Ci tengo a fare un'ulteriore precisazione: il devotismo non è omosessuale, ma è ANCHE omosessuale.
Se, come anche il signor Sartori scrive, la ricerca sessuologica non ha scritto profili ben delineati del fenomeno, e sapendo che il devotismo non è un fenomeno così visibile, non esiste alcuna prova né ragione per affermare che c'è un "insolito" affollamento di omosessuali tra i devotees.
Eviterei di dare informazioni arbitrarie.
Quanto all'Arcigay, ho già specificato che la ricerca OMO-DISABILITA' non si è occupata nello specifico dei devotees e che questo è un tema sul quale ci si è semplicemente imbattuti nel corso delle interviste. In quel contesto, non è necessario specificarlo, sono state usate cautela e sensibilità e una buona dose di 'sospensione di giudizio'.
Non dimentichiamoci inoltre che le persone con disabilità, se non altro quelle intervistate finora
e quelle che conosco personalmente, sono dotate di ottime abilità di discernimento e riflessione.
Per il futuro non so dire se l'Arcigay o altra associazione voglia condurre uno studio del fenomeno (potrebbe essere interessante), ma se qualcuno lo farà mi auguro lo faccia in modo obiettivo e con rigore scientifico.
Grazie a Giuseppe Sartori per aver stimolato questa ulteriore riflessione.Priscilla
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