLE PERSONE DISABILI
(TRAMITE PROGRAMMI TELEVISIVI, RADIOFONICI, STAMPA, NELLA SCUOLA …)
CENTRI INFORMAZIONE DISTRIBUITI SUL TERRITORIO E NEGLI OSPEDALI.
8)
LAVORO: La legge 68/99 per l’inserimento lavorativo del
disabile ha valenza sia per le aziende private che per quelle pubbliche ma
attualmente i disabili continuano a trovare difficoltà per l’inserimento
lavorativo. Girando per l’Italia è più frequente incontrare giovani down
che lavorano nei fast food anziché nelle aziende pubbliche. PROPOSTA: un
monitoraggio pressO le aziende sia pubbliche che private per controllare il
rispetto della legge 68/99 ed eventualmente studiare modifiche migliorative.
9)
RIABILITAZIONE: Una parola ricca di speranza, di
tensione, di angoscia, di delusioni da parte dei disabili e loro familiari che
in questa parola vedono una realtà capace, se non di rimuovere, almeno di
ridimensionare le difficoltà e le differenze. Negli anni 40-50, dopo la seconda
guerra mondiale, nella riabilitazione si applicava il principio del meccanismo
rotto. Tutte le energie erano focalizzate per migliorare il movimento di un
arto, la personalizzazione di una protesi, la mobilità di una articolazione e
così via. Negli anni 60 ci si è resi conto che rieducare la funzione lesa non
basta più e che l’orizzonte di interesse riabilitativo è infinitamente
più vasto, articolato e complesso. Si passa dall’ottica
funzionalistica, monopolare, ovvero agire su una
singola competenza, ad un livello multifocale in cui
l’intervento dell’operatore della riabilitazione, meglio
dell’equipe, non agisce più sulla singola competenza lesa, ma su tutta la
persona, sulla famiglia e sul contesto di vita. Oggi i disabili e le loro
famiglie sentono parlare di idroterapia, ippoterapia, pet
terapy, musicoterapia
… ma nella realtà sono pochi i fortunati a cui viene data la possibilità
di usufruirne. PROPOSTA: IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA
STRUTTURA PUBBLICA DI QUESTE NUOVE TECNICHE RIABILITATIVE E ASSICUARE IL
SERVIZIO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE?
10) DOPO DI NOI: La vita media dei disabili si è allungata e i disabili del terzo millennio vivono più a lungo dei propri genitori. Oggi, morti i genitori, la famiglia non si prende più carico del fratello o sorella disabile. Non sono rari i casi di genitori anziani che uccidono i figli disabili e poi si suicidano. E’ diventato urgente realizzare strutture che accolgono i disabili “dopo di noi”. PROPOSTA: una legge nazionale O UN REGOLAMENTO CHIARO E INEQUIVOCABILE, CHE PREVEDA NON SOLO LA REAZLIZZAZIONE DELLE STRUTTURE MA ANCHE LA COPERTURA FINANZIARIA DEL MANTENIMENTO DELLE STESSE. E’ INUTILE REALIZZARE LE STRUTTURE SE POI NON POSSONO ESSERE FUNZIONANTI.
11) FAMIGLIA: Solitamente quando si parla di disabilità non si pensa ai familiari, ai genitori e fratelli e sorelle che dedicano la loro vita ai disabili rinunciando a tutto. In Italia c’è la legge 626/94 che stabilisce che i lavoratori non possono sollevare pesi superiori a 25 chili. In realtà chi assiste un disabile supera abbondantemente tale limite ma nessuno interviene.. PROPOSTA: prepensionamento DI 5 ANNI PER I genitori di PERSONE DISABILI in condizioni di gravità.
Sicuro di una Vostra risposta colgo l’occasione per porgerVi distinti saluti.
Il segretario Nazionale
ing. Andrea RICCIARDI
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