[3] Vi chiamate Amici della Croce. È un nome grande che mi riempie di stupore e ammirazione. È un nome più splendente del sole, più elevato del cielo, glorioso e magnifico più dei titoli grandiosi di cui si fregiano re e imperatori. E il nome sublime di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. È il nome inconfondibile del cristiano.
[4] Se lo splendore di un tale nome mi rapisce, rimango sbigottito di fronte al suo peso. Quanti obblighi necessari e difficili racchiude infatti! Lo stesso Spirito Santo li esprime. «Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato».
[...]
Amico della Croce è un re onnipotente e un forte eroe che vince il demonio, il mondo e la carne nelle loro tre concupiscenze. Con l'amore alla umiliazione egli abbatte l'orgoglio di Satana; con l'amore alla povertà debella l'avarizia del mondo; con l'amore alla sofferenza smorza la sensualità del corpo.
[...]
Infine, Amico della Croce è colui che porta veramente il Cristo. O meglio, è un altro Gesù Cristo e quindi può ripetere in verità: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me».
(dalla "Lettera agli Amici della Croce" di S. Luigi Maria Grignon da Montfort)
Messaggio del 25 luglio MESSAGGIO DEL 25 LUGLIO 2010 "Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostro
Insegnare è facile come scagliare pietre dall'alto di un campanile. Mettere in pratica quello che si insegna invece è difficile come portare pietre in cima