Tafferugli davanti alla prefettura. Poi il corteo improvvisato, l'arrivo alla stazione di Brignole e il blocco del traffico ferroviario. E' una mattinata di tensione a Genova, dove un nutrito gruppo di lavoratori delle acciaierie di Cornigliano-Ilva - che chiedono garanzie sul futuro occupazionale - si sono scontrati con le forze dell'ordine mentre all'interno dell'edificio il prefetto, Giuseppe Romano, stava cercando una difficile mediazione con il governo per consentire anche agli operai di partecipare al vertice sul futuro dell'impianto siderurgico genovese. La violenta protesta è scattata subito dopo l'ingresso in prefettura dell'imprenditore Riva, quando in piazza il segretario confederale della Cgil Bruno Maganaro aveva appena finito di parlare a circa 400 persone. E' stato in quel momento che è iniziato il lancio di bastoni, sassi e petardi all'indirizzo delle forze dell'ordine, con un tentativo di sfondare il cordone della polizia schierato davanti all'ingresso. Per dieci minuti, anche se il tentativo di "invasione" della prefettura non è riuscito, il sindacato ha perso il controllo della situazione: sono stati soprattutto i giovani lavoratori a lanciarsi all'assalto della prefettura, mentre gli operai anziani rimanevano sbalorditi di fronte all'azione violenta. Dice il sindacalista della Cgil Corrado Cavanna: "Sfuggono al nostro controllo, i giovani sono l'anima del movimento e vedono la situazione in modo drammatico per il loro futuro, hanno bisogno di ripercorrere le esperienze che abbiamo fatto noi vent'anni fa, poi capiranno".
Quindi, come detto, il corteo improvvisato fino alla stazione ferroviaria Brignole, che è stata occupata. Il traffico è interrotto, i lavoratori sono seduti sui binari, e anche qui c'è stato qualche episodico atto di vandalismo.