I manifesti sono comparsi in giro per la citta' da qualche tempo: un
tipo con un impermeabile giallo tutto spruzzato di sangue.
Con questa prima riga ci siamo sicuramente gia' giocati l'80 per
cento delle ragazze iscritte a questa mailing list. Pero' questo film
italiano - intitolato in lavorazione "Ascolta la canzone del vento" e
corredato in extremis di questo bizzarro "Twisted" - sembra una di
quelle pellicole che meritano una chance.
Piccolo piccolo, distribuito in una sola sala pressocche' introvabile
(si tratta dell'Overlook, in zona Boccea, e per chi non c'e' mai
venuto varrebbe la pena fare un salto solo per vederlo: tutto
arredato nello stile dell'hotel di "Shining", con tanto di bambine
fantasma nel corridoio, di logo con accetta insanguinata, e perfino
il cadavere congelato di Jack Nicholson incastonato nel pavimento
dell'ingresso sotto una lastra di plexiglas glaciale) il film e'
diretto dal giovane esordiente Matteo Petrucci, che e' nato nel 1976
e sostiene di ispirarsi a "il cinema commerciale di Hong Kong, le
sit-com televisive statunitensi, il cinema di Ingmar Bergman e
Michelangelo Antonioni, la letteratura new-wave Giapponese e gli
studi di Sigmund Freud". Nientemeno.
Magari e' una fregatura, ma al cinema bisogna saper correre rischi
-altrimenti ci si ritrova a parlare delle improbabili dodici
candidature al David per "Che ne sara' di noi", oppure di Polly o
altre robe del genere.
Se volete provare a scommettere su qualcosa che sembra *veramente*
fuori dagli schemi, l'appuntamento e' per domani sera, martedi', al
cinema Overlook, via Gaetano Mazzoni 47 - cercatelo sul Tutto Citta'
prima di affrontare il viaggio, pero'. Noi saremo li' circa un quarto
d'ora prima e come al solito entreremo senz'aspettare ritardatari
quando il film sta per cominciare.
Dovesse essere una porcheria, poi, la si butta in caciara. Se invece
scopriamo il nuovo Quentin Tarantino, peggio per chi non sara'
venuto: disprezzeremo a morte la sua miopia di spettatore pavido.
A domani,
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Alberto
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www.albertofarina.tk