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17giugno
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Re: la ricerca va avanti. Ma verso dove?   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #323 di 1355 |
R: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?



Ciao Raffaele,

devi tener conto di alcune difficoltà implicite della realtà dell'handicap,
le storie personali sono dei casi a sé, ogni percorso è individuale quindi
la testimonianza e il rilievo statistico-sociologico hanno una valenza
relativa, tanto più se non viene tramutata in progetti più concreti.

Non vi sono purtroppo risposte uniformi a problematiche complesse e
variegate, chi opera con la disabilità questo lo sa bene, e ne sono
consapevoli gli stessi disabili omosessuali che quando ci riescono cercano
di superare da soli la potenziale emarginazione.

In Veneto i vari progetti messi in campo (grazie al supporto di varie
associazioni) si sono scontrati con la diffidenza degli stessi disabili gay
che stentano ad accordare fiducia a queste iniziative, cercano contatti più
diretti per uscire dall'isolamento che vivono della società e nella comunità
GLBT in particolare.

La risposta più immediata che spesso ho incontrato è stata la rimozione
della propria identità di omosessuale, tanto più necessitata dal desiderio
d'integrazione, possibilità quest'ultima che sembra avere più strade aperte
nella maggioranza eterosessuale.

Come vedi le dinamiche sono complesse.

Un saluto.

Giuseppe



-----Messaggio originale-----
Da: 17giugno@yahoogroups.com [mailto:17giugno@yahoogroups.com] Per conto di
RL
Inviato: martedì 17 ottobre 2006 9.04
A: 17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?

Ciao Giuseppe,
io credo che uno dei risultati principali della ricerca, aldilà delle
interpretazioni e delle teorizzazioni che ci vorremo fare, è di dare voce a
delle persone ed a delle esperienze che altrimenti rimangono negate.
Credo che siano queste ad avere la maggior forza di interpellare sia le
associazioni GLB che quelle Handicap - cosa diciamo di fronte a dei nostri
utenti che ci dicono alcune cose? non sono le associazioni a parlare, ma le
persone. non sono i valori e le filosogie, ma le storie di vita...
Per questo motivo puntiamo a diffondere al massimo le testimonianze
raccolte, in ogni arena, anche quelle che potrebbero essere più distanti.
Raffaele

----- Original Message -----
From: Matteo Marliani <mailto:matteo@...>
To: 17giugno@yahoogroups.com
Sent: Monday, October 16, 2006 9:35 PM
Subject: Fw: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?

caro Guiseppe.
come arcigay stiamo per il momento conducendo una ricerca, che
verrà più o meno svolta in 3 fasi.
1) una raccolta di informazioni dalle persone con disabilità LGB
(situazione, aspettative, difficoltà)
2) la seconda parte rivolta alle persone senza disabilità LGB
(sostanzialmente come è percepita la disabilità)
3) rivolta alle associazioni LGB e a quelle che si occupano di
disabilità (capire se il problema è mai stato affrontato, come, se hanno
voglia e modo di farlo)
i tre punti ci serviranno speriamo per avere un quadro generale
della situazione, per poi tentare di attuare degli strumenti, che possono
essere differenti anche in base ad esempio alle zone dove uno abita, in base
a chi sono rivolti gli interventi (associazione, persone senza disabilità,
persone con disabilità....).
è ancora presto per trarre delle conclusioni, ma potrebbe emergere
che ci sono grandi differenze in base alla zona di appartenenza, o alla
fascia di età, o altro.
sicuramente ci vorrà molto tempo per arrivare ad un progetto
strutturato, ma io, come altri che si occupano di questa ricerca preferiamo
prenderci un po' di tempo in più, anziché attuare subito qualcosa per poi
rischiare, come anche tu hai fatto notare, far morire la cosa nel giro di
poco, o attuare strumenti poco efficaci.
un saluto Matteo


----- Original Message -----
From: Giuseppe Sartori <mailto:sargiu@...>
To: 17giugno@yahoogroups.com
Sent: Monday, October 16, 2006 12:20 PM
Subject: R: [17giugno] la ricerca va avanti. Ma verso dove?



Ma qual è l'obiettivo delle testimonianze?

Mi sfugge quale possa il percorso di questo progetto, la
sensibilizzazione
della comunità glbt?

Lo chiedo per comprendere meglio l'intento.

Ho una certa esperienza di associazionismo legato alla
disabilità (me ne
sono occupato sia professionalmente, che come volontario),
io stesso ho la
mia disabilità quindi conosco da vicino i temi.
Su questa base so bene che gli spazi concessi sono pochi,
come intende
muoversi Arcigay in questo ambito? Come intende accreditarsi
presso le
associazioni di disabili?

Sono questi i punti chiave da risolvere ritengo.

Rinnovo il mio saluto.

Giuseppe


-----Messaggio originale-----
Da: 17giugno@yahoogroups.com
[mailto:17giugno@yahoogroups.com] Per conto di
Matteo Marliani
Inviato: lunedì 16 ottobre 2006 10.52
A: 17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: [17giugno] la ricerca va avanti.

care e cari.
vi inoltro il comunicato sulla ricerca omodisabilità, ci
vuole un ultima
spinta, chi ancora non lo avesse fatto, si faccia sentire, o
diffonda il
comunicato ad amici e conoscenti

COMUNICATO STAMPA

Bologna, 2 ottobre 2006




INDAGINE OMO-DISABILI: ARRIVANO LE PRIME TESTIMONIANZE


Sono una quindicina le interviste finora realizzate a
persone disabili
omo-bisessuali di diverse parti d’Italia, nell’ambito di
un’indagine
coordinata da Arcigay. Rilevanti i problemi di invisibilità
e di isolamento.
“Stiamo cercando altri partecipanti”.




Una quindicina i disabili gay, lesbiche e bisessuali (glb)
coinvolti per ora
nel progetto “Omo-disabilità – Quale il rapporto tra
omosessualità e
disabilità?”, coordinato da Arcigay e realizzato in
collaborazione con il
Centro bolognese di terapia della famiglia, l’associazione
Centro
documentazione handicap di Bologna ed Handigay di Roma. “Ma
il progetto
continua – dice Raffaele Lelleri, responsabile Salute di
Arcigay e
supervisore dell’indagine - e cerchiamo altre persone che
vogliano
descrivere la quotidianità, le difficoltà incontrate e le
soluzioni adottate
nel vivere una sorta di ‘doppia condizione’: essere
contemporaneamente
disabile ed omo-bisessuale”.



Gli intervistati hanno un’età che varia dai 20 ai 60 anni e
provengono
principalmente dalle regioni del Nord e del Centro Italia.
Il tipo di
disabilità è soprattutto fisica, congenita o acquisita; sono
però state
raccolte storie di vita anche di persone con disabilità
sensoriali. Le
interviste sono state realizzate con modalità molto
diversificate, dalla
video-registrazione, all’audio-registrazione, al colloquio
‘virtuale’
attraverso la chat.



Ciò che colpisce maggiormente è l’invisibilità e
l’isolamento, il più delle
volte per problemi connessi alla disabilità: ostacoli a
spostarsi e a
dichiararsi come disabili, difficoltà a fare i conti con il
deficit, in una
società – anche glb – che enfatizza la prestanza fisica, la
giovane età ed
un certo tipo di bellezza.

“Ricordo in particolar modo le parole di un intervistato -
racconta Lelleri
- che ci ha detto: E’ molto diverso se a rivelarsi come gay
è un normodotato
oppure un disabile. Nel caso del disabile, questa scelta
viene considerata
dapprima anomala, quindi una stravaganza… Te lo fanno
capire, senza parole:
una persona disabile non deve pensare al sesso, figurarsi al
sesso
omosessuale!?!”.



Numerosi i temi trattati nel corso delle interviste, tra
cui: il coming out
sia dell’omosessualità che della disabilità, l’atteggiamento
della famiglia,
i punti di riferimento e le amicizie, il ruolo di Internet,
i servizi
utilizzati ed il rapporto con le istituzioni e
l’associazionismo di
categoria (sia handicap che omo-bisessuale), l’ambiente di
lavoro, la vita
affettiva e sessuale, i legami di coppia e la relazione con
gli altri.



In un mondo dove le persone glb con disabilità hanno
pochissimi spazi di
partecipazione, è ancora più importante fare sentire la
propria voce. Il
nostro obiettivo è comprendere meglio le aspettative e i
percorsi di
integrazione che si potrebbero attivare, al fine di
migliorare il dialogo
tra le associazioni. Garantiamo il rispetto della privacy,
in ogni caso, e
dell’anonimato, se lo si desidera.



Le persone glb con disabilità disposte a farsi intervistare
possono
contattare, anche tramite sms, il numero 348.5167091 (se è
spento lasciare
un messaggio in segreteria), oppure scrivere a
omodisabili@....
Scadenza: fine ottobre 2006












Mar 17 Ott 2006 1:01 pm

sargiu
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Inoltra Messaggio #323 di 1355 |
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Ciao Giuseppe, io credo che uno dei risultati principali della ricerca, aldilà delle interpretazioni e delle teorizzazioni che ci vorremo fare, è di dare...
RL
gesti3
Offline Invia email
17 Ott 2006
8:55 am

Ciao Raffaele, devi tener conto di alcune difficoltà implicite della realtà dell'handicap, le storie personali sono dei casi a sé, ogni percorso è...
Giuseppe Sartori
sargiu
Offline Invia email
17 Ott 2006
3:42 pm
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