"Bentornato, avvocato!", disse la segretaria alzandosi in fretta nel
vedere apparire Logan sulla porta. "E' andato bene il viaggio?", si
informò.
"Benone, Millicent", disse allegro appoggiando la valigetta sul
tavolo e togliendosi la leggera giacca di lino. "Mi spiace averla
fatta venire in ufficio il 4 luglio, ma come ben sa in campagna
elettorale non ci sono orari. Ma ne vale la pena visto che Obama sta
facendo faville, non crede?"
"Ma certo, avvocato! Questo era il suo ultimo viaggio a Washington,
vero?", si informò mentre accendeva il computer.
"Credo proprio di sì. Finalmente potrò andare a riprendere mio figlio
e trascorrere una serena estate evanstoniana", spiegò mentre trovava
i documenti nella valigetta. "Ecco, deve farne 5 copie e spedirle
immediatamente via corriere ai soliti indirizzi. Appena ha finito,
può tornare a casa. Ovviamente avrà un incentivo per la sua
disponibilità", concluse.
La segretaria si mise subito al lavoro. Logan si recò nel suo ufficio
e chiamò Angie Stephens che si trovava dalla zia in Florida con i
suoi figli e William Matthew. "Pronto, Angie?.... Buon 4 luglio!....
Potrei parlare con Will?..... Ehi, campione, come stai?.........
Manchi tanto anche a me..... Davvero?!?!?..... E hai vinto?..... Ma
certo!!!..... Ok, campione, divertiti, ci sentiamo stasera", disse
prima di chiudere la telefonata. Sistemò quindi degli incartamenti,
poi uscì dall'ufficio. La segretaria stava consegnando al fattorino
le buste, ma lo fermò prima che uscisse.
"Avvocato, aspetti! La settimana scorsa hanno portato questo per
lei", disse prendendo un'elegante busta da un cassetto.
Logan la prese e l'aprì: "Un invito dall'EnterPaker per il 4
luglio... Beh, perché no? Non ho impegni dopotutto. Grazie Millicent
e buon 4 luglio", disse prendendo le sue cose, quindi uscì
fischiettando.