I LEGGENDARI ARDITI DEL POPOLO
a tutti quelli che vogliono ricordare con fatti e racconti che "Forza ed Onore"non fa parte dello sporco bagaglio xenofobo e nazi-fascista ma fu parte vera della storia di chi combatte' contro i tiranni:dal generale SPARTACO agli ARDITI del POPOLO,(i veri primi antifascisti militanti,a cui non si fanno monumenti e lapidi),ai comandanti partigiani Corbari,Fillak,Buranello,Gastaldi-"Bisagno",Fjodor,agli anarchici Lucetti,Berneri,Bresci,a gli Arditi del Popolo Cieri e Picelli,Acquacalda e Quagliarini,al "G.L" Rosselli,al "popolare" Corazza e molti altri,la lista e' lunghissima,non importa fossero comunisti,anarchici od altro,semplicemente non sopportavano i sopprusi e le azioni criminali perpetrate contro i piu' deboli.CHI HA NOTIZIE SU CONOSCENTI O FAMILIARI STORICHE NON CONOSCIUTE,O QUASI,LE INVII,SI POTRA' IN SEGUITO RACCOGLIERLE PER COSTRUIRE UN SITO;SE SI RIFERISCONO A GENOVA ED AI "FIGLI DI NESSUNO"(ARDITI POPOLO GENOVA E VERCELLI)E/O AI "LUPI ROSSI" TANTO MEGLIO;LO SCRIVENTE(ALFONSO M.GIALDINI) E'DI GENOVA
"Siam del popolo - le invitte schiere/ c’hanno sul bavero le fiamme nere/ Ci muove un impeto - che è sacro e forte/ Morte alla morte - Morte al dolor", recita il ritornello; mentre l’ultima strofa dichiara programmaticamente: "Difendiamo l’operaio/ dagli oltraggi e le disfatte/ che l’Ardito, oggi, combatte/ per l’altrui felicità!" Nel settembre 1921 l’organo dell’associazione, "L’Ardito del popolo", pubblica invece un’altra versione dell’inno più esplicitamente antifascista. Sull'aria di "Giovinezza", i primi versi della canzone recitano così: "Rintuzziamo la violenza/ del fascismo mercenario./ Tutti in armi! sul calvario/ dell’umana redenzion./ Questa eterna giovinezza/ si rinnova nella fede/ per un popolo che chiede/ uguaglianza e libertà."
dal sito A.N.P.I. di ROMA
|