Il 30 novembre varie confessioni religiose si sono incontrate a
Piazza Campo de’ Fiori in Roma per testimoniare e chiedere
partecipazione alla popolazione romana ad un maggior coinvolgimento
in un processo di pace. All’invito rivolto alle confessioni religiose
da parte del Presidente dell’Ass. Tyche Gianfranco De Micheli e con
la sponsorizzazione del Comune di Roma, hanno risposto gli Hare
Krisna, i Brahma Kumaris, l’Unione Buddhista Italiana, i Sikh Dharma,
i Bahà’ì.
Sono stati allestiti nello scenario dell’antica piazza ed ai piedi
della statua di Giordano Bruno un piccolo palco completo
d’illuminazione ed apparati di amplificazione sonora, un grande
contenitore d’incensi e due tavoli pieni di bastoncini d’incenso,
fiaccole romane e ciotole d’acqua. Mentre praticanti delle varie
confessioni distribuivano fogli informativi sulla manifestazione e
dai tavoli venivano donati gli incensi da accendere e mettere nel
grande incensiere, sul palco si sono alternati momenti di parole e
letture con performance rituali e musiche sacre delle varie
confessioni. Per i buddhisti si sono succeduti, alternandosi con
danze kathak, musiche degli Hare Krishna ed i bastoni fiammeggianti
dei Sikh Dharma, gli interventi di Tiziana Faggiani, discepola del M.
Tich Nat Han, Samira Coccon, dell’ass. AMECO, e Leopoldo Sentinelli
della Comunità Dzog Chen.
La posizione centrale della piazza ha permesso un notevole passaggio
di persone che hanno seguito con interesse l’evento che richiedeva
solo una partecipazione simbolica e nessuna offerta economica,
elemento questo che ha favorevolmente colpito e dato atto alle varie
confessioni religiose presenti della loro profondità di pensiero e
coerenza di azione.
Le persone sono riuscite a raccogliere il messaggio che ogni processo
di pace deve nascere dalla reciproca accettazione, dal superamento
delle barriere di storia, usi, costumi, religione, etnia, dall’azione
interiore di ciascuno a superare il proprio ego che è il principio di
tutti i problemi, sia interni ad ognuno di noi che esterni nei
rapporti con il resto del mondo, osservando se stessi per diventare
più flessibili e rilassati in un mondo governato dalla legge di causa
ed effetto.
Leopoldo Sentinelli