Caro Matteo,
sono certo delle buone intenzioni e del tuo impegno quale responsabile del
progetto disabilità di Arcigay, sono certo che anche i passi mossi in questa
direzione dal circolo romano siano stati positivi, ma facciamo i conti con
la realtà.
Allo stato attuale quale opportunità hanno i disabili gay di molte regioni
italiane? Ben poche a parte l'intraprendenza personale.
Ci sono piccole realtà (es. triangolo silenzioso) che hanno costruito delle
iniziative interessanti, ma per il resto quello che constato è che la
situazione è rimasta invariata.
Nel circolo (Arcigay) di Bassano, quando era operativo, mi sono sempre
battuto perché fosse accessibile a tutti malgrado qualche manifesta
ostilità, abbiamo discusso in più occasioni il tema, aiutato amici che erano
relegati nella loro stanza, con il passare del tempo mi sono ritrovato solo.
Ho tentato pure tramite la mia ASL e la consulenza del "laboratorio
differenze" di Asolo di avviare un progetto specifico, ma non ci hanno
finanziato.
Negli ultimi tempi ho avuto modo di viaggiare per lavoro all'estero (Olanda,
UK, Svezia) e di constatare come la vita dei gay disabili sia difficile un
po' ovunque, quindi non rammarichiamoci troppo.
Ma torno a te e al tuo progetto, se sei in grado di darmi rassicurazioni
concrete che qualcosa si muove qui in Veneto (io non ne ho notizia) posso
provare ad indirizzare alcuni amici che frequentavano la nostra sede
bassanese.
Un caro saluto.
Giuseppe
-----Messaggio originale-----
Da:
17giugno@yahoogroups.com [mailto:
17giugno@yahoogroups.com] Per conto di
Matteo Marliani
Inviato: lunedì 9 ottobre 2006 13.37
A:
17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [17giugno] tonio
ciao Giuseppe e ciao a tutti.
mi permetto di dissentire almeno in parte da quanto detto sul sostanziale
fallimento dei progetti.
a quel che mi risulta, l'unico progetto strutturato è attualmente in corso,
ed è quello di ricerca di cui abbiamo gia parlato anche su questa
mailing-list, è certo un progetto che vedrà i suoi frutti, forse tra un bel
po' di tempo, ma sicuramente li vedrà.
di altri progetti non sono a conoscenza, tolto il documentario che mi
risulta concluso, ma per motivi a me oscuri non distribuito.
se hai in menti progetti che non sono andati a buon fine facci sapere che
magari vediamo di recuperare qualcosa.
----- Original Message -----
From: Giuseppe Sartori <mailto:
sargiu@...>
To:
17giugno@yahoogroups.com
Sent: Monday, October 09, 2006 12:24 PM
Subject: R: [17giugno] tonio
Ciao Tonio,
disabilità e omosessualità non sono un connubio facile da gestire lo
prova il sostanziale fallimento di tutti
i progetti dedicati al tema.
Credo sia saggio far ricorso a risorse personali e tentare di
trovare delle “soluzioni” da soli, prova a frequentare
qualche gruppo di omosessuali vi è gente di buon senso anche tra
loro.
Magari un gruppo di gay credenti, di solito in questi gruppi vi è
una migliore accoglienza.
Spero che questo mio messaggio di possa esser utile, in caso
contrario scrivi pure nuovamente.
Buone cose e facci sapere.
Giuseppe
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Da:
17giugno@yahoogroups.com [mailto:
17giugno@yahoogroups.com] Per
conto di brazenhead7613
Inviato: domenica 8 ottobre 2006 11.00
A:
17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: [17giugno] tonio
io sono di taranto ho 30 e ho la duchenne ,io sono omosessuale
grazie
al mio vecchio medic curante che mi ha fatto scoprire di esserelo ed
e
restere il mio piu grande amore,ora esco poco di casa e ho rare
relazion