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Senza rispetto per la libertà religiosa non c’è rispetto per i diritti umani
Afferma il presidente della sezione italiana di “Aiuto alla Chiesa che soffre”

ROMA, mercoledì, 15 dicembre 2004 (
ZENIT.org).- “Se la libertà religiosa non è rispettata sicuramente non sono rispettati anche gli altri diritti umani”, ha affermato Attilio Tamburini, presidente della sezione italiana di “Aiuto alla Chiesa che soffre” (ACS), l’Opera di diritto pontificio che pubblica ogni anno un Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo.

In questa intervista concessa a ZENIT, Tamburini ha voluto approfondire il tema della libertà religiosa già al centro di una Conferenza internazionale organizzata il 3 dicembre scorso dall’Ambasciata statunitense presso la Santa Sede, e che lo ha visto intervenire in veste di relatore.

In che modo la mancanza di libertà religiosa è collegata alla mancanza degli altri diritti umani?

Tamburini: Fu il Santo Padre nel discorso al Corpo diplomatico del 1989 a rovesciare completamente la prospettiva sulla questione della libertà religiosa e fare una considerazione importante soprattutto dal punto di vista metodologico.Egli disse che la libertà religiosa è come un test che ci permette di verificare il rispetto degli altri diritti umani.

Noi siamo partiti da questa considerazione, la libertà religiosa non è un accessorio, se in un paese metto questa cartina da tornasole che è la libertà religiosa, allora sono in grado di dire se sono rispettati anche gli altri diritti.

Questo allora diventa il tema centrale nell’analisi del rispetto dei diritti umani nei vari Paesi. Si tratta di una prospettiva diversa da quella che altre organizzazioni hanno nei confronti di questi problemi.

Guardate che questo diritto è quello che vi dà indicazione se gli altri sono realmente rispettati. Basta guardare la storia per verificare quanto questo sia vero. In tutto il Novecento le ideologie siano state di destra o di sinistra, hanno cercato di colpire la libertà religiosa.

Spesso nel mondo secolarizzato di oggi, in nome della tolleranza religiosa e del principio di laicità dello Stato si approvano misure che limitano di fatto le libertà delle diverse religioni, e in particolare di quella cristiana. Qual è il suo parere in proposito?

Tamburini: Anche in questo caso il Santo Padre non è stato preso sul serio, quando ha detto che una democrazia senza valori si trasforma in un totalitarismo, sembra una frase ad effetto, ma ha una sua ragione intrinseca, il relativismo obbligatorio è chiaro che diventa totalitarismo.

Il relativismo morale ed il pensiero debole si contrappongono all’emergere di ogni pensiero forte, ad.ogni ricerca di valori, di identità e di verità. Si agitano dei fantasmi, vengono proposte legislazioni speciali per particolari categorie sociali, quando in realtà i diritti umani riguardano gli uomini in quanto tali.

Se l’omosessuale viene picchiato, va condannato chi l’ha picchiato, indipendentemente dalla preferenza sessuale della vittima. Anche accettare la divisione per categorie è pericoloso. Non possono esistono più o meno diritti a secondo delle preferenze sessuali.

Che cosa pensa, invece, in merito alla polemica suscitata sulla rappresentazione del presepe, giudicato offensivo nei riguardi delle altre religioni?

Tamburrini: Il dialogo interreligioso implica un riconoscimento delle identità, senza identità non c’è dialogo. Un musulmano può dialogare con me se io mi dichiaro cristiano, altrimenti che interesse avrebbe di intraprendere un dialogo?

Cancellare l’identità annulla le basi del dialogo. Considero aberrante poi quanto accaduto in Campania, dove la giunta regionale ha pubblicato un’Agenda della Pace dove non c’è il Natale, non c’è l’Epifania né la Pasqua.

L’agenda riporta tra l’altro le date di Maometto quando lascia la Mecca, il capodanno cinese, le date di nascita di Ghandi e Mandela, ma non appare il nome di Gesù. Un’agenda che è costata 50.000 euro di soldi pubblici ed è stata distribuita nelle scuole.

Cosa pensa dell’impegno dimostrato dal Governo statunitense nella difesa della libertà religiosa?

Tamburini: Indipendentemente dalle preferenze politiche, quello statunitense è l’unico governo che ha a livello istituzionale un settore del Dipartimento di Stato che si occupa del rispetto della libertà religiosa nel mondo. C’è un ambasciatore speciale che stila un rapporto annuale sulla libertà religiosa e questo condiziona al rispetto di questi diritti, parte della politica estera e i rapporti commerciali.



Gio 16 Dic 2004 11:41 am

cristianiper...
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