Me la tiro? Me la tiro. Il regista Alexander Payne l'ho conosciuto al
festival di Torino, di cui lui e' frequentatore particolarmente
assiduo -mi pare che ci abbia presentato almeno due o tre dei suoi
quattro film, incluso quest'ultimo. E' un tipo giovane, simpatico,
tranquillo e che non se la tira per niente (lui), nonostante le
candidature agli Oscar per questo "Sideways" (e per il precedente
"About Schmidt").
Sono riuscito a manetenermi il piu' possibile ignorante su questo
film: so che e' un "road movie" (ossia film "di viaggio"), che parla
di vino e di donne, che e' piaciuto assai alla critica americana, e
che non ha protagonisti particolarmente famosi. Mi dicono che e'
bello, nonostante forse qualche cedimento nel finale, e a dirmelo
sono diverse persone di cui mi fido.
Insomma, non dovrebbe essere una "sola" come quel "Giardini
dell'Eden" che, nella sola scorsa settimana, mi e' stato rinfacciato
da due storici iscritti a questa lista come "quel film orrendo che ci
hai portato a vedere". Cacchio, parliamo del 1998: gimme a break,
guys! Nessuno dei film belli proposti dalla lista sembra aver
lasciato tracce indelebili piu' di quella rara fregatura.
Nella ormai vana speranza che un ennesimo titolo buono possa
contribuire a cancellare quell'infamia lontana eppure ancora cosi'
cocente, vi propongo "Sideways - In viaggio con Jack". Domani sera,
giovedi', al Metropolitan -dovee lo danno in inglese con sottotitoli
in italiano. Comincia alle 20.00, quindi appuntamento li' almeno una
decina di minuti prima - cosi' alle otto meno cinque siamo dentro.
Non vi aspetto, come sempre: alle brutte ci si vede dentro!
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Alberto
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