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Nigh falls on Manhattan   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #83 di 152 |
"Donate il sangue", c'e' scritto su pezzetti di carta
attaccati dappertutto. "Donate il sangue", ripete a ogni
pie' sospinto la televisione. "Tornate domani" dicono
invece all'ospedale quando ci si presenta per compiere
la missione. Scioccati dall'attentato di stamattina, gli
abitanti di Manhattan si sono affollati ai centri
trasfusionali offrendo sangue, sangue, una alluvione di
sangue che si accumula nei depositi piu' in fretta di
quanto non si possa utilizzarlo. Ce ne sara' bisogno,
nei prossimi giorni, e quindi il consiglio e' di tenerne
un po' da parte per la settimana.

Dopo una mattinata passata attaccato alla TV per avere le
ultime notizie e a Internet per assicurarsi di aver dato
notizie rassicuranti ad amici e parenti, mi sono fatto una
girata per quest'area settentrionale di Manhattan, piu' di
un centinaio di isolati a nord del luogo dove fino a ieri
sera sorgevano le Torri Gemelle. E quel che si vede in giro
e' abbastanza rassicurante, soprattutto dopo ore di immagini
superdrammatiche di esplosioni, crolli e gli immensi
pennacchi dei fumi velenosi delle torri che continuano a
bruciare da stamattina incuranti degli sforzi dei pompieri.
La gente va in giro con una certa stordita tranquillita',
per molti la giornata sembra una come le altre. Pero' si
nota un passo diverso da quello dei giorni scorsi: per molti
l'attentato e' diventato una specie di vacanza forzata dal
ritmo frenetico della citta', e rispetto ai giorni scorsi
e' piu' facile vedere gruppetti di persone che chiacchierano
e commentano quel che e' successo.

Diverse persone parlano al cellulare, segno che in qualche
modo le linee sono almeno in parte state ristabilite. Ma a
ogni angolo della strada ci sono poliziotti che ieri non si
vedevano. I cinema sono chiusi per lutto, la Chiesa di St.
John the Divine suona da ore la campana a morto e quasi tutti
gli esercizi legati a una qualche catena in franchising sono
chiusi "due to recent events". Una filiale della catena di
videoteche "The Wiz" ha affisso sulla porta un e-mail inviato
stamattina alle 11.27 a tutti i negozi del gruppo: si ordina
la chiusura immediata del negozio e si invitano tutti gli
impiegati a recarsi immediatamente al Madison Square Garden,
dove e' stato rapidamente approntato un centro di accoglienza
con cibi, bevande e letti. Per entrarvi occorre dimostrare con
un documento di identita' di essere un dipendente di "The Wiz"
-ma saranno accolti anche i clienti purche' accompagnati da un
dipendente.

Restano aperti invece una quantita' di negozietti piu' piccoli
e presumibilmente a conduzione familiare. Siamo passati in uno
spaccio per comprare del detersivo e il tizio dietro la cassa
ci ha informato di aver venduto galloni e galloni di acqua a
gente evidentemente convinta di dover affrontare una specie di
assedio. Il sindaco Giuliani ha rassicurato espressamente che
a New York c'e' abbondanza di provviste, e di denaro nelle ATM
(le Automatic Teller Machine, ossia i Bancomat), ma evidentemente
c'e' chi preferisce non fidarsi. In effetti dal fruttivendolo
abbiamo trovato una discreta fila, a quanto mi dicono del tutto
fuori dalla norma.

La kermesse televisiva intanto si sta inevitabilmente spegnendo
nell'inevitabile teoria di mezzibusti con la faccia addolorata.
Stasera il presidente Bush parlera' ufficialmente alla nazione
dopo il paio di interventi gia' trasmessi e ritrasmessi dalla
televisione, ma per ora sullo schermo si alternano i volti
compunti dei potenti di seconda categoria, tutti sdegnati ma
determinati ad affermare l'impegno a ricostruire il prima possibile
la normalita'.

Intanto il sole e' calato su cio' che resta delle Torri. Strano
pensare che appena qualche giorno fa, a Venezia si era vista la
New York semidistrutta e allagata di "A.I." e dalla quale
emergevano i resti delle due torri, che si reggevano appoggiate
una sull'altra. Stamattina sono bastate un paio d'ore per rendere
sinistramente obsoleto un film che ambiva a descrivere un futuro
apocalittico di qui a duemila anni. Ma proprio al cinema quel che
e' successo oggi viene costantemente paragonato: una sorta di
incrocio fra "Pearl Harbour" e "L'inferno di cristallo", che per
il momento ha avuto il risultato di isolare Manhattan come in
"1997: Fuga da New York".

Ci risentiamo domani. Come diceva il titolo di un bel poliziesco
di Sidney Lumet, "Night falls on Manhattan". Una notte che sara'
un bel po' piu' buia di quella di ieri.




Mar 11 Set 2001 11:38 pm

alberto.farina@...
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Inoltra Messaggio #83 di 152 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

"Donate il sangue", c'e' scritto su pezzetti di carta attaccati dappertutto. "Donate il sangue", ripete a ogni pie' sospinto la televisione. "Tornate domani"...
alberto.farina@i
alberto.farina@...
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11 Set 2001
11:38 pm
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