-----Messaggio originale-----
Da: 17giugno@yahoogroups.com [mailto:17giugno@yahoogroups.com]Per conto di b73priscilla
Inviato: venerdì 13 aprile 2007 16.14
A: 17giugno@yahoogroups.com
Oggetto: [17giugno] I reali temi della ricerca OMODISABILITA'Ciao a tutti.
Dopo aver letto alcuni dei messaggi inviati al forum e aver avuto uno
scambio di mail con Giuseppe Sartori, mi preme sottolineare che la
ricerca "OMO-DISABILITA'" dell'Arcigay non si è concentrata sui
devotees!
Probabilmente un articolo apparso su Pride di marzo (è l'unico a cui
riesco a pensare che possa aver suscitato reazioni) su un sondaggio su
omosessualità & handicap, condotto dal giornalista stesso, ha dato
molto risalto a questo tema, e poiché nell'articolo erano intervistati
i coordinatori del progetto di ricerca l'equivoco è stato facile.
Gli/Le intervistat* della ricerca hanno, in pochi casi e
spontaneamente, citato il tema dei devotees, ma le interviste
vertevano sulla storia della disabilità e del coming-out
dell'omosessualità, sulle relazioni con la famiglia, i colleghi e gli
amici, sull'eventuale doppia discriminazione, sulle difficoltà e le
risorse personali e sociali, sulle associazioni, sull'affettività, la
sessualità, la coppia... Erano e sono questi gli argomenti più urgenti
e importanti, sui quali tuttora l'équipe sta lavorando e dai quali
trae spunto per portare avanti le proprie attività e i progetti futuri.
I devotees comunque esistono e per alcun* intervistat* il contatto con
questi o il semplice pensiero ha costituito un motivo di sofferenza,
mentre per altri c'è stata piena accettazione e desiderio di
conoscenza. Anche se la ricerca non si è occupata tanto del tema,
l'argomento è importante perché crea reazioni forti, positive o
negative che siano. Il tema dei devotees fa parte del mondo della
sessualità e non può passare inosservato: è qualcosa con cui chi ha un
qualunque tipo di handicap deve confrontarsi.
Iniziare a parlare anche di questo, non con intenti patologizzanti o
curiosità morbose, ma per conoscere e scegliere, è quindi un altro
passo importante.
Cari saluti,
Priscilla