Ve lo dico subito, come prima cosa: da sabato scorso sono zio. Per
chi conosce Luli, questa vale come comunicazione ufficiale: l'atteso
pargolo e' nato con un mese e mezzo d'anticipo. Sta bene e così pure
la madre, e tutta la famiglia, affini e dintorni passeggia a un metro
da terra.
Quale migliore occasione per celebrare l'evento che andarsene al
cinema? Quando si dice la combinazione, venerdi' scorso e' uscito in
sala una commedia italiana che racconta gli imprevedibili sviluppi di
un altro lieto evento: a una famiglia napoletana nasce una bambina
bellissima, sana e contenta.
C'e' un problema, pero', e si capisce quale quando la pupetta
comincia a dire le prime parole. Perche' la bambina, pur essendo di
sangue schiettamente partenopeo, dice "Mami" con un accento
spaventosamente milanese. (Mio cognato Ciro rischiera' di svenire nel
leggere questa premessa: ma e' finzione cinematografica, e credo che
possiamo stare tranquilli sul fatto che nonostante il sangue
torinese il suo e nostro piccoletto difficilmente salutera' il mondo
con un "Cerea, neh?")
"Incantesimo napoletano" nasce dallo sviluppo di un'idea gia' portata
con successo sullo schermo come cortometraggio qualche anno fa. Per i
masochisti che seguono il mio programma "Shortvillage Magazine"
(fortunatamente visibile solo a chi ha il satellite), i registi sono
Luca Miniero e Paolo Genovese, quei due figuri che sono stati ospiti
in trasmissione due volte fa, e di cui abbiamo fatto vedere il
delizioso cortometraggio "Piccole cose di valore non quantificabile"
-premiatissimo un po' dappertutto e gia' oggetto di culto. (Luca, so
che mi leggi: ti giuro che un amico di Milano mi ha vanamente
implorato di fargli avere il Beta del corto perche' vorrebbe
stamparselo su DVD! Tranquillo, ho gia' restituito l'originale alla
Emme Film, quindi non devi temere uno sfruttamento pirata).
Il manifesto che si vede per le strade e' orripilante, e' vero. Ma
posso assicurarvi che i due registi non ci hanno avuto proprio niente
a che fare. Anzi, da bravi pubblicitari sono inorriditi nel vederlo.
Ma il film, abbiate fiducia, e' sicuramente un'altra cosa. Se avete
visto "Piccole cose..." forse avete gia' una mezza idea di che cosa
potete aspettarvi: io "Incantesimo napoletano" non l'ho ovviamente
visto, ma a giudicare dal corto di cui sopra Paolo e Luca sono
bravissimi nella sceneggiatura e nella direzione degli attori. In una
commedia sono gli elementi fondamentali.
Noi ce lo andiamo a vedere domani (martedi') sera al cinema Quattro
Fontane, dove lo proiettano nella piu' che discreta sala 2. Il film
comincia alle 20.50, ma noi cercheremmo di essere li' alle otto e
mezza per approfittare delle buone torte e pizzette che si possono
mangiare al baretto interno. Come al solito, chi arriva a meno di
cinque minuti dall'inizio ci trovera' gia' seduti dentro pronti a
goderci lo spettacolo.
A domani,
(zio) Alberto