A pochissimi giorni da "Pleasantville", carino e interessante
anche se non trascendentale, ma che ha per la prima volta
visto riuniti nelle stesse file e nella stessa pizzeria i membri
del Listone e gli ormai celebri Alcolisti Romani (che hanno
ricevuto una sfida ufficiale a chi beve di piu' da Francesco
P. e non vedono l'ora di iniziare il campionato) piomba sul
benemerito schermo del Nuovo Olimpia il film che ormai da
mesi era stato annunciato sul Listone.
CASABLANCA. Dovrebbe bastare la parola. Eppure c'e' da
restare stupefatti nello scoprire quante siano le persone che
pensano di essere veramente vive e non l'hanno mai visto.
Tutti ne hanno sentito parlare, quasi tutti sanno che e' un film
mitico, moltissimi lo hanno visto (ma in televisione: e chi e' gia'
venuto al Nuovo Olimpia a riscoprire vecchi classici in bianco
e nero ha potuto verificare che -veramente- e' come vederli
per la prima volta). Ma tanti, troppi, non hanno mai avuto una
occasione di godere dell'esempio forse piu' perfetto di cinema
commerciale, fatto per il pubblico e per il suo godimento totale.
C'e' chi lo ammette con un pochino di vergogna, c'e' chi se ne
cruccia, e c'e' chi proprio non si rende nemmeno conto di cosa
si e' perso in tutti questi anni, come un daltonico che non riesce
a capire gli impressionisti francesi. C'e' chi magari ha visto solo
Woody Allen in "Provaci ancora, Sam!", e conosce Bogart solo
perche' ha visto i poster venduti all'angolo della strada fra quello
di Homer Simpson e quello di Leonardo Di Caprio. E c'e' perfino
chi alla parola "Casablanca" associa truci storie di cambiamenti
di sesso e nulla piu'.
Questa e' la volta buona per scoprire cosa c'e' veramente dietro
la leggenda: un film la cui grandezza sta nella semplicita' delle
sue soluzioni narrative; nei suoi personaggi copiati in oltre 50
anni da migliaia di storie, e che qui e' possibile incontrare come
prototipi; in una storia d'amore disperato, romantica come ormai
nessuno piu' ha il coraggio di raccontare.
CASABLANCA e' il Cinema con la "C" maiuscola. E' le grandi
star, quelle che illuminano lo schermo d'immenso. Ed e' tutta
quella sterminata pletora di adorabili caratteristi della Hollywood
di una volta, qui serviti da una delle sceneggiature piu' brillanti
della storia del cinema. CASABLANCA e' l'Amore e l'Intrigo, il
Tradimento e l'Amicizia, la Guerra e il Patriottismo, il Male e il
Bene, la storia e la Storia. CASABLANCA e' Ingrid Bergman che
chiede a Sam di suonarle "As Time Goes By", una delle canzoni
piu' struggenti in assoluto (chi vuole le prime note me lo scriva:
ho in serbo un attach sonoro da 200K che sono felice di dividere
con chi lo desidera). E' "La Marsigliese" che soverchia gli Inni
nazisti, pistole che compaiono improvvisamente nelle mani piu'
inaspettate, un grande cappello la cui ombra copre una lacrima,
un aereo per l'Americain partenza nella nebbia dell'aeroporto.
CASABLANCA e' "Fermate i soliti sospetti", "E' un cannone? O
e' il mio cuore che batte?", "Baciami, baciami come se fosse
l'ultima volta!", e "Tutti quanti vanno da Rick".
Ed e', per gli italiani, uno dei tanti film in cui e' possibile riconoscere
la voce di un Alberto Sordi ragazzino, che allora faceva il doppiatore
e che qui si riconosce benissimo all'inizio, nel ruolo del ladruncolo
che borseggia la gente fingendo di ammonirli... "Avvoltoi... avvoltoi
dappertutto!..."
Domenica sera, 25 aprile,alle ore 20.30, tutti quanti vanno da Rick.
Qualcuno tornando per l'ennesima volta a trovare dei vecchi amici,
con una punta di invidia per chi viene per la prima volta e avra' modo
cosi' di godere l'esperienza al cinema, come Lumiere comanda.
Comincia alle 20.30, anche qualche istante prima visto che al Nuovo
Olimpia tendono ad anticipare. Meglio arrivare con un po' di anticipo.
Onta, disonore e dannazione per chi osa non venire. Sarebbe il caso
di compatirli, ma in questo caso pieta' l'e' morta.
Alberto
------------------------------------------------------
Fermo li', Renault. Perche' sarei un sentimentale?