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Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#123 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 23 Giu 2003 7:34 am
Oggetto: Truffaut lunedi' sera - (quinto e penultimo di una serie) - (E con un messaggio in coda per chi ieri era al lago di Martignano)
rojking
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Che fate stasera?

Al Dei Piccoli volge al termine la bella rassegna su Francois
Truffaut, con film rigorosamente in pellicola. Le copie, fin qui,
sono state piu' che discrete.

Anche stasera 23 giugno ci sono ben tre film, a cominciare dalle
18.30 per chi riesce a evadere dall'ufficio in tempo.

Io conto di esserci sicuramente per il film delle 20.30, "Il ragazzo
selvaggio", storia del tentativo di rieducazione al linguaggio di un
fanciullo cresciuto in una foresta. Il dottore che cerca di insegnare
al protagonista a parlare e' interpretato dallo stesso Truffaut.

Il film e' in bianco e nero, dura nemmeno un'ora e mezza, e visto che
la settimana prossima la rassegna del Dei Piccoli si conclude badate
che e' la penultima occasione di vedere un film di Truffaut sul
grande (grandino, suvvia, quantomeno se lo paragonate a quello
catodico) schermo.

Ci si becca li'?

Alberto


Lunedì 23 giugno

18.30
GLI ANNI IN TASCA
(L'argent de poche, Francia 1976)
16mm, colore - durata 104'

Soprattutto per le ragazze, un film pieno zeppo di bambini
bellissimi. Io ci vado solo se riesco a liberarmi in tempo, e di
sicuro resto per il successivo...

20.30
IL RAGAZZO SELVAGGIO
(L'Enfant sauvage, Francia 1970)
con Jean-Pierre Cargol, François Truffaut
16mm, b/n - durata: 85'

A seguire, il capolavoro assoluto di Truffaut:

22.30
EFFETTO NOTTE
(La nuit americaine, Francia 1973)
   con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Jean-Pierre Leaud
16mm, colore - durata 115'

Chi non e' venuto la volta scorsa, stasera non ha scuse (ma io non
potro' fermarmi - io c'era!). Testimonio del fatto che la copia e' in
ottimo stato e che include i titoli di testa sulle immagini di una
colonna sonora visualizzata che in televisione, chissa' perche', non
si vedono mai. Certo, non e' un 35mm ma un 16mm ma, come dice il
saggio, meglio un 16 mm che un calcio nelle gengive, non siete
d'accordo?

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro - 3 film 7 euro

(Ricordatevi: salvo che per lo spettacolo delle 18.30 e' caldamente
consigliato di prenotare)

Alberto

PS (Per quella persona che e' in lista Berto e ieri verso le quattro
e mezza del pomeriggio stava andando al lago di Martignano). Ti
abbiamo vista e ti abbiamo ceduto la strada, ma non abbiamo fatto in
tempo a salutarti!
--

Alberto
-----------
http://www.bookcrossing.com/mybookshelf/albertofarina

#122 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 16 Giu 2003 3:44 pm
Oggetto: Truffaut lunedi' sera - scusate: ci saro' solo per "Effetto notte"
rojking
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Che fate questa sera?

Forse forse, avendo letto il precedente messaggio, venite al Dei
Piccoli a vedere i film di Truffaut?

Se lo fate, buon pro vi faccia: ma mi corre l'obbligo di segnalarvi
che per questa volta io riusciro' ad esserci solo per lo spettacolo
delle 18.30, quello di "Effetto notte". Me ne scuso: si tratta della
prima violazione alla regola per cui, partito il messaggio della
lista, l'appuntamento non puo' essere disdetto. Ma e' una causa di
forza maggiore. Nel caso andiate lo stesso, beati voi e buon
divertimento. Nel caso veniate a "Effetto notte", complimenti per la
scelta.

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro - 3 film 7 euro
--

Alberto
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#121 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Dom 15 Giu 2003 11:01 am
Oggetto: Truffaut lunedi' sera - (quarto di una serie)
rojking
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Che fate lunedi' sera?

Al Dei Piccoli continua la bella rassegna su Francois Truffaut, con
film rigorosamente in pellicola. Le copie, fin qui, sono state piu'
che discrete.

Domani 16 giugno ci sono ben tre film, anche se quello delle 18.30 e'
riservato a chi riesce a fuggire in tempo dal lavoro.


Lunedì 16 giugno

18.30
EFFETTO NOTTE
(La nuit americaine, Francia 1973)
16mm, colore - durata 115'
con F. Truffaut, Jacqueline Bisset (stupendissima), Jean-Pierre
Leaud, Nathalie Baye, Valentina Cortese

Questo, se appena appena potete, e' da non perdere. Sta nella mia top
ten personale di tutti i tempi ed e', indiscutibilmente, il piu' bel
film sul cinema mai realizzato. E' la storia di una troupe che gira
un film intitolato "Vi presento Pamela" (il regista e' interpretato
da Truffaut stesso) e racconta la vita del set cinematografico,
l'atmosfera magica che si viene a creare, la nascita della grande
famiglia del cinema destinata a sciogliersi a fine film e ricomporsi
tutta diversa nel film seguente. E racconta anche il cinema girato
nei teatri di posa, pronosticandone la fine (e qui, per fortuna,
Truffaut sbagliava), la passione per il cinema, la melanconia delle
vite zingare di chi lavora nello spettacolo. Bellissimo, anzi
bellissimissimo. Chi puo' venga e basta.

20.30
ADELE H. UNA STORIA D'AMORE
(L'Histoire d'Adele H., Francia 1975)
con Isabelle Adjani, Bruce Robinson, Sylvia Marriot
16mm, colore - durata: 96'
Versione originale con sottotitoli inglesi

Adele H e' Adele Hugo, figlia del celebre scrittore Victor travolta
da un amour fou distruttivo. Non il mio Truffaut preferito, ma il
volto di alabastro di Isabelle Adjani si rivede comunque sempre con
piacere.

22.30
LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO
(La femme d'a cote', Francia 1981)
   con Fanny Ardant, Gérard Depardieu, Henri Garcin
   35mm, colore - durata 106'

Non l'ho mai visto e questa e' la volta che rimedio: un melodramma su
due ex amanti che per tragica fatalita' si scoprono un giorno
dirimpettai - cosa che mette abbastanza in crisi le rispettive
famiglie.

Il cinema Dei Piccoli e' meno rovente di quel che si puo' pensare, i
popcorn sono di quelli di una volta, un po' gommosi nel sacchettino
di plastica, la Coca cola e' fresca e il biglietto non costa quasi
niente. Ci vediamo li'? Vi ricordate di prenotare telefonando, per
evitare di restare fuori dove e' pianto e stridore di denti?

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro - 3 film 7 euro
--

Alberto
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#120 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 9 Giu 2003 8:44 am
Oggetto: Lunedi' sera con Truffaut [Terzo di una serie]
rojking
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E' passata la pausa Fantafestival e weekend-ponte, ma la rassegna
dedicata a Truffaut dal benemerito Cinema dei Piccoli (e
dall'Associazione "La farfalla sul mirino") continua imperterrita.
Stasera, per esempio, ci sono da vedere altri due film, per uno dei
quali e' l'ultima replica.

Alle 20.20 si vedra' "L'ultimo metro'", forse il piu' popolare tra i
film realizzati dal regista nell'ultima fase della sua carriera: di
certo uno dei suoi film piu' visti in televisione, anche grazie alla
presenza nel cast dei due divi massimi del cinema francese degli anni
Ottanta, Catherine Deneuve e Gerard Depardieu. Definitio dal depliant
il capolavoro della maturita' di Truffaut, il film scambia
continuamente realta' e finzione raccontando le acrobazie di un
teatro parigino che resta aperto durante l'occupazione nazista
nonostante il regista della compagnia sia ebreo.

A seguire, alle 22.30, "La camera verde" e' uno dei film piu'
discussi (il depliant usa addirittura l'aggettivo "estremo") di
Truffaut e racconta di un giornalista di provincia (l'interprete e'
il regista stesso) che dedica cio' che resta della ua vita alla
commemorazione della defunta moglie. Gli americani probabilmente
userebbero l'aggettivo "challenging", ma trattandosi di Truffaut si
tratta di una sfida che probabilmente merita di essere raccolta.

Io conto di vedere sicuramente almeno "L'ultimo metro'", di cui
Chiara ha la cassetta ma che in TV non mi e' mai bastato il cuore per
vedere. Potrei poi restare anche per "La camera verde" se il sonno
non prevale, se la compagnia e' adeguata, se il destino non decide
altrimenti. In ogni caso, occhio agli orari: il "metro'" parte alle
20.20 (NON alle 20.30) ed e' il caso di prenotare con largo anticipo
per evitare di restare fuori dai cancelli dato il successo che la
rassegna sta riscuotendo. Il numero del cinema e' 06-8553485, e dalle
16 ci trovate qualcuno. Meglio ancora, se riuscite a passarci davanti
fate che comprare il biglietto direttamente! Come al solito, si
tratta praticamente di un regalo: 4 euro per un film, 5 se li vedete
tutti e due.

A stasera?

Alberto

#119 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 26 Mag 2003 1:10 pm
Oggetto: Fantafestival 2003: si inizia oggi
rojking
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Io faccio una piccola pausa all'appuntamento settimanale con Truffaut
(ma a chi e' interessato segnalo che ci sono "Gli anni in tasca" -
film su una classe di bambini meravigliosi - e "Il ragazzo selvaggio"
- consiglio di prenotare per telefono, ed eccovi i dati:

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro

e chioudiamo la parentesi). Oggi inizia l'ennesima edizione del
Fantafestival e, anche se non ho dubbi che gran parte dei film non
saranno una valida alternativa a Truffaut, sono tenuto ad andarci in
quanto giurato del premio Melies (riservato al miglior film
fantastico europeo). Potro' saltare solo il mercoledi', e il resto
delle serate di questa settimana mi sa che me le passero' al Savoy.

Se qualcuno ha voglia di farci un salto, ecco il programma di oggi.
Dalle 20.30 la mia presenza in sala e' assicurata, ma mi piacerebbe
riuscire anche ad acchiappare il film delle 18, se riesco a fare in
tempo, perche' e' uno dei Bava migliori in assoluto, e quando ci
ricapita di vederlo in pellicola? Tratto da alcuni racconti di
Tolstoj, e' interpretato in uno dei tre episodi dal mitico Boris
Karloff. Ed e' un ottimo esempio, a quanto so per cultura libresca,
del talento visivo di uno dei nostri registi piu' snobbati in Italia
e amati all'estero.

A stasera?

Alberto

Multisala Savoy
(Via Bergamo, 17 Roma . tel  068541498)



lunedì 26 maggio

18,00 omaggio  a Bava
I TRE VOLTI DELLA PAURA (Italia 1963)
regia di Mario Bava
con Boris Karloff, Mark Damon,
Jacqueline Sassard,  Michèle Mercier

20,30 anteprima Méliès
IL RONZIO DELLE MOSCHE (Italia 2003)
regia di Dario D'Ambrosi
con Greta Scacchi, Marco Baliani,
Renzo Alessandri, Giorgio Colangeli

22,20 corto
SPACE OFF (Italia 2002)
regia di Tino Franco

22,40 concorso Méliès
PAURA.COM FEAR.COM (GB. Ger. Lux. 2002)
regia di William Malone
con Stephen Dorff, Natasha McElhone,
Stephen Rea, Udo Kier
--

Alberto
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#118 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 19 Mag 2003 6:41 am
Oggetto: Truffaut stasera - (secondo di una serie)
rojking
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Che fate stasera?

No, perche' al Dei Piccoli  continua la rassegna dedicata a Francois
Truffaut, con un bel po' di suoi film proiettati in pellicola. La
settimana scorsa Chiara e io non siamo nemmeno riusciti a entrare
perche' i non molti posti del cinema erano tutti straesauriti alle
20.25. Stasera prenoto e arrivo in anticipo.

Stasera 19 maggio (come ogni lunedi') ci sono due film. Eccoli:

Lunedì 19 maggio
20.30
La mia droga si chiama Julie
(La Sirène du Mississippi, Francia 1969)
con Jean-Paul Belmondo, Catherine Deneuve, Nelly Borgeaud, Michel Bouquet
35mm, colore - durata: 120'

22.40
Adele H., una storia d'amore
(L'Histoire d'Adèle H., Francia 1975)
con Isabelle Adjani, Bruce Robinson, Sylvia Marriot
16mm, colore - durata: 96'
Versione originale con sottotitoli inglesi

Io, "Adele H.", l'ho gia' visto e stasera dubito di fermarmi a vedere
anche quello. Per chi non lo conosce, e' la storia di un travolgente
amour fou per un bel soldato che, per l'appunto, travolge Adele Hugo,
figlia del romanziere, fino alle estreme conseguenze. Isabelle Adjani
bella, strabella, inarrivabile.

"Julie" ha un titolo orrendo, e' vero. Ma in francese era meglio: si
chiamava "La sirene du Mississippi", che e' gia' tutta un'altra cosa.
Anche qui c'e' una protagonista molto bella (la conoscete, una certa
Catherine Deneuve), e alla base un romanzo del maledetto e geniale
scrittore noir Cornell Woolrich. Protagonista, Jean-Paul Belmondo.

Chiara e io ci saremo di certo per il primo film... Stavolta pero'
prenotiamo per telefono, e altrettanto consigliamo di fare a voi (no,
non mi chiamate per prenotare anche per voi: per me niente e' peggio
del terrore di trovarsi alle 20.29 in piedi all'entrata senza poter
entrare perche' qualcuno per cui hai preso i biglietti sta cercando
parcheggio... il numero e' qui sotto).

A stasera?

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro
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Alberto
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Film da non mancare: "Good Bye Lenin!"
Film cosi' cosi': "La 25a ora"
Film cosi' brutti che bisogna vederli: "Piazza delle cinque lune"

#117 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 12 Mag 2003 10:53 am
Oggetto: Truffaut stasera - (primo di una serie)
rojking
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Che fate stasera?

No, perche' al Dei Piccoli e' partita la settimana scorsa una
rassegna dedicata a Francois Truffaut, con un bel po' di suoi film
proiettati in pellicola. Non so ancora le copie come siano, ma di
solito quelli che curano questa rassegna sono piuttosto bravi. E
comunque anche una copia un po' rovinata e' pur sempre meglio che
vederseli a casa, su un televisorino, col telefono che squilla
eccetera eccetera.

Stasera 12 maggio (come ogni lunedi') ci sono due film. Non ho mai
visto nessuno dei due di oggi e mi sembra una buona occasione per
rimediare:

Lunedì 12 maggio
20.30
L'uomo che amava le donne
(L'Homme qui aimait les femmes, Francia 1977)
con Charles Denner, Brigitte Fossey, Nathalie Baye
16mm, colore - durata: 115'
Versione originale con sottotitoli inglesi

22.40
L'ultimo metrò
(Le Dernier métro, Francia 1980)
   con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Heinz Bennett
   35mm, colore - durata 130'

Il cinema Dei Piccoli e' piccino piccio', abbastanza comodo (anche se
lo schermo e' un po' troppo alto) e molti di voi ne avranno antichi
ricordi d'infanzia. Anche questo e' un buon motivo per venire
stasera, oltre al fatto che il biglietto e' praticamente regalato,
come potete leggere qua sotto. Ci vediamo piu' tardi? Chiara e io ci
saremo di certo per il primo film e (forse) anche per il secondo...

Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
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Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro
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#116 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Gio 10 Apr 2003 2:27 pm
Oggetto: LAST CHANCE TO SEE: Stasera: "Ilaria Alpi" al Roma, ore 20.30
rojking
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Ormai e' uscito da qualche tempo, e sappiamo che i film italiani -se
non fanno subito il botto- durano poco. Per cui "Ilaria Alpi - Il
piu' crudele dei giorni" ha probabilmente una vita non lunghissima
davanti a se', in attesa di riapparire su qualche schermo televisivo.

Chiara e io abbiamo deciso di cercare di acchiapparlo stasera, al
cinema Roma nel cuore di Trastevere. Chi l'ha visto ne ha detto un
gran bene: si direbbe un film che si iscrive in quella lodevole
tradizione di film cosiddetti "di impegno civile" di cui spesso si
parla piu' perche' sono "importanti" o "necessari" che per la loro
effettiva qualita'. Che in questo caso pero' dovrebbe essere piu' che
discreta, almeno stando a quello che ne ha scritto il mio genitore
sul newsgroup it.arti.cinema:

>Un bel film di impegno civile, che ci fa capire - se ancora ce ne fosse
>bisogno - quanto il mondo in  cui viviamo sia ancora più sporco di
>quanto già non pensiamo, e quanto poco possiamo fare per renderlo un
>pochino migliore.
>Siamo dalle parti del "Muro di gomma" di Risi e dei "Cento passi" di
>Giordana, una spanna più su dei film di Beppe Ferrara e forse una più
>giù dei film del  Rosi dell'epoca d'oro. E con una Mezzogiorno che ad
>ogni film diventa sempre più brava.

Ecco.La Mezzogiorno qualcuno potra' ricordarla, anni fa, piu' leggera
e piu' giovane ma gia' con quegli occhi verdissimi, in un bel film di
Placido intitolato "Del perduto amore". A parte, ovviamente, gli
ultimi bacui e le finestre di fronte. Ci vediamo stasera al Roma?
L'appuntamento e', come sempre, con una decina di minuti di anticipo
sullo spettacolo delle 20.30, perche' a "e 25" entriamo e ci si becca
dentro, come sempre.

ROMA
Piazza Sonnino 37
Tel. 06/5812884
--
Alberto
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#115 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 20 Gen 2003 6:17 pm
Oggetto: IL SIGNORE DEGLI ANELLI - LE DUE TORRI al Giulio Cesare, *giovedi'* 23 alle 21.45
rojking
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(Scusino il messaggio doppio, ma la mano oscura di Saruman mi fece
sfuggire un piccolo ma maligno refuso nel testo del precedente invio:
un refuso che potrebbe indurre qualcuno a fraintendere il giorno
dell'appuntamento. Che e' giovedi' 23, non martedi' ma GIOVEDI',
insomma, giovedi', thursday, jeudi e in tedesco non so come si dica,
ma insomma intendevo G-I-O-V-E-D-I'. Chi aveva capito giovedi' non
legga oltre, perche' questo messaggio e' identico al precedente. Gli
altri leggano e ricordino: GIOVEDI')

Alberto

P.S. Giovedi', eh!

----------------------
Messaggio corretto:

Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.

Un anno, di gia'? Il 22 gennaio del 2002 ci siamo trovati al cinema
Giulio Cesare, trepidanti, per vedere finalmente l'attesissimo primo
capitolo dell'opus magnum che Peter Jackson sta tirando fuori dal
superclassico "Il signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien.
Alla fine il calcolo esatto dei convenuti non lo si fece, ma eravamo
parecchi, equamente distribuiti fra chi il libro lo conosceva a
memoria, chi l'aveva lettouna sola volta, chi non l'aveva mai letto
ma un giorno magari, e chi non voleva proprio saperne di leggerlo
("perche' io, sai, il fantasy...").

Si usci' tutti in preda a svariate gradazioni di entusiasmo: anche
gli esegeti che si erano annotati strada facendo le discrepanze fra
l'adattamento cinematografico e il testo sacro originario. E se
qualcuno, uscendo, accennava a mezza bocca che avrebbe apprezzato
ancor piu' volentieri "una versione zippata", c'e' stato chi nei
giorni scorsi si e' radunato in segreto per vedersi in DVD l'Extended
Version (una versione addirittura piu' lunga di mezz'ora) in modo da
ripassare adeguatamente per la serata di giovedi'.

Ebbene si', signore e signori, e' di nuovo il momento. Uscito lo
scorso venerdi' in centinaia di sale, "Le due torri" riprende
esattamente dal punto in cui "La compagnia dell'anello" ci aveva
lasciati sospesi: con Frodo e Sam avviati ormai soli alla volta del
monte Fato, l'unico luogo dove il malefico Unico Anello puo' essere
distrutto (soli? forse no, visto che l'ombra di Gollum gli striscia
accanto gia' da qualche giorno); con Merry e Pipino prigionieri degli
orrendi Uruk-hai in seguito al loro generoso esporsi per consentire a
frodo la fuga; con Aragorn, Gimli e Legolas (incredibile trio
interrazziale che unisce un uomo, un nano e un elfo, alla faccia di
chi -senza averla evidentemente mai letta, come Natalia Aspesi-
insiste ad ascrivere l'opera di Tolkien alla destra) all'inseguimento
dell'orda malefica. La compagnia dell'anello, frantumata dalla
scomparsa di Gandalf, precipitato nell'abisso di Khazad-dum insieme a
un fiammeggiante Balrog, e del povero Boromir, non esiste piu', e da
ora in poi quel che e' accaduto fin qui diventa un picnic. Ci
aspettano gli Ent, la spaventosa battaglia del fosso di Helm, il
vecchio re Theoden e il suo viscido consigliere Grima Vermilinguo. E
Gollum, soprattutto: l'essere consumato per anni dall'Anello, deciso
a tutto pur di rimetterci le mani adunche sopra.

Il viaggio continua, insomma, ed entra veramente nel vivo della
vicenda. Con qualche licenza poetica che, dicono gli amici che gia'
hanno visto il film, rende a Tolkien piu' di quel che avrebbe potuto
fare una pedissequa riduzione. Noi andiamo a verificarlo questo
giovedi', saltando a bella posta il prevedibile caos del primo
mercoledi' scontato e riconfermando come sede la magnifica sala 1 del
Giulio Cesare. Il film comincia alle 22.00 (non protestate per
l'orario: l'alternativa erano le 18.30!) ma chi arriva a quell'ora ci
trova gia' dentro da un pezzo, se riesce ancora a entrare.

Anche se il film e' uscito un po' dappertutto, potrebbe infatti
essere il caso di prenotare (il numero del cinema e' 06-3972.0795) e
quantomeno di arrivare con congruo anticipo. I posti non sono
numerati, e quando aprono i cancelli sara' bene scaraventarsi dentro
per assicurarsi le posizioni migliori. Attenzione, che l'anno scorso
furono una decina gli iscritti alla lista che rimasero fuori, la'
dove era pianto e stridore di denti, mentre noi dentro e al calduccio
sognavamo ad occhi spalancati nonostante l'ora tarda.

Come l'anno scorso, un'avvertenza finale per chi non conosce il
libro: stiamo per vedere il secondo pezzo di una trilogia e quindi
anche questa volta la storia restera' sospesa. Per vedere come va a
finire sara' il caso di aspettare il gennaio 2004 e il film "Il
ritorno del re", per il quale quale fin d'ora possiamo darci una
punta.

Salvo ulteriori comunicazioni, noi saremo li' verso le nove e un
quarto per essere sicuri di trovare un posto comodo -anche se al
Giulio Cesare si sta bene quasi ovunque. Ci vediamo giovedi' sera?
Speriamo di si': una stella brilla gia' sull'ora dell'appuntamento.
--

Alberto
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#114 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 20 Gen 2003 4:39 pm
Oggetto: IL SIGNORE DEGLI ANELLI - LE DUE TORRI al Giulio Cesare, giovedi' 23 alle 21.45
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Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.

Un anno, di gia'? Il 22 gennaio del 2002 ci siamo trovati al cinema
Giulio Cesare, trepidanti, per vedere finalmente l'attesissimo primo
capitolo dell'opus magnum che Peter Jackson sta tirando fuori dal
superclassico "Il signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien.
Alla fine il calcolo esatto dei convenuti non lo si fece, ma eravamo
parecchi, equamente distribuiti fra chi il libro lo conosceva a
memoria, chi l'aveva lettouna sola volta, chi non l'aveva mai letto
ma un giorno magari, e chi non voleva proprio saperne di leggerlo
("perche' io, sai, il fantasy...").

Si usci' tutti in preda a svariate gradazioni di entusiasmo: anche
gli esegeti che si erano annotati strada facendo le discrepanze fra
l'adattamento cinematografico e il testo sacro originario. E se
qualcuno, uscendo, accennava a mezza bocca che avrebbe apprezzato
ancor piu' volentieri "una versione zippata", c'e' stato chi nei
giorni scorsi si e' radunato in segreto per vedersi in DVD l'Extended
Version (una versione addirittura piu' lunga di mezz'ora) in modo da
ripassare adeguatamente per la serata di giovedi'.

Ebbene si', signore e signori, e' di nuovo il momento. Uscito lo
scorso venerdi' in centinaia di sale, "Le due torri" riprende
esattamente dal punto in cui "La compagnia dell'anello" ci aveva
lasciati sospesi: con Frodo e Sam avviati ormai soli alla volta del
monte Fato, l'unico luogo dove il malefico Unico Anello puo' essere
distrutto (soli? forse no, visto che l'ombra di Gollum gli striscia
accanto gia' da qualche giorno); con Merry e Pipino prigionieri degli
orrendi Uruk-hai in seguito al loro generoso esporsi per consentire a
frodo la fuga; con Aragorn, Gimli e Legolas (incredibile trio
interrazziale che unisce un uomo, un nano e un elfo, alla faccia di
chi -senza averla evidentemente mai letta, come Natalia Aspesi-
insiste ad ascrivere l'opera di Tolkien alla destra) all'inseguimento
dell'orda malefica. La compagnia dell'anello, frantumata dalla
scomparsa di Gandalf, precipitato nell'abisso di Khazad-dum insieme a
un fiammeggiante Balrog, e del povero Boromir, non esiste piu', e da
ora in poi quel che e' accaduto fin qui diventa un picnic. Ci
aspettano gli Ent, la spaventosa battaglia del fosso di Helm, il
vecchio re Theoden e il suo viscido consigliere Grima Vermilinguo. E
Gollum, soprattutto: l'essere consumato per anni dall'Anello, deciso
a tutto pur di rimetterci le mani adunche sopra.

Il viaggio continua, insomma, ed entra veramente nel vivo della
vicenda. Con qualche licenza poetica che, dicono gli amici che gia'
hanno visto il film, rende a Tolkien piu' di quel che avrebbe potuto
fare una pedissequa riduzione. Noi andiamo a verificarlo questo
martedi', saltando a bella posta il prevedibile caos del primo
mercoledi' scontato e riconfermando come sede la magnifica sala 1 del
Giulio Cesare. Il film comincia alle 22.00 (non protestate per
l'orario: l'alternativa erano le 18.30!) ma chi arriva a quell'ora ci
trova gia' dentro da un pezzo, se riesce ancora a entrare.

Anche se il film e' uscito un po' dappertutto, potrebbe infatti
essere il caso di prenotare (il numero del cinema e' 06-3972.0795) e
quantomeno di arrivare con congruo anticipo. I posti non sono
numerati, e quando aprono i cancelli sara' bene scaraventarsi dentro
per assicurarsi le posizioni migliori. Attenzione, che l'anno scorso
furono una decina gli iscritti alla lista che rimasero fuori, la'
dove era pianto e stridore di denti, mentre noi dentro e al calduccio
sognavamo ad occhi spalancati nonostante l'ora tarda.

Come l'anno scorso, un'avvertenza finale per chi non conosce il
libro: stiamo per vedere il secondo pezzo di una trilogia e quindi
anche questa volta la storia restera' sospesa. Per vedere come va a
finire sara' il caso di aspettare il gennaio 2004 e il film "Il
ritorno del re", per il quale quale fin d'ora possiamo darci una
punta.

Salvo ulteriori comunicazioni, noi saremo li' verso le nove e un
quarto per essere sicuri di trovare un posto comodo -anche se al
Giulio Cesare si sta bene quasi ovunque. Ci vediamo giovedi' sera?
Speriamo di si': una stella brilla gia' sull'ora dell'appuntamento.
--

Alberto
-----------
SPAM: Il mio libro "Sparate sul regista" si trova a meta' prezzo su
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#113 Da: "alberto.farina@..." <alberto.farina@...>
Data: Gio 5 Dic 2002 8:45 am
Oggetto: Ricevo e vi inoltro: AAA comparse cercasi
rojking
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Ricevo da un amico fidato e vi inoltro questo messaggio. Chiara e io
siamo andati ieri a fare il nostro primo provino da comparse. Se
qualcuno di voi pensa di avere il physique du role e il desiderio di
investire una giornata sul set di un film, risponda all'annuncio.
Enrico e' una persona seria e di cui potete fidarvi. E il mestiere
della comparsa diventa noioso se lo si fa sempre: ma una tantum e'
un'occasione unica per vedere come si gira un film dietro le quinte.

Nel caso, in bocca al lupo,

Alberto

PS Stasera, forse, al cinema... "Spider" di Cronenberg alle ottemmezza
all'Adriano? A differenza dei soliti listoni, se vi interessa fatemi
uno squillo per conferma, perche' anche se siamo all'ultimo momento
l'appuntamento e' ancora da definire come si deve. Chi non ce l'ha si
segni il mio cell: 339-2694044. A stasera, o a prossimamente sul set di
Enrico, come vedrete nel messaggio che segue.


Ciao a tutti!

Il lavoro mi impedisce di leggere la lista con regolarita', ma stavolta
forse riesco a unire l'utile al dilettevole: per alcune scene del nuovo
film di Lucio Pellegrini sto cercando un gruppetto di comparse, di eta'
compresa tra i 30 e i 45 anni.

In particolare cerco donne e uomini che corrispondano alle seguenti tipo
logie:
- 35/45enni con l'aria da intellettuali-di-sinistra
-
  40/45enni con l'aria da attivisti politici (nostalgici del Settantasett
e,
militanti no-global, sindacalisti, et similia)

Le riprese si terranno a Roma a meta' del mese (indicativamente, tra il
13
e il 20 dicembre).

Chi fosse interessato puo' contattarmi:
-
  per email all'indirizzo grandebang@... (specificando un numero di

telefono dove farsi richiamare)
-
  per telefono al 329 9760288 (e' un numero che uso solo per lavoro, dal
lunedì al venerdì dalle 10 alle ore 19)

Ricordo che per lavorare come comparse e' necessario iscriversi al
collocamento dello spettacolo, in via Fornovo n.8 (zona Prati). Qui vi
verra' dato un cedolino con un numero di matricola, che dovrete conserva
re
gelosamente.

Vi aspetto numerosi!

Enrico

#112 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 2 Dic 2002 7:18 am
Oggetto: Stasera "All That Jazz" di Bob Fosse, al Dei Piccoli, ore 20.30
rojking
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Copincollo per fare prima, questa volta. Ma io, allo spettacolo delle
20.30, ci saro, con o senza voi amici della Lista Berto.

Se c'e' qualche Bookcorsaro che pensa di farsi vedere, si faccia un
giretto sul mio "bookshelf" e veda se c'e' qualche libro che potrei
portargli/le, e me lo faccia sapere via mail entro il tardo
pomeriggio.

A stasera, spero per voi!

Alberto

Dopo Un americano a Parigi e West Side Story, continua il ciclo di
proiezioni che Any Given Monday dedica a quattro grandi capolavori che hanno
segnato la storia del musical: il 2 dicembre è la volta degli anni '70 con
All That Jazz, rutilante cult autobiografico di Bob Fosse, vincitore di
Cannes 1980 nonché di quattro Oscar: montaggio, scenografia, costumi,
adattamento musicale.

Lunedì 2 dicembre, doppio spettacolo 20.30 / 22.40 - Cinema Dei Piccoli
All That Jazz - Lo spettacolo comincia
(All That Jazz, Usa 1979)
di Bob Fosse
con Roy Scheider, Jessica Lange, Ann Reinking
35mm, colore - durata: 126'
Quasi un'autobiografia del regista Bob Fosse (Lenny, Cabaret), è la vicenda
di un coreografo, Joe Gideon, intento ad allestire un grandioso spettacolo
per Broadway. Fra un lavoro sempre più stressante e una vita privata
disastrosa, il protagonista comincia ad abusare di alcool e droghe, che lo
porteranno a una fine dolorosa. Considerato l' 8 1/2 personale del regista
americano, il film è un implacabile sguardo sulla vita di Fosse. Il numero
d'apertura su un brano di George Benson rimane un piccolo capolavoro.

40 anni di musical
dal 18 novembre al 9 dicembre 2002
Cinema Dei Piccoli
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese - Porta Pinciana)
tel 06.8553485
ingresso: euro 4,00

Alberto

#111 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 25 Nov 2002 9:08 am
Oggetto: Ehi, stasera lunedi' c'e' "West Side Story"!
rojking
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Accidenti, e' un po' all'ultimo e me ne dolgo: pero' scopro solo ora
che stasera proiettano, al cinema Dei Piccoli, un superclassico del
musical diretto nientemeno che da Robert Wise.

Nonostante abbia diretto "Tutti insieme appassionatamente", Wise e'
un grande del cinema americano e ha lavorato praticamente in tutti i
generi conosciuti: all'horror "La iena" (1945) segue fra l'altro il
dramma "Stasera ho vinto anch'io" (1949). Dirige un caposaldo della
fantascienza anni Cinquanta come "Ultimatum alla Terra" (1951) ma
torna al genere vent'anni dopo con "Andromeda" (1971) e infine
nientemeno che con "Star Trek - il film" (1979). Lungo la strada ci
sono scivoloni come il peplum "Elena di Troia" ma anche horror
dignitosi come "Gli invasati" (1963) e disaster-movie-storici come
"Hindenburg" (1975). Benche' nato nel 1914, Wise ha diretto un film
ancora nel 1989 e quando ho avuto la fortuna di incontrarlo dal vivo
-sul set di "The Stupids", in cui ha un piccolo ruolo, stava ancora
cercando di metterne su uno nuovo.

"West Side Story" l'avrete visto tutti. A me manca ancora, ma
comunque non mi perderei mai l'occasione di vederlo al cinema,
proiettato in pellicola, su uno schermo magari non enorme ma pur
sempre uno schermo cinematografico. Ho detto "non mi perderei"?
Volevo dire "non me lo perdo": ci vado stasera lunedi', alle 21.30,
mentre altri si godono la puntata conclusiva di "E.R.". Chi dovesse
venire, si faccia riconoscere. :-)

Alberto

P.S. Copincollo qui sotto il comunicato della rassegna.

Dopo Un americano a Parigi, continua il ciclo di proiezioni che Any Given
Monday dedica a quattro grandi capolavori che hanno segnato la storia del
musical: il 25 novembre è la volta di West Side Story, cult imitato e
omaggiato innumerevoli volte, vero spartiacque della storia del musical da
riscoprire finalmente in pellicola nel suo magnifico cinemascope

Lunedì 25 novembre, spettacolo unico ore 21.30 - Cinema Dei Piccoli
West Side Story
(Id, Usa 1961)
di Robert Wise e Jerome Robbins
con Nathalie Wood, Richard Beymer, Rita Moreno
35mm, colore - durata: 151'
Rivisitazione in chiave contemporanea del classico shakespeariano "Romeo e
Giulietta", dove invece di Montecchi e Capuleti si fronteggiano due bande
rivali dei ghetti della Grande Mela. Diretto da Wise in collaborazione con
il grande coreografo Jerome Robbins, West Side Story è il primo musical ad
affrontare temi sociali attuali e scottanti: scontri per le strade, violenza
urbana, conflitti razziali. Ritmato alla perfezione sulle note di Leonard
Bernstein, visivamente strepitoso, venne premiato con 10 Oscar e resta
tuttora uno dei più celebri musical di tutti i tempi.

40 anni di musical
dal 18 novembre al 9 dicembre 2002
Cinema Dei Piccoli
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese - Porta Pinciana)
tel 06.8553485
ingresso: euro 4,00
_______________________

Alberto

#110 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mar 22 Ott 2002 1:44 pm
Oggetto: "Bowling for Columbine", mercoledi' 23 sera al Quattro Fontane (ore 20.25)
rojking
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Diciamolo subito: Michael Moore e' un rompiballe. Un rompiballe
professionista, populista e demagogo, e sicuramente fazioso nel
sostenere le sue opinioni. Lo si vedeva gia' nel film che gli ha dato
notorieta' internazionale: in "Roger & Me" (1989) Moore passava 87
minuti a cercar di parlare con Roger B. Smith (presidente del colosso
americano General Motors) per parlare della sua iniziativa di
chiudere undici stabilimenti lasciando senza lavoro trentamila operai.

Chiaro che a parlare col megadirettore galattico Moore non ci
riusci', ma il tentativo era una buona occasione per raccontare il
capitalismo dell'America dell'immediato dopo-Reagan, con interviste
effettuate in diretta dallo stesso Moore e un ottimo ritmo e una
capacita' notevole di fare del documentario divertendo.

Adesso sono passati quattordici anni: noi abbiamo con la FIAT
problemi analoghi e anche un po' piu' radicali, tanto che proprio la
GM si accinge a papparsi la societa' tutta intera. Moore invece si
sta preoccupando di un altro problema americano, un problema che
speriamo proprio di non doverci ritrovare addosso fra altri
quattordici anni. Si tratta della diffusione ormai incontrollata
delle armi da fuoco, che negli Stati Uniti un altro po' e le trovano
nelle patatine. Coi risultati che tutti vediamo, anche proprio in
questi giorni se seguiamo i (tele)giornali.

Per gli americani, le armi hanno forse un significato un po' diverso
che da noi: evocano la vita del pioniere, che doveva difendere la sua
terra non con le unghie e coi denti, bensi' col piombo, perche' il
primo che arriva gliela portava via. Pero' la frontiera e' stata
conquistata da tanti anni mentre le armi sono rimaste e continuano a
circolare in modo inarrestabile. Tanto per dire, mi dicono che nel
film si parla addirittura di una banca che offre un fucile a chi apre
un nuovo conto presso la filiale. Una meraviglia.

"Bowling for Columbine" evoca fin dal titolo un episodio abbastanza
tragico di qualche anno fa. Potrei confondermi, ma mi pare che un
paio di ragazzi che indossavano dei lunghi impermeabili neri avessero
fatto irruzione in una scuola (a Columbine) armati di fucili e si
fossero messi a sparare sui ragazzi e sugli insegnanti. L'ovvia
reazione delle autorita' fu di vietare l'uso dei lunghi impermeabili
neri, e questa dovrebbe dirla lunga su quale sia la situazione.
Questo rende particolarment coerente il tono del documentario, che a
quanto sento dire dovrebbe essere particolarmente attento alla
tragica ironia della faccenda. E raccontarla con il sorriso di tutte
le persone veramente serie.

Insomma, il film noi ce lo andiamo a vedere domani sera, mercoledi',
che c'e' pure lo sconto. Al Quattro Fontane, dove a tutt'oggi lo
danno ancora in sala 1. E dove, e' bene ricordarlo, sono molto
inflessibili con i ritardatari e NON fanno entrare alcuno a
spettacolo iniziato.

E' per questo che l'orario che ho indicato nel subject in realta' e'
anticipato. Il film incomincia alle 20.30, ma a quell'ora sarebbe il
caso di essere gia' tutti seduti comodi comodi in poltrona. Diciamo
allora che ci si becca verso le 20 e dieci/20.15 li' davanti, cosi'
c'e' tutto il tempo di fare il biglietto, fare due chiacchiere e
magari svenarsi un po' al baretto del cinema.

Chi arriva all'ultimo e non vede nessuno, si affretti: saremo gia'
dentro. See you next wednesday!

Alberto


"BOWLING FOR COLUMBINE"
QUATTRO FONTANE - Sala 1
Via delle Quattro Fontane 23
Tel. 06/4741515
Spettacolo alle ore 20.30

Alberto

#109 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 21 Ott 2002 6:22 pm
Oggetto: Bresson di martedi' (solo per non-puzzoni) + trailer Listaberto mercoledi'
rojking
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Ci si dice che la copia di "Pickpocket" non sia delle migliori, ma
l'occasione (e questo e' proprio il caso) fa l'uomo ladro. Per chi
non si e' gia' spoilerato il piacere domenica sera, l'appuntamento e'
ai seguenti orari pei seguenti film:

18.55 per "Le procès de Jeanne D'Arc"
20.05 per "Pickpocket"

So che il fratello Pacciani arrivera' trafelato solo per il secondo
(se si puo' usare la parola "solo" per un film del genere). Dovrebbe
esserci anche il caro Keaton e certamente anche Travis Bickle, con
copia del suo primo cortometraggio, annunciato qualche giorno fa sul
ng. Non ho notizie di Alesss, che pero' ho gia' beccato al Filmstudio
ben due volte e mi pare avesse intenzione di venire.

Chi non viene, peggio per lui e gne gne gne, amigo o non amigo. :-)

(Ma ci sara' un'altra chance di andare al cinema in compagnia,
mercoledi', al 4 Fontane, per "Bowling a Columbine". Stay tuned.)

Alberto

#108 Da: "Alberto" <alberto.farina@...>
Data: Mer 25 Set 2002 5:17 pm
Oggetto: [LAST CHANCE TO SEE] "11 settembre 2001"
rojking
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Tutti sappiamo fin troppo bene quello che e' successo a New
York l'11 settembre dello scorso anno, e i vecchi iscritti forse
ricordano anche l'uso improprio che il sottoscritto ha fatto della
lista Berto per comunicare da Manhattan che dopo il disastro la
situazione era -per quanto possibile- tranquilla e che non
c'erano da temere nuovi pericoli. (Chi non se lo ricorda credo
possa ancora rintracciare i vecchi messaggi nell'archivio della
mailing list, sempre che riesca a superare le mille burocrazie e
inutili complicazioni ordite dal sempre piu' kafkiano mondo
Yahoo).

Oltre un anno dopo, una produzione francese ha pensato bene
di invitare un manipolo di registi di tutto il mondo a realizzare
ciascuno un breve film sull'argomento. Con liberta' quasi
assoluta nella scelta del tema e dello stile, e con un'unica
limitazione di durata: ogni episodio doveva durare infatti 11
minuti, 09 secondi e 1 fotogramma. 11/09/01, la data che ha
cambiato le cose un po' per tutti.

L'iniziativa e' stata criticata come antiamericana da Variety,
creando una piccola polemica che e' rimbalzata a Venezia, dove
il film e' stato presentato in anteprima mondiale portandosi a
casa lodi quasi incondizionate da coloro che sono riusciti a
vederlo. Va bene che la rassegna di quest'anno era abbastanza
fiacca, ma anche cosi' il fatto che molti amici ne abbiano parlato
come del film piu' emozionante della Mostra mi sembra un
motivo piu' che valido per andarlo a vedere.

Qualcuno di voi ci sara' gia' andato, perche' il film e' uscito nelle
sale di tutto il mondo l'11 settembre 2002. Ma chiacchierando un
po' in giro sento che c'e' un po' di gente che non se ne e' accorta
e che magari ha voglia di unirsi a noi ritardatari. Per cui ecco il
piano: ci si vede domani sera, giovedi' 26, al cinema Quattro
Fontane, col consueto anticipo di una decina di minuti sull'orario
di inizio. Diciamo che ci si vede li' davanti alle 10 e un quarto,
cosi' facciamo in tempo a fare due chiacchiere e magari a
sederci piu' o meno tutti vicini.

Come al solito, chi viene si fa trovare li', e chi non viene peggio
per lui. O per lei. O per esso.

Ci sarete? Noi, senza dubbio, si'.

Alberto e Chiara


QUATTRO FONTANE - Sala 1 ore 22.30
Via Quattro Fontane 23
Tel. 06/4741515

#107 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mar 23 Lu 2002 10:21 am
Oggetto: 22 agosto, siete a Roma? C'e' un film gratis...
rojking
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Carissimi,

d'estate le uscite interessanti languono e la lista dormicchia. Pero'
mi e' arrivata da un'amica questa dritta che consente a chi si
spiccia di pupparsi un filmetto gratis nel cuore di agosto.

Se per caso foste nei paraggi attorno al 22 (a Roma, ma ci sono date
diverse per altre citta' e so che c'e' anche qualche iscritto
"estero" -almeno a Torino e Milano) e vi pungesse vaghezza di vedere
"The Experiment, dei cui manifesti in questi giorni e' tappezzata la
citta', visitate questo link:

A Roma, Milano, Torino e Bologna
http://spettacolo.virgilio.it/extra/005/index.html

e seguite le facilissime istruzioni.

Ovviamente nulla so del film, se sia bello o brutto. Ma d'estate la
maggior parte dei cinema hanno l'aria condizionata, e a caval donato
eccetera eccetera.

Buona estate a chi parte e a chi resta,

Alberto

#106 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 24 Giu 2002 10:04 am
Oggetto: Un Cassavetes di qualche anno fa, stasera al Dei Piccoli
rojking
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Da qualche tempo il cinema Dei Piccoli dedica il lunedi' alla
lodevolissima rssegna "Any Given Monday", proponendo film classici e
meno classici in pellicola -copie spesso ottime, fortunosamente
rintracciate nel giro dei collezionisti.

Proprio "Il collezionista", di William Wyler, e' l'unico film della
rassegna che finora abbia visto: la copia era quasi perfetta (e il
film alquanto raro, visto che erano anni che lo cercavo invano).

Stasera c'e' un tardo Cassavetes, premiato col Leone a Venezia nel
1980. Quasi nessuno ha visto il recente remake fatto con la Sharon
Stone e a quanto mi dicono e' meglio cosi'. Ma questo e' l'originale,
con Gena Rowlands. E ho l'impressione che sia un appuntamento da non
mancare.

Vi copincollo sopra il comunicato, apparso su it.arti.cinema qualche
giorno fa. Io cercherei di andarci, allo spettacolo delle 20.30.
Prezzi politici, appena 3 euro e mezzo. Diciamo che mi ci trovate al
90 per cento, e che se dovessi avere ripensamenti lo segnalero' qui
in lista entro il primo pomeriggio.

Speriamo di vederci stasera. Il sottotitolo ("Una notte d'estate") mi
sembra indicato.

A dopo,

Alberto


http://www.offscreen.it/
e
l'Associazione Cultrale "La Farfalla sul Mirino"
Any Given Monday  - lunedì cult al Cinema Dei Piccoli, Roma
Lunedì 24 giugno ore 20.30 e 22.40 al Cinema Dei Piccoli

Gloria - Una notte d'estate
(Gloria, Usa 1980)
di John Cassavetes
con Gena Rowlands, John Adames, Buck Henry, Julie Carmen
35mm, colore - durata: 123' - Versione italiana
Gloria, l'amante di un gangster, si ritrova, lei che non ama i
bambini, a dover proteggere un piccolo portoricano, figlio dei vicini
di casa uccisi dalla mafia. Il ragazzino è braccato dai killer perché
il padre gli ha lasciato un pericoloso quaderno e i due si gettano in
una fuga convulsa per le vie di New York, dove Gloria, difendendolo
con la pistola di agguato in agguato, trova il tempo per recuperare in
sé un amore materno che pensava perduto. Cassavetes trasforma uno dei
luoghi comuni del genere noir, la fuga disperata di due amanti, in
quella inedita di una donna e un bambino, costruendo uno studio dei
personaggi di impatto straordinario. Memorabile Gena Rowlands,
sigaretta in bocca e impermeabile alla Bogart, e assolutamente non
convenzionale il ritratto di una New York fredda e violenta, metropoli
brulicante di solitudine. Leone d'Oro a Venezia nel 1980.

Gloria - Una notte d'estate
24 giugno 2002 - ore 20.30 e 22.40
Cinema dei Piccoli
Viale della Pineta, 15 - Villa Borghese
tel: 06-8553485
ingresso: 3,50 euro

l u c a
http://www.offscreen.it/
http://utenti.lycos.it/immdb/

#105 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 17 Giu 2002 9:48 pm
Oggetto: "La regina degli scacchi", al Lux, ore 20.30
rojking
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I manifesti sono un po' dappertutto per la citta', qualcuno si chiede
anche di che si tratta: e "La regina degli scacchi" e' uscito,
venerdi' scorso, in un modo che piu' in sordina non si puo'. Nel
caldo soffocante di questa seconda meta' di giugno, fra uno
"Spider-man" e una guerra dei cloni, in pieno Mondiale di calcio. E
in una sola sala. E per giunta questa sola sala e' il Lux, di via
Massaciuccoli. Mannaggia.

Mannaggia perche', a fidarsi di chi l'ha visto, questa "Regina degli
scacchi" e' un gran bel film: un thriller psicologico ben scritto,
ben recitato, ben girato e ben fotografato. Uno dei rari film sugli
scacchi capaci di rendere giustizia al gioco. E di raccontare una
situazione di tensione, spesso anche scabrosa, tenendo lo spettatore
sempre con gli occhi attaccati allo schermo. E non solo per
l'avvenenza elegante della protagonista, la sempre notevole Barbora
(proprio cosi', non e' un refuso) Bobulova.

Noi ce lo vediamo domani sera -stasera per chi legge di mattina...
Insomma la sera di martedi' 18 giugno. Quando la partita per la Corea
-nel bene o nel male- sara' gia' consegnata da ore ai commentatori
dei vari processi e controprocessi. Spettacolo alle 20.30,
appuntamento al piu' tardi alle 20.15 per prendere posto in barba
all'organizzazione tutt'altro che svizzera del Lux.

Ci vedremo? Nel caso, non cercate la mia barba, e' caduta stamani
sotto i colpi spietati del rasoio.

Alberto

#104 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mer 12 Giu 2002 8:58 am
Oggetto: "Spider-man" stasera, all'Adriano 4, ore 20.30
rojking
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Arriva l'estate, e anche la lista Berto puo' concedersi una piccola
vacanza dalla rassegne sulla Nouvelle vague e dai film cosiddetti
"impegnati". Sempre che esista veramente una differenza.

Riformuliamo allora: una piccola vacanza dall'abitudine di proporre
film che non abbiano gia' beneficiato della grancassa pubblicitaria e
di tutto l'indotto piu' o meno occultamente pagato dai distributori,
le copertine di "Primissima", "35mm" e "Venerdi'" (ma persino
l'inserto femminile del Corriere e chissa' quanti altri, perbacco).

Di "Spider-man" sapete sicuramente gia' tutto. Sapete che non dovete
aspettarvi l'anno scorso a Marienbad. Sapete che il film fa tutto
lui, e che non dovete impegnare troppi neuroni per sollazzarvi.

In piu' potrei aggiungere che il film e' diretto da un regista bravo,
appassionato di fumetti e di cinema-popcorn come Sam Raimi. Quello
che esordi' con le sanguinolente acrobazie di "La casa" (1, 2 e un
terzo apocrifo; tutti gli altri erano cloni italiani), che con
"Darkman" diede una svolta al film supereroistico senza basarsi su un
supereroe planetariamente conosciuto, che con "Pronti a morire" ha
portato a nuovi estremi il cinema citazionistico, virtuosistico e
post-post-postmoderno, e che con il bellissimo e poco visto "Soldi
sporchi" e' diventato finalmente grande.

Il film e' divertente. Questo lo posso dire in forma non dubitativa
perche' l'ho gia' visto un paio di settimane fa. Ci torno volentieri:
chi conosce i miei gusti sa se interpretare questa cosa come un
invito o una diffida a unirsi alla combriccola.

Combriccola che si trova stasera nella sala 4 dell'Adriano, alle
20.30. Sperando di incontrare anche qualcuno di voi.

Ma occhio, che e' mercoledi': il biglietto credo che costi un po'
meno, e siccome il film e' uscito lo scorso weekend stasera si
rischia l'assalto. Se potete, forse e' il caso di prenotare (anche
online, non ricordo il link preciso ma su Google basta che facciate
una ricerchina con parole come "Adriano, prenotazione, cinema,
Roma"). E poi ci si vede dentro.

Se siete arrivati fin qui, magari vi puo' interessare una pseudorece
che ho scritto sul film per un'amica. La copincollo, che non si butta
via niente. A stasera per chi ci sara'.

A.

PSEUDORECE (senza spoiler)

Inutile fare giri di parole: dalla proiezione di "Spider-man" esci
allegro e carico di energia, con la voglia di lanciarti da un
grattacielo all'altro lanciando ragnatele e quella vaga sensazione di
stupida invincibilità che viene trasmessa dai migliori film di
avventure. Non solo a livello di azione: anche il nerd interiore, quello
che a scuola non osava far sapere alla compagna carina quanto le stesse
bene la minigonna, riceve dal film le sue meritate compensazioni. Non
c'e' nulla di scientifico, ma e' la prova che il nuovo franchising
fumettistico del cinema americano funziona -e che funziona bene, piu'
del pur pregevole "X-Men" e piu' di uno qualsiasi dei Batman
post-Burton. Realizzato sotto l'attenta supervisione di Stan "The Man"
Lee, che vede finalmente realizzarsi l'antico sogno di portare i suoi
supereroi sul grande schermo in veicoli lussuosi e sfavillanti, il nuovo
"Spider-man" e' cinema-fumetto nel senso migliore del termine:
l'onnipotenza degli effetti speciali e' qui al servizio non del realismo
ma della spettacolarita', del colore e di un divertimento leggero,
capace di non prendersi sul serio senza per questo tirare gomitate
d'intesa agli spettatori. Sam Raimi, che finalmente conquista quel
trionfo commerciale planetario che da troppi anni gli sfuggiva, dirige
con l'umilta' del vero grande regista: da tempo ha imparato a rinunciare
ai suoi divertentissimi ma a volte sterili narcisismi di regia per
mettersi totalmente al servizio del personaggio. Capace di superare nel
divertimento la sua natura di pilota di quella che sembra destinata ad
essere una serie lunga e interessante, "Spider-man" cura con particolare
attenzione il lato umano e realistico dei suoi personaggi, e la
sceneggiatura (una volta tanto convincente) di David Koepp non dimentica
lo slogan con cui Lee lanciò quarant'anni fa le sue colorate risposte al
Superman della DC: "Supereroi con superproblemi".

Alberto

#103 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Gio 6 Giu 2002 11:39 am
Oggetto: Pomeriggio e sera Nouvelle Vague - aggiornamento
rojking
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Mi scrive Alesssss:

>alberto, leggo il (Berto) odierno e ti aggiorno delle modifiche
>diramate iersera in diretta al cinema. scrivo direttamente a te perché
>non credo di poter intervenire direttamente sulla lista.
>ciao!
>
>-----------------------------------------------------------------------
>ieri, poco prima della proiezione di les amants di malle (bellissimo!),
>filmstudio ha partorito il programma odierno, con leggere variazioni
>dovute al blackout di ieri: rispetto a quanto postato da alberto, mi
>pare che l'unica vera modifica riguardi il film di resnais, proiettato
>una volta sola (20,50 - filmstudio 2); per il resto, clèo confermata 16
>e 17,30 filmstudio 1 e, a seguire nella medesima sala, les amants.
>ci vediamo nel pomeriggio!
>ciao
>alesss

Pare che Marienbad sia solamente alle 20,50, e poi ci sia Hiroshima,
ma Alessa mi scrive: " (oddìo, diciamo che sono sicuro al 99,99% di
ciò che ti sto dicendo, ma forse alle tre telefono...)". Consiglio di
fare lo stesso anche a chi fosse venuto per Marienbad alle 19.50. Io
saro' comunque li', nella buona e nella cattiva sorte.

A dopo, a tutti!


Alberto

#102 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Gio 6 Giu 2002 7:29 am
Oggetto: Pomeriggio e sera Nouvelle Vague
rojking
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Oggi penso di farmi una ricca maratona colma-lacune. Ieri pomeriggio
ho acchiappato per la coda il bellissimo "Le feu follet" di Malle,
cronaca degli ultimi giorni di vita di un lucido suicida. Uscendo di
li' ho incontrato Alessandro Bignami, uno dei rari iscritti in lista
che capita davvero di incontrare dove proiettano film non di
primissima visione. Ecco il mio piano di battaglia di oggi, per chi
vuole unirsi. Occhio che potrebbe valer la pena di fare una
telefonata al Filmstudio, perche' forse c'e' qualche cambio di
programma. Salvo contrattempi, cmq, mi trovate qui:

GIOVEDI´ 6 GIUGNO

Filmstudio 1

ore 17.30 CLÉO DE CINQ À SEPT (Cleo dalle 5 alle 7) di Agnès
Varda,
con Corinne Marchand, Antoine Bourseiller, Dorothée
Blank  (Francia/Italia, 1961, b/n, 85´, v.o.)

ore 19.10 L´ANNÉE DERNIÈRE À MARIENBAD (L´anno scorso
a Marienbad) di Alain Resnais;
soggetto e sceneggiatura di Alain Robbe-Grillet; costumi Chanel;
con Delphine Seyrig, Giorgio Albertazzi, Sacha Pitoëff
(Francia/Italia, b/n, 94´, versione italiana)

Filmstudio 2

ore 20.50 HIROSHIMA MON AMOUR di Alain Resnais:
soggetto e scenegg. di Marguerite Duras,
con Emanuelle Riva, Eiji Okada
(Francia/Giappone, 1959, b/n, 90´, versione italiana)

Chi si unisce?

A.

----------------

Ingresso EUR 5,00 - Ridotto EUR 4,00 - Tessera-abbonamento valida per
cinque ingressi EUR 15,00

Filmstudio 1 e 2, Via degli Orti d´Alibert 1/c Roma (traversa di via
della Lungara - Trastevere)

info: 06.68192987 (dalle ore 16.00

#101 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mar 21 Mag 2002 8:50 am
Oggetto: Tutti a Parigi! ("Paris vu par...", giovedi' sera al Filmstudio)
rojking
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Chi viene a Parigi? Nella bellissima rassegna del Filmstudio sulla
Nouvelle Vague e dintorni, giovedi' passa il film a episodi "Paris vu
par...", un titolo in cui i puntini stanno, rispettivamente, per Jean
Duchet, Jean-Daniel Pollet, Eric Rohmer, Jean-Luc Godard e Claude
Chabrol.

Ogni episodio e' intitolato a un luogo o a un monumento di Parigi, e
vi racconta una storia. Una buona occasione per un viaggetto indietro
nel tempo, per vedere come era la Gare du Nord nel 1965 e se Place de
l'Etoile era piu' o meno trafficata di oggi.

Una sola avvertenza: il film e' in versione originale francese, senza
sottotitoli. Se non siete francofoni dovete essere, come noi, pronti
ad arrangiarvi e aguzzare le orecchie. D'altra parte, quel tale
diceva che Parigi val bene una messa: e a maggior ragione dovrebbe
valere 96 minuti al cinema.

Filmstudio 1 e 2 via degli Orti d'Alibert 1/c - 00165 Roma (via della
Lungara - Trastevere)

telefono: 06.68192987 (orari delle proiezioni)  e-mail:
<ilfilmstudio@...>

Noi ce lo vediamo giovedi' 23 maggio, la sera, al comodo orario delle
20.45. Chi si unisce?

Alberto

#100 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mer 15 Mag 2002 12:53 pm
Oggetto: Nouvelle Vague - parte seconda
rojking
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Archiviati Vadim e Franju, la giornata di oggi della rassegna sulla
Nouvelle Vague propone i primi film di Claude Chabrol. C'e' anche
Pierre Kast, ma io devo colmare le mie lacune chabroliane, prima.
Ecco qua sotto il programma della giornata e quello che penserei di
vedere. Direi che mi trovate senz'altro a vedere "Les Godelureaux"
(che e' in francese) alle 17.10 e subito dopo "Le Beau Serge" che e'
(dovrebbe essere, che al Filmstudio le cose cambiano spesso) in
italiano. Mi interesserebbe anche "Les cousins" ma non sono sicuro di
potermi fermare. Se venite, fatevi riconoscere!

Alberto


Mercoledì 15 Maggio

Filmstudio 1 - ore 15.30 - 17.15 - 19 (vers. italiana) Le Beau Serge di
Claude Chabrol

ore 20.45 - 22.35 ( v.o.) Le bel âge (La dolce età) di Pierre Kast

Filmstudio 2

ore 15.30 - 17.10 (v.o.) Les godelureaux (Parigi di notte) Di Claude
Chabrol

ore 18.50 - 20.40 - 22.30 ( v.o.) Les cousins (I cugini) di Claude
Chabrol


Un po' di dati per facilitarvi la scelta, piluccati fra Morandini e
catalogo della rassegna:


"Le Beau Serge" e' il primo film di Chabrol: un giovane parigino
ritrova in provincia un amici d'infanzia che e' infelicemente sposato
e si e' dato all'alcool. Non trascrivo la trama nel dettaglio perche'
e' in italiano e quindi piu' facile da seguire per noi non francofoni.

"Les godelureaux (Parigi di notte)". Dal catalogo della rassegna: il
ricco e raffinato Ronald ordisce una vendetta ai danni di Arthur, un
bellimbusto di Saint-Germain-des-Prés che ha osato spostargli la
macchina sportiva. Si serve a questo fine della bella Ambrosine,
facendo in modo che Arthur se ne innamori per poi potergliela
sottrarre quando lui le chiedera' di sposarlo.
(Tentativo di Chabrol di fare un film non realistico, leggero, basato
sul nulla: un film che Chabrol sostiene di aver realizzato come un
gioco)

"Les Cousins". Dal catalogo della rassegna: Charles si trasferisce a
Parigi nella sontuosa casa del cugino Paul per terminare gli studi di
giurisprudenza. Durante una festa Charles si innamora di Florence ma
e' Paul a mettercisi insieme. Distratto dalla coppia, che convive
sotto lo stesso tetto, Charles viene bocciato all'esame, mentre Paul
corrompe un esaminatore e viene promosso. Cieco d'ira, Charles carica
la pistola con l'intenzione di uccidere il cugino, cambiando subito
idea. Quando Paul vede l'arma, la punta per scherzo contro Charles
uccidendolo senza volerlo.
(Definito da Chabrol "melodramma allegro", e' il suo secondo film ed
e' un po' la continuazione di "Le beau Serge". Anche qui c'e' il
confronto fra un provinciale e un parigino, anche se stavolta e' il
primo che va a trovare il secondo. L'appartamento di Paul e' quasi
una citazione di quello dell'hitchcockiano "Nodo alla gola")


Filmstudio 1 e 2 via degli Orti d'Alibert 1/c - 00165 Roma (via della
Lungara - Trastevere)

telefono: 06.68192987 (orari delle proiezioni)  e-mail:
<ilfilmstudio@...>

Alberto

#99 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 13 Mag 2002 11:19 am
Oggetto: La rassegna della Nouvelle Vague
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E' cominciata da qualche giorno, e sta entrando nel vivo la
bellissima rassegna del Filmstudio sul cinema della Nouvelle Vague
francese. Salvo rare eccezioni, doverosamente segnalate nel programma
(anche perche' sono film importanti come "Pierrot le fou" e "Le
mepris" di Godard) tutti i film sono proiettati in pellicola e in
copie in stato piu' che discreto.

Non sto a smenarvela piu' di tanto, ma la butto li': io oggi penso di
andare a godermi il film con cui Vadim lancio' l'astro di Brigitte
Bardot. Penso di restare poi in sala per scontare la mia libidine con
un film di Georges Franju su un giovine in un ospedale psichiatrico.

Ecco i dati precisi. Se venite, fatevi riconoscere!


>  Filmstudio 1 - ore 19.15
>
>  (v.o.) ...Et Dieu créa la femme (Piace a troppi) di Roger Vadim
>
>  ore 20.45
>
>  (v.o.) La tête contre les murs (La fossa dei disperati) di Georges
>  Franju


Filmstudio 1 e 2 via degli Orti d'Alibert 1/c - 00165 Roma (via della
Lungara - Trastevere)

telefono: 06.68192987 (orari delle proiezioni)  e-mail:
<ilfilmstudio@...>

Alberto

#98 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Mar 7 Mag 2002 3:30 pm
Oggetto: [ULTIMORA] "L'ora di religione" di Marco Bellocchio, stasera alle 20.30
rojking
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Fate in tempo? Stasera martedi', alle 20.30, saremo al cinema Adriano
a vedere il controverso (e, dicono, bellissimo) nuovo film di Marco
Bellocchio, che rappresenta se non erro l'Italia al festival di
Cannes.

Non ho controllato l'orario e non garantisco. Ma saro' li' davanti
verso le 20.15 per pigliare i biglietti ed entrare in tempo. Spero.

Se venite, portate i tappi per le orecchie. C'e' il bestemmione.

Ma il film, dicono amici fidati, e' davvero bello.

Ci si vede li', ognuno per se' e Dio per tutti (almeno per chi non
tira moccoli).

A stasera.

Alberto

#97 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Dom 10 Mar 2002 9:33 pm
Oggetto: Presentazione del libro di mio padre, "Storia di sesso e di fumetto"
rojking
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Una volta tanto, sfrutto la lista per un combino non esattamente
cinematografico. Giovedi' sera, in una libreria di Via dei Banchi
Vecchi, mio padre presenta il suo nuovo romanzo "Storia di sesso e di
fumetto" -tratto, come i due precedenti, da un suo soggetto
cinematografico non realizzato.

La storia e' simile a quella di classici come "Sogni proibiti" con
Danny Kaye o "Le belle della notte" di Rene' Clair: e a dispetto del
titolo e' molto meno pruriginoso di quello che un malintenzionato
potrebbe supporre. Ma e' anche molto piu' vivace dei due precedenti
("Un posto al buio" e "Giallo antico"), che potevano essere ascritti,
sia put con qualche elasticita', al genere "giallo". Qui no: diciamo
che si tratta di una commedia morale e vagamente fantastica.
Ambientata negli anni Settanta, durante il boom dell'editoria erotica
a fumetti.

Vi incollo qui sotto l'invito che lui ha scritto per alcuni newsgroup
che (traviato da me) ha preso l'abitudine di frequentare. Io ci
saro', se non avete di meglio da fare magari ci si becca li'.

Alberto



Per tutti i romani e dintorni:

Giovedì 14 marzo, alle ore 18, alla libreria Odradek, in via dei Banchi
Vecchi 17, Susanna Schimperna, Antonio Tentori e Daniele Bevilacqua
presentano il mio libro

STORIA DI SESSO E DI FUMETTO
Le edizioni Mare Nero lo hanno - bontà loro - pubblicato
Carola Stagnaro ne leggerà alcuni brani
Io cercherò di difendermi dall'accusa di averlo scritto

Può interessare, più che a coloro che amano i libri (letterariamente non
è che un divertissement ), a coloro che amano il sesso, il fumetto e il
cinema (visto che in appendice al romanzo c'è un saggetto su
cinquant'anni di cinema e di fumetto erotico).

Vedete un po' voi...

corrado farina

#96 Da: Alberto Farina <alberto.farina@...>
Data: Ven 8 Mar 2002 1:53 pm
Oggetto: Lunedi' mattina di venerdi' sera
rojking
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Lo so, il subject non e' facile da capire, ma la proposta e' seria.
Una settimana fa e' uscito un film intitolato "Lunedi' mattina". Il
regista e' il georgiano Otar Ioseliani, attivo da anni soprattutto in
Francia. Il nome dira' qualcosa solo ai cinefili piu' arrabbiati -o a
chi la settimana scorsa ha colto al volo, in qualche improbabile
orario notturno, il suo "C'era una volta un merlo canterino".

Di Ioseliani si sono visti, negli ultimi dieci anni e spiccioli, film
come "I favoriti della luna" (bellissima commedia a staffetta zeppa
di personaggi bizzarri e disperatamente allegri), "Caccia alle
farfalle" (leggero ritratto del passato che si perde per sempre e
forse e' giusto che sia cosi'), "Un incendio visto da lontano" (quasi
un documentario sull'Africa, quasi un film magico, anche qui con il
tema del cambiamento inarrestabile di cio' che conosciamo), "Briganti
nel tempo" (c'entra niente con i quasi omonimi "Banditi del tempo",
ma comunque non l'ho visto), e il recente "Addio terraferma" - anche
quello un capolavoro di leggerezza pieno di suggestioni diverse.

Quest'ultimo "Lunedi' mattina" sembra sulle atmosfere di "Addio
terraferma". Io mi aspetto un film poetico e leggero, e magico. E'
uscito solo al Rivoli, saletta snob in via Lombardia. All'ultimo, la
misorella mi ha proposto di andare stasera, allo spettacolo delle ore
20.15. Lei e' una fanatica della Georgia, ed era ora che si facesse
una cultura sui registi locali.

E' venerdi', data insolita per una Listaberto. Ed e' davvero l'ultimo
momento. E il film e' uscito da (poco) piu' di una settimana. Pero',
mettiamola cosi', noi stasera ci andiamo. Se non ci si vede, quindi,
sara' per colpa vostra.

(Meglio arrivare un pochino prima, che la sala non e' molto grande.
Diciamo verso le 20.00 al cinema e se no dentro?)

#95 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Lun 11 Feb 2002 2:33 pm
Oggetto: "Incantesimo napoletano", al Quattro Fontane, martedi' 12 ore 20.20
rojking
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Ve lo dico subito, come prima cosa: da sabato scorso sono zio. Per
chi conosce Luli, questa vale come comunicazione ufficiale: l'atteso
pargolo e' nato con un mese e mezzo d'anticipo. Sta bene e così pure
la madre, e tutta la famiglia, affini e dintorni passeggia a un metro
da terra.

Quale migliore occasione per celebrare l'evento che andarsene al
cinema? Quando si dice la combinazione, venerdi' scorso e' uscito in
sala una commedia italiana che racconta gli imprevedibili sviluppi di
un altro lieto evento: a una famiglia napoletana nasce una bambina
bellissima, sana e contenta.

C'e' un problema, pero', e si capisce quale quando la pupetta
comincia a dire le prime parole. Perche' la bambina, pur essendo di
sangue schiettamente partenopeo, dice "Mami" con un accento
spaventosamente milanese. (Mio cognato Ciro rischiera' di svenire nel
leggere questa premessa: ma e' finzione cinematografica, e credo che
possiamo stare tranquilli sul fatto che nonostante  il sangue
torinese il suo e nostro piccoletto difficilmente salutera' il mondo
con un "Cerea, neh?")

"Incantesimo napoletano" nasce dallo sviluppo di un'idea gia' portata
con successo sullo schermo come cortometraggio qualche anno fa. Per i
masochisti che seguono il mio programma "Shortvillage Magazine"
(fortunatamente visibile solo a chi ha il satellite), i registi sono
Luca Miniero e Paolo Genovese, quei due figuri che sono stati ospiti
in trasmissione due volte fa, e di cui abbiamo fatto vedere il
delizioso cortometraggio "Piccole cose di valore non quantificabile"
-premiatissimo un po' dappertutto e gia' oggetto di culto. (Luca, so
che mi leggi: ti giuro che un amico di Milano mi ha vanamente
implorato di fargli avere il Beta del corto perche' vorrebbe
stamparselo su DVD! Tranquillo, ho gia' restituito l'originale alla
Emme Film, quindi non devi temere uno sfruttamento pirata).

Il manifesto che si vede per le strade e' orripilante, e' vero. Ma
posso assicurarvi che i due registi non ci hanno avuto proprio niente
a che fare. Anzi, da bravi pubblicitari sono inorriditi nel vederlo.
Ma il film, abbiate fiducia, e' sicuramente un'altra cosa. Se avete
visto "Piccole cose..." forse avete gia' una mezza idea di che cosa
potete aspettarvi: io "Incantesimo napoletano" non l'ho ovviamente
visto, ma a giudicare dal corto di cui sopra Paolo e Luca sono
bravissimi nella sceneggiatura e nella direzione degli attori. In una
commedia sono gli elementi fondamentali.

Noi ce lo andiamo a vedere domani (martedi') sera al cinema Quattro
Fontane, dove lo proiettano nella piu' che discreta sala 2. Il film
comincia alle 20.50, ma noi cercheremmo di essere li' alle otto e
mezza per approfittare delle buone torte e pizzette che si possono
mangiare al baretto interno. Come al solito, chi arriva a meno di
cinque minuti dall'inizio ci trovera' gia' seduti dentro pronti a
goderci lo spettacolo.

A domani,

(zio) Alberto

#94 Da: Alberto <alberto.farina@...>
Data: Gio 31 Gen 2002 3:05 pm
Oggetto: Il favoloso destino della Lista Berto - stasera giovedi' in versione originale
rojking
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Nato dalla proposta di un confratello AR che non so se sia ancora
anche nella Lista Berto, stasera parte una spedizione per godersi "Il
favoloso mondo di Amelie" -titolo italiano del francofono "Le
fabuleux destin d'Amelie Poulain".

La precisazione e' d'uopo perche' si e' scoperto che il film
-successo travolgente della stagione francese 2001- viene
meritoriamente proiettato al Nuovo Olimpia in Versione Originale con
Sottotitoli e puo' quindi una volta tanto essere goduto nella sua
concezione originaria senza per questo doversi rompere il capo con
vani sforzi di comprensione.

Come sempre, nonostante gli sforzi per saperne il meno possibile,
qualcosa sul film ho dovuto apprenderla: si tratta di una commedia,
leggera, romantica, di quelle studiate per scaldare il cuore e farti
uscire dal cinema su una nuvoletta. Qualcuno ha citato la bonta( (non
il buonismo, che e' ben altra cosa) dei film di Frank Capra, ma non
va dimenticato che il regista Jean-Pierre Jeunet e' un visionario
-pare quindi che il film sia (anche) una festa visiva che non
disdegna l'effetto speciale usato a fini poetici.

La pubblicita' promette che "questa ragazza vi cambiera' la vita".
Senza osare tanto, ci si accontentera' stasera di cambiare in meglio
una serata.

Venite? L'appuntamento e' per le otto meno qualche spicciolo al
cinema Nuovo Olimpia, dietro a Montecitorio, vicino al defunto cinema
Etoile -insomma nel cuore del centro. E come al solito, al massimo
alle otto e dieci saremo dentro perche' lo spettacolo inizia al
quarto. Chi non fa in tempo, peggio per lui. O lei. O esso.

Alberto

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