Un altro
infortunio nello stabilimento Ilva. A rimanere gravemente ferito è stato un di
26enne, Angelo Villani di Taranto, dipendente del centro siderurgico, assunto a
marzo del 2003. Il giovane, dopo le prime cure in fabbrica, si trova adesso
ricoverato in coma all'ospedale SS. Annunziata.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, nel reparto cokeria. La dinamica
dell'episodio non è ancora chiara. Secondo una prima ricostruzione il giovane,
addetto alle pulizie fossile della sezione cokerie, era intento ad effettuare
la manutenzione di una macchina spazzolatrice. Un'operazione che va effettuata
a distanza dal mezzo e con i piedi per terra, con l'ausilio di un getto d'acqua
a forte pressione.
Per motivi ancora in fase di accertamento il malcapitato operaio sarebbe stato
trascinato dagli ingranaggi della macchina dotata di un serbatoio nel quale si
deposita la polvere aspirata da due grosse spazzole azionate da una
cremagliera.
Forse Villani è scivolato, forse era troppo vicino, forse la pompa si è
impigliata negli ingranaggi, trascinandolo verso le spazzole. Il giovane ha
riportato un forte trauma cranico e profonde ferite al volto.
Secondo l'azienda l'incidente non sarebbe addebitabile al cattivo funzionamento
della spazzolatrice. Di parere diverso, invece, i segretari generali di Fim,
Fiom e Uilm Giuseppe Lazzaro,
“Tutte le iniziative messe in atto in questi mesi - si legge in una nota
congiunta - per arginare il crescente numero di infortuni, aveva dato qualche
risultato. Purtroppo, come spesso accade, non si può mai mettere la parola
fine, il pericolo è sempre in agguato. Nell'incontro già programmato per lunedì
con la direzione aziendale dell'Ilva, verificheremo se esistono eventuali
responsabilità e quali contromisure eventualmente adottare”.
Fim, Fiom, Uilm si riservano, inoltre, di programmare iniziative di lotta tese
a sensibilizzare i lavoratori sul fenomeno degli infortuni”.
Del difficile rapporto con l'Ilva si è occupato ieri anche il comitato
direttivo della Uilm ionica. “Dopo la presentazione del piano industriale
- recita un documento della Uilm - non ci sono stati altri incontri per
approfondire le ricadute ambientali e di sicurezza che l'aumento della
produzione siderurgica determinerà sul nostro territorio. Grave appare il
comportamento dell'Ilva che si dichiara disponibili ad effettuare incontri che
ri rivelano inconcludenti”.
Secondo la Uilm, “i temi di grande rilevanza, come gli inquadramenti
professionali applicati dall'azienda in modo discrimatorio, il mancato
incremento del premio di risultato adeguato agli attuali livelli produttivi, si
aggiungono a tutto il sistema legato ai trasporti interni, agli spogliatoi,
alle mense, ai parcheggi esterni, ai tempi che intercorrono tra l'inizio e la
fine della prestazione. Diventa indispensabile avviare concluisivamente una
trattativa in tempi brevi considerando che questi temi sono stati concordati
all'interno del contratto integrativo”.
La Uilm propone a Fim e Fiom lo svolgimento di “una giornata di
mobilitazione generale, con una manifestazione cittadina sui temi
dell'occupazione e dello sviluppo”. Il comitato direttivo ha eletto la
nuova segreteria provinciale. Oltre al segretario