POLA X
Questa volta Carax ha rotto. Dopo il famigerato "Rosso sangue"
sembrava che le difficolta' produttive fossero almeno servite a
insegnargli a canalizzare il suo istintaccio per immagini forti e
atmosfere suggestive in un film bello come il bistrattato "Les
amants du Pont Neuf".
Invece niente. "Pola X" e' di nuovo un film sommamente irritante,
capace solo di mettere in scena il narcisismo del suo autore ma
non di creare personaggi, storie, emozioni, calore.
Qualche bel momento visivo c'e': una sequenza onirica con i
due protagonisti travolti da uno Stige di sangue, la villa che si
erge in mezzo a un prato pieno di irrigatori, la base di una strana
setta le cui funzioni restano non chiarite, quel dolly che scopre
l'orchestra di suonatori adoranti ai piedi del guru, la corsa in
moto notturna del protagonista, qualche scorcio ben piazzato.
Non molto, pero'... soprattutto se ti tocca scontarla con dialoghi
che sfoggiano decadentismi d'accatto, con una Deneuve ormai
ridotta alla maschera di se stessa e impegnata in nudi senili che
non fanno onore al ricordo della bella di giorno, con protagonisti
lagnosi e legnosi, e personaggi spinti da quel ribellismo fuori tempo
massimo che si candida al ruolo di miglior paladino del riflusso.
(In breve)
LA BALIA e' un Bellocchio raggelato, con una Valeria Bruni Tedeschi
che sempre piu' si rivela capace solo di fare se stessa, lunghe pause
televisive, il figlio di Bellocchio in un ruolo talmente marginale da
diventare superfluo e -se devo credere all'amica che l'ha visto con
me- una quantita' di influenze "fagiolesche".
THE CUBE e' un horror metafisico piu' interessante che riuscito, che
se non altro dimostra l'abilita' degli autori -capaci a tenere abbastanza
alta la tensione in un film girato tutto in due stanze. Kammerspiel un po'
troppo rarefatto e non proprio all'altezza delle ambizioni, almeno per
quello che riguarda la sceneggiatura e la recitazione, ma sicuramente
una bella prova di stile che merita una chance. Se lo vede uno dei vari
matematici che bazzicano il Listone, sarebbe bello sapere cosa ne
pensano: l'esitazione della "esperta" nel riconoscere come non "primo"
un numero pari fa dubitare della serieta' scientifica della faccenda, ma
nel complesso i ragionamenti suonano plausibili ai profani come me.
Alberto :-(
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Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino d'oro