a.. Mio figlio è un indaco?
Stai tranquilla, tuo figlio non è indaco, ma cristallo e questo presuppone un
salto di qualità. I giovanissimi nati negli ultimi anni sono portatori di luce
cristica e per questo sono dotati di grandi potenzialità. Ovviamente hanno molto
in comune con gli indaco, ma possiedono una marcia in più, in quanto gli indaco
sono maggiormente condizionati dalla densità terrestre. I cristallo invece hanno
una vibrazione superiore e già sono nel futuro, rispetto alle vecchie
generazioni.
Ovviamente questo non significa che siano tutti perfetti e capaci di ottenere
ottimi risultati perché vivono su questo pianeta e di conseguenza ne sentono
tutte le influenze, a cominciare dal dna che porta sia le informazioni relative
al padre sia quelle relative alla madre ed alle loro rispettive famiglie,
codificate nel codice genetico. Di conseguenza, eventuali blocchi, tendenze,
fobie, disturbi fisici e mentali possono manifestarsi anche in loro, se
l'ambiente nel quale crescono agisce da catalizzatore. Ecco perché è molto
importante per i genitori esserne consapevoli, sapere cioè di avere a che fare
con individui particolari, la cui sensibilità è spesso superiore alla media, e
così la loro abilità intellettiva.
Purtroppo un'educazione sbagliata a scuola e/o in famiglia può bloccarne la
crescita, con danni anche gravi, perché tutta l'energia creativa non espressa
può manifestarsi in forme autodistruttive. Le difficoltà che oggi osserviamo in
molti adolescenti spesso sono la conseguenza di questa incapacità di rapportarsi
con loro in modo nuovo. Una loro caratteristica è anche la creatività e quindi
si può capire come sia importante permettergli di seguire la loro indole, magari
da piccoli faranno dei pasticci e qualche guaio.. Però utilizzano le loro
energie e a poco a poco imparano a controllarle. Lo stesso può dirsi per quei
fenomeni paranormali, sensazioni, visioni, voci, di cui si sente parlare. Guai
a bloccarne l'esperienza con le critiche, le minacce. Ciò che i bimbi avvertono
nel loro mondo è reale e quindi non bisogna farli sentire come dei fenomeni da
baraccone o peggio come dei mostri o delle anime manovrate dal demonio, errore
che spesso si commettono in buona fede quando c'è una frequentazione della
chiesa molto assidua e bigotta. Anzi, questa loro sensibilità, la capacità di
comunicare con "amici" invisibili, angeli, animali, va incoraggiata affinché in
loro la telepatia possa esprimersi liberamente, diventando uno dei mezzi di
comunicazione plausibili. La telepatia è una delle caratteristiche della quinta
dimensione, come la possibilità di uscire fuori dal corpo in modo cosciente e di
visitare altre località, altri mondi, sia durante il sonno sia quando si è
mentalmente assenti, pur essendo fisicamente svegli, vale a dire nel caso delle
fantasticherie ad occhi aperti. E nelle nuove generazioni queste capacità
saranno sempre più evidenti, a mano a mano che il velo fra le dimensioni si
assottiglia, e inoltre saranno anche di notevole aiuto in un mondo di grandi
cambiamenti quando non sempre sarà possibile comunicare con gli strumenti che
oggi abbiamo a disposizione. Le tecnologie nuove subentreranno a quelle
dipendenti dall'elettricità, ma ci vorrà del tempo affinché la nuova rivoluzione
industriale dia la sua impronta alla società del futuro e quindi avremo delle
fasi intermedie in cui dovremmo utilizzare al meglio telepatia e teletrasporto,
se vogliamo sopravvivere.
Nel caso di tuo figlio, il tuo compito di madre è avvantaggiato dal fatto che tu
appartieni alla generazione indaco e che quindi fra di voi, e con gli altri
figli, potete usare la stessa sintonia, devi però uscire da te per entrare in
empatia con loro, dimenticando parole come "impossibile", "la scienza non lo
prevede", "la religione dice che è peccato", e così via. Nel futuro molto di ciò
che oggi ci fanno apparire senza senso, assurdo, negativo (per tutta una serie
di motivi che hanno a che fare col dominio) sarà normale e quindi accettato da
tutti. Oggi invece ci vuole una mente sgombra da pregiudizi, libera, pronta ad
abbracciare il nuovo perché il cambiamento è un'opportunità, se vissuto nella
sua giusta prospettiva. Il timore invece genera un blocco che ci impedisce di
andare avanti.
Poiché la tua sensibilità è particolare, hai dentro di te la possibilità di
lavorare con loro, educandoli secondo la nuova energia, senza essere
eccessivamente protettiva, ma curandone la loro autonomia. Anche se sono
piccoli, e perciò soggetti alla tua tutela, giustamente, meritano lo stesso
rispetto che si deve a tutte le creature viventi perché in loro c'è quella
stessa scintilla divina che è in noi ed in tutta la Creazione e che per questo
ci "anima" e ci rende partecipi dell'UNO indiviso dal quale tutti proveniamo,
energeticamente parlando.
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