Di solito entriamo negli uffici pubblici perché costretti dalle regole che la burocrazia ci impone, come quando dobbiamo fare una domanda o procurarci documenti e certificati per le più comuni attività.
In queste situazioni forzose, nelle quali non ci troveremmo se non fossimo costretti, dobbiamo innanzi tutto pagare il "servizio" che ci viene graziosamente concesso e, spesso, affrontare complicati, assurdi, illogici e inutili passaggi burocratici, che la maggior parte delle persone non sono in condizioni di risolvere. Molti cittadini, infatti, quelli che hanno soldi da spendere, sono costretti a rivolgersi a professionisti specifici; gli altri devono subire.
A coronamento di questo processo di per sé umiliante, che fa del cittadino un suddito dello stato, dobbiamo a volte anche affrontare la rozzezza, l'arroganza, l'ignoranza, l'insensibilità, l'inciviltà di molti funzionari pubblici che ci guardano dall'alto in basso e ci trattano male se noi, non capendo le loro tristi pratiche, mostriamo incertezza e smarrimento.