Okay, siamo rientrati ora dalla prima serata,
così ci siamo fatti una prima idea.
Le cosa è organizzata abbastanza bene, ma i
biglietti esauriscono presto. Abbiamo comprato
oggi i biglietti per fim fino al 28 e qualcosa
già non l'abbiamo trovato.
Eppure, entrare si entra. Anche senza biglietto.
Esiste una cosa chiamata "Rush Line": ti metti in
coda e ti fanno entrare, quando sono entrati
tutti i biglietti, in modo da minimizzare il
fenomeno delle sale semivuote (problema provocato
soprattutto dagli sponsor che si assicurano un
tot di biglietti da regalare a persone che poi
non li usano). Mi si dice che quasi sempre si
riesce a entrare... e alle brutte c'è sempre
qualcos'altro in qualche sala contigua.
Ma è sempre meglio organizzarsi, ed eccovi qui,
dunque, il nostro piano di battaglia per i
prossimi giorni. I titoli con gli asterischi sono
quelli per cui abbiamo già i biglietti. Gli altri
sono quelli a cui cercheremo di entrare, se
necessario usando la Rush Line, oppure chiedendo
in giro. Per dire, il film di stasera era tutto
esaurito: ma io sono entrato col biglietto di una
che è passata vicino alla fila e ha detto "io non
posso entrare, se volete il mio biglietto ve lo
regalo". E Chiara è entrata anche lei con la Rush
Line.
Detto questo, prendo fiato e segnalo i titoli che abbiamo scelto dal programma.
24 ottobre venerdì
20.30 MAN ON WIRE (sala Petrassi) ***
Film inglese sulla storia di quel funambolo che
nel 1974 camminò su un filo teso fra i due
grattacieli del World Trade Center.
22.30 LA LUNGA NOTTE DEL '43 (Studio 3) ***
Un celebre film del 1960 con Gabriele Ferzetti,
in omaggio al regista Florestano Vancini,
scomparso poche settimane fa.
25 ottobre sabato (per nessuno di questi abbiamo
trovato biglietti... ci proveremo)
11.00 SUMMER (sala Lotto)
Una storia d'amore e d'amicizia estiva che segna,
dicono le noticine sulla guida, la fine
dell'innocenza. Con Robert Carlyle (il babbo
sfigato di Full Monty).
17.00 CAGES (casa del Cinema)
Un'appassionata storia d'amore, leggo, in cui
travolgenti impulsi fisici e pulsioni sessuali
conducono verso mistero e suspense. Su Imdb ne
dicono piuttosto bene.
20.00 REMBRANDT J'ACCUSE (Metropolitan 1)
Un film di Peter Greenaway... c'è bisogno, nel bene o nel male, di dire altro?
26 ottobre domenica
9.00 WALT & EL GRUPO (Teatro Studio)
Se mi sveglio in tempo... un documentario su Walt Disney in sudamerica nel 1941
11.00 VIA SELMI, 72 CINEMASTATION (Casa del Cinema) INGRESSO LIBERO
Un documentario su una videoteca che, per un
certo quartiere di Roma, ha avuto un ruolo
importante
15.00 CLIENTE (sala Lotto)
Storie strane di una conduttrice TV che conosce
gente insolita su Internet. La regista ha fatto,
mi sembra, qualche commedia. Non so se questo sia
un dramma o meno, però.
17.30 UN GIOCO DA RAGAZZE (sala Lotto) ***
Chara vuole vederlo perché c'è Filippo Nigro... A
quanto leggo dovrebbe essere una storia italiana
di cattiveria e bullismo al femminile.
22.30 BAGHEAD (Teatro Studio)
Una sorta di incrocio fra commedia e suspense,
con quattro attori disoccupati minacciati da una
figura con una busta di cartone in testa!
28 ottobre martedì
20.00 GALANTUOMINI (sala Lotto) ***
Il nuovo film di uno dei migliori registi della
nuova generazione, Edoardo Winspeare. Lo vedo
sulla fiducia perché mi è piaciuto tutto quello
che ha fatto finora
22.30 EASY VIRTUE (sala Lotto)
Dirtto dal regista di "Priscilla" e remake di uno
dei primissimi film di Hitchcock (o meglio,
tratto dal medesimo lavoro di Noel Coward).
Apologo sulla lotta di classe e le differenze fra
America e vecchia Inghilterra.
29 ottobre mercoledì
18.30 MARTYRS (sala Petrassi)
Un horror franco-canadese di cui sento dire mirabilia.
23.00 AMORE CHIE VIENI AMORE CHE VAI (sala Petrassi)
Un film tratto da un romanzo postumo di Fabrizio De Andrè e Alssandro Gennari.
--
Alberto
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http://www.albertofarina.tk
Che siamo tornati a Roma, ormai lo sanno quasi tutti. E se siete a
Roma è probabile che sappiate anche che da stasera è partita la terza
edizione della Festa del Cinema. Da oggi, quindi, con Chiara abbiamo
deciso di segnalare i film che contiamo di andarci a vedere - in modo
che chi vuole possa unirsi a noi.
I biglietti, a quanto ricordo dall'anno scorso, si trovano abbastanza
facilmente. Ma domani è il nostro primo giorno e se necessario
condivideremo le nostre esperienze.
Il nostro programma per domani è di vedere alle ore 20, alla sala
"Teatro Studio" (come le altre, all'Auditorium), un film australiano
che sembra particolarmente interessante. Si intitola "$ 9.99" ed è
girato tutto in animazione. Ecco la minischeda sul programma:
"In un'afosa Sydney, personaggi animati in stop motion intrecciano
esistenze assorte e solitarie: dopo un po' lo spettatore dimentica i
pupazzi e li segue come attori in carne ed ossa. Anche quando fanno
l'amore. Nel suo genere, una pietra miliare."
Per la giornata di esordio, pensiamo di accontentarci. Chi viene si
faccia riconoscere - così condividiamo in anteprima il piano di
battaglia per i giorni successivi.
Ci vediamo all'Auditorium?
Alberto e Chiara
Come già sapete, a fine agosto lasciamo Milano
per tornare a Roma. Liberiamo, pertanto, la
nostra casa di
<http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&geocode=&q=Via+Celestino+IV,+11,+20123+Mi\
lano,+Milano+(Lombardia),+Italy+(Lombardia)&sll=37.0625,-95.677068&sspn=33.07733\
6,76.816406&ie=UTF8&ll=45.45992,9.181952&spn=0.007149,0.018754&t=h&z=16&iwloc=ad\
dr>via
Celestino IV, centralissima, dietro le colonne di
San Lorenzo, a dieci minuti a piedi dal Duomo e a
cinque dalla metropolitana.
Per chi non la conosce, è un bilocale di circa 60
metri quadri al terzo piano. Ha un salotto ampio
e luminoso con parquet, cucina all'americana e
due balconcini; una camera da da letto (con pala
sul soffitto), un bel bagno con vasca, tre armadi
a muro e un ingresso con ripostiglio.
La casa è arredata: vale a dire che in dotazione
ci sono pentole e stoviglie, frigorifero, forno e
piano cottura con quattro fuochi, un mobile da
cucina, un divano, un letto molto comodo.
Non appena la libereremo, la padrona di casa
intende farci qualche piccolo lavoro - una mano
di bianco, pulitura del parquet, aria
condizionata - e rimetterla in affitto a un
prezzo attorno ai 1500/1600 euro spese
condominiali incluse. Ciò non accadrà, però,
prima di settembre.
Siccome questo appartamento a noi piace molto, se
qualcuno ne cerca uno di questo tipo, disponibile
da metà/fine, settembre ci faccia un fischio
subito, così lo mettiamo in contatto con la
proprietaria e si evitano gli oneri di agenzia.
Se volete foto, chiedete. Se volete visitarla, chiamatemi (339.2694044).
E se fate girare questo messaggio fra altre
persone che non conosciamo, ci fate un favore!
Grazie,
--
Alberto e Chiara
-----------
http://www.albertofarina.tk
By the end of august 2008, we are leaving Milano
and move back to Roma. Therefore, we are leaving
the apartment we have been renting in
<http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&geocode=&q=Via+Celestino+IV,+11,+20123+Mi\
lano,+Milano+(Lombardia),+Italy+(Lombardia)&sll=37.0625,-95.677068&sspn=33.07733\
6,76.816406&ie=UTF8&ll=45.45992,9.181952&spn=0.007149,0.018754&t=h&z=16&iwloc=ad\
dr>via
Celestino IV, very close to the beautiful San
Lorenzo, within 10 minutes' walk from the Duomo
and about 5 minutes away from the subway.
For those who haven't seen the apartment yet,
it's about 60 square meters on the third floor.
It has a wide and luminous living room with
parquetry, an open plan kitchen and two small
balconies; a bedroom with a fan on the ceiling, a
nice bathroom with bathtub, three bult-in
cupboard, and an entrance with a closet.
The house is furnished with pots and pans, dishes
and dinnerware, a refrigerator, oven and cooktop,
a couch and a very comfortable bed.
As soon as we leave the house, the owner is
taking a few days for basic refurbishing - some
repainting, parquetry cleaning, air conditioning
- and she plans to rent it again at about
1500/1600 euro, including expenses. However, she
won't do this before September 1st.
We enjoyed this apartment very much so, should
someone out there be looking for something like
this, available from mid-september, please give
us a call, so we can put him directly in touch
with the owner and skip the agency's fee.
If you'd like to see photos, just ask. If you
would like to visit, please give me a call (+39
339.2694044).
Please forward this to people we don't know that
you think might be interested. Thanks,
Alberto and Chiara
Dunque, la Lista Berto dorme ormai da tanto tempo. Anche perche' come
sapete ora abito a Milano.
Pero' in questi giorni, un po' per caso, sono a Roma. E sono
d'accordo che stasera vado al cinema con un amico a vedere "Zodiac"
al Metropolitan. Lo danno in inglese, ma con sottotitoli. Alle 22.
Prima, probabilmente, ci faremo una birra e forze una pizza in zona -
se e' aperto, magari al Leoncino. Pero' al cinema ci andiamo sicuro.
Se c'e' ancora qualcuno iscritto alla lista e se questo qualcuno
stasera non ha di meglio da fare, perche' non si fa trovare davanti
al cinema, diciamo un quarto d'ora prima dell'inizio dello
spettacolo? (Per i pigri: significa "alle 21.45").
Se invece vi va solo o anche il programma pre-cinema, meglio una
telefonata o una mail per organizzarsi.
Ci si becca stasera?
--
Alberto
-----------
http://www.albertofarina.tk
La maggior parte di voi lo sa gia', per gli altri lo dico qui: questo
sabato, Chiara e io ci trasferiamo a Milano per un po'. Lei ha
cambiato lavoro, io lavoro soprattutto da casa e quindi la seguo
volentieri.
Faro' un po' il pendolare fra Milano e Roma, in ogni caso, quindi le
occasioni per vedersi - anche se piu' rade - non dovrebbero
scomparire. Ma la Lista Berto, nata ormai anni fa per organizzare
serate cinematografiche a Roma, restera' - se possibile - ancora piu'
inattiva di quanto non sia stata negli ultimi due o tre anni. Sorry.
Io la lista la terro' in piedi comunque, ma ovviamente non sara' per
organizzare cinema - almeno in linea di massima. Dato che il 90 per
cento degli iscritti sono amici, le cambiero' destinazione
utilizzandola (come qualche volta e' successo in passato) per rare
comunicazioni urbi et orbi.
A chi, per questo motivo, volesse uscirne, ricordo che per
disabbonarsi basta spedire una mail VUOTA all'indirizzo
Berto-unsubscribe@yahoogroups.com
Speriamo di tornare da Milano fra un paio d'anni, ma il destino ha
sempre piani imprevedibili. Se cio' accadra', la lista tornera' a
servire per organizzare serate al cinema.
Un saluto a tutti quelli che usciranno: speriamo di ritrovarci in
qualche sala, da qualche parte, in qualche altro tempo!
Alberto
Per non chiudere con una nota troppo malinconica (che sarebbe fuori
luogo, perche' questa partenza e' anche parecchio eccitante), vi
segnalo una roba che qualcuno potrebbe trovare divertente. Vale SOLO
per i romani: i rari iscritti che non abitano nella capitale, quindi,
non sono interessati.
Un gruppo tedesco che fa ricerche di mercato e robe simili cerca
persone - abitanti a Roma - che abbiano voglia di aiutarli a valutare
come funzionino le poste italiane.
Se uno si registra, cominciano a mandargli delle buste (tipo
lettera). Il compito di chi si registra e' scriversi le DATE ESATTE
in cui le buste gli sono arrivate nella casella postale, e segnalarlo
sul loro sito. Ovviamente ogni lettera contiene un codice di
riconoscimento, e un codice di verifica - una sorta di password.
Per ogni busta di cui viene segnalata la data di arrivo si guadagnano
dei punti, con cui si possono acquistare DVD, libri (ma in tedesco!)
e varia altra roba. Io ci ho preso parecchi film (senza traccia
italiana, di solito), dischi e altri oggetti (un thermos, un ottimo
Pimer Braun, un coltello multiuso super lusso).
Se vi va di partecipare, fatemelo sapere in privato: vi segnalo
all'organizzazione e ci guadagno anche 500 punti per il referral,
praticamente un DVD e mezzo (per dire, "Apocalypse Now redux" costa
220 punti, la trilogia di "Guerre stellari" costa 680 - i prezzi in
generale sono sui 350/400 a DVD).
Fatemi sapere. Bisogna sapere l'inglese perche' il sito e' in quella
lingua. L'unico altro requisito e' essere precisi. Ma va bene anche
segnarsi le date via via che le buste arrivano, e poi segnalare gli
arrivi una o due volte a settimana (purche' con le date giuste).
Insomma, se vi interessa fatemi sapere! Un salutone e a rivederci,
--
Alberto
-----------
http://www.albertofarina.tk
Ogni tanto questa lista, cosi' spesso dormiente,
la sfrutto per annunci da conflitto di interessi.
Il tema del resto e' tristemente di attualita' da
almeno cinque anni a questa parte: nella speranza
che cio' sia vero ancora solo per un altro paio
di settimane, colgo finche' posso l'occasione e
segnalo la proiezione del primo film di mio padre.
Vincitore del Pardo d'oro al Festival di Locarno,
"Hanno cambiato faccia" e' del 1971 e non a caso
viene proposto dalla sala Trevi (un cinema
piccolo ma bellissimo a due passi dalla fontana
omonima) in conclusione di una rassegna
abbastanza divertente dedicata al cinema italiano
del post-68. Il film di mio padre e' una storia
di vampiri impregnata di teorie marcusiane ma,
spero, godibile anche per gli spettatori meno
politicizzati. Il protagonista cattivo e' un
industriale torinese che si chiama Giovanni (di
nome: di cognome e' Nosferatu!), e possiede una
fabbrica di automobili ma anche banche,
assicurazioni, giornali, forze di governo *e*
forze di opposizione. Ai tempi ricordava un
signore che aveva lo stesso nome e la stessa
attenzione al mondo dell'auto, ma chi verra' a
vedere il film adesso non potra' non pensare a un
altro signore estremamente in vista - quello, per
l'appunto, che piu' rende attuale in questi
giorni il conflitto di interessi di cui sopra.
Il film inizia alle 19: chi non e' mai venuto al
Trevi magari si ritagli qualche minutino in piu'
per trovare la via - davvero minuscolo - dove si
cela l'entrata. Per chi conosce un po' la zona,
l'ingresso e' ESATTAMENTE dietro a quella della
libreria Mondadori... e forse anche in questo si
potrebbe trovare un qualche tipo di suggestivo
simbolismo che lascio a voi il piacere di
elaborare.
Dopo la proiezione, come potete vedere nel
comunicato che ho ricevuto da papa' e che vi
copincollo qui sotto, per chi ha voglia di
restare ci sara' anche una specie di dibattito
che si preannuncia interessante.
Insomma, io ci vado e basta. Se ci siete anche voi mi fa piacere!
Alberto
da: Corrado Farina
- Se siete a Roma
- Se non avete ancora visto il mio primo film
- Se avete voglia di vederlo
- Se non conoscete il cinema Trevi, che è una chicca di sala
- Se siete interessati all'argomento o conoscete persone che lo siano
- Se non avete proprio niente di meglio da fare
ecco qui un comunicato per voi:
All'interno della rassegna Schermi in fiamme: il
cinema della contestazione. 1967-1972 (parte
prima), attualmente in corso al cinema Trevi
(vicolo del Puttarello 25, a due passi dalla
fontana)
...(omissis)...
giovedì 30
ore 19.00
... Hanno cambiato faccia (1971)
Regia: Corrado Farina; soggetto: C. Farina;
sceneggiatura: Giulio Berruti, C. Farina;
interpreti: Adolfo Celi, Geraldine Hooper,
Giuliano Disperati, Francesca Modigliani;
origine: Italia; durata: 97'
Un impiegato di una grande azienda viene
convocato d'urgenza nella villa del proprietario,
il quale ha grandi progetti per la carriera da
illustrargli. Ambientato nella Valle di Susa,
ancora incontaminata, un'efficace allegoria del
potere e delle sue innumerevoli maschere, alle
quali presta la sua faccia Adolfo Celi.
Significativo esordio di Corrado Farina.
ore 20.30
Tavola rotonda moderata da Piero Spila con
ospiti: Sergio Bazzini, Corrado Farina, Roberto
Perpignani, Maurizio Ponzi, Francesco
Scardamaglia e Piero Schivazappa
--
Alberto
-----------
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OK, non e' proprio una primizia - anzi, e' uscito nel 1965 (un anno
prima di me!). Pero' da allora non lo hanno visto in molti - in TV
non passa (per motivi che saranno evidenti a chi, prima di cestinare
questo messaggio, leggera' il secondo paragrafo), in sala non era
piu' ricomparso da moolto tempo.
Ora, nella spettacolosa rassegna che la sala Trevi sta dedicando a
Luchino Visconti, ecco l'occasione finaolmente di acchiappare "Vaghe
stelle dell'orsa", storia decisamente torbida di incesto (ecco il
motivo dell'assenza televisiva - ora buttate pure) ambientata a
Volterra e legata - a parte il titolo leopardiano - sia a D'Annunzio
che all'Elettra di Sofocle.
Leone d'oro a Venezia, fra l'altro, mica caccole. Sicche' io ci vado
di sicuro. Avro' anche la compagnia di qualcuno di voi? Se non
conoscete la Sala Trevi, considerate che merita anche solo vederla:
annidata in vicolo del Puttarello (uno stradino piccino piccio'
piazzato a pochi passi dalla Fontana di Trevi - dietro la libreria
Mondadori, per la precisione) ha un'intera parete nascosta da un
sipario che nell'intervallo si apre rivelando una enorme vetrata
attraverso cui si possono ammirare le rovine di una antica casa
romana.
Ci vediamo domani sera?
--
Alberto
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Mi hanno segnalato questo link, che permette di vedersi a sbafo il
film in oggetto il prossimo 26 gennaio.
http://www.armosia.com/OPERAZIONEFURTO/libero/
Credo si tratti di una menata: si tratta del remake di un film del
1977 ("Non rubare... se non e' strettamente necessario" di Ted
Kotcheff, con George Segal e Jane Fonda) che gia' di suo non e'
ricordato esattamente come un capolavoro. In questa nuova edizione i
protagonisti sono Jim Carrey e la super-carina Tea Leoni, e la storia
e' quella di due coniugi che non riuscendo a far quadrare il bilancio
familiare si dedicano al furto.
Su Imdb (http://italian.imdb.com/title/tt0369441) qualcuno commenta
che il film mira al minimo comune denominatore: ma di scemenze ne
vediamo tante pagando, e magari qualcuno di voi ha voglia di
scroccare l'invito. Cosi', buon pro vi faccia: se riuscite a
prenotare in tempo (e, nel caso, meglio affrettarsi) fate un fischio:
magari ce lo andiamo a vedere insieme. Io la mia prenotazione ce l'ho
gia'. :-)
(Una volta tanto, questo messaggio vale anche per gli iscritti alla
Lista Berto che non abitano a Roma: date un'occhiata, le anteprime le
fanno in diverse citta' d'Italia)
--
Alberto
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Non sto nemmeno a scrivere le consuete due righe perche' i tempi sono
strettissimi - ma se qualcuno ancora in ufficio legge ancora questo
messaggio sappia che fra due ore mi vedo THE DESCENT con Gianf al
Metropolitan. Dovrebbe essere un horror abbastanza tosto, su sei
speleologhe che sottoterra incontrano seccature non previste. Ho
visto il film precedente del regista Neil Marshall - non era
granche', ma questo - dicono - merita davvero. Se ce la fate... Alle
20.15 entriamo, che ci siate oppure no: ci vediamo li' cinque minuti
prima?
--
Alberto
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Chi viene al cinema? Dopo un avvio di stagione abbastanza fiacco
sembra che comincino ad arrivare in sala cose abbastanza interessanti.
Fra le varie proposte cinematografiche mi sembra che meriti una
chance questo "Kontroll", un film ungherese che si svolge tutto in
metropolitana e che - se capisco bene - racconta con toni grotteschi
una sorta di guerra fra i passeggeri della metro e i controllori che
cercano di beccare chi circola senza biglietto.
Non sto nemmeno a citare il nome del regista perche' dubito che
l'abbiate mai sentito. Gli ungheresi, fra l'altro, non fanno
moltissimi film ma hanno, da dechi non c'e'enni, una scuola di cinema
notevole che permette loro di produrre cose spesso sorprendenti. Di
questo ho sentito dire che e' molto divertente. Ammesso che cio'
voglia dire qualcosa, per giunta, sarebbe il candidato ungherese alla
corsa per l'Oscar per il miglior film straniero.
In ogni caso, un film che si annuncia fuori dagli schemi - uscendo
dalla sala credo che nessuno si sentira' di dire "la solita roba". Io
ci vado questo mercoledi' e, una volta tanto, ve ne avverto con un
paio di giorni di anticipo in modo che chi vuole possa organizzarsi.
Come al solito, chi c'e' c'e' - ci si becca all'entrata verso le otto
e un quarto e a lle 8.25 si entra per prender posto. Chi non c'e',
peggio per lui, per lei o per esso.
See You Next Wednesday,
--
Alberto
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Di solito i cinema proposti dalla Lista Berto sono nel corso della
settimana, per evitare l'affollamento della "prima" e anche per
offrire un'occasione di respiro a meta' del guado lavorativo.
Pero' "Romanzo criminale" ce lo vogliamo vedere il giorno stesso
dell'uscita: come incoraggiamento verso un'operazione da promesso
blockbuster anomala per il cinema italiano; come apprezzamento nei
confronti del bel romanzo di Di Cataldo su cui e' basata la
sceneggiatura; come gesto di fiducia in quella che dovrebbe essere la
consacrazione di tutta una nuova generazione di attori italiani dei
quali finora solo Stefano Accorsi e' assurto allo status di star.
Scritto, oltre che da Di Cataldo e dal regista Michele Placido, anche
dai veterani Rulli e Petraglia, "Romanzo criminale" si propone come
una specie di "La peggio gioventu'" che ripercorre una ventina d'anni
di storia italiana attraverso le vicende di una feroce banda di
malviventi direttamente ispirati alla famigerata Banda della
Magliana. Quelli che l'hanno visto finora ne hanno parlato molto bene
- senza usare il termine "capolavoro" ma definendolo con convinzione
un signor film.
Le ore 19 sono un po' presto? Suvvia, oggi e venerdi' e dall'ufficio
si deve uscire a un'ora decente. E l'alternativa e' gettarsi nel
girone infernale delle casse dell'Adriano, all'ora di punta delle
otto e un quarto. Per cui, appuntamento davanti al Warner Moderno
(piazza Esedra) stasera, una decina di minuti prima delle 19 -
sapendo che tanto il film comincia sempre dopo quasi un quarto d'ora
di trailer e pubblicita' e che quindi si dovrebbe fare in tempo anche
se si arriva un pochino dopo.
A stasera!
--
Alberto
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Me la tiro? Me la tiro. Il regista Alexander Payne l'ho conosciuto al
festival di Torino, di cui lui e' frequentatore particolarmente
assiduo -mi pare che ci abbia presentato almeno due o tre dei suoi
quattro film, incluso quest'ultimo. E' un tipo giovane, simpatico,
tranquillo e che non se la tira per niente (lui), nonostante le
candidature agli Oscar per questo "Sideways" (e per il precedente
"About Schmidt").
Sono riuscito a manetenermi il piu' possibile ignorante su questo
film: so che e' un "road movie" (ossia film "di viaggio"), che parla
di vino e di donne, che e' piaciuto assai alla critica americana, e
che non ha protagonisti particolarmente famosi. Mi dicono che e'
bello, nonostante forse qualche cedimento nel finale, e a dirmelo
sono diverse persone di cui mi fido.
Insomma, non dovrebbe essere una "sola" come quel "Giardini
dell'Eden" che, nella sola scorsa settimana, mi e' stato rinfacciato
da due storici iscritti a questa lista come "quel film orrendo che ci
hai portato a vedere". Cacchio, parliamo del 1998: gimme a break,
guys! Nessuno dei film belli proposti dalla lista sembra aver
lasciato tracce indelebili piu' di quella rara fregatura.
Nella ormai vana speranza che un ennesimo titolo buono possa
contribuire a cancellare quell'infamia lontana eppure ancora cosi'
cocente, vi propongo "Sideways - In viaggio con Jack". Domani sera,
giovedi', al Metropolitan -dovee lo danno in inglese con sottotitoli
in italiano. Comincia alle 20.00, quindi appuntamento li' almeno una
decina di minuti prima - cosi' alle otto meno cinque siamo dentro.
Non vi aspetto, come sempre: alle brutte ci si vede dentro!
--
Alberto
-----------
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Vabbe', pareva troppo triste usare la lista solo per regalare
qualcuno degli inviti per GMail. Colgo quindi al balzo la proposta di
Jan, che lanciava per stasera "Neverland" al Warner di piazza Esedra.
Sulla carta, il film mi puzzava di James Ivory - costumi d'epoca,
ricostruzione accurata, calligrafia... e poi c'e' la Kate Winslet,
che detesto, e Johnny Depp, di cui invidio ovviamente l'avvenenza.
Pero' poi il film e' uscito, alcune persone che stimo l'hanno visto e
apprezzato, e tutto sommato mi hanno fatto venire la curiosita'. Da
quel che so, il film racconta la vita di J.M.Barrie, l'autore di
"Peter Pan", e la genesi della sua opera piu' celebre.
Una storia vera, insomma. O quasi, perche' a quanto leggo in giro ci
sono diverse licenze piu' o meno poetiche. Ma alla fine, quel che
importa e' che un film funzioni, e si direbbe che questo ci riesca.
Al Warner lo danno in versione originale inglese (con sottotitoli) ed
e' stato questo a farci scegliere quella sala. Stasera, alle 21.30,
previo appuntamento una decina di minuti prima. Anche se in questo
caso la puntualita' non e' importante come di solito: al Warner il
film comincia sempre dieci/quindici minuti dopo l'orario annunciato,
per fare spazio a pubblicita' (bleah) e a trailer (slurp). Come al
solito, comunque, chi arriva e non ci trova sa di beccarci in sala.
A piu' tardi.
--
Alberto
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http://www.albertofarina.tk
Niente cinema anche questa volta, ma ho pensato che qualcuno potrebbe
desiderare un invito gratuito per GMail, la casella di posta gratuita
di Google.
GMail offre un giga di spazio. Non e' male, se vi capita di trovarvi
spesso con la casella intasata. Ma soprattutto offre un notevole
filtro antispam che elimina a monte gran parte di quella spazzatura
che probabilmente vi infesta la casella postale.
Qualcuno diffida dell'iniziativa perche' Google intende utilizzarla
per fare pubblicita' mirata sulla base delle parole contenute nei
messaggi. Una sorta di spyware autorizzato, insomma: anche se a
leggere i messaggi non sono persone, ma i sofisticati robot del
sistema, che cercano di individuare gli argomenti migliori per
attirare la nostra attenzione di consumatori.
Pero', insomma, ormai sono in tanti ad avere una casella GMail. Io ce
l'ho da un po', affiancata a una decina di altri indirizzi cui non
intendo certo rinunciare. E mi trovo ben 50 inviti gratuiti. Chi ne
vuole uno risponda a questo messaggio e glielo spedisco appena
possibile.
Per chi volesse saperne di piu', prima, http://gmail.google.com/gmail
Visto che siamo comunque fuori tema, ne approfitto per segnalarvi
anche Skype, un programmillo utile per fare telefonate via Internet a
costo zero (se si parla con altri utenti Skype) o a costo molto basso
(se si chiamano numeri di telefono "veri"). Anche questo e' gratis.
Cliccate qui
http://recp.rm05.net/servlet/MailView?ms=MjgzOTES1&r=MjE1OTI2NjIxS0&j=MTQzNTc1NT\
ES1
oppure leggete quanto segue:
This is a little message from un fake di Alberto:
Tie', vieni a vedere questa cosa. Meglio di ICQ, furbissima se devi
parlare con qualcuno che sta all'estero (sempre che tu abbia una
connessione veloce)
That's it from un fake di Alberto... thank you, un fake di Alberto.
Now we would like to very quickly tell you about ourselves. We're
Skype and we've got a little piece of software that lets you talk to
your friends through the Internet for free. We kid you not... you can
talk for absolutely nothing, anywhere in the world. And what's more,
we don't want anything for it. OK, un fake di Alberto may want
something for telling you, but we're fine. Honest.
So what now?
The only thing you need to do is
<http://recp.rm05.net/ctt?kn=6&m=28391&r=MjE1OTI2NjIxS0&b=0&j=MTQzNTc1NTES1>down\
load
Skype and then you can call un fake di Alberto, who has the Skype
Name
<http://recp.rm05.net/ctt?kn=9&m=28391&r=MjE1OTI2NjIxS0&b=0&j=MTQzNTc1NTES1>rojk\
ing.
You can then figure out what a proper thank-you could be. Chocolates
are always nice.
Speak soon,
un fake di Alberto and everyone here at Skype
Saluti. Speriamo a un prossimo cinema,
--
Alberto
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http://tinyurl.com/4nol5
E' da tempo che la Lista Berto non smuove piu' le masse oceaniche di
un tempo: la ridotta periodicita' degli appuntamenti, la scelta di
film gia' usciti da qualche tempo o addirittura di rassegne piu' o
meno polverose ha ridotto i frequentatori abituali delle serate ad
appena un pugno di eletti. Una decina, quindici al massimo nelle
serate di buona.
Eppure e' possibile che il combino di domani sera possa segnare un
record ulteriore. Martedi' pare infatti che sia la serata in cui
l'Italia tentera' il possibile per non farsi buttar fuori dai
campionati europei. Senza l'appoggio del lama romanista, e -mi dicono
i bene informati- con tutta la UEFA a remare contro.
E allora ecco che la lista dei possibili partecipanti al combino
cinematografico di domani sera si assottiglia gia' paurosamente.
Sembra di vedere i numerini che calano all'impazzata. Aspetto che si
fermino, un attimo.
Ecco, si sono fermati. Ora state a vedere che succede quando dico di
che film si tratta. Nientedimeno che "Aurora", un film muto girato
nel 1927 dal tedesco Friedrich Wilhelm Murnau, appena trasferitosi
negli Stati Uniti.
Whirrr!!!!!! I numerini sono impazziti e crollati quasi allo zero. Le
righe che seguono sono quindi destinate a pochissime persone. Due o
tre al massimo, immagino.
E allora, prima di perderci anche queste ultime, pochissime righe per
(spero) invogliare alla partecipazione. Tanto per cominciare,
"Aurora" era considerato da Truffaut uno dei film piu' belli mai
realizzati. Tanto per continuare, "Aurora" e' un kolossal: la
produzione piu' costosa di quella stagione per la 20th Century Fox,
che aveva messo in mano a Murnau un budget davvero elevato sull'onda
del successo del suo splendido "L'ultima risata". Tanto per finire,
la copia proiettata e' nuova di zecca.
Cosa aspettarsi? Movimenti di macchina mozzafiato, per l'epoca in cui
furono realizzati. Immagini purissime, da poco restaurate in tutto il
loro splendore. E una storia estremamente romantica che tuttavia si
apre, a meta' film, in una sorta di parentesi umoristica.
Oltre ad "Aurora", Murnau era stato regista di due o tre altri
straclassici citati in tutte le storie del cinema:
dell'espressionistico "Nosferatu" (praticamente il primo film di
vampiri), del colossale e suggestivo "Faust", del citato "L'ultima
risata" (uno dei vertici dell'arte cinematografica all'epoca del
muto, e un celebre esempio di kammespielfilm) e di "Tartufo". Tutti
film che in passato mi e' capitato di vedere piu' che altro per
dovere, pensando che dovevo proprio colmare una grave lacuna
culturale, e che poi pero' mi si sono rivelati uno dopo l'altro come
estremamente emozionanti e proprio per nulla polverosi.
Per chi non ha mai visto un film muto, vedere "Aurora" significa
partire da uno dei capolavori assoluti. E scoprire quanto il cinema
fosse in grado di comunicare quando ancora non sapeva parlare. E
magari scoprirsi a rimpiangere che il muto sia stato a tutti gli
effetti abbandonato.
Domani sera, martedi', al Nuovo Sacher. Alle ore 20.35. Suvvia, la
squadra di Trapattoni -ammesso che ve ne importi davvero qualcosa-
puo' farcela anche senza di voi.
--
Alberto
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www.albertofarina.tk
E' un po' che non ci sentiamo, ma l'occasione di stasera e' da non
perdere, per chi ama il cinema di fantascienza e - pensandoci bene -
anche per chi non l'ama particolarmente.
"Il Pianeta Proibito" (The Forbidden Planet) di Fred M. Wilcox -
insospettabile regista anche di un classico come "Torna a casa
Lassie"! - e' infatti uno dei primi esempi americani di Fantascienza
intelligente. Una storia nella quale il mostro che minaccia
l'incolumita' dei protagonisti e' qualcosa di molto diverso dai
soliti alieni invasori... e non vi dico di piu' perche' sarebbe
delittuoso rovinare la rivelazione a chi il film non l'ha ancora
visto.
Decisamente migliore della media dei film di SF dell'epoca - spesso
godibili ma quasi sempre piuttosto infantili negli sviluppi narrativi
- "Il pianeta proibito" vanta anche un illustre ascendente
letterario. Il soggetto e' basato abbastanza palesemente sulla
"Tempesta" di Shakespeare, e chi conosce le opere del Grande Bardo
potra' divertirsi a riconoscere le assonanze e i personaggi.
Gli altri si potranno godere il migliore straclassico della
fantascienza cinematografica americana.
Uscito nel 1956, "Il pianeta proibito" e' anche un commovente
campionario della parafernalia futuribile di mezzo secolo fa: costumi
spaziali improbabili e godibilissimi (in particolare la minigonna
della protagonista Anne Francis), scenografie suggestive e
soprattutto Robby the Robot - forse il robottone piu' amato della
storia del cinema di SF, spesso onorato di apparizioni a sorpresa in
tanti film degli anni Ottanta (lo si vede, ad esempio, in "Gremlins").
Due righe sul mostro, estremamente suggestivo e quasi sempre
invisibile se non per alcuni, memorabili, istanti che dobbiamo alla
magia dello studio Disney. Abbastanza curiosamente, in alcuni paesi
la scena in cui appare fu tagliata con l'intenzione di rendere il
film meno impressionante - ottenendo l'effetto opposto, dato che cio'
che si immagina (se il film, come in questo caso, e' fatto bene) e'
in genere molto piu' terrificante di cio' che si puo' vedere.
Infine, menzione d'onore a Leslie Nielsen, che qui e' ancora un
ragazzino ben lungi dall'immaginare un tardivo successo come attore
comico.
Girato in Cinemascope, quindi spesso massacrato nei passaggi
televisivi: ce lo vediamo stasera come si deve al Filmstudio, il mio
cinema preferito. In versione originale inglese, ma con accurati
sottotitoli in italiano per chi fa fatica a seguire. L'ingresso costa
appena 5.00 euro, ma se siete in cinque vi conviene comprare una
tesserina da 5 ingressi (costa 15.00 euro) e spararveli subito tutti.
Avrete speso appena 3 euro a testa per un film da non perdere.
Il Filmstudio sta in via degli Orti d'Alibert, 1/c, una traversa di via della
Lungara (Trastevere), subito dopo Di Salvo e subito prima di Regina
Coeli. Per maggiori informazioni, il telefono e' 06.68192987 (dalle
ore 16.00). Io saro' li' alle otto e venti, lo spettacolo comincia
alle 20.40. E quando dico "spettacolo" intendo proprio "spettacolo".
--
Alberto
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I manifesti sono comparsi in giro per la citta' da qualche tempo: un
tipo con un impermeabile giallo tutto spruzzato di sangue.
Con questa prima riga ci siamo sicuramente gia' giocati l'80 per
cento delle ragazze iscritte a questa mailing list. Pero' questo film
italiano - intitolato in lavorazione "Ascolta la canzone del vento" e
corredato in extremis di questo bizzarro "Twisted" - sembra una di
quelle pellicole che meritano una chance.
Piccolo piccolo, distribuito in una sola sala pressocche' introvabile
(si tratta dell'Overlook, in zona Boccea, e per chi non c'e' mai
venuto varrebbe la pena fare un salto solo per vederlo: tutto
arredato nello stile dell'hotel di "Shining", con tanto di bambine
fantasma nel corridoio, di logo con accetta insanguinata, e perfino
il cadavere congelato di Jack Nicholson incastonato nel pavimento
dell'ingresso sotto una lastra di plexiglas glaciale) il film e'
diretto dal giovane esordiente Matteo Petrucci, che e' nato nel 1976
e sostiene di ispirarsi a "il cinema commerciale di Hong Kong, le
sit-com televisive statunitensi, il cinema di Ingmar Bergman e
Michelangelo Antonioni, la letteratura new-wave Giapponese e gli
studi di Sigmund Freud". Nientemeno.
Magari e' una fregatura, ma al cinema bisogna saper correre rischi
-altrimenti ci si ritrova a parlare delle improbabili dodici
candidature al David per "Che ne sara' di noi", oppure di Polly o
altre robe del genere.
Se volete provare a scommettere su qualcosa che sembra *veramente*
fuori dagli schemi, l'appuntamento e' per domani sera, martedi', al
cinema Overlook, via Gaetano Mazzoni 47 - cercatelo sul Tutto Citta'
prima di affrontare il viaggio, pero'. Noi saremo li' circa un quarto
d'ora prima e come al solito entreremo senz'aspettare ritardatari
quando il film sta per cominciare.
Dovesse essere una porcheria, poi, la si butta in caciara. Se invece
scopriamo il nuovo Quentin Tarantino, peggio per chi non sara'
venuto: disprezzeremo a morte la sua miopia di spettatore pavido.
A domani,
--
Alberto
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Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.
Che fantasia, eh? Con i versi qui sopra iniziavano gia' le
convocazioni della lista Berto per il 22 gennaio del 2002 e per il 23
gennaio del 2003. Sempre davanti al cinema Giulio Cesare, a vedere la
prima e la seconda parte del monumentale adattamento cinematografico
del "Signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien. Tutte le
volte ci si e' trovati in numero ben maggiore rispetto a quelli che
abitualmente aderiscono ai sempre piu' rari combini di lista
(soprattutto quelli che riguardano i film noir francesi) e,
ovviamente, non poteva esserci due senza tre.
Arrivati al terzo e ultimo capitolo della saga, l'appuntamento e'
diventato ormai abituale. E si e' chiarita anche la strategia che ha
permesso alla New Line di portare a termine un'impresa cosi'
complessa. In sala esce, ogni volta, una versione abbreviata di
ciascun episodio. "Abbreviata" e' una parola impegnativa, per film
che sforano ogni volta le tre ore: ma chiunque abbia avuto occasione
di vedere le "Extended Versions" di LA COMPAGNIA DELL'ANELLO e di LE
DUE TORRI si e' reso conto che nell'edizione in DVD Peter Jackson ha
potuto reinserire diverse scene importanti per chiunque conoscesse il
linro di Tolkien. Scene, di solito, non d'azione, ma capaci di
approfondire i personaggi e di restituire parte di quell'atmosfera
davvero epico-poetica che il film ha potuto catturare solo in parte.
I fan del libro, quindi, siano avvisati: in questo episodio il
perfido Saruman -sconfitto alla fine di LE DUE TORRI dall'assalto
degli Ent- e' ridotto ai minimi termini (se non addirittura
cancellato del tutto) e conosceremo la sua sorte ultima solo il
prossimo novembre, procurandoci l'inevitabile versione lunga. Da quel
che si legge e si sente in giro, tuttavia, questi tagli tolgono poco
o nulla all'episodio piu' spettacolare di tutta la trilogia: quello
in cui tutti i nodi vengono al pettine, in cui lo scontro finale fra
le forze del male e quelle del bene fa sembrare la battaglia del
Fosso di Helm una sorta di gita per boy scout, quello in cui giunge
al termine il tormentoso viaggio di Frodo e Sam -guidati dal
mostruoso Gollum e affardellati da quell'anello malvagio che aumenta
di poter ogni minuto che passa- verso il monte fato... ossia il
vulcano dove l'anello e' stato forgiato, e dove -forse- e' possibile
riuscire a distruggerlo.
E lungo la strada c'e' -brivido- "lei"... quella "lei" di cui Gollum
parlava alla fine di LE DUE TORRI, quella "lei" che la viscida
creatura sta meditando di utilizzare per liberarsi una volta per
tutte di Frodo e riprendersi l'anello, il "tessssoro" che gli divora
l'anima e il corpo da centinaia di anni. "Lei", l'essere piu'
schifoso, terribile e spaventoso che Tolkien abbia saputo creare
nelle sue pagine. La protagonista del capitolo che, personalmente,
piu' volte sono tornato a rileggermi.
Basta cosi'. Chi vuole unirsi al viaggio finale e alla battaglia per
la salvezza della Terra di Mezzo, puo' unirsi all'allegra compagnia
che si coagulera' lunedi' sera davanti al Giulio Cesare... a un
orario, finalmente, non terribile, perche' lo spettacolo inizia alle
ore 21.00 e dovrebbe quindi aver termine non troppo vicino all'alba
del giorno dopo.
Lunedi', 26, questo che arriva. Ed e' per questo che vi scrivo fin da
venerdi': per impedire a chi la posta la legge solo dall'ufficio di
non riuscire a organizzarsi -e dover poi pronunciare, con voce
lamentosa, un manzoniano "io non c'era". Perche' noi ci saremo.
Come gli altri anni, anche se il film e' uscito un po' dappertutto,
potrebbe essere il caso di prenotare (il numero del cinema e'
06-3972.0795) oppure di passare con congruo anticipo per assicurarsi
i biglietti. I posti *non* sono numerati, e quando aprono i cancelli
sara' bene scaraventarsi dentro per assicurarsi le posizioni
migliori. Evitate di arrivare tardi col rischio di restare fuori,
oppure di dovervi sedere subito sotto lo schermo - al Giulio Cesare
si sta bene un po' dappertutto, ma la prima fila per un film cosi'
lungo non mi pare consigliabile.
Ci vediamo lunedi' sera, vero? Bene, avete ancora qualche ora per
ripassare le prime due puntate! E la consueta stella benefica
continua a brillare sull'ora del nostro incontro.
--
Alberto
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OK, non e' esattamente una primizia... OK, e' un orario infelice...
OK, il Filmstudio e' scomodo da raggiungere...
Pero', tra i film della spettacolosa rassegna sui noir francesi,
questo Godard d'annata e' uno dei titoli che piu' m'intrigavano, e
intendo cogliere al volo l'occasione di beccarmelo, in pellicola -e
una volta tanto anche in versione italiana!
Lemmy Caution e' il protagonista di una serie di romanzi di Peter
Cheyney -storie di spionaggio e agenti segreti, piu' dalla parte dei
gialli hard boiled che da quella di James Bond. Ma in mano a quel
matto marxista di Godard, mi si dice, diventa tutt'altro che un eroe
d'azione, come c'e' da aspettarsi.
Sicuramente irritante per chi cerca un film tradizionale,
"Alphaville" e' imperdibile per i godardofili e per chiunque sia
curioso di vedere un film del regista che rappresenta il volto piu'
estremistico della nouvelle vague: altrettanto cinefilo di Truffaut,
di cui all'inizio era amico e sodale, ma molto meno incline a
coccolare il pubblico nelle sue aspettative. Anzi.
Filmstudio, via degli orti d'Alibert (una traversa di via della
Lungara, dalle parti di Di Salvo e di Regina Coeli), il mio cinema
preferito. Mi ci troverete domani, giovedi' 22 gennaio, alle 18.45, e
so che dovrebbe farmi compagnia quanto meno anche Francesco.
Altrimenti pazienza -magari (trailer!) ci si becca lunedi' prossimo
al Giulio Cesare, per chiudere finalmente in bellezza la trilogia del
Signore degli Anelli (che domani esplode in pompa magna piu' o meno
dappertutto).
--
Alberto
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http://www.albertofarina.tk
Ve la metto giu' breve, perche' decido all'ultimo, ho poco tempo e
troppe cose da fare.
Ma insomma, al Filmstudio si chiude, fra oggi e domani, la bellissima
rassegna sul noir francese dagli anni Trenta al 2000, e io penso di
andare a spararmi gli ultimi ingressi del tesserino che ho acquistato
all'inizio della serie (il secondo, il primo l'ho consumato in tre
giorni).
Oggi c'e' la seguente roba. Ve la cito al volo con orari e tutto: io
cerco di farmi almeno il primo, il terzo e il quarto, tempo
permettendo. Non so gli orari precisi in cui andro': tendo a
lasciarmi trasportare dall'ora a cui arrivo, dalle eventuali
variazioni di programma, da incastri di palinsesto o anche da
ispirazioni improvvise.
Se venite, mi trovate sicuramente. Ma se volete sapere esattamente
dove sono e' meglio che provate a farmi uno squillo -fra un film e
l'altro, e negli intervalli, accendero' il telefono, 339-2694044.
Berto
Ecco il menu' di oggi:
Sala 1
ore 16.10 e 18.10
"Poliziotto o canaglia" (Flic ou voyou, 1979) di Georges Lautner, con
JP Belmondo - vers. italiana
(uno dei tanti polizieschi anni Settanta con Belmondo!)
ore 20.10 e 22.30
"Police Python 357" (Id., 1976) di Alain Corneau, con Yves Montand e
Simone Signoret - v. orig. con sottotitoli italiani
(se non altro varrebbe la pena per il cast!)
Sala 2
ore 17.40 e 19.15
"L'insolito caso di Mr. Hire" (Monsieur Hire, 1989) di Patrice
Leconte, da Simenon - v. orig con sottotitoli italiani
(oh, Leconte e' quello di "L'uomo del treno", "Il marito della
parrucchiera", "Ridicule" e tanti altri film piacevolissimi)
ore 20.50 e 22.30
"Guardato a vista" (Gardè a vue, 1981) di George Miller, con Lino
Ventura e Michel Serrault
(questo e' l'originale bello, poi rifatto recentemente dagli
americani con l'orrido "Under Suspicion" -in cui apparivano Bellucci,
Freeman e Hackman)
--
Alberto
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http://www.albertofarina.tk
Ebbene, non e' che vogliamo trasformare la lista Berto in una
faccenda sponsorizzata, ma visto che c'e' un film fichissimo (anzi
due) da andare a vedere stasera ne approfitto per segnalare a chi
fosse interessato che lasceremo presto la casa di Viale Buozzi. Alla
fine di questo messaggio tutte le informazioni, nel Supplemento
Immobiliare.
E invece qui parliamo di cinema. Invece di lamentarsi che le sale
cinematografiche sono tutte occupate dai pochi film che si disputano
l'incasso natalizio, non bisogna dimenticare che in questo periodo ci
sono rassegne spettacolose in corso in varie strutture della citta'.
Prima di tutto la rassegna del Filmstudio (Trastevere, zona via della
Lungara) sul cinema noir francese, con titoli spettacolosi (oggi e
domani una BB d'annata in "La verita'", premio Oscar 1960 per il
miglior film non inglese (il programma, se me lo chiedete, ve lo
mando io in mail). Poi la rassegna dedicata a Fellini alla sala Trevi
(il programma si scarica in formato pfd dal sito http://www.snc.it .
Infine, ed e' l'appuntamento di stasera, la bella retrospettiva
dedicata a Elia Kazan, il discusso regista USA recentemente scomparso.
Stasera, di Kazan, si potranno vedere al Dei Piccoli due film
celeberrimi: "La valle dell'Eden" -il film che trasformo' James Dean
in un divo lanciandone la brevissima carriera- e "Gli ultimi fuochi",
tratto da Fitzgerald e interpretato da un Robert De Niro giovane, ai
tempi in cui faceva ancora film e non solo marchettoni. Copincollo
quanto scrivono gli amici della "Farfalla sul mirino", curatori della
rassegna:
Serata di chiusura del ciclo che Any Given Monday, il lunedi' cult al
Cinema Dei Piccoli, dedica a Elia Kazan, con due dei piu' conosciuti
capolavori del regista americano: La valle dell'Eden (20.30), il film
che ebbe il merito di lanciare James Dean e che rappresenta ancora
oggi uno dei modelli insuperati di melodramma , Gli ultimi fuochi
(22.40), uno dei piu' celebri film sul cinema mai girati, con un cast
straordinario che comprende De Niro, Jack Nicholson, Theresa Russell,
Jeanne Moreau e uno stuolo di attori della Hollywood classica da Tony
Curtis a Robert Mitchum.
Tentati? Chiara e io saremo li' stasera per una minimaratona Kazan
-"Valle dell'Eden" alle 20.30 e "Ultimi fuochi" alle 22.30.
Approfittando del fatto che il biglietto per un film costa 4 euro, ma
quello per due film ne costa appena 5, un affarone! Il Dei Piccoli,
per chi non ci fosse mai venuto, e' abbastanza facile da trovare: si
entra a Villa Borghese da Porta Pinciana e si gira immediatamente a
destra seguendo la strada asfaltata... dopo un centinaio di metri ci
si trova, sulla sinistra, un'immissione anch'essa asfaltata e la si
imbocca. Ancora una cinquantina di metri e il Dei Piccoli comparira',
come per magia, sul lato destro della strada. Copincollo i dati con
telefono e indirizzo:
Cinema Dei Piccoli
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese - Porta Pinciana)
tel 06.8553485
ingresso: 1 film 4,00 euro, 2 film 5,00 euro, 3 film 7,00 euro
Chi viene si becchera' dal vivo gli auguri di buon anno che -nel
frattempo- facciamo virtualmente a tutti gli iscritti. A stasera, o
all'anno prossimo!
Alberto
-------------------------------
Supplemento Immobiliare
Come annunciato in apertura messaggio, Chiara e io ci accingiamo a
lasciare la casa in viale Buozzi in cui abitiamo insieme da oltre un
anno (e in cui Chiara aveva traslocato con Bea gia' piu' di un paio
d'anni or sono). Siccome periodicamente ci capita di ricevere
messaggi da amici che cercano casa in affitto, speriamo di far cosa
gradita a qualcuno segnalando la notizia prima che la casa sia
tornata sul mercato.
Sappiamo che la padrona di casa sarebbe lietissima di riaffittarla, e
sappiamo anche che intende chiedere una cifra attorno ai 1400/1500
euro mensili -ignoro se e in che misura trattabili, ma vi passo la
cifra come indicazione di massima. Qualcuno di voi la casa gia' la
conosce: tre stanze abbastanza grandi, un largo corridoio, una cucina
non tanto grande e un bagnetto invero un po' misero, per un totale di
circa 85 metri quadri. Sta dentro un complesso molto bello di quattro
o cinque palazzine eleganti, con vialetti e alberi e aiuole molto
curate dai due portieri. Ed e' incredibilmente silenziosa per una
casa di citta', perche' non si affaccia sulla strada (alquanto
trafficata) di viale Buozzi, bensi' sul lato interno del complesso.
Ci si sta, insomma, assai bene. Se a qualcuno interessa e vuole
venire a dare un'occhiata per sapere se risponde alle sue esigenze,
ci faccia un fischio e vediamo di darci un appuntamento, anche subito
o magari dopo Capodanno... si sa che chi tardi arriva non alloggia,
quindi se vi interessa fatevi vivi subito. E fate circolare la voce,
per favore: che magari non interessa a voi ma interessa a qualcun
altro. Noi ce ne andremo al massimo a fine marzo, ma se appena
troviamo qualcuno che intende subentrarci siamo ben felici di
schiodare anche subitissimo, tanto la casa dove andremo si libera il
2 gennaio.
Nel caso leggeste questo messaggio di rimbalzo, il mio indirizzo e'
alberto.farina@... -e il cellulare e' 339-2694044. Saluterrimi a
tutti,
--
Alberto
-----------
http://www.albertofarina.tk
Una segnalazione al volo per chi e' interessato alla metafisica e
stasera lunedi' non e' gia' impegnato con le disgrazie di "E.R.-Medici
in prima linea": all'Auditorium si terra' alle 21 una "serata
metafisica" in cui l'attore Massimo Popolizio legge brani da Calvino,
Palazzeschi e (se ricordo bene) Manganelli.
Se non avete di meglio da fare, i biglietti (gratuiti) sono ancora
disponibili all'Auditorium fino alle ore 18. Io sto uscendo in questo
istante per andare a prendermene uno (valido, credo, per due persone).
Il numero da chiamare, per avere maggiori informazioni, e'
06-80241281.
Se avete di meglio da fare, amici come prima: ci vedremo al cinema
prossimamente.
Alberto
La rassegna bergmaniana continua, ed ecco il programma di stasera. Per
chi la volta scorsa non e' venuto segnalo che si tratta di copie a
16mm -non le migliori possibili, direi, ma comunque in stato piu' che
discreto. Io ci saro' sicuramente alle 18.30. Dubito che mi rivedro'
il capolavorissimo "Il posto delle fragole" alle 20.30 mentre potrei
tornare in sala per le 22.30 a vedere "Sorrisi di una notte d'estate",
sicuramente il Bergman piu' sorridente e piacevole della storia. Pero'
per quel film sentiamoci, Berto e' garantito solo alle 18.30. :-)
Alberto
-------------------
Roma - Cinema Dei Piccoli - Ogni lunedì fino al 17
novembre
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese - Porta Pinciana)
tel 06.8553485
ingresso: 1 film 4,00 euro, 2 film 5,00 euro, 3 film 7,00 euro
Stasera:
6 ottobre
18.30
"Persona"
(Persona, Svezia 1966)
con Bibi Andersson, Liv Ullmann, Gunnar Bjornstrand
16mm - b/n - durata: 85'
20.30
"Il posto delle fragole"
(Smult romstallet, Svezia 1957)
con Victor Sjostrom, Bibi Andersson, Ingrid Thulin16mm - b/n - durata:
95'
22.30
"Sorrisi di una notte d'estate"
(Sommarnattens leende, Svezia 1955)
con Harriet Andersson, Ulla Jacobsson, Eva Dahlbeck, Gunnar
Bjornstrand
16mm - b/n - durata: 110'
E' troppo tardi per organizzare una serata al cinema come quelle dei
primi anni? "Appuntamento a Belleville" e' un film d'animazione, come
quell'"Anastasia" al quale ci ritrovammo in quasi sessanta persone.
Pero' con meno di 24 ore di anticipo chissa' chi riesce a
organizzarsi.
Se ce la fate, comunque, e' possibile che poi abbiate qualcosa da
raccontare. Premiato al festival del cinema d'animazione di Annecy,
"Appuntamento a Belleville" ha avuto l'onore venerdi' scorso di un
articolo entusiastico di Baricco sulla prima pagina di Repubblica. E
anche se qualcuno potrebbe considerarla una raccomandazione-boomerang,
io ho avuto feed back molto positivi da amici ben diversi, sia fra
loro che dal bariccone.
Ho volutamente cercato di scoprire meno che posso sul film, che gia'
mi aveva incuriosito parecchio per via della grafica vagamente retro'
del manifesto. So che non c'entra niente la Belleville di Pennac (la
pulce nell'orecchio me l'aveva messa Chicchi) e che i numi tutelari
sono semmai il miglior Bruno Bozzetto (per la caratterizzazione dei
personaggi) e il geniale attore-regista-mimo Jacques Tati, campione di
un umorismo rarefatto che non strappa la risata ma il sorriso.
Non e' un film per bambini, mi dicono: non perche' sia in qualche modo
scabroso, beninteso, ma solo perche' non ricorrerebbe alle scorciatoie
a cui il quasi monopolio Disney ci ha abituato. Una cara amica mi ha
parlato di poesia e di magia e non vedo l'ora di vedere con i miei
occhi. E sentire, sentire un film in cui il dialogo e' ridotto allo
stretto indispensabile perche' il suono puo' essere usato in modi piu'
evocativi.
L'appuntamento e', una volta tanto, in un cinema abbastanza vicino a
casa nostra -anche se Chiara non potra' esserci perche' altrimenti
impegnata. Della sua assenza mi consolero' alle 20.40 al cinema
Empire di viale Regina Margherita, stasera, mercoledi' 1 ottobre. In
vostra compagnia, se lo
volete.
Alberto
Signore e signori, dopo la maratona Truffaut di prima dell'estate gli
eroici cinefili dell'associazione "La farfalla sul mirino" (il nome
criptico e' un omaggio a un cult giapponese degli anni Sessanta ci
regalano l'occasione di vedere un bel po' di film di Bergman.
Per me Bergman costituisce una delle lacune piu' clamorose della mia
cultura cinematografica. Da stasera, quindi, conto di cogliere ogni
possibile occasione per vedere cio' che non ho mai visto e rivedere
quello che gia' conosco ma che non vedo da tempo, come il celeberrimo
"Il settimo sigillo".
Ecco il programma di stasera. Mi ci trovate, avvitato alla poltrona,
a partire dalle 18.30. Forza, venite: a questo prezzo di saldo,
perdersi Bergman sarebbe un vero delitto, anche se le copie sono solo
dei 16mm.
Alberto
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Roma - Cinema Dei Piccoli - Ogni lunedì dal 29 settembre al 17 novembre
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese - Porta Pinciana)
tel 06.8553485
ingresso: 1 film 4,00 euro, 2 film 5,00 euro, 3 film 7,00 euro
Stasera:
29 settembre
18.30
Un'estate d'amore
(Sommarlek, Svezia 1951)
con Maj-Britt Nilsson, Birger Malmsten, Stig Olin
Versione originale con sottotitoli inglesi
16mm - b/n - durata: 96'
20.30
Il settimo sigillo
(Det sjunde inseglet, Svezia 1956)
con Max von Sydow, Gunnar Bjornstrand, Bibi Andersson
16mm - b/n - durata: 95'
22.30
La fontana della vergine
(Jungfrukal lan, Svezia 1960)
con Max von Sydow, Birgitta Valberg, Gunnel Lindblom
16mm - b/n - durata: 88'
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Alberto
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Chi poteva venire e non e' venuto, lo faccia prima possibile.
Siamo andati ieri sera, con un pochino di sforzo, e l'idea di vederci
la prima parte e solo eventualmente, qualora ci fosse piaciuto,
tornare nei giorni successivi per la seconda (o al limite aspettarla
in televisione).
Stavano ancora scorrendo i titoli di coda della prima parte che
*tutti* gli amici che erano con me hanno detto: "Presto, se ci
sbrighiamo a fare il biglietto facciamo in tempo a vederci anche la
seconda parte". Loro che sono normali, non io che sono un fanatico.
Siamo usciti di corsa, di corsa abbiamo fatto il biglietto. Abbiamo
fatto appena in tempo a mangiare un gelato e siamo tornati in sala
per completare la maratona. Dalle 18.45 alle 1.30, da casello a
casello.
"La meglio gioventu'" e' bellissimo. Chi non ci va subitissimo, o
aspetta di vederselo in televisione avra' bisogno di una buona scusa.
Dico sul serio.
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Alberto
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(Metto in Cc la Lista Berto, anche se con questo scarso preavviso e'
difficile che qualcuno ce la faccia a raggiungerci)
Chi non ha ancora visto "La meglio gioventu'"? Il film di Marco
Tullio Giordana, girato per la TV, rimasto nel congelatore,
fortunosamente invitato e osannato a Cannes e infine uscito nelle
sale in attesa del passaggio televisivo previsto per questo autunno,
sembra essere non solo il miglior film italiano di questo scorcio di
stagione, ma anche una delle poche cose da vedere per chi e' ancora
in citta' e non vuole passare la serata a vedere la TV ne' farsi
assorbire dai recuperi dei vari cineporti.
Noi stasera ci andiamo a vedere la prima parte, che comincia al
cinema Eden (piazza Cola di Rienzo) alle 18.40. Poi, se ci piace,
magari un'altra volta, vedremo anche la seconda parte completando la
maratona completa (di sei ore)... altrimenti ci contenteremo di
vederla in tv.
Chi e' ancora nei paraggi, con la posta accesa, e viene con noi? Che
veniate o che non, buon agosto a tutti. Ovunque siate o vogliate
essere.
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Alberto
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Mi si dice che stasera potrebbe essere il caso di arrivare al cinema
anche prima delle 21. Gia' in alcune delle serate recenti sono
rimaste senza posto 200 persone: per giunta il film di oggi e'
un'anteprima, e abbiamo saputo da una gola profonda che oltre al
regista Dionisio sara' presente meta' della troupe. Come se non
bastasse, Moretti pare l'abbia detto a tutti i suoi amici.
Insomma, per farla breve: una persona che conosco sara' li' gia'
dalle 19 (con un libro per ammazzare il tempo) ma non e' disposta a
prendere biglietti - e credo abbia ragione perche' il pubblico del
Sacher e' spesso bilioso e combattivo e posso immaginare che tenere i
posti all'interno possa essere impresa scoraggiante.
Senza esagerare a questo punto, io cercherei di essere la' non oltre
le 20.30 - e magari anche un po' prima, in modo che se non riesco a
trovare i biglietti posso ancora pensare di ripiegare su, che so, un
"Tandem" di Leconte al vicino Greenwich (20.45) oppure qualcos'altro.
Ave Nanni, spettaturi te salutant: ci becchiamo dentro l'arena.
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Alberto
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Uscito qualche anno fa per Baldini & Castoldi, "La volpe a tre zampe"
e' un gran bel romanzo di Francesco Costa, ex sceneggiatore, critico
cinematografico e ormai a tempo pieno autore di racconti e romanzi.
Il protagonista e' un bambino napoletano ospite in un campo di
accoglienza per profughi e senzatetto nell'Italia dell'immediato
dopoguerra. Appassionato di cinema, il bambino trova una sorta di via
di fuga dalla triste realta' in cui e' costretto a vivere nell'amore
platonico per la moglie di un ufficiale americano di stanza in una
base non lontano: la donna assomiglia in modo impressionante
all'attrice Susan Hayward, e il piccolo protagonista e' convinto che
si tratti proprio della diva. E infatti uno dei titoli provvisori del
libro, prima che prevalesse quello (abbastanza brutto) con cui e'
stato pubblicato, era "Il ragazzo che amava Susan Hayward".
Il libro e' proprio bello, e se cercate un titolo da portarvi dietro
quest'estate ve lo consiglio (dovreste trovarlo anche online a questo
link:
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=255&c=FKQ3TOIQXSBLD
) e c'era da stupirsi che nessuno pensasse di trarne un film. L'ha
fatto finalmente un regista credo esordiente, un tale S. Dionisio, ma
il film non e' praticamente uscito. La sorte dell'invisibilita' tocca
a un numero sorprendente di film italiani, spesso anche notevoli.
Puo' anche darsi che questo sia destinato a uscire nella prossima
stagione: ma Nanni Moretti ci offre la possibilita' di vedercelo
lunedi' sera nell'arena che sta dietro il suo cinema Nuovo Sacher.
L'occasione e' ghiotta anche perche' il film (proiettato solo lunedi'
21 luglio) viene proiettato alla presenza di Moretti stesso e del
regista, e a fine proiezione e' previsto un incontro con il pubblico,
che puo' fare domande a oltranza per commentare, chiarire e discutere
il film appena visto.
Occhio agli orari: il film comincia alle 21.30 e se le cose stanno
come un paio d'anni fa si rischia di non trovare posto. Direi che e'
il caso di trovarci al cinema non oltre le 21 per pigliare i
biglietti - con l'opzione di ammazzare la mezz'ora in piu' con una
fetta di torta o una bevanda fredda al baretto del cinema, o magari
frugacchiando nelle proposte della libreria. Ci vediamo al Sacher?
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Alberto
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Che fate stasera?
Al Dei Piccoli volge al termine la bella rassegna su Francois
Truffaut, con film rigorosamente in pellicola. Le copie, fin qui,
sono state piu' che discrete.
Anche stasera 23 giugno ci sono ben tre film, a cominciare dalle
18.30 per chi riesce a evadere dall'ufficio in tempo.
Io conto di esserci sicuramente per il film delle 20.30, "Il ragazzo
selvaggio", storia del tentativo di rieducazione al linguaggio di un
fanciullo cresciuto in una foresta. Il dottore che cerca di insegnare
al protagonista a parlare e' interpretato dallo stesso Truffaut.
Il film e' in bianco e nero, dura nemmeno un'ora e mezza, e visto che
la settimana prossima la rassegna del Dei Piccoli si conclude badate
che e' la penultima occasione di vedere un film di Truffaut sul
grande (grandino, suvvia, quantomeno se lo paragonate a quello
catodico) schermo.
Ci si becca li'?
Alberto
Lunedì 23 giugno
18.30
GLI ANNI IN TASCA
(L'argent de poche, Francia 1976)
16mm, colore - durata 104'
Soprattutto per le ragazze, un film pieno zeppo di bambini
bellissimi. Io ci vado solo se riesco a liberarmi in tempo, e di
sicuro resto per il successivo...
20.30
IL RAGAZZO SELVAGGIO
(L'Enfant sauvage, Francia 1970)
con Jean-Pierre Cargol, François Truffaut
16mm, b/n - durata: 85'
A seguire, il capolavoro assoluto di Truffaut:
22.30
EFFETTO NOTTE
(La nuit americaine, Francia 1973)
con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Jean-Pierre Leaud
16mm, colore - durata 115'
Chi non e' venuto la volta scorsa, stasera non ha scuse (ma io non
potro' fermarmi - io c'era!). Testimonio del fatto che la copia e' in
ottimo stato e che include i titoli di testa sulle immagini di una
colonna sonora visualizzata che in televisione, chissa' perche', non
si vedono mai. Certo, non e' un 35mm ma un 16mm ma, come dice il
saggio, meglio un 16 mm che un calcio nelle gengive, non siete
d'accordo?
Cinema dei Piccoli
viale della Pineta
Villa Borghese/Porta Pinciana - tel 06 8553485
Ingresso: 1 film 4 euro - 2 film 5 euro - 3 film 7 euro
(Ricordatevi: salvo che per lo spettacolo delle 18.30 e' caldamente
consigliato di prenotare)
Alberto
PS (Per quella persona che e' in lista Berto e ieri verso le quattro
e mezza del pomeriggio stava andando al lago di Martignano). Ti
abbiamo vista e ti abbiamo ceduto la strada, ma non abbiamo fatto in
tempo a salutarti!
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Alberto
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