Lo so, il subject non e' facile da capire, ma la proposta e' seria.
Una settimana fa e' uscito un film intitolato "Lunedi' mattina". Il
regista e' il georgiano Otar Ioseliani, attivo da anni soprattutto in
Francia. Il nome dira' qualcosa solo ai cinefili piu' arrabbiati -o a
chi la settimana scorsa ha colto al volo, in qualche improbabile
orario notturno, il suo "C'era una volta un merlo canterino".
Di Ioseliani si sono visti, negli ultimi dieci anni e spiccioli, film
come "I favoriti della luna" (bellissima commedia a staffetta zeppa
di personaggi bizzarri e disperatamente allegri), "Caccia alle
farfalle" (leggero ritratto del passato che si perde per sempre e
forse e' giusto che sia cosi'), "Un incendio visto da lontano" (quasi
un documentario sull'Africa, quasi un film magico, anche qui con il
tema del cambiamento inarrestabile di cio' che conosciamo), "Briganti
nel tempo" (c'entra niente con i quasi omonimi "Banditi del tempo",
ma comunque non l'ho visto), e il recente "Addio terraferma" - anche
quello un capolavoro di leggerezza pieno di suggestioni diverse.
Quest'ultimo "Lunedi' mattina" sembra sulle atmosfere di "Addio
terraferma". Io mi aspetto un film poetico e leggero, e magico. E'
uscito solo al Rivoli, saletta snob in via Lombardia. All'ultimo, la
misorella mi ha proposto di andare stasera, allo spettacolo delle ore
20.15. Lei e' una fanatica della Georgia, ed era ora che si facesse
una cultura sui registi locali.
E' venerdi', data insolita per una Listaberto. Ed e' davvero l'ultimo
momento. E il film e' uscito da (poco) piu' di una settimana. Pero',
mettiamola cosi', noi stasera ci andiamo. Se non ci si vede, quindi,
sara' per colpa vostra.
(Meglio arrivare un pochino prima, che la sala non e' molto grande.
Diciamo verso le 20.00 al cinema e se no dentro?)