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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#55 Da: "sara-bor\@libero\.it" <sara-bor@...>
Data: Mer 11 Giu 2008 10:18 am
Oggetto: roma
sarabor
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ciao a tutti!
Per chi viene a Roma: dove alloggiate? Che treno prendete?

Ciao ciao
Sara

#54 Da: "Giovanni Miselli" <giovanni.miselli@...>
Data: Gio 5 Giu 2008 9:11 pm
Oggetto: Programma Workshop ACT
giomiselli
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Gentilissimi,

ringraziandovi personalmente per l'interesse dimostrato, allego il programma del Workshop Teorico ed Esperienziale del 12 e 13 Giugno. 

Le due giornate introduttive inaugurano il ciclo formativo Italiano 2008 sull'ACT, che nasce come naturale prosecuzione e sistematizzazione degli eventi organizzati da IESCUM lo scorso anno che hanno visto la partecipazione di figure di rilievo internazionale come  S. Hayes e J. Pistorello.     

I Workshop sono inoltre propedeutici alla formazione avanzata che si svolgerà nell'autunno 2008. Questa vedrà la partecipazione di figure di rilievo internazionale come Kelly Wilson, pilastro fondante dell'ACT, che ospiteremo in ottobre. 

Per l'iscrizione alle giornate introduttive o per qualsiasi informazione potete contattarmi al +39 3282132131 in qualsiasi momento. Sperando di potervi conoscere presto di persona rimango a disposizione per ogni eventuale necessità o chiarimento

cordiali saluti

Giovanni 

Dott. Giovanni Miselli
Skype: giovanni.miselli

#53 Da: "manuelaspigno" <manuelaspigno@...>
Data: Mer 28 Mag 2008 3:51 pm
Oggetto: Ogg: Ciao
manuelaspigno
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Ciao e benvenuto!
finalmente cresciamo di numero!di sicuro diventeremo anche un po' più
attivi!
Manuela


--- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "simonepassuti" <simonepassuti@...>
ha scritto:
>
> Ciao, sono l' ultimo arrivato al gruppo di discussione ACT-Italia e
faccio un saluto a tutti i partecipanti.
> Simone
>

#52 Da: "simonepassuti" <simonepassuti@...>
Data: Mer 28 Mag 2008 7:43 am
Oggetto: Ciao
simomagnum
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Ciao, sono l' ultimo arrivato al gruppo di discussione ACT-Italia e faccio un
saluto a tutti i partecipanti.
Simone

#51 Da: "giuliano_alocci" <giuliano_alocci@...>
Data: Lun 26 Mag 2008 1:39 pm
Oggetto: testi act in italiano
giuliano_alocci
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Salve a tutti, mi chiamo Giuliano e sono uno psicologo specializzando
in psicoterapia ognitivo- comportamentale presso l'istituto Skinner di
Roma. Ad una lezione del Pof. Moderato ho iniziato ad avvicinarmi
all'approccio Act. Qualcuno saprebbe indicarmi testi su questa terapia
IN ITALIANO? Grazie

#49 Da: "Germano Tango" <tango@...>
Data: Ven 23 Mag 2008 2:35 pm
Oggetto: R: Ogg: R: act
germanotango
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Ciao Silverio, Inanzi tutto devo dire che non sono un esperto ne in
FAP, ne in psicoterapía breve, forse nemmeno in ACT. Comunque andró
avanti con il rischio di esporre la similitudine (in certi aspetti)
che la mia mente produce:)

Vedo in comune fra i tre approcci l'importanza data all'uso della
lingua dentro l'enviroment del rapporto fra terapeuta-cliente. In
ACT , come portarlo attraverso della parola e delle esperienze dentro
dello studio (e altrove atraverso esercizi), a vivere in un modo
diverso le proprie esperienze (in questo Nardone cerca di produrre un
cambio nella condotta o nella perspettiva del cliente sul suo
problema). Nardone cerca di iniziare un piccolo, certe volte minusculo
cambio per ottenere questi obbiettivi, producendo un cambio nel
sistema attraverso un intervento terapeutico strategico.)

Vedo in comune anche la disperazione creativa(si dice cosí?)
(creative hopelessness)
d'ACT come una strategía (dalla perspettiva di Nardone forse una
strategía
di "avvelenare l'acqua" oppure "portare la "soluzione" del cliente
all'impossibile o assurdo) per poi portarlo verso quello che la
persona apprezza nella vita, facendolo uscire da il suo circolo
chiuso. Secondo Nardone: Dove la "soluzione(tentata dal cliente) é il
vero problema".

In questo, le metafore adoperate in ACT, "fare il buco piu
grande", "il screech del feedback","la vasca con i pescecani", "lotta
col mostro", "l'autobus",  ecc. hanno anche un effetto suggestivo sul
cliente (che Nardone tenta di usare coscientemente prendendole
prestate per esempio dalla letteratura europea del 18 o "dall'arte
della guerra") come parte di una strategía terapeutica). ...

In comune con FAP  (che conosco piuttosto la posizione (stance) che
le tecniche (mi dovró aggiornare), ho inteso che il terapeuta deve
essere cosciente di quei Clinically Relevant Behaviours (CRB's) e
modellarli e proporzionare contingenze sotto controllo. In comune con
ACT e con La Terapiá Strategica c'é l'importanza data al environment
terapeutico e al controllo delle reazioni del cliente (anche al
livello linguaggio interno oppure "eventi interni") durante la
sessione di terapía.

Si crea un piccolo "laboratorio" con un'esperimento di  durata di un
ora circa, dove il terapeuta deve essere consciente delle propie
reazzioni parole e condotte, allo stesso tempo di quelle del cliente,
per produrre un cambio in perpettiva o condotta per conseguire al
cliente di vivere in consonanza a i suoi valori.

Secondo me, la base teorica di ACT e FAP é abbastanza solida, ma
forse l'uso strategico del liguaggio  (vg.l'uso dell'aforismo), é piu
sviluppato nella
psicoterapía breve strategica. Hanno raccolto informazione da diverse
fonti, testi orientali, greci classici, e anche da altri pensatori di
altri campi.
(Ho mandato una domanda sull' listeserve inglese per sapere se
qualcuno conosceva un analisi oppure un'altro lavoro sull'analisi
oppure l'utilizzazione della retorica in terapía, e ho ottenuto solo
una risposta di un'esperienza fatta sull'uso della musica e le parole
messe insieme in relazione alle emozioni... tutto qui.)

Sicuramente ci saranno altre similitudini, ma credo che sia
sufficiente per cominciare il discorso.

Credo che conoscere altre esperienze provenienti da altri approcci
puó avere un valore heurístico(?) importante per la RFT e per la
pratica clinica nella Terapía della Condotta.

Scusate il  mio italiano, sono piu abbituato a scrivere su queste
cose in spagnolo o inglese;)

Saluti a tutti dalle Canarie,

Germano Tango

--- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "silverio.zucchi"
<silverio.zucchi@...> ha scritto:
>
> Ciao giorgio, ti dò il benvenuto a nome di tutti sulla lista, come
dò
> il benvenuto agli altri iscritti dell'ultimo periodo.
> ho un paio di libri di nardone ma non conosco la sua opera in modo
> approfondito. a naso mi sembra non abbiano molto in comune con la
FAP,
> soprattutto, ma anche con l'ACT, però ti invito a dare qualche
> spiegazione in merito così possiamo approfondire. che cosa conosci
di
> nardone? ti riferisci in particolare all'uso del linguaggio? facci
> sapere.
> un saluto silverio
>
>
>
>
> --- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "Germano Tango" <tango@> ha
scritto:
> >
> > Qualcuno conosce il lavoro di Giorgio Nardone ad Arezzo?  Sarebbe
> > compatibile con ACT o FAP?. Io lo stó tentando, facendo ogni
volta piu
> > attenzione all'uso della parola durante la terapía. Che cosa ne
pensate?
> >
> > Saluti a tutti, Germano
> >
>

#48 Da: "silverio.zucchi" <silverio.zucchi@...>
Data: Ven 23 Mag 2008 9:27 am
Oggetto: R: Ogg: R: act
silverio.zucchi
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Ciao giorgio, ti dò il benvenuto a nome di tutti sulla lista, come dò
il benvenuto agli altri iscritti dell'ultimo periodo.
ho un paio di libri di nardone ma non conosco la sua opera in modo
approfondito. a naso mi sembra non abbiano molto in comune con la FAP,
soprattutto, ma anche con l'ACT, però ti invito a dare qualche
spiegazione in merito così possiamo approfondire. che cosa conosci di
nardone? ti riferisci in particolare all'uso del linguaggio? facci
sapere.
un saluto silverio




--- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "Germano Tango" <tango@...> ha scritto:
>
> Qualcuno conosce il lavoro di Giorgio Nardone ad Arezzo?  Sarebbe
> compatibile con ACT o FAP?. Io lo stó tentando, facendo ogni volta piu
> attenzione all'uso della parola durante la terapía. Che cosa ne pensate?
>
> Saluti a tutti, Germano
>

#47 Da: katia manduchi <kmanduchi@...>
Data: Mar 20 Mag 2008 12:03 pm
Oggetto: RE: Ciclo formativo italiano sull'ACT
kmanduchi
Offline Offline
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Sono molto contenta di notare l'interesse per l'ACT anche in Italia.
Qualcuno di voi può aiutarmi a mettermi in contatto con chi organizza l'incontro a Parma dato che l'indirizzo e-mail non mi consente il reply?
Grazie 
km

 
Il presente messaggio e-mail (ed eventuali allegati) è stato inviato dalla
Dr. Katia Manduchi e può contenere informazioni di carattere riservato
dirette al solo destinatario. Qualora non fosse il destinatario, la
preghiamo di informarci immediatamente a mezzo e-mail ed eliminare il
messaggio, con gli eventuali allegati, senza trattenerne copia. Qualsiasi
utilizzo non autorizzato del contenuto di questo messaggio costituisce
violazione dell'obbligo di non prendere cognizione della corrispondenza tra
altri soggetti, salvo più grave illecito, ed espone il responsabile alle
relative conseguenze civili e penali. Quanto precede ai fini del rispetto
del D.Lgs. n. 196/03 «Codice in materia di protezione dei dati personali».
 






To: ACT-Italia@yahoogroups.com
From: giovazucchi@...
Date: Tue, 20 May 2008 09:11:29 +0000
Subject: [ACT-Italia] Ciclo formativo italiano sull'ACT

Alcuni di noi stanno organizzando un ciclo formativo sull'ACT che
coinvolgerà anche esperti internazionali (probabilmente nella prima
settimana di ottobre)!

Il Prof. G. Presti, il Dott. G. Miselli e l'ACT Study Group
inaugureranno il ciclo formativo Italiano 2008 sull'ACT con due
giornate intensive di workshop introduttivo giovedì 12 e venerdì 13
Giugno 2008.
Il duplice evento formativo fornirà ai partecipanti sia le competenze
teoriche (Workshop Teorico, 12/06) sia l'occasione per fare
esperienza diretta (Workshop Esperienziale, 13/06) dell'ACT.
Gli eventi sono inoltre propedeutici alla formazione avanzata di
respiro internazionale che si svolgerà nell'autunno 2008.

Sede e orari
Sede IESCUM, p.le Ravenet, 5 - 43100 Parma
10.00-17.00

Partecipazione
Il numero di partecipanti è limitato a 30 posti. I posti saranno
assegnati in ordine di iscrizione.

Per ulteriori informazioni:
http://www.iescum.org
http://www.act-italia.org
Per informazioni e iscrizioni: segreteria@iescum.org




Windows Live Mobile Da oggi la posta di Hotmail la controlli anche dal tuo cellulare!

#46 Da: "Germano Tango" <tango@...>
Data: Mar 20 Mag 2008 11:36 am
Oggetto: R: Ogg: R: act
germanotango
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Qualcuno conosce il lavoro di Giorgio Nardone ad Arezzo?  Sarebbe
compatibile con ACT o FAP?. Io lo stó tentando, facendo ogni volta piu
attenzione all'uso della parola durante la terapía. Che cosa ne pensate?

Saluti a tutti, Germano

#45 Da: "giovazucchi" <giovazucchi@...>
Data: Mar 20 Mag 2008 9:11 am
Oggetto: Ciclo formativo italiano sull'ACT
giovazucchi
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Alcuni di noi stanno organizzando un ciclo formativo sull'ACT che
coinvolgerà anche esperti internazionali (probabilmente nella prima
settimana di ottobre)!

Il Prof. G. Presti, il Dott. G. Miselli e l'ACT Study Group
inaugureranno il ciclo formativo Italiano 2008 sull'ACT con due
giornate intensive di workshop introduttivo giovedì 12 e venerdì 13
Giugno 2008.
Il duplice evento formativo fornirà ai partecipanti sia le competenze
teoriche (Workshop Teorico, 12/06) sia l'occasione per fare
esperienza diretta (Workshop Esperienziale, 13/06) dell'ACT.
Gli eventi sono inoltre propedeutici alla formazione avanzata di
respiro internazionale che si svolgerà nell'autunno 2008.

Sede e orari
Sede IESCUM, p.le Ravenet, 5 - 43100 Parma
10.00-17.00

Partecipazione
Il numero di partecipanti è limitato a 30 posti. I posti saranno
assegnati in ordine di iscrizione.

Per ulteriori informazioni:
http://www.iescum.org
http://www.act-italia.org
Per informazioni e iscrizioni: segreteria@...

#44 Da: Giovanni Zucchi <giovazucchi@...>
Data: Mar 20 Mag 2008 8:58 am
Oggetto: R: Ogg: R: act
giovazucchi
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Ciao Germano!

bello sentirti! ... dalle Canarie! Spero non stia scendendo tutta questa pioggia anche da voi.

Su Napoli non saprei aiutarti in questo momento, dovrei informarmi meglio.

Riguardo al placebo, non ho seguito la discussione sulla lista ma un primo pensiero che mi viene, forse banale, è che può essere più etico se favorisce una minore dipendenza. Ad esempio una pastiglia o un colloquio con uno psicologo sono qualcosa di esterno al soggetto, mentre fare un esercizio di meditazione o attività sportiva credo possano ingenerare meno dipendenza dall'esterno, più flessibilità. Mi viene in mente quello che diceva Skinner sulle contingenze di rinforzo e sul controllo: è etico e lecito quando è applicato in favore di chi è controllato. Se io do una vitamina a un paziente per la sua ansia, e gliela do tutte le volte che me la chiede, cosa ho insegnato al paziente? Se non gli dico che era vitamina gli ho insegnato a chiedermi o (forse meglio) a prendere una pastiglia ogni volta che è in ansia. Se poi gli dico che era vitamina ci devo lavorare sopra bene... è facile che subito si senta umiliato, imbrogliato o  tradito.

Sono solo pensieri... poco strutturati... su casi limite.  

Grazie

A presto

G

 

 

--- Lun 19/5/08, Germano Tango <tango@...> ha scritto:

Da: Germano Tango <tango@...>
Oggetto: Ogg: R: [ACT-Italia] act
A: ACT-Italia@yahoogroups.com
Data: Lunedì 19 maggio 2008, 16:05

Ciao a tutti, mi chiamo Germano Tango e sono psicologo alla isole
canarie. Sono contento di vedere un pó di movimento sulla lista
italiana. Sono il responsabile della actrftspanish, e anche noi abbiamo
lunghi periodi di mutismo. Ma coraggio, si puo cominciare a mettere di
nuovo in moto tutto, basta cominciare con un'idea...

Un idea sarebbe partire ogni tanto da quello che si discute sulla lista
in inglese.

L'ultima e stata sull' uso del placebo in terapía. È lecito, è etico?
Vale se è dentro di un approccio startegico? Cosa ne pensate?

Saluti a tutti da Tenerife

Germano Tango.

PD. Qualcuno conosce un terapeuta ACT a Napoli, oppure Salerno? Grazie.



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#43 Da: "Germano Tango" <tango@...>
Data: Lun 19 Mag 2008 2:05 pm
Oggetto: Ogg: R: act
germanotango
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Ciao a tutti, mi chiamo Germano Tango e sono psicologo alla isole
canarie. Sono contento di vedere un pó di movimento sulla lista
italiana. Sono il responsabile della actrftspanish, e anche noi abbiamo
lunghi periodi di mutismo. Ma coraggio, si puo cominciare a mettere di
nuovo in moto tutto, basta cominciare con un'idea...

Un idea sarebbe partire ogni tanto da quello che si discute sulla lista
in inglese.

L'ultima e stata sull' uso del placebo in terapía. È lecito, è etico?
Vale se è dentro di un approccio startegico? Cosa ne pensate?

Saluti a tutti da Tenerife

Germano Tango.

PD. Qualcuno conosce un terapeuta ACT a Napoli, oppure Salerno? Grazie.

#42 Da: Giovanni Zucchi <giovazucchi@...>
Data: Lun 19 Mag 2008 1:47 pm
Oggetto: R: act
giovazucchi
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Ciao Katia,

benvenuta!

 

È un po´ di tempo che non si discute su questa lista, quindi la tua presentazione può essere un'occasione per tutti noi per chiederci: cosa stiamo facendo? Nel nostro lavoro con i pazienti, nei nostri progetti di ricerca... Stiamo sperimentando l´ACT (o altre psicoterapie)? Con quali risultati? Con quali difficoltà? È possibile che questa piccola comunità possa aiutarci? Io sono molto interessato all´esperienza di tutti! Certo è più facile ascoltare le esperienze di altri che mettersi in gioco e raccontare le proprie... Quindi raccolgo le idee e poi racconterò a Katia, e a tutti voi, un po' delle mie...

 

Un caro saluto 

A presto

Giovanni

 



--- Sab 17/5/08, katia manduchi <kmanduchi@...> ha scritto:

Da: katia manduchi <kmanduchi@...>
Oggetto: [ACT-Italia] act
A: act-italia@yahoogroups.com
Data: Sabato 17 maggio 2008, 16:47

Salve a tutti,
sono una psicoterapeuta cognitivo-comportam entale di Rimini e sono molto interessata alla ACT therapy.
Ho letto alcuni testi in inglese (Mindfullness and Acceptance; Acceptance and Commitment Therapy) ed altri articoli a riguardo ed ho partecipato in Aprile 2008 ad un workshop con K. Wilson ad Oxford sulla ACT therapy.
Cominciando da qualche mese ad applicare in alcune terapie individuali alcuni principi dell'ACT therapy, vorrei mettermi in contatto con altri terapeuti italiani che utilizzino questo approccio.
Buon fine settimana
katia Manduchi

Il presente messaggio e-mail (ed eventuali allegati) è stato inviato dalla
Dr. Katia Manduchi e può contenere informazioni di carattere riservato
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#41 Da: Federico Colombo <boxcolombo@...>
Data: Dom 18 Mag 2008 5:41 am
Oggetto: Evento ECM
zugzwang_mail
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Ultimi giorni (e ultimi posti) per iscriversi all'evento ECM n. 11311 – 8015536
(7 crediti):


       DISCUSSIONE E SUPERVISIONE DI CASI CLINICI
     LA PSICOTERAPIA IN ETA’ EVOLUTIVA ED ADOLESCENZA

                 Milano, 24 maggio 2008

Info: www.imipsi.it
	 formazione@...

#40 Da: katia manduchi <kmanduchi@...>
Data: Sab 17 Mag 2008 2:47 pm
Oggetto: act
kmanduchi
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Salve a tutti,
sono una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale di Rimini e sono molto interessata alla ACT therapy.
Ho letto alcuni testi in inglese (Mindfullness and Acceptance; Acceptance and Commitment Therapy) ed altri articoli a riguardo ed ho partecipato in Aprile 2008 ad un workshop con K. Wilson ad Oxford sulla ACT therapy.
Cominciando da qualche mese ad applicare in alcune terapie individuali alcuni principi dell'ACT therapy, vorrei mettermi in contatto con altri terapeuti italiani che utilizzino questo approccio.
Buon fine settimana
katia Manduchi

Il presente messaggio e-mail (ed eventuali allegati) è stato inviato dalla
Dr. Katia Manduchi e può contenere informazioni di carattere riservato
dirette al solo destinatario. Qualora non fosse il destinatario, la
preghiamo di informarci immediatamente a mezzo e-mail ed eliminare il
messaggio, con gli eventuali allegati, senza trattenerne copia. Qualsiasi
utilizzo non autorizzato del contenuto di questo messaggio costituisce
violazione dell'obbligo di non prendere cognizione della corrispondenza tra
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#39 Da: "sara-bor\@libero\.it" <sara-bor@...>
Data: Gio 22 Nov 2007 2:45 pm
Oggetto: Re: Storia dell'ACT in una e-mail di Steve Hayes
sarabor
Offline Offline
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grazie giovi per i preziosi aggiornamenti, se vogliamo tradurre ognumo un
"pezzo" di e-mail io ci sto', ma tra una decina di giorni perchè ora sono in
fase di consegna della tesi di specializzazione. In un caso di DOC ho inserito
alcuni elementi ACT (defusione, meditazione) che avevo usato in terapia col pz.,
se poi vi interessasse ve lo girerò.
baci
ciao a tutti
Sara

la e-mail io ---------- Initial Header -----------

From      : ACT-Italia@yahoogroups.com
To          : ACT-Italia@yahoogroups.com
Cc          :
Date      : Thu, 22 Nov 2007 10:27:02 -0000
Subject : [ACT-Italia] Storia dell'ACT in una e-mail di Steve Hayes







> Ciao a tutti
> In questi giorni il dibattito a livello mondiale su ACT, RFT e "terza
> generazione" della terapia cognitivo-comportamentale è davvero molto
> acceso, in seguito al convegno ABCT (associazione per le terapie
> comportamentali e cognitive) di Philadelphia. L'interesse suscitato
> dall'ACT/RFT è talmente vasto che non mancano le posizioni critiche e
> difensive né quelle superficialmente integrazioniste. Sulle mailing
> list internazionali (`acceptanceandcommitmenttherapy'
> e `relationalframetheory', entrambe su yahoo) si sta discutendo molto
> di questi argomenti. In particolare, Steven Hayes ha scritto una mail
> che ripercorre la storia e fa la storia dell'ACT e della RFT. Metto
> tra i file scaricabili sia la e-mail di Hayes che un numero dell'
> International Journal of Behavioral Consultation and Therapy con un
> articolo di Zettle a cui Hayes spesso fa riferimento nel testo della
> e-mail.
> Tra i punti fondamentali della mail di Hayes vi sono il cercare di
> distinguere l'ACT e la RFT dalla terapia cognitiva da un lato e dalla
> Behavior Analysis dall'altro se questa non si avvicina `formalmente'
> alla RFT (a questo proposito Hayes chiama in causa direttamente
> alcuni dei nomi più importanti a livello mondiale e li invita
> a `pronunciarsi'). Inoltre invita a lavorare come comunità (gruppi,
> come questo) per il progresso scientifico e indica le strade a suo
> avviso più importanti:
>
> What do do from here
>
> 1. Test ACT versus CBT in the interests of theory and a progressive
> science
>
> How to do it
>
> IMHO CBT is back pedalling so fast this will be hard to do without
> established manuals
> and good willed people who will do manuals as they have been done
> without
> changing the goals and methods suddenly just to avoid defeat
> at the level of principle and process. The component analyses defeats
> are
> already there and saving the "cognitive model" is empty if the model
> is imprecise and does not
> tell you what to manipulate. The ACT model is cognitive too. But it
> is contextually cognitive ...
> and it DOES tell you what to manipulate.
>
> Short of those studies, the easier way:
>
> Large studies that pit ACT books against the best selling CBT books,
> with good process
> and outcome measurement. The written record at least will not move
>
> 2. Come back to the ACT / RFT link and build that
>
> 3. Take RFT into basic cognitive science domains
>
> 4. Do more component, experimental psychopathology, and
> translational studies of ACT and push ACT into the wilderness of
> prevention, worksite, prejudice, etc etc
>
> 5. Take RFT into applied domains that are not adult clinical
>
> 6. Build ACBS
>
> 7. Do more conceptual work on contextualism and the research strategy
>
> 8. Reach out beyond CBT / BA etc into the many clinical traditions who
> will love us once they get who we are
>
> 9. Find a way to help newcomers see / buy into the larger mission
>
> Consiglio a tutti gli interessati di leggere la e-mail per intero e a
> chiedere qualsiasi tipo di informazione agli altri partecipanti del
> gruppo. Se qualcuno fosse interessato potremmo tradurre la e-mail…
> Giovanni Miselli ha proposto l'iniziativa... Potremmo suddividerla in
> parti.
>
> Io, forse anche per effetto del Convegno di Genova in cui mi sono
> sentito supportato da un gruppo, mi sento molto motivato a lavorare
> con chi già lavora su queste cose e con chi sta iniziando ora!
>
> Grazie a tutti per l'attenzione
> A presto
>
> Giovanni
>
>
>

#38 Da: "giovazucchi" <giovazucchi@...>
Data: Gio 22 Nov 2007 10:27 am
Oggetto: Storia dell'ACT in una e-mail di Steve Hayes
giovazucchi
Offline Offline
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Ciao a tutti
In questi giorni il dibattito a livello mondiale su ACT, RFT e "terza
generazione" della terapia cognitivo-comportamentale è davvero molto
acceso, in seguito al convegno ABCT (associazione per le terapie
comportamentali e cognitive) di Philadelphia. L'interesse suscitato
dall'ACT/RFT è talmente vasto che non mancano le posizioni critiche e
difensive né quelle superficialmente integrazioniste. Sulle mailing
list internazionali (`acceptanceandcommitmenttherapy'
e `relationalframetheory', entrambe su yahoo) si sta discutendo molto
di questi argomenti. In particolare, Steven Hayes ha scritto una mail
che ripercorre la storia e fa la storia dell'ACT e della RFT. Metto
tra i file scaricabili sia la e-mail di Hayes che un numero dell'
International Journal of Behavioral Consultation and Therapy con un
articolo di Zettle a cui Hayes spesso fa riferimento nel testo della
e-mail.
Tra i punti fondamentali della mail di Hayes vi sono il cercare di
distinguere l'ACT e la RFT dalla terapia cognitiva da un lato e dalla
Behavior Analysis dall'altro se questa non si avvicina `formalmente'
alla RFT (a questo proposito Hayes chiama in causa direttamente
alcuni dei nomi più importanti a livello mondiale e li invita
a `pronunciarsi'). Inoltre invita a lavorare come comunità (gruppi,
come questo) per il progresso scientifico e indica le strade a suo
avviso più importanti:

What do do from here

1. Test ACT versus CBT in the interests of theory and a progressive
science

How to do it

IMHO CBT is back pedalling so fast this will be hard to do without
established manuals
and good willed people who will do manuals as they have been done
without
changing the goals and methods suddenly just to avoid defeat
at the level of principle and process. The component analyses defeats
are
already there and saving the "cognitive model" is empty if the model
is imprecise and does not
tell you what to manipulate. The ACT model is cognitive too. But it
is contextually cognitive ...
and it DOES tell you what to manipulate.

Short of those studies, the easier way:

Large studies that pit ACT books against the best selling CBT books,
with good process
and outcome measurement. The written record at least will not move

2. Come back to the ACT / RFT link and build that

3. Take RFT into basic cognitive science domains

4. Do more component, experimental psychopathology, and
translational studies of ACT and push ACT into the wilderness of
prevention, worksite, prejudice, etc etc

5. Take RFT into applied domains that are not adult clinical

6. Build ACBS

7. Do more conceptual work on contextualism and the research strategy

8. Reach out beyond CBT / BA etc into the many clinical traditions who
will love us once they get who we are

9. Find a way to help newcomers see / buy into the larger mission

Consiglio a tutti gli interessati di leggere la e-mail per intero e a
chiedere qualsiasi tipo di informazione agli altri partecipanti del
gruppo. Se qualcuno fosse interessato potremmo tradurre la e-mail…
Giovanni Miselli ha proposto l'iniziativa... Potremmo suddividerla in
parti.

Io, forse anche per effetto del Convegno di Genova in cui mi sono
sentito supportato da un gruppo, mi sento molto motivato a lavorare
con chi già lavora su queste cose e con chi sta iniziando ora!

Grazie a tutti per l'attenzione
A presto

Giovanni

#37 Da: "giovazucchi" <giovazucchi@...>
Data: Mer 7 Nov 2007 8:43 pm
Oggetto: Contributi su ACT e terapie di "terza generazione" al convegno AIAMC di Genova
giovazucchi
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Informo che in occasione del XIV Congresso Nazionale AIAMC (HOMO
POST-TECHNOLOGICUS COSA CAMBIA NELLA PSICOTERAPIA), che si terrà a
Genova a partire da domani (8-11 novembre 2007) ci saranno diversi
interventi circa le "terapie di terza generazione", tra cui
interventi sia teorico/scientifici che applicativi sull'Acceptance
and Commitment Therapy. Tra i relatori diverse persone appartengono
alla lista!

Sala Maestrale (simposio 13) venerdì 9/11 08:30 - 10:30
50 ANNI DI ANALISI E TERAPIA DEL COMPORTAMENTO: UN VIAGGIO LUNGO TRE
GENERAZIONI Chairman: P. Moderato Discussant: C. Di Berardino
Interventi:
1. La nascita e la prima fase ideologica
Moderato P.
2. Un nuovo stato di coscienza: gli studi sul comportamento verbale
e la terapia comportamentale
Presti G.
3. La nascita delle terapie di terza generazione
Miselli G., Zucchi G., Moderato P.
4. L'Acceptance and Commitment Therapy
Miselli. G., Zucchi G.
5. Functional Analytic Psychotherapy (FAP)
Ballasini I., Miselli G.
6. Mindfulness in psicoterapia e in psicologia: prospettive a
confronto
Zucchi G.

Sala Maestrale (simposio 14) sabato 10/11 14.00-16.00
LA TERAPIA COGNITIVA E COMPORTAMENTALE OGGI NELLE SUE APPLICAZIONI
PRATICHE
Chairman: C. Sica Discussant: G. Graus
Interventi:
1. La Terapia cognitiva e comportamentale oggi nelle sue
applicazioni pratiche
Sica C.
2. Metodologia di applicazione di un intervento psicoeducativo di
gruppo ad orientamento cognitivo- comportamentale in SPDC
Zucchi S., Covati K.
3. L'influenza della Mindfulness nella terapia cognitivo
comportamentale: un confronto fra terapia dialettica comportamentale
(DBT), ACT, approccio metacognitivo di A. Wells e MBCT
Borelli S.
4. La terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sugli schemi
(SFCBT), modello teorico e caso clinico esemplificativo
Marchetta L., Ibatici G.
5. I nuovi contributi della behavior analysis nella terapia di
coppia: il ruolo del contestualismo e dell'acceptance nel passaggio
dalla terapia comportamentale di coppia tradizionale (TBCT) a quella
integrata (IBCT)
Ronchei M.
6. L'Acceptance and Commitment Therapy nei Disturbi da Uso di
Sostanze
Zucchi G.

Per ulteriori informazioni
www.istitutomiller.it/aiamc

A presto
Giovanni

#36 Da: "pietrospagnulo" <pietrospagnulo@...>
Data: Dom 4 Nov 2007 5:30 pm
Oggetto: Libro ACT e articolo
pietrospagnulo
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Cari amici, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il mio libro:
"Disturbi d'Ansia e
Panico - Il programma ACT" di cui è possibile leggere una scheda informativa
all'indirizzo:
http://www.ecomind.it/libri/disturbi_d'ansia_e_panico_-_il_programma_act.html ed
un mio
articolo sul "Nuovo ABC",  ausilio grafico per la terapia, scaricabile
all'indirizzo
http://www.ecomind.it/libri/act:_a_new_abc_for_cognitive_behavioural_therapy.htm\
l
Un caro saluto a tutti
Pietro Spagnulo

#35 Da: "elisabetta.carlotti" <elisabetta.carlotti@...>
Data: Mer 17 Ott 2007 11:37 am
Oggetto: Ciao a tutti
elisabetta.c...
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Ciao a tutti, mi sono appena iscritta e vedo con piacere che siete in
tanti, di cui alcune persone di Parma che già conosco,ciao a Giorgia,
Nicola e Giovanni, ciao anche a tutti gli altri che spero di conoscere
presto...ho subito una domanda per tutti voi: sono stata contattata da
una signora di Roma il cui figlio è in cura attualmente in una clinica
psichiatrica a Pisa con la diagnosi, prima di DOC e ora di disturbo
bipolare...mi han chiesto informazioni su una terapia alternativa visto
che il solo trattamento farmacologico non da i risultati sperati...ho
pensato subito all'ACT ed ecco che mi son iscritta qui...qualcuno può
darmi un'idea?! vorrei rispondere il prima possibile a questa persona
ma non so fornirle il nome di una struttura o di un terapeuta che
conosca e applichi l'ACT nella zona di Pisa...se voi ne conoscete che
lavorano anche in altre zone, o se voi stessi lo fate contattatemi!!!!
Grazie dell'attenzione, a presto Elisabetta

#34 Da: "phoenix_esmeralda" <phoenix_esmeralda@...>
Data: Lun 3 Set 2007 11:09 am
Oggetto: Re: (unknown)
phoenix_esme...
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Ciao a tutti!
Qlacuno sa dirmi se posso trovare qualcosa tradotto in Italiano riguardo i principi base ACT?
Grazie!
Valentina

 

Vedo che ci stai provando in tutti i modi!! ^^

Annalisa


.


#33 Da: "valentinariboni\@libero\.it" <valentinariboni@...>
Data: Dom 2 Set 2007 1:35 pm
Oggetto: (Nessun oggetto)
valentinariboni
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Ciao a tutti!
Qlacuno sa dirmi se posso trovare qualcosa tradotto in Italiano riguardo i
principi base ACT?
Grazie!
Valentina


------------------------------------------------------
Leggi GRATIS le tue mail con il telefonino i-mode™ di Wind
http://i-mode.wind.it/

#30 Da: "danielbulla" <dbulla@...>
Data: Sab 28 Lu 2007 5:30 pm
Oggetto: Ogg: COSTRUIRE INSIEME
danielbulla
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Ciao a tutti,
intanto ringrazio Silverio per avermi suggerito di iscrivermi a
questa lista, stavo scrivendo infatti un pezzo in Italiano sull'ACT
e mi sono imbattuto nelle difficoltà di traduzione di cui parlate...

A saperlo prima che qualcun altro aveva già tradotto tutto! :)

Comunque sono proprio contento di far parte di questo gruppo tematico

Buone vacanze a tutti

Daniel Bulla



--- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "giovazucchi" <giovazucchi@...>
ha scritto:
>
> Gentilissimi
> Pensando come costruire insieme qualcosa di funzionale io (che
> scrivo) e Giovanni Miselli (che detta!), abbiamo deciso di
iniziare
> con un argomento che possa sia innescare uno scambio, sia
> contribuire alla costruzione di un linguaggio comune.
> Come sapete infatti tutto il materiale sull'ACT è in inglese e
> alcuni termini non sono facilmente traducibili (es. Terapia di
> accettazione e impegno nell'azione? Tanto per partire dal
> principio). Per superare questo ostacolo e costruire un linguaggio
> spendibile sia tra i professionisti con i pazienti, gli olandesi
> hanno scelto insieme, utilizzando la mailing list le traduzioni
più
> funzionali. Perché non provarci anche qui? Potremmo poi pubblicare
> il materiale che produciamo su contextualpsychology.org.
> Segue la traduzione delle due pagine introduttive del sito, alle
> quali sarebbe interessante aggiungere qualcosa di nostro sulla
> situazione italiana, cosa ne pensate?
> Alleghiamo anche una metafora introduttiva.
>
> Giovanni & Giovanni
>
> ACT
> Sviluppata all'interno di una cornice teorica e filosofica
coerente,
> la terapia Terapia di accettazione e impegno nell'azione è un
> intervento psicologico basato sull'evidenza sperimentale che usa
> strategie di accettazione e mindfulness insieme a strategie di
> impegno nell'azione modificazione del comportamento, per
> incrementare la flessibilità psicologica. Flessibilità psicologica
> significa essere in contatto con il momento presente pienamente,
> come essere umano consapevole e, basandosi su quello che la
> situazione permette, cambiare o persistere in comportamenti che
> perseguano le cose (i valori) che abbiamo scelto come importanti.
>
> Basata sulla teoria dell'inquadramento relazionale (relational
frame
> theory), l'ACT mette in luce i modi in cui il linguaggio
intrappola
> i pazienti dentro futili tentativi di combattere contro la loro
vita
> interiore. Attraverso le metafore, i paradossi e gli esercizi
> esperienziali i pazienti imparano a instaurare un sano contatto
con
> pensieri, sentimenti, memorie e sensazioni fisiche che sono state
> temute ed evitate. I pazienti guadagnano le abilità per
> ricontestualizzare e accettare questi eventi privati sviluppando
una
> maggiore chiarezza riguardo i valori personali, e impegnandosi nei
> cambiamenti comportamentali necessari.
>
> La concezione centrale dell'ACT è che la sofferenza psicologica
sia
> solitamente causata dall'interfaccia tra il linguaggio, la
> cognizione e il controllo dell'esperienza diretta sul
comportamento.
> L'inflessibilità psicologica emerge dall'evitamento delle
esperienze
> (evitamento esperienziale-experiential avoidance),
l'invischiamento
> cognitivo (intrappolamento-cognitive entanglement), attaccamento
al
> se concettualizzato (attachment of a conceptualized self), perdita
> di contatto con il presente (loss of contact with the present ) e
il
> risultante fallimento nell'intraprendere i necessari passi
> comportamentali in accordo con i valori centrali (core values).
> Supportata da un programma di ricerca di base estensivo sulla
teoria
> associata del linguaggio e della cognizione, relational frame
theory
> RTF, l'ACT assume che tentare di cambiare pensieri e sentimenti
che
> creano difficoltà sia una modalità di coping controproduttiva, ma
> nuove e efficienti alternative sono disponibile, tra queste
> l'accettazione, la mindfulness, la defusione cognitiva (cognitive
> defusion), i valori (values) e l'impegno nell'azione (committed
> action).
> La ricerca sembra mostrare che questi metodi siano di beneficio
per
> un ampio spettro di pazienti. L'ACT insegna ai pazienti e ai
> terapeuti come modificare il modo in cui difficili esperienze
> private funzionano, piuttosto che tentare di eliminarne del tutto
la
> comparsa. Questo messaggio di crescita (empowering message) ha
> mostrato di poter aiutare i pazienti a fronteggiare un'ampia
varietà
> di problemi clinici tra cui depressione, ansia, stress, abuso di
> sostanze e persino sintomi psicotici. I benefici sono importanti
per
> i terapeuti così come lo sono per i pazienti. L'ACT ha mostrato
> sperimentalmente di alleviare velocemente il burnout del
terapeuti.
> Inoltre, stiamo imparando che questi stessi processi ci aiutano a
> capire e a modificare una varietà di altri problemi
comportamentali
> tra cui aree quali il pregiudizio umano la performance lavorativa
o
> l'inabilità a nuovi apprendimenti.
>
>
> Metafora dell'uomo nella buca
>
> La situazione sembra un po' questa. Immagina di essere messo in un
> campo, bendato, e che ti diano una piccola borsa degli attrezzi da
> portare. Ti viene detto che il tuo lavoro è quello di correre su
> questo campo, bendato. Questo è il modo in cui si deve vivere. E
> così tu fai quello che ti è stato detto. Ora, una cosa che tu non
> sai è che in questo campo ci sono buche abbastanza ampie e
piuttosto
> profonde. All'inizio non lo sai, sei inesperto. Così inizi a
correre
> in giro e prima o poi ti ritrovi in una grande buca. Esplori un
po'
> intorno e quasi certamente non puoi arrampicarti fuori e non ci
sono
> vie d'uscita da trovare. Probabilmente quello che faresti in una
> situazione così difficile è prendere la borsa degli attrezzi che
ti
> è stata data e vedere cosa c'è dentro. Ora, supponi che l'unico
> attrezzo nella borsa sia una pala. Così inizi a scavare, ma presto
> ti accorgi che non sei fuori dalla buca. Così provi a scavare
sempre
> più velocemente. Ma sei ancora nella buca. Così provi a usare
> badilate più grandi, o più piccole, o a buttare la terra lontano o
> vicino. Ma sei ancora nella buca. Tutto questo sforzo, tutto
questo
> lavoro e, `stranamente', la buca è solo diventata sempre più
grande.
> Non è questa la tua esperienza? Così tu sei venuto per vedermi
> pensando "Forse lui ha una pala davvero enorme - una pala d'oro."
> Bene, non ce l'ho. E anche se l'avessi non la userei, perché
scavare
> non è una strada per uscire dalla buca, scavare è ciò che crea le
> buche. Quindi è possibile che l'intera `agenda' (progetto?) sia
> senza speranza – non puoi scavarti una via di uscita, questo ti fa
> solo sprofondare.
>
> Hayes, Strosahl, Wilson, 1999, pp. 101-102.
>
> Giovanni Zucchi
> 3381438604
> zucchi@...
>
> Giovanni Miselli
> 3282132131
> giovanni.miselli@...
>

#29 Da: "ottaviaferroni" <ottaviaferroni@...>
Data: Sab 28 Lu 2007 12:28 pm
Oggetto: ACT e OCD
ottaviaferroni
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Ciao a tutti, anche io nel mio piccolo sto utilizzando l'ACT con una
mia    pz con DOC, in particolare lavoro sul pensiero ossessivo
promuovendo l'acceptance e la defusion, quest'ultima mi sembra che
venga di conseguenza quasi in modo naturale dopo l'accettazione. E va
decisamente meglio di quando tentavamo di modificare il contenuto
degli stessi pensieri attraverso la ristrutturazione cognitiva.
Volevo ringraziare in particolare Giovanni Zucchi per il file del
diario del disagio pulito/sporco, che mi ha dato una grossa mano in
questo senso.
Vedremo gli sviluppi!
Ciao
Ottavia F

#28 Da: "pietrospagnulo" <pietrospagnulo@...>
Data: Sab 28 Lu 2007 11:31 am
Oggetto: Ogg: ACT e DOC
pietrospagnulo
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Inizio oggi a lavorare alla splendida iniziativa di questo gruppo e dunque
saluto tutti.
Un saluto particolare a Giovanni Zucchi e Giovanni Miselli che ho conosciuto al
workshop
di Hayes e che stanno dando un grosso contributo alla conoscenza,
all'approfondimento
ed alla diffusione dell'ACT in Italia.

Dunque, Giovanni Zucchi accennava alla mia esperienza con il DOC trattato con
ACT.
Effettivamente, sto seguendo tre pazienti in terapia di gruppo per i disturbi
d'ansia
interamente orientata all'ACT. Nell'ambito del trattamento ho lavorato su due
fronti:
1. ho considerato le loro compulsioni da un punto di vista funzionale invece che
in termini
di rinforzo (come nella tradizione CBT). Nella fattispecie, li ho considerati
come dei
tentativi di liberarsi dalla sofferenza del dubbio ansioso e dunque come una
forma
"unworkable" di controllo.
2. ho considerato le ossessioni come esempio di fusione cognitiva e dunque come
interessante oggetto di lavoro verso la defusione.
Risultati? Sono sicuramente molto interessanti, sia in termini di efficacia
clinica, sia in
termini di ampliamento generale della flessibilità dei pazienti, ma sono molto
lontano dal
potervi dare dei dati empiricamente significativi.

Se siete interessati, vi tengo al corrente

Un caro saluto

Pietro Spagnulo


--- In ACT-Italia@yahoogroups.com, "giovazucchi" <giovazucchi@...> ha scritto:
>
> Ciao a tutti,
> In risposta alla richiesta di informazioni, da parte di Giorgia
> Concari, sul Disturbo Ossessivo Compulsivo, ho inserito due file  (un
> aticolo e un manuale), scaricati da 'contextualpsychology'. Io non ho
> letto il materiale e non ho nessuna esperienza in merito. So che
> Fabrizio Didonna (Vicenza) sta lavorando sul DOC aggiungendo alla
> tradizionale CBT un training di mindfulness e mi sembra di ricordare
> che il prof. Pietro Spagnuolo (Roma) abbia avuto esperienza diretta
> dell'utilizzo dell'ACT con pazienti DOC. Intuitivamente penso che l'ACT
> possa essere particolarmente utile proprio nel Disturbo Ossessivo
> Compulsivo ma ripeto che non ho nessuna esperienza diretta: forse
> qualcuno di voi può essere più utile a Giorgia.
> Ho letto solo ora il file che ha caricato Silverio Zucchi ('Self
> Assessment'): molto utile, grazie! Grazie anche per l'esercizio di
> mindfulness che hai tradotto e trascritto.
> A presto
> GZ
>

#27 Da: profpresti@...
Data: Gio 26 Lu 2007 10:34 am
Oggetto: Re: Digest Number 26
nannip
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Se dovesse interessarvi io sto seguendo un paziente OCD con tecniche
ACT.
Nanni Presti


Il giorno 26/lug/07, alle ore 10:21, ACT-Italia@yahoogroups.com ha
scritto:

> ThirdWaweBEHAVIORTHERAPYinITALIA
> Messaggi relativi a questo riassunto (1 Messaggio)
> 1.ACT e DOC Da: giovazucchi
> Visualizza tutti gli argomenti | Crea nuovo argomento
> Messaggio
> 1.ACT e DOCInviato da: "giovazucchi" giovazucchi@...
> giovazucchiMer 25 Lu 2007 6:41 pm
> Ciao a tutti,
> In risposta alla richiesta di informazioni, da parte di Giorgia
> Concari, sul Disturbo Ossessivo Compulsivo, ho inserito due file (un
> aticolo e un manuale), scaricati da 'contextualpsychology'. Io non ho
> letto il materiale e non ho nessuna esperienza in merito. So che
> Fabrizio Didonna (Vicenza) sta lavorando sul DOC aggiungendo alla
> tradizionale CBT un training di mindfulness e mi sembra di ricordare
> che il prof. Pietro Spagnuolo (Roma) abbia avuto esperienza diretta
> dell'utilizzo dell'ACT con pazienti DOC. Intuitivamente penso che
> l'ACT
> possa essere particolarmente utile proprio nel Disturbo Ossessivo
> Compulsivo ma ripeto che non ho nessuna esperienza diretta: forse
> qualcuno di voi può essere più utile a Giorgia.
> Ho letto solo ora il file che ha caricato Silverio Zucchi ('Self
> Assessment'): molto utile, grazie! Grazie anche per l'esercizio di
> mindfulness che hai tradotto e trascritto.
> A presto
> GZ
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Prof G. Presti
Cattedra di Psicologia Generale
Cattedra di Tecniche di Analisi del Comportamento
Università Europea di Roma
profpresti@...
---------------------------------------------------

#26 Da: "giovazucchi" <giovazucchi@...>
Data: Mer 25 Lu 2007 4:41 pm
Oggetto: ACT e DOC
giovazucchi
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Ciao a tutti,
In risposta alla richiesta di informazioni, da parte di Giorgia
Concari, sul Disturbo Ossessivo Compulsivo, ho inserito due file  (un
aticolo e un manuale), scaricati da 'contextualpsychology'. Io non ho
letto il materiale e non ho nessuna esperienza in merito. So che
Fabrizio Didonna (Vicenza) sta lavorando sul DOC aggiungendo alla
tradizionale CBT un training di mindfulness e mi sembra di ricordare
che il prof. Pietro Spagnuolo (Roma) abbia avuto esperienza diretta
dell'utilizzo dell'ACT con pazienti DOC. Intuitivamente penso che l'ACT
possa essere particolarmente utile proprio nel Disturbo Ossessivo
Compulsivo ma ripeto che non ho nessuna esperienza diretta: forse
qualcuno di voi può essere più utile a Giorgia.
Ho letto solo ora il file che ha caricato Silverio Zucchi ('Self
Assessment'): molto utile, grazie! Grazie anche per l'esercizio di
mindfulness che hai tradotto e trascritto.
A presto
GZ

#25 Da: "Franco Scita" <scita@...>
Data: Ven 6 Lu 2007 6:23 am
Oggetto: (Nessun oggetto)
fidentiaromana
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#24 Da: "stefano.stefanini@..." <stefano.stefanini@...>
Data: Mer 4 Lu 2007 3:31 pm
Oggetto: Re: grazie a tutti
prateeria
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Cari amici,

mi sono perso qualcosa?
mi spieghereste di che esperienza state parlando? Con entusiasmo vi saluto
caramente,

Stefano Stefanini

> Da: "manuelaspigno" <manuelaspigno@...>
> Data: Wed, 04 Jul 2007 06:18:27 -0000
> A: ACT-Italia@yahoogroups.com
> Oggetto: [ACT-Italia] grazie a tutti
>
> Grazie a tutti per la bellissima esperienza di Brixen!
> Per me è stato come trovare la chiave che cercavo da tanto, sia
> personalmente, sia professionalmente.
> Spero che sia solo il punto di partenza per ulteriori studi,
> collaborazioni e approfondimenti!
> Io ci sono.
> Manuela Spigno
> (II anno, scuola Humanitas, Roma)
>
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#23 Da: "manuelaspigno" <manuelaspigno@...>
Data: Mer 4 Lu 2007 6:18 am
Oggetto: grazie a tutti
manuelaspigno
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Grazie a tutti per la bellissima esperienza di Brixen!
Per me è stato come trovare la chiave che cercavo da tanto, sia
personalmente, sia professionalmente.
Spero che sia solo il punto di partenza per ulteriori studi,
collaborazioni e approfondimenti!
Io ci sono.
Manuela Spigno
(II anno, scuola Humanitas, Roma)

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