Lettera al direttore
Per i sindacati confederali di Taranto noi donne siamo soggetti non
³ricollocabili².
Nell¹incontro a Roma al Ministero del Lavoro del 25 ottobre, in cui abbiamo
personalemnte partecipato come lavoratrici delegate dello slai cobas,abbiamo
con stupore dovuto sentire da alcuni interventi di cgil,cisl e uil,frasi
contro noi donne che purtroppo sentiamo a volte da esponenti politici
>più reazionari e arretrati o dai padroni:Dal segretario della Cgil di
>Taranto, Forte che ha detto che ³c¹è difficoltà di ricollocazione delle
>donne lavoratrici delle pulizie perchè non hanno qualifica²; al segretario
>della Cisl di categoria, Turi che ha messo sullo stesso piano donne e
>soggetti disagiati che ³non verrebbero accettate dalle ditte²; a Sorrentino
>segretario della Uil che si chiedeva ³come si
fa a ricollocare sapendo che è una platea particolare..?².La conclusione era
quindi ovvia: non è ossibile trovare alternative lavorative sicure, l¹unica
strada é quella ³assistenziale² dei contratti di
solidarietà!Quindi, ora, dopo
svantaggiati²per il fatto che siamo donne, dopo le aziende che licenziano
con molta più facilità le donne, che ci pagano di meno, come se fosse già un
privilegio e non un diritto avere uno straccio di lavoro precario, dopo
alcuni
politici,Ratzinger & company che pensano e dicono che le donne farebbero
meglio a stare a casa a badare alla famiglia, oggi dobbiamo sentirci offese
e discriminate anche da chi dovrebbe essere per funzione dalla parte delle
lavoratrici.I rappresentanti di Cgil, cisl e uil nell¹incontro del 25 invece
di
battersi per il lavoro, invece di assumere le nostre preoccupazioni per un
salario e lavoro vero, sono purtroppo sembrati di fatto i portavoci delle
aziende e i sostenitori delle loro ³preoccupazioni².
Stiamo proprio bene!!
Ci ricorda quel detto che quando uno non vuole vedere una cosa dice che
nonc¹è: non hanno visto Forte, Turi, Sorrentino che le donne, lavoratrici
delle pulizie a Taranto stanno dagli inizi di settembre dirigendo una lotta
difficilissima, partecipano agli incontri, stanno ³tenendo testa² alle
istituzioni, realizzano iniziative che di fatto stanno rappresentando un
contributo anche alla mobilitazione degli altri lavoratori; non hanno visto
come noi donne riusciamo a gestire la lotta, il lavoro, i figli, la
famiglia, ma affermando e non mettendo in secondo piano i nostri diritti di
donne e lavoratrici?
E noi saremmo i ³soggetti svantaggiati e deboli²?
Ada D¹Addario e Rosalba Aiello
Lavoratrici pulizie comunali
TARANTO
TA. 28.10.06