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CristianiPerseguitati · Cristiani Perseguitati - Libertà religiosa
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Un mondo distratto ancora in attesa della libertà religiosa   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #199 di 1606 |
Roma. Ieri era il giorno dei primi martiri
cristiani, quelli descritti da Tacito, gli uomini
dell'estate del 64 d.C. che Nerone
mandò a centinaia nei circhi a lottare contro
le belve, crocifiggendoli o bruciandoli
vivi. Ieri a Montecitorio il presidente della
Camera Pier Ferdinando Casini ha presentato
il "Rapporto annuale sulla libertà religiosa
nel mondo", realizzato da Aiuto alla
Chiesa che soffre, la multinazionale della
carità fondata da "padre Lardo", il belga
Werenfried van Straaten.
Pierluigi Battista, che ha illustrato il volume
insieme al cardinal Renato Martino e ad
Antonio Socci, ha detto che "l'indignazione
collettiva si acutizza solo quando a farne le
spese sono gli altri". Si dimentica che i cristiani
sono il gruppo umano più perseguitato
in assoluto al mondo. Queste le cifre fornite
dal teologo protestante David Barrett ricordate
da Socci: solo nel Novecento 45 milioni
di cristiani uccisi. Corea del Nord e Cina
restano i quadri più allarmanti, insieme
a Pakistan, Sudan e Arabia Saudita. Da
quando, nel 1953, fu instaurata la dittatura
comunista in Corea del Nord, sono scomparsi
300 mila cristiani, più nessuna traccia di
tutte le suore e i sacerdoti. A Pyongyang esistono
tre chiese, due protestanti e una cattolica.
In quelle protestanti non si fa altro che
elogiare il regime, in quella cattolica non c'è
più nemmeno il sacerdote, c'è una messa alla
settimana, "autocelebrata" dai fedeli e
molto simile a un'adunata. Certo, per la prima
volta dalla fine della guerra un monaco
buddista di Seul si recherà al Nord per abitare
in un tempio. Ma i recinti del gulag
nordcoreano restano gli stessi del 2003. Ancora
oggi sono 100 mila le persone rinchiuse
nei campi della fame.
La parte più corposa del dossier, di oltre
quattrocento pagine, è dedicata alla Cina.
Dove le accuse di "occidentalizzazione" e
"disintegrazione" vengono continuamente
scagliate contro le comunità cristiane. I cattolici
sono accusati di non essere "buoni
cittadini", rinverdendo così l'anatema sul
cosmopolitismo ebraico. Pechino ha ammesso
che negli ultimi tre anni circa 230
funzionari del Partito comunista, convertiti
al cristianesimo, sono stati licenziati. Accusati
di "superstizione feudale". Restano
diciannove i vescovi sequestrati o scomparsi,
nove quelli rinchiusi nei gulag del lavoro.
Prosegue la tragedia di Falun Gong, un
movimento che dal 1999 al 2005 ha registrato
1.400 uccisioni. Museruola altrettanto
serrata per le "chiese domestiche". Nella
sola capitale si parla di 90 mila luoghi di
culto protestanti.
Nelle strutture "ufficiali", che vivono sotto
torchio statale, la libertà religiosa non è
un diritto innato della persona, ma una
concessione dall'alto. E chi professa fuori
da questa ufficialità viene arrestato come
"delinquente". Nel 2004, soprattutto fra i
protestanti, sono stati eseguiti centinaia di
arresti nelle tipografie dove si stampano
bibbie. Gli edifici della comunità ebraica e
ortodossa sono da anni destinati ad altro
uso. Solo a gennaio la Conferenza sulla religione
ha definito i culti cristiani un'"infiltrazione
straniera dissimulata con la religione".
Otto milioni di cattolici "clandestini"
per lo Stato cinese semplicemente non
esistono. Monsignor Gao Kexian è morto
agli inizi del 2005: prigioniero per cinque
anni, altrettanti ai lavori forzati da seminarista,
infine prete clandestino. Bush, nel
suo viaggio a Pechino del 2002, ne aveva
chiesta la liberazione. E' morto senza che
nemmeno i parenti fossero avvertiti, cremato
e seppellito senza benedizione.
Durante un viaggio in Bulgaria, Karol
Wojtyla incontrò una monaca carmelitana
che nell'era comunista aveva passato 38 anni
nascosta in una chiesa. A cosa pensa l'analista
di origini ebraiche Michael Horowitz
quando scrive che "i cristiani sono
persone il cui attuale destino può facilmente
diventare il nostro se noi restiamo indifferenti
alla loro sorte"? Forse pensa al Sudan,
dove la Corte Suprema ha definito "costituzionale"
la crocifissione di chi dall'islam
si converte al cristianesimo. (gm)






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Ven 1 Lu 2005 12:58 pm

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Inoltra Messaggio #199 di 1606 |
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Roma. Ieri era il giorno dei primi martiri cristiani, quelli descritti da Tacito, gli uomini dell'estate del 64 d.C. che Nerone mandò a centinaia nei circhi a...
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1 Lu 2005
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