Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.
Che fantasia, eh? Con i versi qui sopra iniziavano gia' le
convocazioni della lista Berto per il 22 gennaio del 2002 e per il 23
gennaio del 2003. Sempre davanti al cinema Giulio Cesare, a vedere la
prima e la seconda parte del monumentale adattamento cinematografico
del "Signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien. Tutte le
volte ci si e' trovati in numero ben maggiore rispetto a quelli che
abitualmente aderiscono ai sempre piu' rari combini di lista
(soprattutto quelli che riguardano i film noir francesi) e,
ovviamente, non poteva esserci due senza tre.
Arrivati al terzo e ultimo capitolo della saga, l'appuntamento e'
diventato ormai abituale. E si e' chiarita anche la strategia che ha
permesso alla New Line di portare a termine un'impresa cosi'
complessa. In sala esce, ogni volta, una versione abbreviata di
ciascun episodio. "Abbreviata" e' una parola impegnativa, per film
che sforano ogni volta le tre ore: ma chiunque abbia avuto occasione
di vedere le "Extended Versions" di LA COMPAGNIA DELL'ANELLO e di LE
DUE TORRI si e' reso conto che nell'edizione in DVD Peter Jackson ha
potuto reinserire diverse scene importanti per chiunque conoscesse il
linro di Tolkien. Scene, di solito, non d'azione, ma capaci di
approfondire i personaggi e di restituire parte di quell'atmosfera
davvero epico-poetica che il film ha potuto catturare solo in parte.
I fan del libro, quindi, siano avvisati: in questo episodio il
perfido Saruman -sconfitto alla fine di LE DUE TORRI dall'assalto
degli Ent- e' ridotto ai minimi termini (se non addirittura
cancellato del tutto) e conosceremo la sua sorte ultima solo il
prossimo novembre, procurandoci l'inevitabile versione lunga. Da quel
che si legge e si sente in giro, tuttavia, questi tagli tolgono poco
o nulla all'episodio piu' spettacolare di tutta la trilogia: quello
in cui tutti i nodi vengono al pettine, in cui lo scontro finale fra
le forze del male e quelle del bene fa sembrare la battaglia del
Fosso di Helm una sorta di gita per boy scout, quello in cui giunge
al termine il tormentoso viaggio di Frodo e Sam -guidati dal
mostruoso Gollum e affardellati da quell'anello malvagio che aumenta
di poter ogni minuto che passa- verso il monte fato... ossia il
vulcano dove l'anello e' stato forgiato, e dove -forse- e' possibile
riuscire a distruggerlo.
E lungo la strada c'e' -brivido- "lei"... quella "lei" di cui Gollum
parlava alla fine di LE DUE TORRI, quella "lei" che la viscida
creatura sta meditando di utilizzare per liberarsi una volta per
tutte di Frodo e riprendersi l'anello, il "tessssoro" che gli divora
l'anima e il corpo da centinaia di anni. "Lei", l'essere piu'
schifoso, terribile e spaventoso che Tolkien abbia saputo creare
nelle sue pagine. La protagonista del capitolo che, personalmente,
piu' volte sono tornato a rileggermi.
Basta cosi'. Chi vuole unirsi al viaggio finale e alla battaglia per
la salvezza della Terra di Mezzo, puo' unirsi all'allegra compagnia
che si coagulera' lunedi' sera davanti al Giulio Cesare... a un
orario, finalmente, non terribile, perche' lo spettacolo inizia alle
ore 21.00 e dovrebbe quindi aver termine non troppo vicino all'alba
del giorno dopo.
Lunedi', 26, questo che arriva. Ed e' per questo che vi scrivo fin da
venerdi': per impedire a chi la posta la legge solo dall'ufficio di
non riuscire a organizzarsi -e dover poi pronunciare, con voce
lamentosa, un manzoniano "io non c'era". Perche' noi ci saremo.
Come gli altri anni, anche se il film e' uscito un po' dappertutto,
potrebbe essere il caso di prenotare (il numero del cinema e'
06-3972.0795) oppure di passare con congruo anticipo per assicurarsi
i biglietti. I posti *non* sono numerati, e quando aprono i cancelli
sara' bene scaraventarsi dentro per assicurarsi le posizioni
migliori. Evitate di arrivare tardi col rischio di restare fuori,
oppure di dovervi sedere subito sotto lo schermo - al Giulio Cesare
si sta bene un po' dappertutto, ma la prima fila per un film cosi'
lungo non mi pare consigliabile.
Ci vediamo lunedi' sera, vero? Bene, avete ancora qualche ora per
ripassare le prime due puntate! E la consueta stella benefica
continua a brillare sull'ora del nostro incontro.
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Alberto
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