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Fw: Mercato del lavoro / Semestre nero per la cassa integrazione   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #129 di 720 |

----- Original Message -----
From: "Newsletter di Rassegna" <newsletter@...>
To: <oaprinci@...>
Sent: Monday, September 13, 2004 8:59 PM
Subject: Mercato del lavoro / Semestre nero per la cassa integrazione


> LA NEWSLETTER DI RASSEGNA
> www.rassegna.it
>
> Le ultime notizie di Rassegna Online
>
>
>
> Mercato del lavoro / Una rilevazione della Cgil
> Semestre nero per la cassa integrazione
>
> A metà anno i decreti di concessione di cassa integrazione straordinaria
> sono già ben oltre la metà di quelli licenziati complessivamente nel 2003.
> Non solo. Ben il 68 per cento di essi riguarda l'industria e sono già
> triplicati in percentuale, sempre rispetto allo scorso anno, i
> provvedimenti intervenuti in caso di fallimento: quando per l'azienda non
> c'è ormai più nulla da fare. Sono i dati, assai allarmanti, che si
> ricavano da una rilevazione effettuata dalla Cgil, che prende come
> riferimento il secondo trimestre del 2004. "Questi numeri confermano che
> quando il nostro sindacato parla di crisi del sistema produttivo lo fa a
> ragion veduta - spiega Vincenzo Lacorte, del dipartimento industria,
> artigianato e agricoltura della Cgil nazionale -. Se si vanno ad
> analizzare i singoli settori si scopre che, nel manifatturiero, la cigs
> cresce in quasi tutti i comparti. Con pochissime eccezioni: per esempio
> l'agroalimentare, che è anticiclico per definizione". A preoccupare la
> Cgil è anche i
> l Sud: al termine del primo semestre 2004, nelle regioni meridionali sono
> state già concesse il 60 per cento delle cigs del 2003. Se il trend
> continuerà (e non si vedono segnali in senso contrario), a fine anno i
> decreti di cassa integrazione saranno il 120 per cento in più rispetto ad
> appena dodici mesi fa.
> ARTICOLO INTEGRALE: http://www.rassegna.it/2004/lavoro/articoli/mdl.htm
>
>
> Il vertice di Cgil, Cisl e Uil
> "Per Alitalia settimana decisiva. Il governo ci dia le risposte"
>
> Adesso tocca al governo. I sindacati restano al tavolo, il management
> pure, i dipendenti, con grande senso di responsabilità, non hanno ceduto
> alle sirene della protesta. Chi latita, nella vicenda Alitalia, è la
> politica, che continua a sfuggire dalle proprie responsabilità. Lo hanno
> spiegato chiaramente, i leader di Cgil Cisl Uil, al termine del vertice
> odierno interconfederale: è ora che il governo partecipi al confronto.
> Pochi giorni fa, all'avvio della trattativa che deciderà le sorti di
> Alitalia, erano stati alcuni rappresentanti dell'esecutivo e dell'azienda
> a dare l'ultimatum ai sindacati - "o accettate piano ed esuberi, o la
> compagnia chiude -; adesso le parti s'invertono: sono i sindacati a
> dettare le condizioni, o almeno a provarci, forti dell'aver garantito la
> pace sociale in azienda tenendo la situazione sotto controllo.
> ARTICOLO INTEGRALE:
> http://www.rassegna.it/2004/vertenze/articoli/alitaliatrattativa5.htm
>
> Analisi / I mali oscuri di Alitalia:
> http://www.rassegna.it/2004/vertenze/articoli/alitaliatrattativa4.htm
>
>
> Dopo lo sciopero del credito
> Moccia (Fisac): "adesso l'Abi riapra la trattativa"
>
> E ora? Cosa succederà dopo uno sciopero, quello del credito, cui ha
> partecipato il 10 settembre l'85 per cento dei lavoratori? Per Mimmo
> Moccia, segretario generale della Fisac Cgil, non ci sono dubbi. "Si è
> trattato di un grande successo. Chiediamo alla controparte di riconvocarci
> e riprendere la trattativa dal punto in cui si è interrotta. In caso
> contrario, l'Abi dovrà aspettarsi una lotta lunga, dura e dolorosa a tutto
> campo. È chiaro che noi rispetteremo le regole, ma è altrettanto evidente
> che i processi di riorganizzazione in atto nel settore, se le cose non
> cambieranno, vedranno il sindacato su posizioni fortemente critiche".
> Falcri, Fiba Cisl, Fisac Cgil e Uilca escono rafforzate da un'agitazione
> che ha toccato punte di adesione, nelle città e nelle grandi aziende,
> superiori al 90 per cento, con almeno l'80 per cento degli sportelli
> chiusi su tutto il territorio nazionale; insieme alle banche sono rimaste
> chiuse anche molte esattorie. E non è finita qui, perché i sindacati h
> anno già proclamato, per il 1° e 4 ottobre prossimo, un'ulteriore giornata
> di sciopero articolata questa volta a livello regionale.
> ARTICOLO INTEGRALE:
> http://www.rassegna.it/2004/vertenze/articoli/banche2.htm
>
>
> Editoria e comunicazione / Le cooperative si associano
> Nasce Mediacoop. Darà voce all'informazione non profit
>
> A Trento, alla fine della scorsa settimana (sabato 11 settembre), si è
> avviata la fase conclusiva della costituzione di Mediacoop, l'associazione
> che raggrupperà e rappresenterà le cooperative editoriali, giornalistiche
> e della comunicazione italiane e le testate dell'editoria di idee e
> valori. L'associazione copre un vuoto che negli ultimi tempi era diventato
> particolarmente evidente e lasciava indifeso, in un momento di cambiamenti
> e tensioni forti, un settore decisivo e pure mai direttamente
> rappresentato e tutelato del mondo dell'informazione.La nostra cooperativa
> ha sollecitato la nascita di questa nuova realtà associativa, ha
> partecipato fin dall'inizio al suo processo costitutivo, ha denunciato in
> tutte le sedi l'anomalia di una situazione che vedeva affidati i compiti
> di rappresentanza dell'universo delle cooperative operanti nel campo
> dell'informazione a soggetti nati per rappresentare e difendere altri
> valori e interessi, spesso difficilmente riconducibili ai nostri: quelli
> che, specialmente negli ultimi anni, abbiamo sentito minacciati o messi in
> discussione. Siamo perciò soddisfatti del risultato raggiunto e ci
> impegniamo fin d'ora a garantire partecipazione e sostegno alla nuova
> associazione. Ma la costituzione di Mediacoop non vale solo per noi.
> ARTICOLO INTEGRALE:
> http://www.rassegna.it/2004/attualita/articoli/medianonprofit.htm
>
>
> Australia
> Scontro tra governo e sindacato alla vigilia delle elezioni
>
> Il sindacato è sotto tiro in Australia, nel bel mezzo di una campagna
> elettorale anomala. Il governo conservatore, guidato da John Howard, in
> carica da otto anni, è sempre più ostile alle organizzazioni dei
> lavoratori, e strizza invece l'occhio ai cittadini nel tentativo di
> accaparrarsi voti preziosi. Nei giorni scorsi Howard ha annunciato la
> convocazione di elezioni legislative anticipate per il prossimo 9 ottobre,
> che procederanno al rinnovo di tutti i 159 deputati e di metà dei senatori
> in carica. Per la verità lo ha fatto con molto ritardo, quando la campagna
> elettorale era di fatto già cominciata, dato che in Australia la legge
> prevede che il primo ministro possa decidere la data delle elezioni con
> soli 33 giorni di preavviso. Al centro della campagna elettorale vi è la
> permanenza del contingente australiano inviato in Iraq: da una parte si
> affronteranno i conservatori, alleati degli Usa in Iraq, dall'altra
> l'opposizione laburista che ha promesso, in caso di vittoria, il ritiro
> dei reparti australiani.
> ARTICOLO INTEGRALE:
> http://www.rassegna.it/2004/sindacati/articoli/australia.htm
>
>
> Un rapporto dell'Oil
> Tutele del lavoro, l'Italia è solo ventesima
>
> Svezia, Finlandia e Norvegia sono, a questo mondo, i paesi nei quali il
> lavoro ha le migliori tutele. L'Italia, in queste Olimpiadi dei diritti,
> si piazza al ventesimo posto, molto al di sotto del nono posto conquistato
> ad Atene e preceduta da tutte le nazioni europee più sviluppate (Francia,
> Germania, Spagna); seguita, però, dagli Stati Uniti (al 25esimo posto). La
> graduatoria è stata elaborata dall'Oil (l'Ufficio internazionale del
> lavoro), in un rapporto dal titolo Economic Security for a better World.
> L'organizzazione con sede a Ginevra si è basata su di un indice di
> sicurezza economica, che serve a fotografare, in base a una serie di
> parametri, le condizioni di lavoro di ciascun paese. Dato rilevante: i
> criteri di valutazione non si sono basati sulla vulgata
> liberale-economicistica che va per la maggiore quando si tratta di mercato
> del lavoro, e guarda essenzialmente al livello di flessibilità e al tasso
> d'occupazione di ciascun sistema. Differentemente, l'Oil ha esaminato
> anche
> la qualità del mondo del lavoro, e quindi le tutele antilicenziamento, la
> sicurezza, il livello e la continuità salariale.
> ARTICOLO INTEGRALE: http://www.rassegna.it/2004/lavoro/articoli/oil2.htm
>
>
> Osservatorio media / Il digitale un anno dopo
> Il pluralismo che non c'è
>
> Dopo l'abbuffata di spot e telepromozioni di qualche mese fa, quando
> Mediaset spingeva con una campagna pubblicitaria da 25 milioni a comprare
> il decoder, il digitale terrestre pare definitivamente scomparso dalla
> circolazione. Il tortuoso iter del Ddl Gasparri, approvato con fiducia
> dalle Camere, respinto dal Presidente della Repubblica, modificato e
> divenuto infine legge, fece infatti un gran rumore su stampa e Tv.
> Presentata allora dall'informazione governativa come una vera e propria
> rivoluzione, la tecnologia digitale compie in questi giorni un anno di
> vita, ma non se ne ha più notizia. E' dunque tempo di bilanci: la
> "rivoluzione Gasparri" ha realmente stravolto le abitudini dei teleutenti
> italiani?
> ARTICOLO INTEGRALE:
> http://www.rassegna.it/2004/attualita/articoli/media/12.htm
>
>
> ALTRE NOTIZIE
>
> Il rapimento di Simona Pari e Simona Torretta / In migliaia in corteo a
> Roma: http://www.rassegna.it/2004/attualita/articoli/iraq/unponteper3.htm
>
> Ires Cgil / Buste paga, in tre anni 1400 euro in fumo:
> http://www.rassegna.it/2004/lavoro/articoli/ires.htm
>
>
>
>
> Rassegna sindacale, è uscito il nuovo numero (n.33, settembre 2004)
> www.rassegnasindacale.it
> Scarica la prima pagina:
> http://www.rassegna.it/prima/ras-sindacale/33p01-02.pdf
>
> Entra nell'archivio (1987-2003) del settimanale della Cgil:
> http://www.rassegnasindacale.it/motore/paganti/modulo-richiesta.htm
>
> La newsletter di Rassegna è a cura di Davide Orecchio
>
>
> I CONTENUTI DI QUESTA NEWSLETTER SONO RIPRODUCIBILI
> SOLO IN SEGUITO AD AUTORIZZAZIONE DA PARTE DI RASSEGNA ONLINE
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fabioprincipale
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Fabio Principale
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