Cassie chiuse la porta alle sue spalle e si appoggiò contro lo stipite.
Inspirò profondamente.
Il dolore alla nuca non accennava a diminuire e sentiva crescere dentro di
sè un senso di irritazione ingiustificato.
Prese posto alla sua scrivania e gettò uno sguardo distratto fuori dalla
finestra.
Solo dopo qualche minuto si accorse della busta color crema appoggiata al
monitor del pc, le mancò il respiro, ma solo per un attimo. Aveva
immediatamente riconosciuto il mittente.
Aprì la busta e lesse due volte il messaggio.
Alzò la cornetta:
"Melissa annulla immediatamente l'appuntamento a cena con Jordan Spaulding."
"Provvedo subito. Le porto la posta di oggi?" chiese la segretaria
"Si ma prima accertati se il sig. Paker è in ufficio."
Interruppe la comunicazione e si rese conto che quel senso di irritazione
andava crescendo. Cosa voleva dirle in privato il suo capo?
"Maledizione!"
E come se non bastasse il telefono cominciò a squillare. Era la linea
diretta.
"Chi diavolo è adesso" disse tra sè e sè.
Alzò la cornetta e rimase stupita nel sentire quella voce.
"sei davvero tu?" chiese sbalordita
[NdG: Chiunque può intervenire]