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Armeni, il martirio iniziò già nel V secolo   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #257 di 1606 |
Armeni, il martirio iniziò già nel V secolo

un po' di storia sulle persecuzioni...
 
 
Armeni, il martirio iniziò già nel V secolo - Il Corriere della sera

Torna la cronaca di Elise sulle stragi e sulle battaglie contro i Persiani
zoroastriani, che volevano convertire a forza tutti cristiani del loro
impero
Di Edoardo Castagna
«Chiesa martire», quella armena, posta sul confine tra il mondo cattolico e
quello islamico. Per secoli ha difeso la propria fede dagli assalti,
religiosi e politici, degli ingombranti vicini musulmani. L'ultimo atto, il
più drammatico, fu perpetrato dai turchi all'inizio del Novecento, quando
più di un milione di armeni cadde vittima di un genocidio che ormai -
nonostante le reticenze della Turchia - è conoscenza comune.
Ma ancor prima che l'islam nascesse, quando a Roma l'impero viveva la sua
malinconica agonia, un'altra potenza tentò di sradicare il cristianesimo dal
versante meridionale del Caucaso. In nome del mazdeismo, religione ufficiale
nell'impero persiano, re Yazdgard II tentò di sradicare la fede degli
armeni. Inutilmente: piuttosto accettarono il martirio, come narra la
cronaca dell'epoca Storia di Vardan e dei martiri armeni di Elise.
Nel V secolo gli armeni occupavano una vasta area tra il Caucaso, la
Mesopotamia, l'Anatolia e la Persia: la Grande Armenia, ancora viva nella
memoria degli abitanti della piccola repubblica di Eravan e, ancor più, tra
i milioni di armeni della diaspora. La metà occientale faceva parte
dell'impero cristiano di Bisanzio; quella orientale era soggetta ai
persiani. A lungo gli armeni avevano goduto di ampie autonomie, con un
proprio sovrano, ma nel 425 fu la stessa nobiltà locale a chiedere ai
sassanidi di deporre l'ultimo e corrotto re autoctono, Arsak. Però la
tolleranza religiosa fu garantita solo nei primi anni: presto l'ascesa di
Yazdgard II, nel 439, segnò l'inizio di persecuzioni sempre più pressanti. I
persiani, seguaci di Zoroastro-Zarathustra, avevano già tentato di imporre
la religione dei "magi" ai cristiani soggetti al loro domino. Ma sempre
invano: dirà Vardan Mamikonean, condottiero degli armeni nella decisiva
battaglia di Avarayar: «Colui che pensava che tenessimo la nostra fede
cristiana a mo' di vestito, ora sa che non può mutarla, come il colore della
pelle».
La ribellione, chiarisce Elise, non fu politica: gli armeni erano sempre
rimasti fedeli ai persiani, anche davanti alle crescenti ingiustizie sociali
e alla tassazione spropositata, imposte sui cristiani per indurli
all'abiura. Nemmeno le prime violenze accesero la rivolta, che divampò solo
quando la persecuzione contro la Chiesa si fece esplicita. I più, guidati da
Vardan, scelsero la resistenza armata; altri, come Vasak di Siunik' -
bollato come traditore della patria e della fede - negoziarono compromessi,
ambigui e interessati.
Il capo della Chiesa armena, il katholikos Yovsep', cercò appoggio militare
dai bizantini cristiani e perfino dai vicini Unni. Ma nel 451 ad Avarayar,
scontro decisivo per l'identità nazionale e per la loro fede, gli armeni
furono soli. La battaglia, dove combattè lo stesso Elise, ebbe esito
incerto: i persiani furono respinti, ma le perdite armene furono pesanti.
Tra i martiri si contò il condottiero, Vardan, e in seguito la resistenza
armata proseguì per più di trent'anni. Continuarono le persecuzioni: nel 454
i mazdeisti torturarono e uccisero gli ecclesiastici prigionieri a Nisapuhr,
inclusi il katholikos Yovsep' e il carismatico prete Lewond - oggi venerati
dalla Chiesa armena come «i santi martiri Lewond e compagni».
Solo nel 485 gli armeni riottennero libertà di culto. Elise non si fermò
alla cronaca e propose esplicitamente di leggere i fatti «come meditazione
dell'economia celeste, che fa presagire l'invisibile attraverso le cose
visibili». Vardan esortò le sue schiere prima della battaglia «prendendo il
modello - scrive Elise - dei valorosi Maccabei. Lo raccontava e lo faceva
ascoltare a tutti, e con parole eloquenti rendeva edotti su come cioè essi
avessero combattuto e resistito contro il re Antioco essendo fedeli alle
leggi date da Dio».


Mar 13 Set 2005 11:10 pm

cristianiper...
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Inoltra Messaggio #257 di 1606 |
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Armeni, il martirio iniziò già nel V secolo Torna la cronaca di Elise sulle stragi e sulle battaglie contro i Persiani zoroastriani, che volevano convertire...
[CristianiPerseguitati]
cristianiper...
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13 Set 2005
10:55 am

un po' di storia sulle persecuzioni... Armeni, il martirio iniziò già nel V secolo - Il Corriere della sera Torna la cronaca di Elise sulle stragi e sulle...
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cristianiper...
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