Il Vietnam approva una legge restrittiva della libertà religiosa
HANOI, martedì, 6 luglio 2004 (www.ZENIT.org).- L'Assemblea nazionale del
Vietnam ha approvato in via definitiva una legge sulle credenze religiose -
considerata molto restrittiva - che entrerà in vigore il prossimo 15
novembre.
Il cardinal Jean-Baptiste Pham Minh Mân, arcivescovo di Hô Chi Minh City, ha
dichiarato ufficiosamente che sarebbe stato meglio lasciar cadere la legge
ed ha aggiunto che la norma è peggiore di quella approvata nel 1955 da Hô
Chi Minh, più liberale di quella attuale, ma che di fatto non è mai stata
applicata.
Anche se le autorità governative hanno presentato la nuova legge come un
aiuto alla pratica religiosa, notizie provenienti da fonti di Hanoi,
riferite dall'agenzia "AsiaNews" del PIME (Pontificio Istituto per le
Missioni Straniere), affermano che le sue disposizioni sono molto
restrittive riguardo alla libertà religiosa.
La legge approvata - il cui iter è durato sei anni - proibisce la diffusione
della religione in maniera contraria alla legislazione vigente. Viene anche
vietato ai carcerati di presiedere i servizi di culto.
Il testo, inoltre, impone termini e condizioni più restrittive per
registrare associazioni e opere religiose.
La legge approvata è stata presentata in via provvisoria nel dicembre 2000 e
all'epoca ha suscitato molte reazioni negative tra l'episcopato e il clero
vietnamita.
I prelati della provincia di Hô Chi Minh City, in particolare, hanno
affermato: "La libertà religiosa è un diritto, e un diritto non si
accontenta di un sistema che funziona per domande e concessioni d'
autorizzazione".
Il Governo vietnamita, di orientamento comunista, non permette attualmente
di nominare i vescovi direttamente, ma esige che la Santa Sede presenti
alcuni nomi tra i quali il Governo sceglierà il candidato che riterrà più
opportuno.
Le autorità decidono anche i candidati ai seminari e all'ordinazione
sacerdotale, e nei seminari deve essere insegnato obbligatoriamente il
marxismo.
Nonostante questo, i Cattolici del Vietnam - l'8% circa della popolazione -
sono tra i più dinamici dell'Asia. Anche se il Governo pone dei limiti alla
vita delle parrocchie, dei seminari e degli ordini religiosi, i fedeli
evangelizzano con numerose attività, come catechesi, scuole, dispensari e
lebbrosari.
ZI04070603