A meno di una settimana dall'ultimo incidente in ILVA,due nuovi gravissimi incidentisul lavoro si sono verificati ieri Due lavoratori, due reparti diversi dell'ilva si aggiungono alla lunga lista degli incidenti in ilva.E’ compito della Magistratura –- accertare i fatti e le responsabilità. Ma quali fatti e responsabilità...neppure i morti riescono ad abbattere questo muro di omertà che vige in ilva.Eppurre con le nuove elezioni di nuovi delegati mi sarei aspettato che qualche cosa sarebbe cambiato.Niente..niente continuiamo ad assistere a incidenti e infortuni che benissimo si potrebbero evitare.Non si può più tollerare che i lavoratori continuino a morire sul lavoro e che la ricerca dell’efficienza venga perseguita sulla pelle dei lavoratori,senza puntare su tecnologie innovative e sicure”. Si parla ancora di spostare il quartiere Tamburi, ma quando dobbiamo mettercelo nella zucca che è all'interno dell'ilva che le cose non vanno. Se gli impianti di depolverazione non funzionano, cosa si risolve spostando il quartiere? Mentre ci accingiamo a denunciare questi ulteriori gravissimi infortuni sul lavoro, il pensiero di tutti noi dovrebbe essere rivolto ai due lavoratori che il 12 giugno scorso persero la vita. Nei giorni a seguire i Sindacati promisero che mai piu sarebbe successo una tragedia del genere.Ma così non è stato, gli infortuni continuano,e parliamo solo di quelli denunciati. Non spetta a noi emettere o anticipare sentenze, a questo gli istituti preposti e la magistratura sapranno dare corso. E' un nostro preciso dovere invece, denunciare e combattere il significativo e non tollerabile aumento degli infortuni che si è registrato all'interno del ILVa. E' palese, all'interno dell'Azienda il diffondersi di una sempre minore sensibilità verso gli aspetti antinfortunistici e a poco servono i proclami di grande sensibilità verso questi temi se poi non ci si adopera concretamente per evitare modelli organizzativi che generano questo stato di cose. Sempre meno addetti sempre più in fretta, valgono solo le ragioni del mercato. E' questo il modello operativo che l'illuminato management ha pensato con il sostegno ed il placet delle Direzioni territoriali. Per ottenere questo non serve essere illuminati, o come dicono dalle nostre parti aver studiato molto, serve solamente mantenere freddezza, cinismo, indifferenza verso una crescita esponenziale di sfiducia ed insoddisfazione che i lavoratori ogni giorno lamentano.Mantenere questa situazione è pericoloso, infatti, questi stati d'animo, questi sentimenti quando si connettono con il rischio che un' azienda come ilva trasmette, diventano tragedie.
Fabio Principale ex CFL Ilva
3394628341