Decreto in arrivo.
Nei giorni scorsi è stato lo stesso ministro del
lavoro Cesare Damiano ad annunciare la prossima estensione della previdenza
complementare oltre che agli 11 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato
anche alla platea dei 3,3 milioni di dipendenti del pubblico impiego.
Su questo punto, il consulente previdenziale del
ministro, Giovanni Pollastrini, ha confermato che il decreto ministeriale
correttivo verrà emanato in tempi rapidi.
Ma, per l'effettiva estensione della previdenza
complementare, vi sono ancora importanti aspetti da risolvere, come
l'applicabilità del meccanismo del silenzio assenso e la portabilità dei
contributi versati al fondo in caso di trasferimento del dipendente a un altro
settore.
Più in generale, il consulente previdenziale del
ministro del lavoro deve risolvere le questioni legate alle peculiarità del
pubblico impiego rispetto agli altri comparti.
Infatti, considerato che i pubblici dipendenti
assunti prima del 1 gennaio 2001 godono di un diverso trattamento, e con un
meccanismo di calcolo più favorevole (per il governo questa è una vera e
propria iattura!) al termine della loro vita lavorativa, dovranno trasformare
il trattamento di fine servizio (TFS) o le indennità di buonuscita in
trattamento di fine rapporto (TFR) per aderire ai fondi pensione.
Ma le diversità non si fermano qui.
Tra i problemi da affrontare, per il governo, c'è
l'equiparazione tra i fondi che gestiscono risorse virtuali come quelli del
comparto della scuola (Fondo ESPERO) e quelli che stanno sul mercato e operano
con risorse vere.
Chiaramente, a dare man forte all'ennesimo furto,
scende in campo il promoter finanziario, il coordinatore del Dipartimento
Settori Pubblici della CGIL, Miche Gentile che dichiara: "è importante far
decollare i fondi nel pubblico impiego visto che i dipendenti hanno una media
di 18 anni di servizio con un regime pensionistico contributivo o misto, e
hanno bisogno della previdenza complementare per integrare
Riepiloghiamo:
Luigi Scimìa, presidente della COVIP, eletto dal
Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro del Lavoro e della Previdenza
Sociale di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. La COVIP è
l'organismo di vigilanza sui fondi pensione. La sua attività è rivolta alla
tutela del risparmio previdenziale, alla trasparenza e al corretto
funzionamento del sistema dei fondi pensione il cui scopo è quello di
assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Luigi Scimìa è stato
presidente del Fondo Pensioni del personale della BNL.
Cesare Damiano, Ministro del Lavoro della
Previdenza Sociale, diessino, ex sindacalista della FIOM
Giovanni Pollastrini, diessino, lascia la Ras per
assumere la carica di consulente del ministro del lavoro Cesare Damiano che lo
ha chiamato negli uffici di via Veneto per occuparsi di previdenza
complementare e integrativa. Torna così a collaborare con Cesare Damiano, dopo
i primi anni '90 quando il sodalizio condusse al varo di COMETA, il fondo
pensione per i lavoratori metalmeccanici.
Giovanni Pollastrini ricopre attualmente
l'incarico di presidente di FonTe (il fondo del commercio, turismo e servizi) e
di consigliere del Fondo Priamo (trasporto pubblico).
Tutti e due i fondi (FonTe e Priamo) si affidano
come gestore dei soldi dei lavoratori alla Ras.
Ci dimenticavamo: il Ministro Tommaso Padoa
Schioppa, ha controfirmato il decreto del Ministro del Lavoro e della
Previdenza Sociale, Cesare Damiano, che ha disposto il commissariamento
dell'Ente previdenziale ENASARCO, designando quale commissario indovinate chi ?
Il Sig. Giovanni Pollastrini.
Conclusioni:
Non vorremmo trovarci di fronte ad un
"conflitto d'interessi" ma, sulla gestione di una materia così
delicata e che riveste immensi interessi economici, le istituzioni dovrebbero,
quanto meno, avere un minimo di decenza.
NO ALLO SCIPPO DEL TFR/TFS
BOICOTTA I FONDI PENSIONI
Coordinamento Nazionale Ministero dell'Economia e
delle Finanze
Via XX Settembre n.97
tel. 0647616129/6130
www.rdbtesoro.