I manifesti sono un po' dappertutto per la citta', qualcuno si chiede
anche di che si tratta: e "La regina degli scacchi" e' uscito,
venerdi' scorso, in un modo che piu' in sordina non si puo'. Nel
caldo soffocante di questa seconda meta' di giugno, fra uno
"Spider-man" e una guerra dei cloni, in pieno Mondiale di calcio. E
in una sola sala. E per giunta questa sola sala e' il Lux, di via
Massaciuccoli. Mannaggia.
Mannaggia perche', a fidarsi di chi l'ha visto, questa "Regina degli
scacchi" e' un gran bel film: un thriller psicologico ben scritto,
ben recitato, ben girato e ben fotografato. Uno dei rari film sugli
scacchi capaci di rendere giustizia al gioco. E di raccontare una
situazione di tensione, spesso anche scabrosa, tenendo lo spettatore
sempre con gli occhi attaccati allo schermo. E non solo per
l'avvenenza elegante della protagonista, la sempre notevole Barbora
(proprio cosi', non e' un refuso) Bobulova.
Noi ce lo vediamo domani sera -stasera per chi legge di mattina...
Insomma la sera di martedi' 18 giugno. Quando la partita per la Corea
-nel bene o nel male- sara' gia' consegnata da ore ai commentatori
dei vari processi e controprocessi. Spettacolo alle 20.30,
appuntamento al piu' tardi alle 20.15 per prendere posto in barba
all'organizzazione tutt'altro che svizzera del Lux.
Ci vedremo? Nel caso, non cercate la mia barba, e' caduta stamani
sotto i colpi spietati del rasoio.
Alberto