Doug era felice di non doversi recare al lavoro quella mattina. Il caldo
gli aveva tolto le poche forze rimaste dopo la focosa notte di sesso con
Sahyid, e desiderava davvero restarsene in panciolle senza far nulla. Si
era svegliato per primo, colto nel dormiveglia da un fascio di luce che
prepotentemente aveva deciso di intrufolarsi tra le tende accostate
della finestra. Si voltò verso il ragazzo nel suo letto, rimirandone per
qualche minuto la pelle scura e liscia, i tratti giovanili e al tempo
decisi, i capelli corti e nerissimi, ma soprattutto la bocca socchiusa,
che a Doug faceva venire pericolose idee...
In quel momento il cellulare che teneva nella tasca della giacca prese a
suonare. Evidentemente aveva dimenticato di spegnerlo la notte prima
nella foga della passione.
Doug fece un balzo direttamente dal letto alla sedia, frugò nervosamente
nella giacca e, trovato il cellulare, si precipitò nel bagno per
rispondere, dato che non voleva disturbare Sayid e quella era l'unica
altra stanza del suo mini appartamento in affitto.
Vide il numero del chiamante e si rasserenò.
"White! Auguri per la Festa dell'Indipendenza!" esordì con tono allegro
ma sforzandosi di non parlare con voce troppo alta.
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