Liberato il vescovo cattolico cinese di Zheng Ding
Monsignor Julius Jia Zhiguo era stato arrestato senza alcuna spiegazione
STAMFORD, domenica, 9 gennaio 2005 (ZENIT.org).- Le autorità cinesi hanno rilasciato questo sabato il vescovo cattolico Julius Jia Zhiguo, che era stato arrestato il 5 gennaio scorso.
La notizia è stata comunicata a ZENIT da “The Cardinal Kung Foundation”, spiegando che per il momento non ci sono ulteriori informazioni sul prelato della Chiesa cattolica “clandestina” – che riconosce l’autorità del Papa ma non è approvata ufficialmente da Pechino.
Secondo quanto reso noto dalla stessa fonte, il vescovo di Zheng Ding (Hebei) è stato arrestato in una chiesa situata nel villaggio di Wu Qiu da tre membri dell’Ufficio per gli Affari Religiosi, che non hanno fornito alcun spiegazione per il provvedimento da loro preso (cfr. ” Nuova detenzione ingiustificata in Cina del vescovo di Zheng Ding”, ZENIT, 7 gennaio).
Il prelato sessantanovenne è stato consacrato vescovo nel 1980. Ha vissuto quasi tutto il suo ministero episcopale agli arresti domiciliari ed ha trascorso vent’anni in prigione. Nella sua residenza si occupa di un centinaio di orfani handicappati.
Questo è stato il sesto arresto subito dal vescovo in nove mesi, secondo quanto ha reso noto l’agenzia “AsiaNews”. Subito dopo una detenzione che si è protratta fino al 14 aprile, la Santa Sede – attraverso il direttore della Sala Stampa, Joaquín Navarro-Valls – ha definito l’arresto inammissibile in uno Stato di diritto.
Con sede a Stamford (Connecticut, Stati uniti), “The Cardinal Kung Foundation” si dedica alla promozione della libertà religiosa della Chiesa cattolica in Cina. La fondazione è stata creata dal cardinal Ignatius Kung Pinmei, vescovo di Shanghai, costretto a recarsi in esilio negli Stati Uniti, dove morì nel marzo del 2000.
ZI05010905
Monsignor Julius Jia Zhiguo era stato arrestato senza alcuna spiegazione
STAMFORD, domenica, 9 gennaio 2005 (ZENIT.org).- Le autorità cinesi hanno rilasciato questo sabato il vescovo cattolico Julius Jia Zhiguo, che era stato arrestato il 5 gennaio scorso.
La notizia è stata comunicata a ZENIT da “The Cardinal Kung Foundation”, spiegando che per il momento non ci sono ulteriori informazioni sul prelato della Chiesa cattolica “clandestina” – che riconosce l’autorità del Papa ma non è approvata ufficialmente da Pechino.
Secondo quanto reso noto dalla stessa fonte, il vescovo di Zheng Ding (Hebei) è stato arrestato in una chiesa situata nel villaggio di Wu Qiu da tre membri dell’Ufficio per gli Affari Religiosi, che non hanno fornito alcun spiegazione per il provvedimento da loro preso (cfr. ” Nuova detenzione ingiustificata in Cina del vescovo di Zheng Ding”, ZENIT, 7 gennaio).
Il prelato sessantanovenne è stato consacrato vescovo nel 1980. Ha vissuto quasi tutto il suo ministero episcopale agli arresti domiciliari ed ha trascorso vent’anni in prigione. Nella sua residenza si occupa di un centinaio di orfani handicappati.
Questo è stato il sesto arresto subito dal vescovo in nove mesi, secondo quanto ha reso noto l’agenzia “AsiaNews”. Subito dopo una detenzione che si è protratta fino al 14 aprile, la Santa Sede – attraverso il direttore della Sala Stampa, Joaquín Navarro-Valls – ha definito l’arresto inammissibile in uno Stato di diritto.
Con sede a Stamford (Connecticut, Stati uniti), “The Cardinal Kung Foundation” si dedica alla promozione della libertà religiosa della Chiesa cattolica in Cina. La fondazione è stata creata dal cardinal Ignatius Kung Pinmei, vescovo di Shanghai, costretto a recarsi in esilio negli Stati Uniti, dove morì nel marzo del 2000.
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