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17giugno
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Re: la ricerca va avanti. Ma verso dove?   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #322 di 1355 |
Ciao Giuseppe,
io credo che uno dei risultati principali della ricerca, aldilà delle interpretazioni e delle teorizzazioni che ci vorremo fare, è di dare voce a delle persone ed a delle esperienze che altrimenti rimangono negate.
Credo che siano queste ad avere la maggior forza di interpellare sia le associazioni GLB che quelle Handicap - cosa diciamo di fronte a dei nostri utenti che ci dicono alcune cose? non sono le associazioni a parlare, ma le persone. non sono i valori e le filosogie, ma le storie di vita...
Per questo motivo puntiamo a diffondere al massimo le testimonianze raccolte, in ogni arena, anche quelle che potrebbero essere più distanti.
Raffaele
----- Original Message -----
Sent: Monday, October 16, 2006 9:35 PM
Subject: Fw: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?
caro Guiseppe.
 come arcigay stiamo per il momento conducendo una ricerca, che verrà più o meno svolta in 3 fasi.
 1) una raccolta di informazioni dalle persone con disabilità LGB (situazione, aspettative, difficoltà)
 2) la seconda parte rivolta alle persone senza disabilità LGB (sostanzialmente come è percepita la disabilità)
 3) rivolta alle associazioni LGB e a quelle che si occupano di disabilità (capire se il problema è mai stato affrontato, come, se hanno voglia e modo di farlo)
i tre punti ci serviranno speriamo per avere un quadro generale della situazione, per poi tentare di attuare degli strumenti, che possono essere differenti anche in base ad esempio alle zone dove uno abita, in base a chi sono rivolti gli interventi (associazione, persone senza disabilità, persone con disabilità....).
 è ancora presto per trarre delle conclusioni, ma potrebbe emergere che ci sono grandi differenze in base alla zona di appartenenza, o alla fascia di età, o altro.
 sicuramente ci vorrà molto tempo per arrivare ad un progetto strutturato, ma io, come altri che si occupano di questa ricerca preferiamo prenderci un po' di tempo in più, anziché attuare subito qualcosa per poi rischiare, come anche tu hai fatto notare, far morire la cosa nel giro di poco, o attuare strumenti poco efficaci.
 un saluto Matteo
 
----- Original Message -----
Sent: Monday, October 16, 2006 12:20 PM
Subject: R: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?


Ma qual è l'obiettivo delle testimonianze?

Mi sfugge quale possa il percorso di questo progetto, la sensibilizzazione
della comunità glbt?

Lo chiedo per comprendere meglio l'intento.

Ho una certa esperienza di associazionismo legato alla disabilità (me ne
sono occupato sia professionalmente, che come volontario), io stesso ho la
mia disabilità quindi conosco da vicino i temi.
Su questa base so bene che gli spazi concessi sono pochi, come intende
muoversi Arcigay in questo ambito? Come intende accreditarsi presso le
associazioni di disabili?

Sono questi i punti chiave da risolvere ritengo.

Rinnovo il mio saluto.

Giuseppe


-----Messaggio originale-----
Da: 17giugno@yahoogroups.com [mailto:17giugno@yahoogroups.com] Per conto di
Matteo Marliani
Inviato: lunedì 16 ottobre 2006 10.52
A: 17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: [17giugno] la ricerca va avanti.

care e cari.
vi inoltro il comunicato sulla ricerca omodisabilità, ci vuole un ultima
spinta, chi ancora non lo avesse fatto, si faccia sentire, o diffonda il
comunicato ad amici e conoscenti

COMUNICATO STAMPA

Bologna, 2 ottobre 2006




INDAGINE OMO-DISABILI: ARRIVANO LE PRIME TESTIMONIANZE


Sono una quindicina le interviste finora realizzate a persone disabili
omo-bisessuali di diverse parti d’Italia,  nell’ambito di un’indagine
coordinata da Arcigay. Rilevanti i problemi di invisibilità e di isolamento.
“Stiamo cercando altri partecipanti”.




Una quindicina i disabili gay, lesbiche e bisessuali (glb) coinvolti per ora
nel progetto “Omo-disabilità – Quale il rapporto tra omosessualità e
disabilità?”, coordinato da Arcigay e realizzato in collaborazione con il
Centro bolognese di terapia della famiglia, l’associazione Centro
documentazione handicap di Bologna ed Handigay di Roma. “Ma il progetto
continua – dice Raffaele Lelleri, responsabile Salute di Arcigay e
supervisore dell’indagine - e cerchiamo altre persone che vogliano
descrivere la quotidianità, le difficoltà incontrate e le soluzioni adottate
nel vivere una sorta di ‘doppia condizione’: essere contemporaneamente
disabile ed omo-bisessuale”.



Gli intervistati hanno un’età che varia dai 20 ai 60 anni e provengono
principalmente dalle regioni del Nord e del Centro Italia. Il tipo di
disabilità è soprattutto fisica, congenita o acquisita; sono però state
raccolte storie di vita anche di persone con disabilità sensoriali. Le
interviste sono state realizzate con modalità molto diversificate, dalla
video-registrazione, all’audio-registrazione, al colloquio ‘virtuale’
attraverso la chat.



Ciò che colpisce maggiormente è l’invisibilità e l’isolamento, il più delle
volte per problemi connessi alla disabilità: ostacoli a spostarsi e a
dichiararsi come disabili, difficoltà a fare i conti con il deficit, in una
società – anche glb – che enfatizza la prestanza fisica, la giovane età ed
un certo tipo di bellezza.

“Ricordo in particolar modo le parole di un intervistato - racconta Lelleri
- che ci ha detto: E’ molto diverso se a rivelarsi come gay è un normodotato
oppure un disabile. Nel caso del disabile, questa scelta viene considerata
dapprima anomala, quindi una stravaganza… Te lo fanno capire, senza parole:
una persona disabile non deve pensare al sesso, figurarsi al sesso
omosessuale!?!”.



Numerosi i temi trattati nel corso delle interviste, tra cui: il coming out
sia dell’omosessualità che della disabilità, l’atteggiamento della famiglia,
i punti di riferimento e le amicizie, il ruolo di Internet, i servizi
utilizzati ed il rapporto con le istituzioni e l’associazionismo di
categoria (sia handicap che omo-bisessuale), l’ambiente di lavoro, la vita
affettiva e sessuale, i legami di coppia e la relazione con gli altri.



In un mondo dove le persone glb con disabilità hanno pochissimi spazi di
partecipazione, è ancora più importante fare sentire la propria voce. Il
nostro obiettivo è comprendere meglio le aspettative e i percorsi di
integrazione che si potrebbero attivare, al fine di migliorare il dialogo
tra le associazioni. Garantiamo il rispetto della privacy, in ogni caso, e
dell’anonimato, se lo si desidera.



Le persone glb con disabilità disposte a farsi intervistare possono
contattare, anche tramite sms, il numero 348.5167091 (se è spento lasciare
un messaggio in segreteria), oppure scrivere a omodisabili@....
Scadenza: fine ottobre 2006





Mar 17 Ott 2006 7:03 am

gesti3
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Inoltra Messaggio #322 di 1355 |
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Ciao Giuseppe, io credo che uno dei risultati principali della ricerca, aldilà delle interpretazioni e delle teorizzazioni che ci vorremo fare, è di dare...
RL
gesti3
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17 Ott 2006
8:55 am

Ciao Raffaele, devi tener conto di alcune difficoltà implicite della realtà dell'handicap, le storie personali sono dei casi a sé, ogni percorso è...
Giuseppe Sartori
sargiu
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17 Ott 2006
3:42 pm
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