Come ogni anno, puntualmente con l'inizio dell'estate, iniziano i rebus su dove trovare una spiaggia libera.
Puntualmente i gestori dei nostri centri balneari hanno già chiuso gli accessi, definendo vaste aree di spiagge "PRIVATE".
Non tenendo in conto normative e decreti legge che dovrebbero permettere a noi comuni mortali di poter accedere in qualsiasi tratto della nostra bellissima litoranea,senza nessuna limitazione.
Mentre siamo obbligati ogni volta a fare storie con vigilanti armati e dallo sguardo cattivo.
Per quanto riguarda il Demanio Marittimo,
Con sentenza N. 1144/75, il Consiglio di Stato recita quanto segue:
"Si provveda, per l'avvenire, a limitare le concessioni di spiaggia evitando di rinnovare le concessioni in scadenza in tutti i casi in cui la contiguità ininterrotta di queste comprime in modo intollerabile il libero accesso alla spiaggia ed al mare ed evitando di assentire concessioni di tratti di spiaggia ancora liberi.
Si provveda, ancora a vietare recinzioni del demanio marittimo che rendono impossibile o sommamente difficoltoso l'accesso alla spiaggia, a meno che non esistano gravi e motivate ragioni (per esempio, militari, sanitarie, etc.), e man a mano che scadono, a non rinnovare concessioni per uso privato per le quali non e’ mai lecito far riferimento ai predetti "fini di utilità sociale" cui la concessione deve, per sua stessa natura tendere.".
Non esistono piu’ le frontiere, le sbarre si sono alzate, libera circolazione di merci e persone, la moneta unica, finalmente siamo gli STATI UNITI D'EUROPA !!!
Da noi in Puglia e in special modo a "Taranto" e’ tutto un sogno.
In nessun paese europeo accade quello che si "perpetua" da noi.
Le spiagge i lidi del mare ecc... sono da ritenersi un bene pubblico in quanto rientra nella definizione data dalla legge CODICE della navigazione (Art 822 cc). Il demanio marittimo e’ un bene pubblico in quanto appartiene allo stato e’ soddisfa i pubblici interessi ed e’ stato assoggettato ad una regime giuridico speciale.
Il "Comitato Spontaneo Talsano" denuncia il perdurare di questo stato di cose viste le numerosissime lamentele dei cittadini, la legge viene continuamente disattesa.
Al cittadino italiano, (pardon ormai europeo) vengono imposti ticket a balzelli vari per accedere sugli arenili ed il mare diventa un miraggio.