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#686 Da: "giovanna" <giovy792002@...>
Data: Gio 15 Nov 2007 11:57 am
Oggetto: ciao
giovy792002
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eccomi qua un saluto.. :-)

#685 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mer 14 Nov 2007 12:29 pm
Oggetto: I: BRACCIANTI AGRICOLI
fabioprincipale
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_____

Da: Fabio Principale [mailto:f.principale@...]
Inviato: mercoledì 14 novembre 2007 13.07
A: ANSA; Assessore - Agricoltura, Riforma fondiaria, Alimentazione, Foreste,
Acquacoltura, Caccia e Pesca.; Assessore REGIONE PUGLIA;
asso@...; cdg@...
Oggetto: BRACCIANTI AGRICOLI





RICEVO E VI INOLTRO LA SEGUENTE TESTIMONIANZA.













" AGRICOLTURA"







LACRIME...E TRADIZIONI..







Salve, in questo periodo si iniziano a sentire le feste natalizie, ricordo
quando ero piccolo non vedevo l´ora che arrivasse Santa Cecilia per fare
l´albero di Natale con i miei genitori.





In fondo chi non ama le feste natalizie,si riscoprono le tradizioni i veri
valori della vita, infatti l´altro giorno mentre pranzavo ho preso un
mandarino, e guardandolo  volgendomi a mia maglie gli ho detto "l´odore di
questo frutto mi fa sentire che il natale si avvicina"





E con un sorriso ho iniziato a sbucciare , ma mi sono venute in mente le tante
persone  che hanno lavorato per far si che quei frutti arrivino sulla nostra
tavola.





Ma la cosa che mi fa più male è sapere in che condizioni queste persone sono
costrette ha lavorare!



Se li vedete hanno le mani rotte dal lavoro e dal freddo, hanno la pelle solcata
dal tempo e dalle condizioni meteorologiche, ma il problema più grande è il
loro orgoglio che viene calpestato

  " da gente ignobile" senza scrupoli che approfitta di persone che non hanno
un lavoro decente, vedove,madri di famiglia che devono subire per sfamare i
propri figli.





Magari si pensa di più a far sgombrare il povero ambulante che vende ai mercati
o per strada per guadagnare qualcosa in una città che offre ben poco ai
cittadini,   in una città devastata dal dissesto e dove quei pochi che hanno un
posto fisso, o una misera pensione, o tramite una valanga di multe e/o tasse.
Devono contribuire "INGIUSTAMENTE" al risanamento.



Ma chiederei di vedere chi su i fogli di ingaggio previsti per i braccianti
agricoli segna EUR 40,00 è ne da EUR 20,00, chi si vende le giornate a gente
senza che lavora ,....poi  chi si fa un mazzo cosi non ha diritto alla
disoccupazione.



Allora io combatterò questi "signori"  con tutte le mie forze contro tutti
e tutto ma sempre nel rispetto della legge  ,e possono stare certi che con il
Vostro aiuto,di semplice gente, di chi mi darà voce,e quello degli organi
competenti , con la gente di cuore che vuole le cose giuste e i tanti braccianti
agricoli che sono nelle condizioni che dico e che combattono fianco a fianco con
me, cercherò in quel che sarà possibile di ridare valore a questa magnifica
professione che si chiama "BRACCIANTI AGRICOLI"





D´ANDRIA SALVATORE

TARANTO

#684 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Sab 10 Nov 2007 7:45 am
Oggetto: I: [Delfini Erranti] IL Lavoro e il soppruso
fabioprincipale
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_____

Da: delfini_erranti@yahoogroups.com [mailto:delfini_erranti@yahoogroups.com] Per
conto di salvatore.dandria
Inviato: sabato 10 novembre 2007 8.30
A: delfini_erranti@yahoogroups.com
Oggetto: [Delfini Erranti] IL Lavoro e il soppruso



Salve, come al solito sono qui a presentare in prima linea il mondo
del lavoro.

ho iniziato una accurata ricerca sul mondo della agricoltura più
specificato sul mondo del bracciante agricolo.

infatti sono più di 500 le persone che mi sostengono in questo mio
inizio,raccontando tutto ciò che accade nelle campagne del
territorio jonio.

infatti ci lavorono i nostri parenti ho amici , perchè sono
tantissime le persone che si alzano la mattina alle 3:00 per andare
a lavorare in campagna e tornano alle 17:00.

ma ora che ci penso; quante ore di lavoro sono?
la legge prevede che il bracciante agricolo dovrebbe lavorare 6h e
40min.,ma non e questo il probblema principale ma il modo in cui
sono costretti a lavorare.

si lavorano in condizioni pietosi senza alcuna sicurezza e come
posso dimostrare con testimonianze di tanta gente e filmati ripresii
tantissimi insulti che sono costretti a sbbire dai cosi
detti "padroni".

li ci lavorano tantissime madri di famiglia,nonne,ragazze, che sono
costretti avvolte a difendersi dalle tantissime "avance"di questi
padroni che solo perchè offrono un pò di lavoro per giunta sotto
(pagato) si perche lavorano come schiavi per EUR 20,00 al giorno e poi
per quel misero stipendio lo devono aspettare e chissà se lo vedono.

quindi amici ho gente che mettendovi una mano sulla coscienza se ce
qualcuno competente o che possa fare qualcosa per questa gente,LO
FACCIA!! ho mi contatti per far si che questa gente lavori
dignitosamente e con una ritribuzione adeguata al lavoro che fà.

Io continuero questa mia battaglia per far si che le cose nelle
nostra città vengano evidenziate e magari perchè no con il nostro
aiuto in qualche modo migliorate.

Cordiali Saluti

Salvatore D'Andria

per contatti

3938285906

lavoratore@fastwebn <mailto:lavoratore%40fastwebnet.it> et.it



__________ Informazione NOD32 2650 (20071109) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it

#683 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Sab 3 Nov 2007 10:35 am
Oggetto: I: Vertenza Arsenale.
fabioprincipale
Offline Offline
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_____

Da: rdbtaranto [mailto:rdbtaranto@...]
Inviato: sabato 3 novembre 2007 11.17
A: brindisitaranto@...; Corgiorno; Corriere del
Giorno; GazzettaMezzogiorno; Seranews; Tarantoggi; Pubblinews; Puglia Press;
quotidianotaranto@...; Taranto Sera; Ultimora
Cc: Antenna Sud; BS Television; PrimaVeraRadio; Telenorba; Studio100TV
Oggetto: Vertenza Arsenale.



COMUNICATO STAMPA



Si invia, in allegato, un nostro comunicato su vertenza Arsenale con
preghiera di volerlo diffondere per informare la cittadinanza sullo sciopero
cui aderisce

RdB Arsenale portandovi i propri contenuti.



Anticipatamente ringrazia per la corretta informazione che vi
contraddistingue,



Luigi Pulpito

COORDINATORE PROVINCIALE  RdB DIFESA

TARANTO

74100 Taranto - Piazza Medaglie d'Oro, 1

Tel.: 34928672464Fax: 178 603 80574Mail: info@...





   _____

La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova
<http://us.rd.yahoo.com/mail/it/taglines/libero/nowyoucan/2010/*http:/it.doc
s.yahoo.com/nowyoucan.html>  Yahoo! Mail

#682 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Lun 29 Ott 2007 10:34 am
Oggetto: SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO:9 NOVEMBRE
fabioprincipale
Offline Offline
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Vi invio il comunicato stampa inviato oggi alla stampa locale  sullo
sciopero con manifestazione regionale a Taranto, concentramento ore 10.00
sul piazzale Arsenale.

Fraterni saluti e a presto rivederci.

gigi pulpito


__________ Informazione NOD32 2622 (20071028) __________

#681 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Ven 26 Ott 2007 5:01 am
Oggetto: I: [Delfini Erranti] "Un portoghese al Tavolo tecnico"
fabioprincipale
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_____

Da: delfini_erranti@yahoogroups.com [mailto:delfini_erranti@yahoogroups.com]
Per conto di Peppe Cicala
Inviato: venerdì 26 ottobre 2007 1.02
A: alessandra congedo; amministratore@...; Antonio Confessore;
delfini_erranti@yahoogroups.com; Egidio Dott. Pignatelli; Federico; Franco
Conte; Gabriella Bonino; Piero Battista; Redazione D.E.; Redazione Delfini
Erranti
Cc: Biagio Ing. De Marzo
Oggetto: [Delfini Erranti] "Un portoghese al Tavolo tecnico"



Ciao a tutti, ho ricevuto l'AUTORIZZAZIONE ad inoltrare e rendere pubblica,
la lettera che il cittadino tarantino, Ing. De Marzo ha inviato al DIRETTORE
de  il corriere del giorno, senza avere nemmeno un cenno di risposta. Mi
sembra doveroso diffondere tale lettera considerando che il cittadino
tarantino, Ing. De Marzo era saltato nella cronaca di una faccenda a porte
chiuse anche per la stampa, la quale è stata evidenziata l'incongruenza,
nell'invitare la stessa (e per fare passerella), per poi buttarla fuori.
Chiedo agli amici di EVIDENZIARE nei limiti del possibile, ed a VS
discrezione, la lettera in questione, nei  forum, pagine di giornale, siti
web, affinché ci sia anche una memoria storica della nostra Taranto
bistrattata in uno Stato ove ognuno fa un po come cazzo gli pare, (tanto le
leggi glielo consentono, POVERI FALCONE/BORSELLINO e Co). E noi cittadini
non solo a pagarne le spese di tasca nostra ci rimettiamo pure la salute per
dei gaglioffi sulla bocca del mondo.
Chi se la sente di farlo?

A presto e ricordate:

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama
bugia, è un delinquente.

Peppe Cicala

Biagio De Marzo <biagiodemarzo@...> ha scritto:

Da: "Biagio De Marzo" <biagiodemarzo@...>
A: <copeta@googlegroups.com>
Oggetto: [CoPeTa] Re: Fw: "Un portoghese al Tavolo tecnico"
Data: Thu, 25 Oct 2007 09:09:52 +0200

La ritengo cosa buona e giusta.

BDM

----- Original Message -----

From: Peppe Cicala <mailto:peppecicala@...>

To: copeta@googlegroups <mailto:copeta@googlegroups.com> .com

Sent: Thursday, October 25, 2007 12:28 AM

Subject: [CoPeTa] Re: Fw: "Un portoghese al Tavolo tecnico"



Visto che il direttore non si è degnato di pubblicarla, chiedo la SUA
autorizzazione a farla pubblicare, dai nostri amici di Beppe Grillo Taranto
su ultimora del direttore Franco Conte, (noi grillini abbiamo otto pagine a
ns disposizione) Tarantoggi, i siti web tarantovillage e delfini erranti.

Peppe Cicala

Biagio De Marzo <biagiodemarzo@ <mailto:biagiodemarzo@...> alice.it> ha
scritto:

Carissimi,

anche se è passato tanto tempo, vi inoltro la lettera al Direttore del
Corriere del Giorno sulla "riunione a porte chiuse" del tavolo tecnico, che
non è stata pubblicata, nonostante un educato sollecito.

Tanto perchè si sappia come va il mondo, con il quale siamo abituati a
convivere e qualche volta scappa la pazienza.

Biagio De Marzo



----- Original Message -----

From: Biagio De <mailto:biagiodemarzo@...>  Marzo

To: Biella Dr. <mailto:direttore@...>  Antonio Direttore Corgiorno

Sent: Thursday, October 11, 2007 1:53 AM

Subject: "Un portoghese al Tavolo tecnico"



Egregio Direttore,

senza che ce ne siamo accorti, il "Grande Fratello" si è messo ai cancelli,
ma con i "portoghesi" è dura: sono "portatori sani" del morbo del bene
comune e trovano sempre qualcuno che li aiuta a sgattaiolare dentro lo
stadio, purchè se ne stiano buonini, senza farsi notare e senza infettare
gli altri.

Lei non ha potuto sapere cosa è accaduto il 9 mattino in Prefettura al
"tavolo tecnico per il monitoraggio dello stato di avanzamento dell'Atto di
intesa del 23 ottobre 2006". Per colpa mia, i giornalisti sono stati messi
alla porta e loro, come studenti obbedienti al comando del burbero preside,
sono usciti in silenzio, pur rimurginando tra loro: ma quale segreto di
Stato tratteranno stamane? Il segreto è stato tenuto talmente bene che TV e
giornali hanno riportato solo quello che hanno passato in sala stampa (come
in Irak durante la guerra). Con l'unica eccezione dell'ultimo arrivato tra i
quotidiani locali che ha raccolto anche qualche dichiarazione del "nemico".

Lei, egregio Direttore, mi ha ospitato parecchie volte nella sua rubrica e
spero che lo faccia anche ora. Non sono nelle solite vesti di "ex
siderurgico di lungo corso" ma in quelle di "portoghese", per me in disuso
dall'epoca del glorioso Arsenaltaranto (credo che lei, per questioni
anagrafiche, non l'ha conosciuto). Ebbene si, ho fatto il "portoghese", mi
sono seduto all'esclusivo "tavolo tecnico" ed ho avuto la sfacciataggine di
presentarmi, non tutti mi conoscevano, subito dopo l'introduzione del
prefetto. Ho detto che in quel momento, crepi l'avarizia, avevo in testa il
cappello di 12 organizzazioni ambientaliste (AIL, Associazione sinistra
critica, Centro Giovanile Universitario Jonico, Comitato di Grottaglie,
Comitato di Massafra, Comitato per Taranto, Libera, Movimento di Azione
Cittadina, Osservatorio della legalità, PeaceLink e TarantoViva) e quello di
"consulente tecnico" della UIL (ero seduto a fianco di Pugliese, Sorrentino
e Palombella). Ho fatto un pistolotto, che qualcuno ha definito un piccolo
comizio, forse perchè con una certa enfasi ho detto che da tecnico so bene
che i tecnici talvolta fanno, anche in buona fede, delle vere porcherie che
poi fanno avallare dai politici, a cui non si riesce a porre rimedio. Ed ho
citato come esempio il layout dello stabilimento siderurgico di Taranto,
opera esclusiva dei tecnici, che più volte ho definito il "peccato mortale
originario" che lo Stato, attraverso società interamente controllate, ha
commesso nei riguardi di questa città. Noi ambientalisti, per quel poco che
sappiamo, desideriamo dare il nostro contributo per cercare di evitare che
altri tecnici facciano avallare dai "politici" cose che, rese pubbliche,
rivelano pecche irrimediabili o quasi. Questo è lo spirito con cui abbiamo
prodotto 78 pagine di "Osservazioni" sulla domanda di Autorizzazione
Integrata Ambientale presentata al Ministero dell'ambiente da Ilva. Sappiamo
che uno solo dei titolari del "tavolo tecnico" si oppone alla nostra
presenza: che abbia il coraggio di dirlo ora, di fronte a tutti e di
motivare perchè hanno paura di confrontarsi con gli ambientalisti, coram
populo. Ci ha risposto l'assessore Losappio con una brillante disquisizione
sulla differenza tra il "tavolo politico istituzionale", a cui saremo
invitati, ed il "tavolo tecnico di monitoraggio" da cui restiamo esclusi. Ha
invitato a lasciare la sala giornalisti ed uditori.

Io sono rimasto tranquillamente al mio posto: La classe dirigente tarantina
presente è rimasta silente di fronte al sopruso fatto dall'assessore
regionale Losappio nei confronti dei giornalisti e di semplici cittadini,
che volevano sentire con le proprie orecchie le "meraviglie" che l'Ilva
aveva fatto da marzo a settembre e le altre che si apprestava a fare per
ridurre l'inquinamento atmosferico. L'uditorio ha saputo che il Comune di
Statte ha rinunciato al dono (che qualcuno ad alta voce ha chiamato più
propriamente "polpetta avvelenata") di non ricordo quanti ettari di terreno
da destinare a "parco al berillio"; ha saputo che con l'amianto c'è ancora
da trottare, dopo alcune decine di anni e poi, sorpresa, c'è stata la
solenne consegna agli astanti del documento, da incorniciare, della
richiesta di smaltimento dell'ultimo trasformatore a PCB, che il donatore ha
detto che è già storia industriale. Poi c'è stata la notizia che dopo un
paio di lustri, è stata presentata al Ministero la caratterizzazione,
propedeutica alla bonifica del sito finito. C'è stata poi la minuziosa
indicazione di un centinaio di interventi miracolosi sull'area sporca e a
questo punto, lo confesso, mi sono un pò appisolato, riprendendomi quando ho
sentito chiamare in causa i tecnici. Intorno a quel "tavolo tecnico" gli
unici tecnici forse eravamo io (in qualità di silente ma udente consulente
tecnico della UIL), l'ing. Di Natale dell'ARPA e una giovane ingegnera del
CNR che poverina è venuta, dicono, da Milano per dare un pò di tecnicalità
ai "teli tipo panno Vileda acchiappapolvere" (ho rubato l'immagine all'amico
Marescotti), alti sette piani che l'Ilva assicura che tratterranno il 50 %
delle polveri pesanti emesse dallo stabilimento. Vista la gentilezza della
presentatrice ed ammaliati dalla bella foto a colori formato A3 delle tele,
nessuno degli "abilitati a parlare" se l'è sentita di chiedere come hanno
fatto a stabilire che l'abbattimento sarà del 50 % se non sanno nemmeno
quanta è la polvere che viaggia nell'aere. Poche sagge battute del prof.
Assennato, D.G. di ARPA Puglia, hanno fatto capire, anche a chi non vuole
sentire, che quello della "barriera di tela" sarebbe l'ennesimo pannicello
caldo sul contenimento delle polveri dai parchi primari. Il funzionario Ilva
(forse di recente meritatamente promosso dirigente ma che, ai miei tempi,
operava diligentemente in cokeria di cui non ha dimenticato le durezze) con
voce tremante per l'emozione, ha declamato, nuntio vobis, che il presidente
Emilio Riva ha comunicato agli enti locali che "ILVA provvederà a realizzare
i necessari interventi volti a ridurre le emissioni di diossina
dall'impianto di agglomerazione, così come indicato in detto Piano" (Ndr:
"detto Piano" è il "Piano di adeguamento alle linee guida B.A.T."). Nessuno
degli "abilitati a parlare" se l'è sentita di rompere quell'atmosfera
commovente, per chiedere banalmente di precisare quali sono tali interventi,
visto che "in detto Piano" non ce n'è neanche uno. Poi ho pensato che,
forse, ero l'unico degli astanti, incluso il bravo funzionario Ilva, ad
avere letto "detto Piano", ma non ero "abilitato a parlare". L'unico azzardo
l'ho fatto solo quando il pirotecnico assessore Losappio, tra una battuta e
l'altra, ha insultato il dr. Mazza, primario ematologo dell'ospedale di
Taranto. L'ho rimbeccato a muso duro da solo, senza sapere che alle mie
spalle vegliava l'agente della Digos, come l'Angelo Custode che mi ha
accompagnato nell'infanzia. L'ho saputo solo stamane dall'articolo, sul già
indicato quotidiano ultimo arrivato tra i locali, altrimenti lo avrei
ringraziato pubblicamente dell'aiuto discreto ed efficace, non mi è stato
torto un capello.

Stai a vedere che, senza accorgermene, sono entrato anch'io nel variegato
mondo dell'antipolitica. E che, a settanta anni mi metto a fare il
ragazzino? Poi rifletto che in RAI hanno zittito il Prof. Giovanni Sartori,
e mi lamento io? Ma per favore.

Se ci vorrà sentire ancora, egregio direttore, le racconteremo quelle
benedette "Osservazioni" all'AIA, che per nostra fortuna non è la capitale
dell'Olanda, ma lo strumento di legge che, usato correttamente, permetterà
di ridurre sul serio l'inquinamento ambientale nella nostra città per la
parte che compete all'Ilva. E' un racconto da fare a puntate, perchè anche
la sintesi di 78 pagine necessita di parecchio spazio.

L'ultima notizia sull'AIA di Ilva però gliela racconto subito, altrimenti
che esclusiva è. L'ing. Bruno Agricola, Direttore Generale della Direzione
Salvaguardia ambientale del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, a seguito della diffida dei tarantini "ficcanaso
ambientali" (è una definizione di Chomsky), ha dato trenta giorni di tempo
all'Ilva per mettere a disposizione del "pubblico interessato" i documenti
impropriamente dichiarati "riservati" o "secretati". In tal modo le puntate
sull'AIA aumenterebbero, ma il Corriere del Giorno potrebbe offrire un
servizio completo ai suoi affezionati lettori, e chissà, anche a qualche
altro curioso di sapere come stanno le cose lì dentro. Ovviamente la nostra
sarà una "prestazione graziosa", che non vuol dire carina, ma a gratis, come
si conviene ai volontari.

Le saremo grati se ci farà sapere qualcosa.

Con stima e simpatia.

Biagio De Marzo (un cittadino del Comitato per Taranto)






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#680 Da: "giancarlo pozzi" <giancarlo_pozzi1@...>
Data: Dom 14 Ott 2007 9:10 am
Oggetto: Fw: operai contro
giancarlo_pozzi1@...
Invia email Invia email
 
 
----- Original Message -----
Sent: Saturday, October 13, 2007 9:04 PM
Subject: operai contro

Vi invitiamo a stampare e distribuire il volantino: Gli operai dell'industria hanno detto no.


Internal Virus Database is out-of-date.
Checked by AVG Free Edition.
Version: 7.5.488 / Virus Database: 269.14.2/1052 - Release Date: 05/10/2007 18.53
13 OTTOBRE 2007

OPERAI

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GIORNALE PER LA CRITICA, LA LOTTA, L'ORGANIZZAZIONE DEGLI OPERAI CONTRO LO SFRUTTAMENTO

Anno IX Numero 309

SOMMARIO

13  OTTOBRE  2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.APPUNTI PER UN VIAGGIO

Fotocopiato 

Relazione approvata il 9 giugno 2007 all’assemblea generale dell’Associazione per la Liberazione degli Operai (Aslo). Sesto San Giovanni (Mi).

            Appunti per un viaggio         Verso un partito indipendente degli operai

Premessa

Una riunione di operai che s’incontrano in quanto operai assume già in sé un significato particolare. Non una riunione sindacale di una determinata categoria per discutere di salario, di condizioni specifiche di lavoro, ma una riunione in cui gli operai si ritrovano e discutono in quanto tali. Una novità, ma quanto è costata, abbiamo seguito altri partiti che giuravano di rappresentarci, altri capi sindacali che sostenevano di poter migliorare la nostra posizione sociale. Hanno cercato di farci dimenticare la nostra specifica condizione, ci hanno imposto di non giudicare sulla base degli interessi materiali ma sulle chiacchiere che ognuno era capace di fare in televisione, e così avanti finché abbiamo deciso di guardare oltre. La condizione degli operai non era migliorata, anzi sta peggiorando a vista d’occhio e in tutto il mondo. Noi, la classe che produce e riproduce ricchezza per altri scendeva e scende verso il basso della gerarchia sociale. Noi dovevamo cercare nel labirinto di una società atomizzata, dove tutti si presentano come individui autosufficienti qualcosa di comune, qualcosa che ci rende uguali, con la stessa storia e lo stesso futuro e ci siamo scoperti operai, operai sfruttati dal capitale e come tali ci siamo mossi. Facendo in proprio. Tentando una nuova strategia politica, una strategia politica come quella che i borghesi intrapresero nell’Europa del secolo diciottesimo, contro la nobiltà, con la rivoluzione francese, la ghigliottina e la testa del Re.

 

L’indipendenza degli operai deve essere ristabilita

 

I partiti sono espressioni di classi determinate. Rappresentano interessi economici che si fondano nella struttura della società, la loro evoluzione si spiega nella modifica di questi interessi economici, nella loro maturazione o declino. Dobbiamo iniziare a chiederci perché gli operai non hanno un proprio partito indipendente, perché non sono ancora maturi i presupposti di questo processo d’autodefinizione politica? La risposta va cercata nel rapporto fra operai veri e propri e la loro aristocrazia, fra operai veri e propri e tutta la piccola borghesia a stipendio che sta fra loro e il capitale che li impiega, quello strato sociale di lavoratori della mente che gestisce l’amministrazione del processo produttivo e il funzionamento dell’apparato tecnico organizzativo dello stato. Lavoratori con redditi appena sopra il livello di un salario medio operaio, come base di partenza, che poi si sviluppa verso l’alto percorrendo i diversi stadi della carriera impiegatizia. Questi strati sociali risentono dell’andamento della crisi, la loro condizione oscilla continuamente, se trovano lavoro trovano stabilità economica e se sono precari pensano sempre che con un posto di lavoro sicuro hanno risolto ogni problema, se aumentano i prezzi diminuisce il loro reddito e sono costretti a qualche sacrificio, la qualità della loro vita ne risente. I partiti in cui si organizzano criticano la società dalla loro ottica, dalla particolare condizione sociale, nei loro programmi chiedono una politica dei redditi a favore di chi lavora, vogliono un mercato regolamentato per non correre rischi di essere buttati sul lastrico per effetto di una crisi economica, lottano per uno “stato sociale” ben ramificato e fonte di lavoro e di reddito garantito. Sono contro la guerra perché potrebbe rovinare il loro quieto vivere e sono sensibili al discorso ecologico, che non gli si rovini l’ambiente dove andare alla ricerca di un vitale, individuale, rapporto con la natura. In alcune espressioni sono critici attenti della società del profitto, delle sue più evidenti storture e con ciò conquistano anche tanti operai che vogliono protestare, che vogliono esprimere politicamente il loro malcontento.

Fintanto che i partiti di questi strati sociali stanno all’opposizione riescono a rappresentare anche se in forme diverse tutta l’opposizione sociale. In forme diverse, da quelle più ecologiste a quelle più legate alla cosiddetta ridistribuzione del reddito. Gli operai, gli vanno dietro, delegando a questi partiti la soluzione dei loro problemi e più in generale accodandosi alla piccola borghesia lavoratrice ed alla sua politica d’opposizione. Questo patto sociale funziona fino al punto che molti operai spingono col voto, con una vera e propria militanza politica questi partiti al governo, e sono andati al governo tramite un’alleanza con una frazione di classe dominante che va dalla grande industria alle banche a settori importanti della macchina statale.

Nella società italiana le classi intermedie hanno un peso rilevante ma non sono un blocco sociale omogeneo. La distanza fra quattro milioni di piccoli padroncini che sfruttano da uno a nove operai e la piccola borghesia lavoratrice dell’industria, dei servizi e dell’agricoltura che vive di reddito da lavoro è significativa. Che la borghesia industriale e finanziaria scelga di volta in volta, spinta dagli eventi, di gestire il potere statale con un blocco piuttosto che con l’altro e una questione all’ordine del giorno. Con Prodi è indubbio che la grande industria e la banca centrale hanno scelto, per rilanciare l’industria e razionalizzare la gestione statale, di appoggiarsi ad un blocco sociale che ha raccolto anche la piccola borghesia lavoratrice in cambio della solita balla chiamata equità sociale. Un anno di governo sotto l’egida di Montezemolo e la banca centrale doveva naturalmente disgregare il blocco sociale che ha spinto Prodi al governo, disgregare almeno le aree sociali più povere che i partiti della cosiddetta sinistra antagonista avevano inglobato nel progetto del cosiddetto governo amico dei lavoratori. La piccola borghesia rovinata e gli operai hanno misurato subito e sulla loro pelle cosa era il governo amico, questa disillusione si è manifestata nella crisi politica di Rifondazione. Solo i ciechi non hanno colto il valore delle contestazioni a Bertinotti all’università di Roma, le successive scissioni del partito, la storia del TFR e l’attacco alle pensioni che si sta preparando. Il contratto degli statali che viene solo formalmente rinnovato con una miseria in cambio di un giro di vite sull’attività lavorativa degli impiegati. L’intervento della polizia per risolvere i problemi posti dalle proteste sulla salute pubblica.

La base di massa del governo Prodi non può restare l’insieme del lavoro dipendente e tantomeno può bastare il solo appoggio di Confindustria e grandi banche, queste non sono capaci oggi di grandi egemonie. Niente può dare il governo Prodi a Rifondazione, Verdi e PdC per soddisfare le loro vane promesse alle classi subalterne, agli operai ed agli strati rovinati della piccola borghesia. Prodi deve ora cercare il sostegno nelle classi medie dello schieramento avversario, deve unire in partito sia il manager industriale sia il libero professionista, sia il funzionario statale sia il medio e piccolo industriale del Nord. Fare un partito nuovo per compattare queste forze e conquistare fra le classi medie ciò che il suo alleato Bertinotti perde alla sua sinistra.

Ora è chiaro che sia gli operai come gli strati più bassi della piccola borghesia lavoratrice perdono con le loro illusioni la speranza che lo schieramento politico che va da Prodi a Bertinotti possa in qualche modo risollevare le loro sorti sul terreno economico. Sono costretti a cercare nuove vie e qui si gioca il problema di una nuova prospettiva politica. Non è il caso che si sta tentando da parte di fuoriusciti di Rifondazione di ricostituire nuovi partiti, nuovi soggetti politici. Ma ahimè per loro non sono riusciti oggi che a riproporre le stesse minestre che furono alla base della costituzione di Rifondazione e che già contenevano in nuce l’evoluzione governativa di questo partito. Sembra paradossale, ma proprio nell’ambito di un movimento che fuoriesce dall’egemonia politica dei comunisti borghesi, si gioca il problema dell’indipendenza degli operai e della possibile costituzione di un loro partito politico indipendente. Si gioca la questione di quale classe impersonifichi veramente la possibilità del superamento dello stato di cose esistente.

Tutte le vie che questi compagni di strada degli operai hanno tentato per riformare il sistema si sono rivelate fallimentari, hanno spinto al governo i loro migliori capi, hanno accettato di sedere al governo con una classe politica di antica tradizione democristiana e ne hanno ricevuto solo dei calci in faccia. Un esempio per tutti, la legge Biagi, è ancora lì operante, il precariato sta diventando norma nei contratti nazionali per quanto si dica limitato. Per non parlare della guerra, in Afghanistan stiamo aggredendo un popolo in faccia a tutte le bandiere arcobaleno sbiadite appese ai balconi di tanti uomini di buona volontà, illusi che bastasse un gesto civile del genere ed un governo di centro sinistra per farla finita con la guerra. La piccola borghesia impoverita, i lavoratori della mente alternativi sono arrivati a questo stadio di critica e di disillusioni, più in la non potranno andare. Non sono nella condizione di farlo, la loro situazione sociale riguarda la distribuzione della ricchezza sociale non la sua produzione, e se si tratta di un problema di distribuzione cosa potevano pensare di meglio di un governo che distribuisse diversamente la ricchezza con un atto politico? Gli è andata male, la ricchezza é distribuita sulla base di come essa si produce ed in quali rapporti sociali si produce, non si tratta di politiche liberiste ma di rapporti di produzione sotto il capitale.

La scena politica del cosiddetto antagonismo sociale è sgombera, i principali attori sono seduti in parlamento a votare misure dettate dagli interessi della borghesia industriale, dalle grandi banche e da inossidabili gestori dei conti pubblici. Lo spazio per gli operai si è finalmente aperto, possono imporsi sulla scena politica con un loro maturo processo d’emancipazione e lo faranno alla sola condizione di sganciarsi dalle concezioni politiche, dai programmi dei loro più vicini “alleati”, questa piccola borghesia lavoratrice rovinata.

 

Operai e capitale

 

Centocinquanta anni sono passati invano? Dalla comparsa delle prime fabbriche e dei primi operai sono trascorsi quasi due secoli ebbene in che condizione sociale ci troviamo? Se la situazione di un uomo si misura sulla base della posizione che occupa nella produzione sociale siamo ancora in catene. Lavoriamo sotto il controllo di una schiera di ufficiali e sottufficiali, il nostro tempo di vita è determinato dai tempi di produzione che altri decidono. Passiamo una vita ad oggettivare il nostro lavoro in una montagna di merci che ci è estranea e che serve ad altri per arricchirsi. Ci hanno abituato ad un livello di alienazione così da accettare come naturale non trarre nessuna soddisfazione dalla nostra stessa attività umana. Siamo uomini da mille euro al mese. Il capitale si è impossessato della scienza, della tecnologia per ridurre gli operai a una forza muscolare semplice di scarso valore. Aveva due obiettivi e li ha perseguiti con determinazione: succhiare il più possibile lavoro vivo da una generazione di operai dopo l’altra e svalorizzare il più possibile la nostra forza lavoro per pagarla sempre meno. Il lavoro produttivo di generazioni di operai ha reso sempre più forte e più ricco il capitale e più misero l’operaio rispetto a lui. Questo è quello che è successo in questi centocinquanta anni. Di fronte a questa realtà come è miserabile tutto il chiacchiericcio sugli industriali illuminati, sull’unità di interessi fra industriali ed operai, sull’equa distribuzione del reddito. Gli operai sono l’unica classe per cui ogni sviluppo dell’industria rappresenta un passo indietro della propria condizione umana. Questa contraddizione nel momento in cui esploderà farà saltare per aria tutta la società. Potrà mai essere credibile chi sostiene di essere antagonista e non dice nulla sull’antagonismo vero che contrappone gli operai ai loro padroni, potrà essere credibile colui che dopo centocinquant’anni chiede a Montezemolo se per favore distribuisce diversamente i suoi profitti, o addirittura saluta il buon andamento degli affari in Fiat come la possibilità degli operai di migliorare la loro condizione? Il partito operaio è per sua natura in guerra col capitale, se gli operai vogliono emanciparsi questo sistema deve essere superato. Agli inizi del novecento c’erano già degli operai che erano convinti di questa verità ma non c’era tutta l’esperienza storica che abbiamo accumulato in cento anni, oggi c’è e farla valere contro tutto e tutti è il primo passo per la nostra indipendenza politica.

 

Gli operai e il governo.

 

Gli operai non hanno intenzione di costituirsi in partito per conquistare un posto al governo, vogliono il rovesciamento del governo, qualunque governo di una società fondata sullo sfruttamento operaio sarà un governo dei padroni per la gestione dei loro affari privati. La borghesia lottò contro la nobiltà non per conquistarsi un posto alla corte del re ma per abolire la nobiltà stessa. Così mentre ogni partito aspira a sostituire al governo un altro partito nelle stesse stanze e sulla stessa base sociale, il partito operaio lavora per sovvertirne la base economica, finiti i padroni è finita anche la loro forma di governo. Il rovesciamento è necessario, non si arriva a cambiare la società sedendo in un governo che ne è l’espressione politica, se si sconvolge la società si sconvolgono anche le forme del governo della società. La storia dice forse il contrario? I primi socialisti andarono al governo in nome degli operai ma non fecero altro che gestire socialmente il loro sfruttamento, i più maturi comunisti borghesi sono al governo e fanno forse altro che gestire ancora lo stesso sfruttamento? La strada del potere operaio non è la conquista della maggioranza parlamentare. La conquista della maggioranza parlamentare presuppone la conquista da parte del partito operaio della maggioranza dei voti ma finché il potere economico è nelle mani dei padroni questa è pura utopia e reale subalternità. Maggioranza e minoranza fra disuguali nasconde una mistificazione, la volontà di voto ha forse lo stesso peso per un signor Fiat e per l’ultimo operaio di catena, il primo con tutti i mezzi economici per conquistarsi il consenso, il secondo con i soli mezzi per recarsi alle urne. Il primo, il padrone, con il controllo su una massa di ricchezza estorta agli operai da gestire e distribuire. Il secondo, che secondo la tradizione politica di sinistra dovrebbe con l'egemonia delle parole conquistare la maggioranza delle classi intermedie facendo loro concessioni dopo concessioni. Per noi la democrazia parlamentare è una democrazia per i ricchi, è una delle forme politiche della loro dittatura, non l’unica, come la storia ci ha insegnato, il fascismo è stata un’altra forma della dittatura dei padroni sugli operai. Maggioranze e minoranze parlamentari in una società divisa in classi non hanno nessun significato, non si misurano qui individui sociali di uguale entità e forza. Se le classi che vivono dello sfruttamento operaio direttamente o per via indiretta fossero numericamente la maggioranza della società e se questi con un’alzata di mano decidessero che la minoranza deve lavorare per mantenerli a far la bella vita, chi potrebbe impedire a questa minoranza di rifiutarsi e di far saltare per aria tutte le pretese di questi signori della maggioranza? Nessuno. Nella realtà metterebbero in campo addirittura l’esercito contro gli schiavi, che sarebbero diventati così sfrontati da non rispettare nemmeno il principio democratico di maggioranza e minoranza. Come operai non saremo più i guardiani della loro democrazia, un ruolo che ci hanno imposto i borghesi di sinistra, nel momento che anche i padroni avranno bisogno di modificarla per i propri fini noi dovremmo essere pronti ad affossarla, non possiamo chiedere loro ciò che non possono darci e gli operai hanno bisogno di libertà. La repubblica democratica non ha superato la schiavitù del lavoro salariato, ne è stata il miglior involucro. Più il ceto politico deve liberamente occuparsi dei fatti politici, liberamente manovrare per accaparrarsi nuove ricchezze, più il regime di fabbrica deve essere dispotico. Più lo stato diventa una macchina democraticamente articolata, più i padroni e manager diventano, nelle fabbriche che gestiscono, dei dittatori che usano ricatti e provvedimenti disciplinari per tenere in riga i loro schiavi. La libertà degli individui sociali si misura nei rapporti reciproci nel campo della produzione materiale, ed è qui che il grado di libertà della società odierna si dimostra miserabile, ed è qui che gli operai sono l’unica classe che può capire il contenuto dispotico della democrazia dei padroni. Nelle fabbriche vige un sistema disciplinare che si articola in richiami, multe, sospensioni fino al licenziamento, la direzione decide in piena autorità. I rapporti fra gli operai, fra loro e i capi si inseriscono in un processo lavorativo deciso e gestito in alto, agli operai è imposta una disciplina produttiva assoluta dalla quale non è possibile esimersi. La cosa che ci deve far riflettere è il fatto che a tanti, compresi quelli che subiscono questo regime, tutto ciò appare naturale, necessario. Non è cosi, solo il processo lavorativo che serve da veicolo per valorizzare il capitale e cioè per far arricchire il padrone ha bisogno della guardia, della multa, solo questo processo lavorativo ha bisogno che l’operaio si trasformi in un ingranaggio della macchina e se per caso, dopo aver fatto per otto ore la stessa operazione misurata in secondi, si sente ancora un uomo e salta fuori dall’ingranaggio va costretto a ritornarvi docile e pentito. Questo dispotismo produttivo, che la dice lunga sulla libertà individuale così cara ai borghesi, si ritrova in forme diverse in tutti gli ambiti del lavoro a salario. Il capoufficio, il preside, il funzionario dello stato usano anche loro metodi dispotici sui loro subalterni ma qui la cosa si manifesta come espressione di volontà dispotica individuale, la soluzione si cerca nell’ambito di un diverso comportamento del singolo, più o meno democratico. Solo nel diretto processo produttivo si può scoprire e si scopre che la dittatura del capitale sul lavoro non riguarda la sfera dei comportamenti di questo o quel capo, di questo o quel direttore di produzione, è insito nel rapporto di produzione che deve produrre una merce che contiene lavoro non pagato e che è la fonte prima del profitto da capitale. Ogni operaio quando dice che il più buono dei capi andrebbe appeso dice una verità incancellabile: è il rapporto di sfruttamento degli operai da parte dei padroni che deve essere superato, abolito.

Il parlamento, con il sistema elettivo, ci viene presentato come l’unica forma democratica, in realtà non è che la forma politica entro la quale si esercita oggi la dittatura dei padroni sugli operai. Lo scopritore della schiavitù degli operai scriveva già più di cento anni fa che nelle elezioni gli operai vengono chiamati a scegliere quale membro della classe dominante dovrà esercitare il potere, ed aveva perfettamente ragione. Da allora si è tentato e ritentato di cancellare questa verità, i primi partiti socialisti combattendo la tendenza anarchica per cui gli operai non dovevano occuparsi di politica si inventarono che bisognava partecipare alle elezioni perché attraverso esse gli operai avrebbero lentamente ma inesorabilmente conquistato il potere sulla cosa pubblica. Una menzogna che è solo servita, generazione dopo generazione, a far piazzare uno strato superiore degli operai che si erano imborghesiti nei posti di potere che i padroni concedevano. Li concedevano in cambio di una collaborazione nel sottomettere la massa di operai i quali venivano schiacciati sempre più. Il punto di approdo di questa lunga storia è sotto gli occhi di tutti, colui che si dichiara rappresentante degli operai è seduto alla presidenza della Camera e fa un ottimo lavoro, per i borghesi si intende, nelle fabbriche non ce ne siamo nemmeno accorti. Il partito operaio è il partito politico par exellance, l’azione politica di questo partito si fonda sul fatto che la società è attraversata dalle lotte delle classi ed ogni lotta di classe contro classe è una lotta politica e senza illusioni o comanda la classe degli operai o comanda la classe dei padroni. Proprio per queste ragioni la politica degli operai cammina con i piedi per terra, non promette ciò che non può mantenere, il partito operaio manderà dei suoi emissari anche in parlamento ma per usarlo per farsi conoscere, per dimostrare che è uno strumento indissolubile dall’esercizio del potere del capitale, che ne è la forma più raffinata e che la liberazione degli operai passerà proprio attraverso il suo superamento. Gli operai nel corso del secolo passato tutte le volte che hanno tentato di prendere il potere e di tenerlo hanno sperimentato altre forme di gestione della cosa pubblica, ed era sicuro più a buon mercato, agiva negli interessi delle classi più povere. La guerra che gli operai russi al governo fecero ai loro padroni espropriandoli delle fabbriche, delle terre e di tutta la ricchezza accumulata con lo sfruttamento rimarrà impressa nella storia delle classi subalterne e negli incubi del capitale per centinaia di anni.

Ci siamo spinti troppo avanti, ma è necessario, solo così possiamo capire quanto è miserabile la prospettiva che ci viene condita, quella di limitare il nostro orizzonte politico a sostenere un governo di borghesi di sinistra elemosinando qualche intervento a nostro favore che mai verrà, e semmai verrà, basterà una sola crisi economica a ributtarci indietro senza appello.

 

Gli operai e le classi intermedie

 

Ne abbiamo parlato più sopra riferendoci agli strati più vicini agli operai ed alla loro influenza politica, ne riparliamo ora per il ruolo che giocano gli strati medio alti nella lotta fra capitale e lavoro. Fra gli operai veri e propri e gli industriali e i banchieri ci sono le classi intermedie, stratificate. Dall’impiegato di fabbrica equiparabile ad un operaio ben pagato al suo dirigente lavoratore, al libero professionista, dall’impiegato comunale al funzionario di alto grado. Ai padroncini piccoli e medi dei servizi e dell’agricoltura. Sono una massa imponente, soggetto preferito dai partiti parlamentari per i voti che possono fornire e per il ceto politico che producono, fondamentale per gestire tutta l’articolazione della macchina statale. Sono pericolosi anche se in determinate condizioni una buona parte degli strati più bassi può anche unirsi agli operai nella lotta contro il capitalismo. Per la posizione che occupano nella produzione sociale hanno guadagnato qualche privilegio e lo difendono con determinazione. Dipendono in tutto e per tutto dal livello di accumulazione del capitale, dal suo andamento, dal grado di rendimento dello sfruttamento degli operai produttivi e da come questa nuova ricchezza arriva a loro attraverso la mediazione del primo vero espropriatore, il capitale industriale. Si può ben capire subito che la perdita dei loro privilegi può da questi essere attribuita a turbolenze nel rapporto fra operai e padroni oppure ad una cattiva gestione della ricchezza da parte di chi ne detiene il controllo, possono cioè agire come una forza sociale alleata al capitale per piegare gli operai come allo stesso modo sviluppare un movimento contro le classi dirigenti per una diversa distribuzione dei redditi. Li mette in moto l’avvento di una crisi e il pericolo di una contrazione dei loro redditi ma che direzione prenderanno non dipende da loro ma dalle fondamentali classi in lotta, gli operai o i padroni. Cosa hanno fatto i nostri impiegati negli anni ottanta se non schierarsi con gli industriali assumendo fino in fondo il fatto che la normalità produttiva avrebbe evitato i pericoli di una crisi che li avrebbe danneggiati. Cosa fecero i quarantamila della FIAT se non giurare fedeltà al loro padrone chiedendogli di ripulire le fila operaie dai ribelli, col loro aiuto gli operai vennero sottomessi e ridotti al silenzio. Ma la crisi ha travolto lo stesso la grande industria, la ha ristrutturata profondamente e tanti di quei ligi impiegati sono finiti assieme agli operai in mezzo ad una strada, in cassa integrazione, cancellati. Mentre gli operai venivano sottomessi a nuovi e più pesanti cicli produttivi i figli di questi cercavano di ricollocarsi come i padri, dietro una scrivania a tempo indeterminato ma il bravo padrone aveva per loro una sorpresa, nessun posto di lavoro fisso, precariato ed ovunque precariato, dalle università fino agli uffici tecnici delle grandi fabbriche. Licenziare gli operai in soprannumero per rendere la produzione più snella, più flessibile e concorrenziale è stato il programma sociale degli anni ottanta e novanta, un programma che ha introdotto un precariato industriale che doveva fare da battistrada a quello più generale che affrontiamo oggi, ma finché era limitato agli operai veniva in fondo giustificato, era una necessità dell’industria per sopravvivere, oggi si denuncia come una grave malattia sociale, colpisce tutto il lavoro dipendente, dal giovane addetto ai servizi informatici all’impiegato di banca appena assunto. E’ la libertà di mercato nel mercato del lavoro rispondono i più sfrontati sostenitori del sistema e timidamente gli rispondono i rappresentanti dei lavoratori al governo, giusta la libertà di mercato ma venga limitata nei suoi più dirompenti effetti sociali. Ma è così fuori dal tempo e dallo spazio gridare che il rapporto mercantile è una maledizione sociale, che tutti i rapporti fra gli uomini sono in funzione dello scambio per il profitto e che questo scambio sta facendo degenerare la società? Sembra più facile e percorribile la strada della richiesta di un intervento politico sul precariato ma si è dimostrata fallimentare, la legge Biagi è ancora tutta lì, applicabile ovunque, siamo alla farsa che i metalmeccanici nella loro piattaforma chiedono una limitazione al 15% degli operai irregolari. La divisione fra gli operai fra regolari e quelli irregolari nello stesso ciclo produttivo verrà cosi sancita contrattualmente con le conseguenze che comporta nel contrasto fra operai e padroni che si manifesta continuamente in ogni fabbrica. Gli operai irregolari verranno usati per far pressione sui regolari, i regolari saranno costretti a subirla finché l’unità nella lotta li contrapporrà al padrone come un unico esercito. Quale forza sociale può anche solo concepire il superamento dello scambio mercantile, del profitto come maledizione, il mercato come luogo del dispotismo di una classe sull’altra, soltanto la classe degli operai. Il libero mercato per gli operai è il luogo dove scambiano la loro forza di lavoro con un salario sufficiente a riprodurla, sono tutti e due liberi cittadini, l’operaio non vuol vendere la sua forza può scegliere di morire di fame, il padrone non la vuol comprare ne troverà altri forse più a buon mercato. Operai e padroni arrivano al libero mercato già marchiati ma è solo il primo passo. Da questa anticamera della libertà si passa alla produzione, qui l’operaio è solo un ingranaggio di un processo lavorativo dove è costretto a produrre una merce di valore superiore a quanto ha ricevuto nella forma di salario. Il padrone ora tornerà al mercato per realizzare il profitto che l’operaio ha oggettivato e entrerà in concorrenza con i suoi fratelli nemici, gli altri padroni. Si confronteranno produttività del lavoro, costo delle materie prime, salari pagati. Il libero mercato spingerà gli uni sugli altri e tutti sui propri operai per intensificarne lo sfruttamento. Quali interessi hanno gli operai a sostenere il libero mercato, lo scambio mercantile se in questo meccanismo produce e riproduce la loro sottomissione. Come possono gli operai illudersi che possa esistere un mercato regolato democraticamente, se è proprio il mercato del capitale la base entro cui il loro sfruttamento è possibile? Certo che le classi che fondano la loro esistenza economica sulla distribuzione del profitto possono anche concepire una diversa distribuzione, l’intervento dell’autorità pubblica per modificarla, non gli operai che devono puntare al superamento di questo rapporto sociale così come si è costituito. Gli strati più bassi delle classi intermedie, che lavorano a stipendio possono capire questa prospettiva operaia ed appoggiarla, solo quando tutti i tentativi per salvaguardare i loro piccoli privilegi risulteranno vani, quando il grande capitale dell’industria e delle banche affrontando la crisi economica e cercando i mezzi per superarla non potranno far altro che ridurli in miseria e farli cadere nella condizione sociale degli operai. Ma non basterà ancora, potranno essere ancora convinti che la ragione del declino bisogna cercarla in un nemico esterno, nello straniero, nell’immigrato, nel ladruncolo di quartiere, solo gli operai in lotta contro i padroni potranno indicare una prospettiva nuova alle loro aspettative, completamente nuova, non per ricostituire antichi e miserabili privilegi ma per costruire una società libera dal lavoro salariato e dalle differenze di classe che porta con sé. Il partito operaio non ha nessun interesse a mediare con le concezioni, i modi di pensare, le prospettive politiche di questi strati sociali per quanto esprimano critiche antagoniste, il fatto che ci definiscano tutti lavoratori non ci rende una classe sociale omogenea, non abbiamo lo stesso programma. Loro cercano ancora aggiustamenti del sistema, cercano ancora il governo amico, un mercato meno selvaggio, uno sfruttamento più umano, una politica meno liberista, sono una piccola borghesia dipendente ed è quasi naturale che pensino ed agiscano in questo modo. Noi cerchiamo altro, o il padrone o noi, o gli operai al potere o i borghesi, o lo sfruttamento o la sua abolizione, dopo aver lavorando nelle loro fabbriche per oltre centocinquanta anni ed aver reso essi più potenti e noi più poveri, a quale altra conclusione potevamo giungere.

 

L’imperialismo e gli operai

 

Gli operai di tutti i paesi a capitalismo maturo hanno il dovere di schierarsi in ogni contrasto internazionale contro il proprio governo. La questione è semplicemente spiegabile, il governo che gestisce la nazione è un governo dei padroni, un governo dei padroni può solo fare una politica estera per favorire gli affari dei padroni, se la nazione gestita da codesti padroni viene offesa, maltrattata o addirittura coinvolta in un’azione militare la responsabilità è loro e può essere, agli occhi degli operai, solamente loro. E’ pensabile schierarsi con il governo che gestisce socialmente il nostro sfruttamento, quando questo agisce sullo scenario mondiale per gli interessi dei padroni che rappresenta? Se il nostro sfruttatore prende stangate ben venga, lo indebolirà nei nostri confronti e potremmo anche in determinate condizioni abbatterlo. Invece cercano in tutti i modi di ricostituire il mito di patria, di nazione, di farci sentire tutti membri di uno stesso popolo. Più si aggrava la concorrenza internazionale fra nazioni o blocchi di nazioni e più hanno bisogno di unificare le classi per essere più forti in caso di conflitto militare, perché la guerra per dividersi il mercato mondiale è sempre presente come soluzione necessaria. Il parlamento italiano scatta in piedi ogni qualvolta qualche soldato viene colpito in un’azione militare all’estero, un parlamento unito e compatto fino alla sinistra radicale. Diventa una bestemmia chiedersi cosa facesse il nostro eroe all’estero, quali rastrellamenti avesse effettuati, a quanti posti di blocco avesse perquisito uomini donne e bambini e quanti nelle operazioni umanitarie ne avesse assassinati. Noi lo chiediamo perché il capitalismo italiano non apre filiali di banche, installa industrie, manda uomini armati, militari se non per allargare la sfera dello sfruttamento, se non per aumentare il proprio profitto sfruttando mercati e differenti gradi di sviluppo delle nazioni. Il capitalismo di un paese come l’Italia quando fa beneficenza rapina, quando spedisce medicine gratuite lo fa per sperimentare il loro effetto sulle popolazioni, quando manda il cibo è prossimo alla data di scadenza e se lo fa pagare a caro prezzo dal suo stesso governo con il recupero fiscale. L’intervento militare è solo una forma dell’imperialismo moderno, prima e dopo arrivano i capitali, le merci, le industrie, gli uomini d’affari, i preti e le spie. Non si può essere contro l’imperialismo se non si è contro i padroni e per primi i propri. Un esempio è venuto dalla questione Afghana, il governo Prodi si è dovuto rimangiare tutto il suo pacifismo, e lo ha fatto ridefinendo formalmente la missione, chiamiamo mezzo di intervento umanitario un carro armato ed il gioco è fatto. In fondo la politica estera parla più chiaro di un qualunque programma elettorale, gli interessi dei padroni italiani all’estero vanno difesi qualunque sia lo schieramento governativo, possono esserci delle variazioni nelle alleanze ma quello che si deve fare è difenderli se occorre anche con l’esercito e con la guerra. I padroni sanno che per fare le guerre è necessario l’appoggio delle classi intermedie, della piccola borghesia ed anche degli operai, è necessario che i loro interessi siano avvolti, per non farli scorgere come interessi particolari, dalla bandiera della nazione e fomentano tutte le forme di nazionalismo. Fino ad accettare anche un antiamericanismo di facciata purché sostenga l’Italia come nazione indipendente, oppure fomentare la formazione di uno spazio patriottico europeo contro la Russia e gli Stati Uniti. Ma chiedere l’indipendenza dell’Italia o dell’Europa dagli altri imperialisti è chiedere l’indipendenza di un rapinatore rispetto all’altro. Noi siamo prima di tutto operai, siamo sfruttati in Italia ma potremmo esserlo in Francia, negli Stati Uniti, ovunque. Siamo più stranieri ai nostri dirigenti industriali di quanto lo possiamo essere da un operaio sulla linea di montaggio della Ford negli Stati Uniti. Il fatto che chi ci sfrutta sia un padrone nato e cresciuto in Italia ci pone come operai in Italia un solo obbligo, studiarne la formazione storica per poterlo combattere meglio, con migliori risultati, ad esempio: se il capitalismo italiano ha nella chiesa uno dei suoi puntelli sociali più importanti vorrà dire che gli operai dovranno vedersela anche con l’influenza dei preti e delle perpetue. Ma quanto è difficile perdere i caratteri locali e sentirsi parte di una classe internazionale, ma per gli operai è possibile, li rende omogenei il rapporto di sfruttamento del capitale, lo stesso macchinario, le stesse condizioni di vita, anche se di strada bisogna farne tanta. Le più grandi potenze imperialiste d’occidente hanno aggredito l’Iraq, lo occupano militarmente senza riuscire a piegarlo cosi come la Russia cerca col ferro e col fuoco di sottomettere i Ceceni senza risultati duraturi, la resistenza è invincibile. Gli operai dei paesi aggressori stanno a guardare, sono riusciti a convincerli che se vogliono conservare quel miserabile tenore di vita che hanno conquistato è necessario sottomettere questi popoli. Succede e succederà esattamente il contrario, lo sforzo bellico dei loro padroni li farà piombare ancora più in basso e diventerà chiaro che era meglio allearsi con la resistenza irachena e cecena contro i propri governi ed è quello che noi sosteniamo e dobbiamo sostenere.

 

La coalizione operaia

 

Dov’è che gli operai iniziano a farsi le ossa nella lotta contro i padroni? Nei luoghi di lavoro ed in particolare nelle fabbriche. Lo fanno per necessità, vendono la stessa merce, sono sottomessi agli stessi processi produttivi, coalizzarsi è l’unico modo per presentarsi di fronte al padrone come forza collettiva, l’operaio isolato è presto sottomesso, ricattato. La forma organizzativa che gli operai moderni hanno scoperto per questa coalizione è stata quella sindacale e tramite il sindacato hanno resistito alla tendenza naturale del padrone a schiacciare i salari, a consumare senza limiti la loro pelle, così da mettere un freno alla loro rovina. Come qualunque altra merce gli operai hanno cercato di vendere la loro forza di lavoro al prezzo di mercato e il sindacato è stato il mezzo per realizzarlo. Va da se che agli inizi i padroni abbiano visto come una maledizione l’organizzazione sindacale, la abbiano combattuta senza limiti come é scontato che ovunque è possibile la combattano ancora oggi e gli operai allo stesso modo la ricostituiscano ovunque. Il sindacato operaio è l’organizzazione più contraddittoria della società moderna nasce per contrattare col padrone l’uso della forza lavoro mentre associa coloro che questa contrattazione hanno necessità di superare, vuol stabilire il giusto prezzo di una merce che non ha interesse alcuno ad essere ridotta a merce e cioè gli operai stessi. E’ comprensibile che nella fase di espansione del ciclo economico il lato contrattuale prenda il sopravvento, si forma uno strato dirigente che fa della contrattazione la sua ragione di esistenza fino a, come qualunque venditore di merce, prendersi a cuore lo stato degli affari del compratore autolimitando le proprie richieste. I padroni non possono eliminare la coalizione operaia e il sindacato che la esprime, devono però garantirsi che la contrattazione stia dentro le loro possibilità dichiarate, devono allevare nelle fabbriche ed al centro uno strato di sindacalisti con i quali intendersi sullo stato dei loro affari. E li allevano localmente dando loro qualche privilegio. Centralmente sostenendo uno strato dirigente che viene direttamente dalle fila della borghesia o, che ne ha assunto, tutte le caratteristiche, economico- sociali. Si apre una fase in cui la contrattazione di questi sindacalisti compromessi diventa passo dopo passo una discesa degli operai verso il basso, sancita da un accordo dietro l’altro, è la controparte e cioè i padroni che dettano le condizioni economiche e il sindacato vi si adegua. Il sindacalismo degli strati borghesi che gestiscono il sindacato è incapace, ad un certo punto del ciclo economico, a fronteggiare gli attacchi dei padroni, li accetta supinamente perché non vede e non può percorrere altre strade, gli interessi di questi dirigenti sono pienamente integrati in quelli del capitale in generale. Ma qui il gioco si riapre, una nuova generazione di operai, all’inizio numericamente limitata ma molto agguerrita ripropone la vecchia contraddizione, se la contrattazione porta a questi risultati muoia il compratore, se il padrone per continuare a fare i profitti ci deve ridurre in questo stato venga superato il compratore e il suo profitto. Cosi gli operai ridanno alla contrattazione un nuovo significato, quello degli inizi, costruita sulla lotta, sul braccio di ferro, sulla solidarietà, sulla esatta coscienza che fintanto un uomo è costretto a vendersi ad un altro per sopravvivere sarà sempre e soltanto uno schiavo. Un sindacalismo degli operai che non ha illusioni, e non le semina, che non illude nessuno sul superamento graduale e contrattuale della condizione operaia, un tipo di sindacalismo che insegna agli operai come difendersi proprio perché sa di avere di fronte un avversario, il padrone, che ha come condizione della sua esistenza l’intensificazione senza limiti dello sfruttamento. Il sindacato non è un partito, per quanto i gruppi dirigenti siano dei buoni borghesi con un codazzo di funzionari a carico non possono cambiare la base sociale dell’organizzazione. Non possono fare a meno degli operai perché mancherebbe la materia prima dell’esistenza del sindacato in quanto tale. In questo senso gli operai possono rivendicare come propria l’organizzazione sindacale, come una loro storica creazione, come prodotto della loro stessa esistenza sotto il capitale, e possono in qualunque momento metterne in discussione orientamenti, capi e sottocapi. Questo occorre fare quando si inizia a prendere coscienza che essa è sfuggita di mano agli operai ed è passata sotto il controllo dei borghesi. Il partito operaio non ha interesse a farsi un sindacatino a propria immagine e somiglianza, sa di dover condurre una battaglia per il sindacalismo operaio ed ha deciso di impiegare le forze per condurla là, nel sindacato dove la maggioranza degli operai è oggi concentrata. Le difficoltà sono enormi, si poteva pensare che in questa lotta mortale per il controllo del sindacato ci lasciassero fare? Che i gruppi dirigenti compromessi accogliessero a braccia aperte l’insorgenza di un nuovo sindacalismo nato nelle fabbriche ad opera diretta degli operai? Era impensabile, si sono attivati per far fuori i ribelli, hanno cercato di isolarli, hanno stretto patti con i padroni per licenziarli, ne hanno scoraggiati tanti. Numerosi fra questi, pur di continuare a fare attività sindacale hanno scelto di militare nella fila di sindacati alternativi nate da vecchie fratture, ma nemmeno qui si sono sentiti a loro agio, i gruppi dirigenti non rappresentavano una genuina tendenza operaia e i conti col riformismo politico non erano, e non sono stati fatti fino in fondo. Il prezzo che abbiamo pagato tutti è che la coalizione operaia che si stava ricostituendo si è divisa al suo interno, per sigle, per parrocchie, nella soddisfazione dei dirigenti sindacali che potevano combattere i ribelli come altri, estranei al corpo centrale del proletariato industriale che loro organizzavano e dirigevano. Il nucleo centrale degli operai che presenta oggi questi appunti milita nella FIOM, da due decenni padroni e capi sindacali hanno cercato di farli fuori, con licenziamenti e reparti confino, non ce l’anno fatta semplicemente perché questi compagni hanno fondato tutta la loro forza sulla coalizione operaia, hanno dimostrato quanto essa sia importante nella lotta di resistenza al padrone che hanno sempre indicato come un nemico da abbattere, anche quando facevano con lui accordi. E fondamentalmente, questi compagni, non hanno mai pensato che la FIOM fosse proprietà privata di quattro dirigenti collaborazionisti, e sono stati sempre convinti che il controllo di questi sull’organizzazione potesse essere rovesciato in qualunque momento alla sola condizione che gli operai si fossero organizzati a dovere.

 

Le prime conclusioni

 

Nello stendere questi appunti e nel presentarli ad una riunione di operai mi sono reso conto di quanta strada abbiamo fatto, per quanto le cose potevano essere scritte meglio, specificate ed approfondite abbiamo saltato il fosso. Ora almeno a grandi linee l’indipendenza degli operai è stata tracciata. Avremmo potuto occuparci di TFR, di pensioni, di salari, denunciare questo o quell’aspetto del gioco politico parlamentare, e rimanere sempre nell’ambito della società cosi come è con i suoi bravi operai a sgobbare e le classi superiori ad arricchirsi. Invece siamo partiti da qui per illustrare un punto di vista particolare, il nostro. Come operai abbiamo guardato le altre classi, le loro prospettive politiche, la loro democrazia, l’intervento umanitario, la situazione del sindacato, e soprattutto abbiamo rivisitato la nostra situazione sociale senza illusioni, abbiamo scoperto che è tempo di fare in proprio, di togliere la delega a quelli che dicono di rappresentarci per imporci sulla scena politica come forza indipendente. In poche parole costituirci in partito. Come, dove con quali tempi sarà oggetto di discussione nel prossimo futuro, questa riunione serve per valutare se abbiamo conquistato l’indipendenza necessaria a fare il grande salto, gli appunti di viaggio si fermano qui.

Operai appartenete ad una classe che sola potrà rovesciare questa società in rovina. Siatene fieri.

 

 

Relazione approvata il 9 giugno 2007 all’assemblea generale dell’Associazione per la Liberazione degli Operai (Aslo). Sesto San Giovanni (Mi).


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2.GLI OPERAI DELL'INDUSTRIA HANNO DETTO NO

 

                 Tutto il resto è solo una truffa

Il dato è inequivocabile, l'accordo sulle pensioni è stato bocciato dagli operai con percentuali che vanno dall'80% in su.

La frattura fra Cgil, Cisl e Uil e le grandi fabbriche è ormai un dato di fatto.

Hanno fatto vincere i SI raccogliendo voti ovunque, dai pensionati ricattati dal miserabile aumento, ad indefinite casalinghe, dagli  impiegati privilegiati fino a tutto quello strato di lavoratori che ha fatto carriera all'ombra del sindacato collaborazionista.

Un'area di voto completamente  incontrollata dalla quale hanno tirato fuori, come un coniglio dal cappello milioni di SI.

Un SI per costringere gli operai a lavorare fino a morire per far arricchire i padroni e mantenere con loro tutte le classi superiori e i loro privilegi.

Gli operai delle grandi fabbriche hanno detto NO, con forza, senza tentennamenti, né ambiguità.

Non lascerà nessuna traccia?

Gli operai continueranno a farsi sottomettere dal voto di quel pantano sociale che va dai  lavoratori privilegiati ai dirigenti industriali e sindacali, che si dicono anch’essi lavoratori, ai pensionati d'oro dell'industria e dello Stato? Continueranno, gli operai, a farsi sottomettere da gente disposta a votare SI a qualunque misura antioperaia pur di garantirsi la bella vita? Non sono forse questi che ci hanno battuto sulla scala mobile, sulla legge Dini, non sono stati i loro voti a farci digerire accordi contrattuali di quattro soldi per noi e buoni aumenti per loro?

Non sarà più così, il distacco degli operai dalle altre classi è palpabile, sul risultato del referendum non si confrontano più solo numeri, ma comportamenti omogenei di classi sociali.  Gli operai sono andati di qua, gli altri di là.

Va registrato che anche fra gli altri lavoratori, delle vere e proprie zone di rifiuto dell'accordo si sono manifestate, la crisi ha lavorato con metodo e tante illusioni sono cadute.

Epifani, Bonanni ed Angeletti fanno ridere: dal trionfalistico 80% di SI sono scesi in poche ore al 70% ed ancora non è finita, non possono esibire nessuna prova seria di questi "entusiasmanti" risultati, tutte cifre politiche. Nelle fabbriche i NO sono certificati uno ad uno e sono l'assoluta maggioranza.

Potranno applicare l'accordo raccontando che hanno ottenuto ampio consenso, ma un sindacato senza operai è finito.

Montezemolo può continuare ad incontrare i capi di CGIL, CISL ed UIL, far finta che non è successo niente, ma il fatto innegabile è che non rappresentano più gli operai, gli operai di Mirafiori e di Melfi, dell’Alfa sud e dei Cantieri Navali e i padroni sanno di chi si sta parlando.

Un nuovo sindacalismo sta maturando nelle fabbriche, il sindacalismo degli operai, quello dei borghesi è stato travolto da un NO che nessuna operazione mediatica può più nascondere.

Associazione per la Liberazione degli Operai

Fip. 11 – 10 - 07                                                   Per contatti scrivere: via Falck, 44               20099 Sesto San Giovanni (Mi)

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3. IL NO IN 18 FABBRICHE FIAT

Il NO in 18 fabbriche Fiat                 Voti e percentuali

 

Alfa di Pomigliano                                         NO 90%

Fiat SATA Melfi                                 2.475 NO 85%

Fiat Cassino                                                  NO 85%

Fiat Termini Imerese                                      NO 85 %

Mirafiori carrozzerie                            2.840 NO 84%

Powertrain ex meccaniche                      821 NO 80%

Fiat costruzioni sperimentali                    260 NO 72%

Fiat Iveco Torino                                 1.427 NO 66%

Fiat Termoli                                                   NO 60%

Fiat New Holland Modena                     437 NO 63%

Ferrari Maranello                                   685 NO 55%

Maserati Modena                                   282 NO 68%

Marelli di Sulmona                                         NO 71%

Marelli di Bologna                                         NO 72%

Marelli di Corbetta (Mi)                         368 NO 55%

Terziarizzate Fiat Cassino:

Ex TNT                                                 279 NO 86%

Ex Collins                                               130 NO 70%

ITCA Produzione                                   222 NO 76%

 

( Per alcune fabbriche c’è solo la percentuale dei NO senza il numero dei voti).

 


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4. IL NO IN 50 FABBRICHE

 

                                                                     Voti  e percentuali

Portuali di Genova                                           479 NO 96%

Fincantieri Napoli                                            932 NO 92%

Sammontana (nell’empolese)                      261 NO 92%

Meritor Novara                                               415 NO 91%

Atesia Roma                                                   353 NO 77%

Unilever di Casalpusterlengo (Mi)              230 NO 75%

Nemc (novarese)                                            169 NO 75%

Ansaldo Napoli                                               414 NO 65%

Eunics Roma                                                   254 NO 79%

Lottomatica Roma                                           242 NO 72%

Piaggio di Pontedera                                     1.241 NO 62%

Terim di Boggiovara                                          99 NO 68%

ITM di Potenza                                               217 NO 53%

Electrolux Firenze                                            198 NO 57%

Electrolux Forlì                                    553 NO 79%

Aziende artigiane Lucca (tutti i settori)  177 NO 64%

Capgemini Roma                                             130 NO 75%

ARC Colleferro                                                67 NO 52%

TLM Padova                                                    59 NO 98%

OTIS Caponago (Mi)                                       46 NO 63%

Alenia Aerospazio Caselle (To)                       651 NO 64%

Alenia Spazio                                                  262 NO 67%

Alcatel Rieti                                                           NO 73%

Final Alluminio Padova                        69 NO 91%

Ansaldo Breda Pistoia                               NO 67%

Magona Piombino                                                 NO 70%

Lucchini Piombino                                                 NO 62%

Dalmine Piombino                                                 NO 55%

Smith & Tool Volterra                                 167 NO 88%

Siemens Fauglia e S. Piero a grado (Pisa)   648 NO 77%

SAMA Deutz Fahr Treviglio (Bg         )                 NO 76%

Nokia Siemens Cass. De Pecchi (Mi)          250 NO 52%

ST. Microelectronis di Catania                    NO 70%

Ergom di Napoli                                                      NO 75%

Pininfarina 4 fabbriche Torinesi                  851 NO 81%

IBM Roma                                                                   NO 60%

Ansaldo Camozzi (Mi)                                      109 NO 80%

Ondulit                                                                 15 NO 63%

Ficep Gazzada (Va)                                        112 NO 57%

Colgate Palmolive di Anzio                                NO 70%

IKEA 2 filiali in provincia di Milano                    NO 90%

IKEA di Padova                                                       NO 65%

Vodafone Bologna                                          234 NO 93%

Vodafone Ivrea                                               240 NO 69%

Vodafone Roma                                              181 NO 85%

Ericsson tlc Roma                                             52 NO 76%

Telecom Firenze                                              463 NO 60%

Telecom Italia Sparkle Roma                                                                             279 NO 57%

Ipercoop Nova di Bologna                                                                                   218 NO 72%

Tsf Roma (aziende fornitrici)                                                                                     58 NO 68%

 

(Per alcune fabbriche cìè solo la percentuale dei NO senza il numero dei voti).

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5. CRONACA DI UNO SCIOPERO SPONTANEO ALLA FIAT

 

Un lavoratore ci informa di uno sciopero spontaneo alla Fiat

Riceviamo e volentiari pubblichiamo una lettera di un operaio della Ceva, una delle tante società del mondo Fiat, che fa un interessantissimo resoconto di uno sciopero spontaneo che per qualche ora ha bloccato la linea della produzione. Si tratta di un piccolo ma significativo episodio di lotta di classe che ha visto gli operai rompere per una volta tanto le gabbie sindacali e porsi in prima linea in difesa dei propri interessi.
La rabbia accumulata in questi lunghi anni durante i quali hanno dovuto subire pesantissimi attacchi alle proprie condizioni salariali e di lavoro, con ritmi produttivi sempre crescenti, è esplosa in maniera incontrollata creando, seppur per pochissimo tempo, del panico tra i delegati sindacali e la direzione dell’azienda.
Ma come giustamente si segnala nella lettera non basta lottare per difendere gli immediati interessi economici, occorre far crescere tra gli operai quella coscienza di classe capace di trasformare i singoli episodi di lotta in battaglie politiche per mettere in discussione l’intero sistema capitalistico. Ma per far questo è necessario ricostruire il partito rivoluzionario che sappia rappresentare e sintetizzare tutte le istanze provenienti dal mondo del lavoro per tradurle in tattica e strategia politica.
Compagni,
lo scorso 5 settembre durante il turno pomeridiano c’e stato uno sciopero spontaneo in Fiat da parte dei lavoratori della Ceva (la ex Tnt) per rivendicare il diritto al quarto livello da parte della maggioranza degli operai. Il riconoscimento di tale livello retributivo, cioè l’aumento del salario, era stato promesso dalla direzione a tutti i lavoratori mentre nella realtà è stato concesso solo ai ruffiani e gli amici dei capi.
Esasperati da questa situazione ci siamo organizzati e abbiamo bloccato l’officina scavalcando la Fiom, l’unico sindacato presente in quel momento in fabbrica. In pochi minuti si è fermata la produzione con conseguente agitazione e panico dei nostri capi, che hanno avvertito immediatamente la direzione; quindi in officina sono arrivati direttori e capi del personale insieme ovviamente ai delegati della Fiom per scongiurare l’aggravarsi della situazione che si stava creando. Appena arrivato sui posti di lavoro il capo del personale ha chiesto di parlare con una delegazione di operai, fatto insolito che non accadeva in Fiat da almeno venti anni. Grazie all’avvio della trattativa diretto con la delegazione degli operai in sciopero il capo è riuscito a sbloccare la situazione e far riprendere il lavoro. Io ed altri tre operai siamo andati su in direzione per manifestare la nostra rabbia per le cose che accadono in officina.
C’erano quattro capi e altrettanti delegati Fiom che si sono presi gli insulti da parte del capo del personale perché gli è scappata la situazione di mano; quest’ultimo ha anche affermato anche che era molto preoccupato che gli operai erano così incazzati. Noi comunque abbiamo esposto la questione, sostenendo il diritto al 4o livello a tutti gli operai (ovviamente purtroppo scaglionato nel tempo) e non soltanto ai soliti ruffiani e amiche e amici dei capi!!! Poi gli ho fatto presente la pesantissima situazione dei carichi di lavoro e della velocità in officina dei carrellisti, dicendo che se si dovessero rispettare le norme di sicurezza le linee si fermerebbero, perciò ci vorrebbe più personale; ma in questo caso il capo del personale mi ha detto di andare piano e far fermare le linee (prendendomi in giro ovviamente).
Praticamente in quell’ora e mezza con i capi in direzione abbiamo parlato solo noi mentre i delegati sindacali esponevano solo l’accordo che c’è stato con la direzione sul quarto livello,ma noi abbiamo detto che andava dato ai più anziani prima di tutto e poi via via agli altri operai. In seguito son venute fuori altre questioni come la cassa integrazione concessa sempre ai soliti ruffiani e l’arroganza di alcuni capi nei confronti degli operai. Il direttore ha promesso che sarebbe intervenuto lui sulla questione dei rapporti tra capi e operai nel caso accadesse di nuovo simili fatti, promettendo che in officina i capi non dovranno più insultare o aggredire verbalmente gli operai. Infine con il solito fare paternalistico, del buon padre di famiglia, ci ha anche detto che se c’è qualcosa che non va prima di fare sciopero occorre avvertire lui direttamente.
In poche parole con lo sciopero spontaneo abbiamo messo in crisi sindacati e direzione.Purtroppo manca la coscienza di classe tra gli operai e la volontà nel creare un gruppo unito che affronti puntualmente i disagi e le questioni più urgenti in officina.

 

 

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6. POLITICI, SINDACALISTI E PADRONI CONTRO GLI OPERAI

TUTTE LE DICHIARAZIONI DEI POLITICI E DEGLI ALTI DIRIGENTI PADRONALI E SINDACALI SONO CONTRO GLI OPERAI

da falce @ 2007-10-11 - 18:03:11
IERI ERANO ALL' 80% di si oggi sono gia' al 70%
DOMANI SI SCOPRIRANNO ALTRI INGANNI
NON CE LA RACCONTANO VERA
NON CE LA RACCONTANO GIUSTA
MANGIANO E IMBROGLIANO
------------------------------------------------------
UN DATO ATTENDIBILE
Dato nazionale Fiom
su 484.507 voti scrutinati il no è al 53%, nelle grandi fabbriche il no è al 65
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RICORDIAMOCI DI TUTTE QUESTE DICHIARAZIONI A FUOCO CONTRO GLI OPERAI, SONO TUTTI MISERABILMENTE CONTRO GLI OPERAI E VOGLIONO SPILLARE PIU' SANGUE E SUDORE DA QUEL 20% CHE SONO I PRODUTTORI DIRETTI QUELLI CHE PRODUCONO TUTTA LA RICCHEZZA DELLE ALTRE CLASSI SOCIALI (QUELLE CHE APPARTENGONO A CHI HA FATTO LE DICHIARAZIONI E ABITUALMENTE FA' DELLA POLITICA E DEL SINDACATO UNA PROFESSIONE BEN REMUNERATA, COMODA, PIENA DI PRIVILEGI SOCIALI).
E QUELLI CHE CHIEDONO PICCOLE MODIFICHE ALLA PORCHERIA DEL PROTOCOLLO WELFARE CHE SOSTANZIALMENTE CONDANNA LA GIOVENTU' OPERAIA, SONO DEGLI ACCATTONI E PARASSITI PICCOLO BORGHESI CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON GLI OPERAI CHE STANNO NELLE FABBRICHE...
I sindacati difendono il referendum. Bonanni: "Ora, se Prodi sbaglia non può fare il premier"
Il ministro a Repubblica Tv: "Mi aspetto modifiche soprattutto sulla precarietà"
Ferrero: "Il nostro voto sul protocollo
dipende da cosa dirà Prodi in Cdm"
Incontro tra Epifani (Cgil) e Montezemolo: "L'accordo non va cambiato"
Fassino: "Accordo possibile, ma il governo deve liberarsi dai diktat e dai veti"
ROMA - Il sì dei lavoratori al protocollo sul Welfare non modifica la posizione di Rifondazione Comunista, che domani in Consiglio dei Ministri si batterà per ottenere alcune modifiche dell'accordo soprattutto sotto il profilo della precarietà e della definizione dei lavori usuranti. Lo ribadisce a Repubblica Tv il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero: "Il nostro voto dipende da cosa ci propone Prodi - dice - Se non viene prospettata alcuna modifica al protocollo, 'si fa così e basta', il voto certo non può essere positivo. Se c'è una posizione secondo la quale si può modificare subito, nella traduzione in legge, il voto è sicuramente sì. Se c'è una posizione interlocutoria ci sarà un voto interlocutorio".
Montezemolo: "L'accordo non si tocca". Stamane il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha incontrato il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo, alla vigilia dell'atteso consiglio dei ministri che dovrebbe dare approvare il protocollo. Lasciando l'incontro, il sindacalista non ha voluto rilasciare commenti. Ha parlato per tutti e due il numero uno degli industriali, per dire che l'accordo non deve subire modifiche: "Questo è un punto di cui non abbiamo nemmeno parlato anche perché l'abbiamo ripetuto tante volte e quindi quello della modifica è tema che non si pone. E' paradossale che si parli di modifiche anche dopo quello che è successo, quando si fanno i contratti una volta firmati si chiude il discorso" .
La posizione del Prc. A Repubblica Tv Ferrero è stato molto chiaro: "Il mio obiettivo - conclude Ferrero - è riuscire ad avere entro la fine dell'anno un provvedimento che abbia in particolare sulla precarietà una modifica percepibile dalle persone. Credo che questo governo, che si è caratterizzato come un governo che fa la lotta all'evasione fiscale, che è giusta, debba anche caratterizzarsi come un governo che fa la lotta alla precarietà".
Del resto, il segretario del Prc, Franco Giordano ribadisce anche oggi che il referendum tra i lavoratori è andato come il Prc aveva previsto: infatti nelle fabbriche ha prevalso il no e il sì non è arrivato all'80 per cento.
I sindacati confederali. L'interpretazione dei risultati data dalla sinistra radicale è contestata dai leader di Cgil, Cisl e Uil. Il segretario generale della Uil Luigi Angeletti osserva che "non è vera la rappresentazione per la quale nelle grandi fabbriche abbia vinto il no perché è vero il contrario". Intervenendo alla trasmissione Radio Anch'io Angeletti sottolinea che "hanno votato no quelle aziende dove negli ultimi 20 anni non è stato approvato nessun accordo".
Anche il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni minimizza il no delle grandi fabbriche, che sono essenzialmente gli stabilimenti Fiat: "Non sono preoccupato perché ogni volta si usa Mirafiori ma all'Ilva, la più grande azienda metalmeccanica italiana, ha vinto il sì con l'80 per cento e il dato è definitivo".
Replicando al segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi che ha criticato il risultato, Bonanni precisa: "Persino nel settore metalmeccanico il dato nostro è andato ben oltre ogni aspettativa; il successo è stato clamoroso nella metalmeccanica, in tutti i settori operai, negli impiegati, in tutti i settori del lavoro italiano".
A questo punto, conclude Bonanni, "Se Prodi domani sbaglia significa che non è buono per fare il presidente del consiglio". "Non voglio che il governo caschi - aggiunge Bonanni - ma faccia quello che deve fare, non si può più assistere a questo scempio politico".
La soddisfazione di Damiano. "Il sì al referendum vince in modo netto e questo è un grandissimo risultato che va al di là anche delle mie aspettative", ribadisce il ministro del Welfare, Cesare Damiano, pure ospite di Radio Anch'io. "I sindacati confederali - aggiunge - hanno una grande presa nei lavoratori e ne è testimonianza la grandissima partecipazione. I lavoratori ragionano con la propria testa".
Il ministro, comunque, ammette che dal voto è emerso un disagio. "C'è un disagio, un'area di dissenso che è emersa - dice - che va tenuta in considerazione a condizione però che non si scambino lucciole per lanterne, la vittoria del sì è stata intorno al 70 per cento che è un enorme risultato".
Fassino: oggettivo successo. I risultati del referendum sul protocollo welfare rappresentano "un oggettivo successo e il riconoscimento del lavoro fatto dal governo e dal ministro Damiano in particolare", dice, parlando a 'Porta a porta', il segretario dei Ds Piero Fassino. A questo punto, aggiunge Fassino, l'intesa tra le forze della maggioranza sul protocollo è possibile. "Penso - dice però - che la politica debba liberarsi dai diktat e dai veti. Prodi ha detto delle parole nelle settimane scorse che non sono smentite dal referendum: ha detto l'accordo che abbiamo sottoscritto è questo, e poi ci sono correzioni che non siano contraddittorie con l'impianto dell'accordo noi siamo disponibili a esaminarle e il Parlamento le potrà fare. Quindi non mi pare che ci sia una drammatizzazione da questo punto di vista".

(11 ottobre 2007)

 

 

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7. L'ALTERNATIVA DEGLI OPERAI

                                                                                                                                         Volantino della sezione del Lazio

Martedì 17 luglio 2007 - Claudiu O. 37 anni operaio rumeno viene schiacciato da una pesantissima lastra di travertino. Lavorava in nero nell’indotto delle cave Guidonia di Tivoli, perciò nessuno chiama un’ambulanza. Due connazionali anche loro operai in nero lo portano in macchina al pronto soccorso dove i medici ne constatano la morte. Il padrone viene denunciato per omicidio colposo.

I colleghi di Claudiu bloccano il  corteo del Vicepresidente del consiglio Rutelli, impegnato a Tivoli nell’inaugurazione di un monumento, che promette “misure adeguate”

 

Mercoledì 18 luglio 2007 - Claudio B. 41 anni operaio della Italbetongas di Anagni  (Fr), alla fine del turno di notte muore investito da una potentissima esplosione all’interno del tunnel   in cui stava lavorando. La caldaia esplosa viene ritrovata a centinaia di metri di distanza, Il capannone viene completamente distrutto.

Il cambio di turno ha evitato che si verificasse una strage tra gli operai del turno diurno.

La magistratura ha aperto un’inchiesta. 

 

Martedì 9 ottobre 2007- R. Pignalberi 31 anni  operaio della Simmel Difesa di Colleferro muore dilaniato dall’esplosione  avvenuta in reparto, 13 gli operai feriti di cui tre gravi.

Una strage! La magistratura ha aperto una inchiesta.

                                                                                                  

“Misure adeguate” e inchieste di routine, gli operai continuano ad essere fatti a pezzi ed ammazzati mentre producono i profitti che permettono ai padroni ed ai loro alleati di continuare a vivere nel lusso.

Quale altra classe sociale viene usata e distrutta con la stessa indifferenza?

 

Per gli operai dell’industria, delle costruzioni  e dell’agricoltura, uomini e donne da mille euro  al mese, sembra non esserci alternativa cambiano i governi ma il rischio di morire o restare mutilati permanentemente rimane lo stesso.

 

2006:1280 i morti sul lavoro 927.000 gli infortuni registrati dai dati INAIL!

 

Ci avevano convinti che facendo cadere Berlusconi le cose sarebbero cambiate.

Gli abbiamo creduto, gli operai sono stati determinanti nella vittoria elettorale del governo Prodi/D’Alema/ Bertinotti.

Ma con i “comunisti al governo” gli operai continuano a morire come e più di prima!

La montagna di chiacchiere  propagandistiche di sindacalisti borghesi e politici non riesce a nascondere questa semplice realtà: sono al governo per servire  e tutelare gli interessi dei padroni.

Che alternativa hanno dunque gli uomini e le donne da 1000 euro al mese?

Solo riconoscendo la loro condizione di moderna schiavitù possono iniziare ad unirsi per difendersi,  solo difendendosi possono organizzarsi per cogliere l’occasione di rovesciare l’attuale piramide sociale.

                       AsLO - Operai Contro Sezione Lazio                               

      fctpinp  Ottobre 2007

 

             

 

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8. WELFARE: DOPO IL REFERENDUM CONTINUA LA FARSA

 

I saltimbanco del comunismo borghese che militano nel Governo Prodi continuano la loro farsa. Prima del referendum giuravano e spergiuravano che non avrebbero mai detto si all'accordo del 23 Luglio.

 A salvare il culo ai lestofanti del comunismo borghese ci ha pensato il ministro del lavoro Cesare Damiano. Damiano ha proposto tre variazioni all'accordo firmato il 23 luglio scorso da governo CGIL-CISL-UIL e Confindustria.

Per i contratti a termine, dopo i primi 36 mesi, è previsto un solo rinnovo, da stipulare davanti a un esponente sindacale delle sigle più rappresentative: i dirigenti sindacali di CGIL-CISL-UIL.

 Salta il tetto ai lavori usuranti (in origine 5.000 l'anno), ma il fondo per il momento resta invariato, cioè non cambia niente.

Viene introdotta la «cassa integrazione ambientale» ovvero si estende l'utilizzo degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori delle aziende in difficoltà per crisi ambientali, i padroni si aprono la strada per aumentare ancora l'età pensionabile e diminuire le pensioni.

Niente altro che una buffonata ma è bastata.

 Il provvedimento è stato approvato dal consiglio dei ministri con due astenuti: il rifondarolo Paolo Ferrero (Solidarietà Sociale) e il comunista Alessandro Bianchi (Trasporti). Ci sono stati poi due sì con riserva: quello di Fabio Mussi (Università) e di Alfonso Pecoraro Scanio (Ambiente).  Il protocollo sarà presentato in forma di ddl alla Camera e collegato alla Finanziaria (che parte invece dal Senato). Il governo chiede la sua approvazione entro il 31 dicembre.

Cosa vuol dire che si sono astenuti? Vuol dire che continueranno le loro buffonate per i padroni contro gli operai. E' ora di prenderli a calci nel culo.
 

 

 

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9.LA POLITICA? COSTA 53 MILIONI DI EURO IN PIU'

E' più di un anno che il governo Prodi martella noi operai con la scusa dei debiti dello stato. Per gli operai salari da fame, pensioni da fame, scalini più alti dello scalone. Per i politici e il loro seguito stipendi da favola, pensioni dopo meno di 3 anni. E' Tanto lo sperpero di denaro che il loro padrone la Confindustria chiedeva di porre dei freni. I politici avevano fatto sapere che ci sarebbero stati dei tagli. Nella finanziaria i tagli sono per gli operai e il costo della politica aumenta del 2,74%. Ci vuole ben altro che gli sberleffi del comico Grillo.

I costi dei Palazzi arrivano a due miliardi. Nonostante promesse, impegni e giuramenti

Bastava tagliare un euro. Soltanto un piccolo, insignificante euro e per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana il costo degli organi costituzionali avrebbe avuto davanti il segno meno. Invece no: aumenterà anche nel 2008. Di oltre 53 milioni di euro. A dispetto di tutte le promesse, gli impegni e i giuramenti spesi per rassicurare un’opinione pubblica in fibrillazione. Lo dice, spazzando via mesi di pensosi bla bla, la tabella a pagina 279 dell’Atto Senato 1818, cioè il disegno di legge del bilancio dello Stato per il prossimo anno che accompagna la legge finanziaria. Lì c’è una bella sorpresa.

In quella tabella si spiega che gli «oneri comuni di parte corrente» a carico del ministero dell’Economia per gli organi costituzionali, vale a dire le spese di Camera, Senato, Quirinale, Corte costituzionale, Cnel e Consiglio superiore della magistratura ammonteranno l’anno prossimo a 1.998.914.863 euro. Poco più che un milioncino sotto la soglia fatidica dei due miliardi. Una scelta dovuta forse al pudore. O al tentativo di seguire le vecchie regole raccomandate dai maghi della pubblicità per far digerire al cliente una cifra indigesta: molto meglio appiccicare una targhetta di 9,99 dollari piuttosto che 10,1. Certo, la differenza è minima. Ma psicologicamente…

Eppure i numeri, si sa, sono impietosi. E dicono appunto che i sei organi citati, che nel 2007 sono pesati sulle pubbliche casse per un totale di 1.945.560.992 euro, ne peseranno l’anno entrante 53.353.871 in più. Cento miliardi delle vecchie lire. Con un aumento del 2,74%. Un punto in più rispetto all’inflazione, ferma all’1,7%. Il che significa che, al momento di fare l’addizione, la spesa supplementare sarà tre volte superiore a quei miseri 18 milioni di euro che il ministro dell’attuazione del programma Giulio Santagata diceva di essere riuscito a tagliare faticosamente nella scorsa primavera con un giro di vite su convegni, pubblicità, enti e commissioni inutili e qualche spesa dei ministeri. E superiore alla somma che lo Stato spende ogni anno per l’«integrazione sociale» degli immigrati (50 milioni). O a quella (ancora 50 milioni) che dovrebbe essere stanziata per le vittime dell’amianto.

A una prima lettura, a dire il vero, il quadro sembrerebbe ancora più nero. L’anno scorso, alle stesse voci, c’erano infatti 1.774.024.973 euro. Il che farebbe pensare a una mostruosa impennata nei costi delle principali strutture ai vertici del Paese di oltre duecento milioni di euro. Mail confronto, che sarebbe disastroso agli occhi dei cittadini, è improponibile: le voci messe a bilancio sono state infatti spostate, riscritte, accorpate, ridisegnate fino al punto che da non potere essere messe sullo stesso piano. Altrettanto ingiusto sarebbe caricare l’aumento dei costi, alcuni dei quali crescono per forza d’inerzia, sulle sole spalle del centrosinistra: i numeri dicono che nei cinque anni della scorsa legislatura, quando il centrodestra aveva una maggioranza larghissima, i costi degli stessi organi costituzionali di cui parliamo ora aumentarono del 24% oltre l’inflazione. Per non dire dei casi specifici del Quirinale (più 41,9%) o del Senato: più 38,9%. Il nocciolo della questione, però, resta: nel momento di massima spinta a tagliare, i costi dei «Palazzi» principali crescono ancora. Ma sicuro, nelle tabelle disaggregate qualche taglio c’è. Il ministero di Rosy Bindi dovrebbe perdere 40 milioni (da 320 a 280) dei fondi di sostegno alla famiglia. Gli stanziamenti a favore dell’editoria dovrebbero scendere da 79 a 34milioni. Quelli per le pari opportunità da 52 a 45. E per risparmiare qualcosa vanno a raschiare anche n e i conti della Protezione Civile: il fondo per fare funzionare il dipartimento sarà dimezzato: da 78 a 39milioni. Le voci principali della «macchina», però, vedono aumenti, aumenti, aumenti.

Il «fondo per il funzionamento della Presidenza del Consiglio» passa dai 399.316.327 di quest’anno a 433.882.000, con una crescita di quasi 35 milioni. Le spese per mantenere la Camera salgono da 961.800.000 a 990.500.000: più 28 milioni. Quelle per il Senato da 503 milioni a 519: più 16. Quelle per la Corte Costituzionale da 51 a 53 milioni: più due. Calano un pochino i costi del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia e di altre cose di secondo piano. Restano quasi al palo la Corte dei Conti, che però quest’anno è costata 299 milioni di euro e cioè 26 in più rispetto al 2006 (un aumento dell’8%: e meno male che i magistrati contabili invitano gli altri a tagliare, tagliare, tagliare) e il Quirinale.

Dove i costi sono sì aumentati da 224 a 241 milioni (il quadruplo di Buckingham Palace, otto volte più della Presidenza tedesca, 27 volte più di quella finlandese, anche se si tratta di un paese «appena» dieci volte meno popoloso dell’Italia). Ma quei 17 milioni di euro in più non saranno chiesti al Tesoro bensì recuperati autonomamente. Quest’anno. Perché il prossimo, invece, la dotazione statale aumenterà ancora di 6,5 milioni (compresi 3.568 euro che serviranno a portare l’assegno personale del presidente da 222.993 a 226.561 euro lordi). E’ il 2,97%, in più, anche in questo caso ben oltre l’inflazione. Direte: non si tratta sempre e comunque, a prenderli di qua o di là, di soldi pubblici? E’ così. Ed è qui che, dopo avere visto quanto sia difficile fermare la corsa di una macchina impazzita, per quanta buona volontà possa essere impiegata nel risanamento, che Giorgio Napolitano si trova a dover gestire un passaggio delicato. Aprire o no i libri alla totale trasparenza, nonostante la Corte Costituzionale abbia già offerto in passato la sua copertura alla scelta di mantenere un velo di riservatezza? Una decisione non facile. Soprattutto in un momento come questo. Ma è qui che verrebbe voglia di parafrasare Primo Levi: se non ora, quando?

Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella
13 ottobre 2007



 


 


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10.LOTTA SUI RITMI ALLA SATA DI MELFI

Gli operai dei turni A e B della SATA di Melfi stanno scioperando già da alcuni giorni per protestare contro gli aumenti dei ritmi e delle operazioni di lavoro presso l’Unità Montaggio dalla UTE n. 1 alla UTE n. 4. Puntualmente ogni volta che c’è un aumento o una riduzione della produzione, la Fiat, con la motivazione di dover riorganizzare le postazioni di lavoro, intensifica i ritmi di lavoro, nonostante il numero degli invalidi (i cosiddetti “limitati”) aumenti quotidianamente. Gli scioperi sono stati proclamati dai delegati CUB e FIOM. Sabato mattino allo sciopero si sono aggiunti anche gli operai del turno C.

Con la nuova organizzazione del lavoro, che è un peggioramento del famigerato TMC 2, al Montaggio la produzione è aumentata di circa 60 vetture al giorno senza aumentare gli operai sulle linee.

Le postazioni di lavoro che sono state maggiormente appesantite risultano nella UTE n. 1, ma anche i lavoratori cosiddetti “limitati”, cioè quelli che “a norma di legge” sono stati rovinati fisicamente dai ritmi e dalle operazioni di lavoro imposte dalla FIAT, lamentano l’assegnazione di postazioni di lavoro che vanno a peggiorare ulteriormente il loro stato di salute.

Agli scioperi hanno aderito il 90% degli operai fra cui molti “limitati” che sono stati confinati in determinate aree nello stesso stabilimento FIAT. Per assemblare alcune vetture l’azienda ha fatto lavorare i Capi UTE sulle linee.

D. A., operaio SATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11. IRAQ: CRESCE LA PAURA DEI PADRONI

I padroni turchi vogliono liquidare il partito dei lavoratori Curdi. Hanno deciso di invadere l'Iraq. I democratici padroni occidentali ci avevano sempre e solo presentato i curdi come loro grandi alleati. L'Iraq è sempre di più il cratere di un vulcano che inghiotte gli imperialisti

 

Per chi crede nello scenario più infausto, nel conflitto a bassa intensità in atto al confine tra Turchia e Kurdistan iracheno, il probabile preludio alla grande offensiva annunciata da Ankara si è verificato ieri, con pesanti bombardamenti di presunte roccaforti del Pkk, il Partito curdo dei lavoratori. Mentre si intensificano le schermaglie tra l'esercito turco e gli indipendentisti curdi, i riflettori della comunità internazionale attendono con apprensione la risoluzione che il governo presenterà al Parlamento lunedì. Se verrà approvata, i militari avranno carta bianca per lanciare un attacco definito 'storico', oltrepassando con mezzi blindati e decine di migliaia di uomini il confine con l'Iraq per schiacciare con pugno di ferro la ribellione curda.
 
Ritorsioni. Una minaccia che rappresenta la risposta all''oltraggio' di Sirnak, dove 13 soldati sono morti in un'imboscata tesa da presunti membri del Pkk il 7 ottobre scorso, e una probabile ripicca contro una mozione della commissione Esteri della Camera Usa che definisce "genocidio" il massacro degli armeni da parte dell'Impero Ottomano durante la Prima guerra mondiale. La reazione di condanna di Ankara è venuta direttamente dal presidente Abdullah Gul, che ha definito 'inaccettabile' il documento e messo in guardia sul possibile deterioramento dei rapporti Turchia-Usa. "L'approvazione di questo documento è stato un gesto irresponsabile che, in un momento particolarmente sensibile, renderà ancora più difficili le relazioni con un amico e alleato e una partnership strategica coltivata per generazioni", recita una nota diramata dal ministero delgli Esteri turco. "E' inaccettabile - conclude la nota - che la nazione turca sia accusata di qualcosa che non è mai accaduto nella storia".
 
Snodo strategico. Anche il presidente Usa George W. Bush, aveva intimato alla commissione di non presentare la simbolica condanna dell'operato dei turchi. La mozione è stata approvata ieri sera con 27 voti contro 21, e nei prossimi giorni passerà al vaglio della Camera. La risoluzione, che chiede a Bush di utilizzare la parola 'genocidio' in occasione del discorso alla nazione del prossimo aprile, è il frutto delle pressioni del deputato californiano Adam Schiff, il cui distretto è a grande maggioranza armeno. La mossa della Commissione Esteri ha surriscaldato i rapporti tra i due Paesi, già tesi per divergenze sulla gestione della questione curda. La Turchia costituisce uno snodo e un cardine logistico fondamentali per la guerra americana all'Iraq. Il 70 percento dei trasporti cargo aerei diretti nel Paese mediorientale transitano infatti dalla Turchia. Se il Parlamento turco darà l'ok all'intervento, l'accesso a strade e aeroporti potrebbe essere messo a repentaglio. Prima del voto di lunedì, è più che mai elevato il rischio di nuovi attentati da parte di membri del Pkk.

Il monito europeo. L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza della Ue, Javier Solana, ha messo in guardia la Turchia contro ogni possibile incursione militare nel nord dell'Iraq. "Ogni possibilità di complicare ancora di più la situazione di sicurezza in Iraq non dovrebbe essere accolta positivamente: è questo il messaggio che mandiamo ai nostri amici turchi", ha detto Solana, in un breve incontro con i giornalisti a Bruxelles. Il monito della Ue si aggiunge a quello della Casa Bianca che, dopo l'attentato di Sirnak e la possibile reazione turca, ha detto di ritenere che il nord dell'Iraq "non sia il luogo adatto in questo momento" per mandarci truppe turche. Unione Europea e Stati Uniti dovranno tenere il fiato sospeso almeno fino a lunedì sera.

Turchia - 11.10.2007

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12. IN IRAQ E' UN INCUBO

Ricardo Sanchez, ex comandante delle forze americane, demolisce le scelte di bush

Generale Usa: «In Iraq è un incubo»

«Si tratta di un catastrofico fallimento. I leader politici americani sono incompetenti, corrotti e negligenti

WASHINGTON - E' forse l'attacco più duro alla guerra in Iraq. E anche uno dei più autoroveoli, visto che a pronunciarlo è stato il generale di corpo d'armata Ricardo Sanchez, ex comandante delle forze Usa in Iraq e alto responsabile del Pentagono. Un «incubo senza fine» e un «catastrofico fallimento», così ha definito l'attuale strategia della Casa Bianca nella guerra di 4 anni e mezzo di in Iraq. Una strategia - ha dichiarato ai giornalisti - che non porterà alla vittoria. Il generale Sanchez ha inoltre definito gli attuali leader politici americani «incompetenti», «corrotti» e «negligenti nel compiere il loro dovere», aggiungendo che sarebbero stati portati davanti a una corte marziale se avessero agito così da militari.

OTTIMISMO IRREALISTA - Ricardo Sanchez, ex comandante delle forze americane in Iraq, ha attaccato senza mezzi termini il governo statunitense. A suo parere, l'amministrazione Bush aveva preparato «un piano di guerra catastroficamente difettoso, e irrealisticamente ottimista» e la strategia d'invio di nuove truppe è una mossa «disperata». «Dopo più di quattro anni di combattimenti, l'America continua la sua disperata battaglia in Iraq senza nessuno sforzo concertato per delineare una strategia per giungere alla vittoria», ha affermato il generale, intervenuto ad Arlington (Virginia), ad un incontro con giornalisti specialisti nella difesa.

BRAMA DI POTERE - Sanchez ha dichiarato che il giorno dopo aver assunto il comando nel giugno 2003 si convinse che lo sforzo americano in Iraq non sarebbe riuscito. «Vi è stata una evidente e infelice dimostrazione d'incompetenza strategica da parte dei leader nazionali», ha dichiarato, aggiungendo che i funzionari civili sono stati «negligenti nel loro dovere» e colpevoli «di brama di potere». Le critiche del generale, a riposo dal 2006, sono rivolte soprattutto contro l'insieme dell'amministrazione americana, che a suo parere avrebbe dovuto mobilitarsi nella sua interezza per la stabilizzazione dell'Iraq. «La leadership nazionale continua a credere che la vittoria possa essere ottenuta solo con il potere militare - ha affermato - ma le continue manipolazioni e gli aggiustamenti alla strategia militare non porteranno alla vittoria. Il massimo che possiamo fare con questo approccio difettoso è allontanare la sconfitta».

RIMOSSO DOPO ABU GRAIB - Sanchez è stato per un anno comandante delle forze americane in Iraq a partire dal giugno 2003. Il fatto che sotto il suo comando avvenne lo scandalo di Abu Ghraib, nota il New York Times, lo rende vulnerabile alla critica che con queste accuse voglia addebitare ad altri sue responsabilità. Il generale fu rimosso poco dopo lo scandalo di Abu Ghraib e non ricevette la quarta stelletta. La Casa Bianca non ha voluto commentare direttamente le parole di Sanchez. «Apprezziamo i servigi da lui resi al Paese», ha dichiarato la portavoce Kate Starr. Sia l'attuale comandante militare David Petraeus che l'ambasciatore a Baghdad Ryan Crocker, ha aggiunto la Starr, hanno dichiarato che in Iraq «vi è ancora lavoro da fare, ma vengono fatti progressi».


13 ottobre 2007

 

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#679 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mar 9 Ott 2007 6:19 am
Oggetto: I: INFORMAZIONE SINDACALE
fabioprincipale
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#678 Da: Peppe <turbopeppe@...>
Data: Ven 5 Ott 2007 7:11 am
Oggetto: Re: I: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??
turbopeppe
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Tanti auguri e un grosso in bocca al lupo ai ragazzi.
Un illustre che ora non ricordo, forse Voltaire,
diceva che nasciamo liberi ma ovunque siamo in catene.
Un augurio a SIGLA, che spezzi quelle catene.
Peppe.



--- Fabio Principale <fabioprincipale@...> ha
scritto:
>   _____
>
> Da: Fabio Principale
> [mailto:fabioprincipale@...]
> Inviato: venerdì 5 ottobre 2007 1.17
> A: operaicontrolazio@...;
> quotidianopuglia@...;
> radio@...; RadioMassafra;
> radionorba@...;
> Rdbtaranto@Yahoo. It (rdbtaranto@...);
> Redazione Peacelink;
> redazione@...; redazione@...;
> redazione@...;
> Sen.Giovanni Battafarano; striscia2@...;
> studio100@...;
> vendola.nichi@...;
> vocedelsud@...
> Oggetto: I: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??
>
>
>
>
>
>
>
>   _____
>
> Da: Fabio Principale
> [mailto:f.principale@...]
> Inviato: venerdì 5 ottobre 2007 1.00
> A: ANSA
> Oggetto: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??
>
>
>
> Quando la Triplice (CGIL,CISL,UIL)  arriva a livelli
> di bassezza
> antidemocratici, vuol dire che ha paura!!
>
> Ha paura che i lavoratori facciano domande inerenti
> alle loro condizioni di
> disagio sul posto di lavoro.
>
> Ecco che crea le squadre di “scugnizzi” pronti a
> strappare i comunicati
> sindacali di SIGLA e a fregarsene dei veri problemi.
>
>
>
> Quello che è successo all’interno di Teleperformance
> è vergognoso!!
>
> Ripetutamente e in modo sistematico ogni qualvolta
> venivano affissi in
> bacheca i comunicati SIGLA (vedi allegato 1) gli
> “squadristi” erano pronti e
> voloci a distruggere.
>
> Solo la passione, la voglia di voler cambiare un
> sistema corrotto, del Dott.
> Tagliente e dei suoi iscritti ha permesso che i
> comunicati ogni qualvolta
> venivano distrutti,puntualmente e con testardaggine
> venivano sostituiti,
> fino a creare un nuovo comunicato-volantino (vedi
> allegato 2) che la dice
> tutta sul comportamento della triplice.
>
>
>
> Anche Teleperformance ha capito che se vuole fare i
> cazzi sui deve stare
> allo stravolere della triplice, troppo presto, anzi
> prestissimo si sono
> adeguati alla cultura corrotta tarantina.
>
>
>
> Fabio Principale
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-------
Account Skype - giucas78
Msn messenger - turbopeppe@...
-------
Voi inorridite perché noi vogliamo eliminare la proprietà privata. Ma nella
vostra società esistente la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei
suoi membri; anzi, essa esiste proprio in quanto non esiste per quei nove
decimi. Voi ci rimproverate dunque di voler abolire una proprietà che ha per
condizione necessaria la mancanza di proprietà per la stragrande maggioranza
della società. [Karl Marx]


       ___________________________________
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail:
http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html

#677 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Gio 4 Ott 2007 11:18 pm
Oggetto: I: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??
fabioprincipale
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_____

Da: Fabio Principale [mailto:fabioprincipale@...]
Inviato: venerdì 5 ottobre 2007 1.17
A: operaicontrolazio@...; quotidianopuglia@...;
radio@...; RadioMassafra; radionorba@...;
Rdbtaranto@Yahoo. It (rdbtaranto@...); Redazione Peacelink;
redazione@...; redazione@...; redazione@...;
Sen.Giovanni Battafarano; striscia2@...; studio100@...;
vendola.nichi@...; vocedelsud@...
Oggetto: I: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??







   _____

Da: Fabio Principale [mailto:f.principale@...]
Inviato: venerdì 5 ottobre 2007 1.00
A: ANSA
Oggetto: Chi ha paura del nuovo SINDACATO SIGLA??



Quando la Triplice (CGIL,CISL,UIL)  arriva a livelli di bassezza
antidemocratici, vuol dire che ha paura!!

Ha paura che i lavoratori facciano domande inerenti alle loro condizioni di
disagio sul posto di lavoro.

Ecco che crea le squadre di “scugnizzi” pronti a strappare i comunicati
sindacali di SIGLA e a fregarsene dei veri problemi.



Quello che è successo all’interno di Teleperformance è vergognoso!!

Ripetutamente e in modo sistematico ogni qualvolta venivano affissi in
bacheca i comunicati SIGLA (vedi allegato 1) gli “squadristi” erano pronti e
voloci a distruggere.

Solo la passione, la voglia di voler cambiare un sistema corrotto, del Dott.
Tagliente e dei suoi iscritti ha permesso che i comunicati ogni qualvolta
venivano distrutti,puntualmente e con testardaggine venivano sostituiti,
fino a creare un nuovo comunicato-volantino (vedi allegato 2) che la dice
tutta sul comportamento della triplice.



Anche Teleperformance ha capito che se vuole fare i cazzi sui deve stare
allo stravolere della triplice, troppo presto, anzi prestissimo si sono
adeguati alla cultura corrotta tarantina.



Fabio Principale

#676 Da: "Fabio" <fabioprincipale@...>
Data: Sab 29 Set 2007 6:41 am
Oggetto: scioperi
fabioprincipale
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ma che succede in Ilva? da quando abbiamo il Governo Prodi non si
sciopera più?
che fine hanno fatto i 3 sindacati?
immagino vada tutto per il meglio!!
Buon Lavoro

#675 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Sab 29 Set 2007 6:04 am
Oggetto: I: nuovo sindacato---lontano da----
fabioprincipale
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Da: Fabio Principale [mailto:f.principale@...]
Inviato: sabato 29 settembre 2007 7.20
A: 'Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com'
Oggetto: nuovo sindacato---lontano da----

 

 


#674 Da: "alan_sliver12" <alan_sliver12@...>
Data: Ven 28 Set 2007 8:42 am
Oggetto: A very interesting test!have a try!
alan_sliver12
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I found here is a interesting test for love on beam.to/xxx. Would you
like to have a try? My name is susana on this site. Maybe we are the
same kind and can be friends?

http://beam.to/muslimfriendlyt

#673 Da: "giancarlo pozzi" <giancarlo_pozzi1@...>
Data: Mar 7 Ago 2007 8:32 am
Oggetto: O.C. telematico n°299
giancarlo_pozzi1@...
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Comunicato ai lettori che tutte le settimane ricevono Operai Contro telematico. Questa settimana Operai Contro telematico n° 299 non vi verrà spedito, lo potete comunque trovare cliccando su http://www.operaicontro.it
Saluti e buona lettura
ciao Giancarlo.

#672 Da: "joetaras@..." <joetaras@...>
Data: Mer 18 Lu 2007 10:27 am
Oggetto: Re: R: Chiarimenti
wizzytaras
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Grazie Fabio, non preoccuparti.

Spero che siano solo voci e nulla di più, ho un'amica fuori sede che è molto preoccupata perché le sono giunte queste voci di un suo conoscente coinvolto. Non so neanche io nulla di più.

----Messaggio originale----
Da: fabioprincipale@...
Data: 18/07/2007 11.59
A: <Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com>
Ogg: R: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

Scusami Giuseppe se il primo messaggio che hai letto non è attinente alle problematiche ILVA, siccome ho fatto una promozione vicino i cancelli dell´Ilva, ho inoltrato anche qui.

Per quanto riguarda l´incidente, purtroppo è da gennaio che non ho più notizie di quello che succede in Ilva, e la mail list era nata proprio per far si..che ci tenessimo informati su quello che non ci è dovuto sapere.

Ma haimè oltre i miei post, la collaborazione è stata scarsa.

Mi spiace nn poter esserTI utile.

Fabio Principale

 


Da: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com [mailto:Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com] Per conto di Rusciano Giuseppe
Inviato: mercoledì 18 luglio 2007 11.19
A: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com
Oggetto: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

 

Salve,
anche se iscritto da tanto tempo mi sembra che questo sia il mio prim
messaggio su questa ML e quindi vi saluto.
Arriviamo alla domanda, si vocifera che tra il 16 ed il 17 luglio 2007
c'é stato un incidente all'ILVA, questa voce corrisponde a vero? Se si
sapete il nome della persona coinvolta e lo stato attuale?
Grazie sin da ora.
Giuseppe Rusciano


__________ Informazione NOD32 2404 (20070717) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it



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#671 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mer 18 Lu 2007 9:59 am
Oggetto: R: Chiarimenti
fabioprincipale
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Scusami Giuseppe se il primo messaggio che hai letto non è attinente alle problematiche ILVA, siccome ho fatto una promozione vicino i cancelli dell’Ilva, ho inoltrato anche qui.

Per quanto riguarda l’incidente, purtroppo è da gennaio che non ho più notizie di quello che succede in Ilva, e la mail list era nata proprio per far si..che ci tenessimo informati su quello che non ci è dovuto sapere.

Ma haimè oltre i miei post, la collaborazione è stata scarsa.

Mi spiace nn poter esserTI utile.

Fabio Principale

 


Da: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com [mailto:Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com] Per conto di Rusciano Giuseppe
Inviato: mercoledì 18 luglio 2007 11.19
A: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com
Oggetto: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

 

Salve,
anche se iscritto da tanto tempo mi sembra che questo sia il mio prim
messaggio su questa ML e quindi vi saluto.
Arriviamo alla domanda, si vocifera che tra il 16 ed il 17 luglio 2007
c'é stato un incidente all'ILVA, questa voce corrisponde a vero? Se si
sapete il nome della persona coinvolta e lo stato attuale?
Grazie sin da ora.
Giuseppe Rusciano


__________ Informazione NOD32 2404 (20070717) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it


#670 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mer 18 Lu 2007 10:06 am
Oggetto: R: Chiarimenti
fabioprincipale
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Ciao Giancarlo….

Ben trovato….ma come dicevo nella mail….oramai sono isolato….non mi pervengono piu notizie….

Sento solo di licenziamenti….per cazzate….accordi con 24 mesi di mobilità…ma nulla di più……

 

Da: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com [mailto:Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com] Per conto di giancarlo pozzi
Inviato: mercoledì 18 luglio 2007 12.07
A: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com
Oggetto: Re: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

 

Piacerebbe saperlo anche a me, sono Giancarlo di Operai Contro ciao a tutti

----- Original Message -----

Sent: Wednesday, July 18, 2007 11:18 AM

Subject: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

 

Salve,
anche se iscritto da tanto tempo mi sembra che questo sia il mio prim
messaggio su questa ML e quindi vi saluto.
Arriviamo alla domanda, si vocifera che tra il 16 ed il 17 luglio 2007
c'é stato un incidente all'ILVA, questa voce corrisponde a vero? Se si
sapete il nome della persona coinvolta e lo stato attuale?
Grazie sin da ora.
Giuseppe Rusciano


size=2 width="100%" align=center>

Internal Virus Database is out-of-date.
Checked by AVG Free Edition.
Version: 7.5.476 / Virus Database: 269.10.2/894 - Release Date: 10/07/2007 17.44


__________ Informazione NOD32 2404 (20070717) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it


#669 Da: "giancarlo pozzi" <giancarlo_pozzi1@...>
Data: Mer 18 Lu 2007 10:07 am
Oggetto: Re: Chiarimenti
giancarlo_pozzi1@...
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Piacerebbe saperlo anche a me, sono Giancarlo di Operai Contro ciao a tutti
----- Original Message -----
Sent: Wednesday, July 18, 2007 11:18 AM
Subject: [Dipendenti_ILVA] Chiarimenti

Salve,
anche se iscritto da tanto tempo mi sembra che questo sia il mio prim
messaggio su questa ML e quindi vi saluto.
Arriviamo alla domanda, si vocifera che tra il 16 ed il 17 luglio 2007
c'é stato un incidente all'ILVA, questa voce corrisponde a vero? Se si
sapete il nome della persona coinvolta e lo stato attuale?
Grazie sin da ora.
Giuseppe Rusciano


Internal Virus Database is out-of-date.
Checked by AVG Free Edition.
Version: 7.5.476 / Virus Database: 269.10.2/894 - Release Date: 10/07/2007 17.44

#668 Da: "Rusciano Giuseppe" <joetaras@...>
Data: Mer 18 Lu 2007 9:18 am
Oggetto: Chiarimenti
wizzytaras
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Salve,
anche se iscritto da tanto tempo mi sembra che questo sia il mio prim
messaggio su questa ML e quindi vi saluto.
Arriviamo alla domanda, si vocifera che tra il 16 ed il 17 luglio 2007
c'é stato un incidente all'ILVA, questa voce corrisponde a vero? Se si
sapete il nome della persona coinvolta e lo stato attuale?
Grazie sin da ora.
Giuseppe Rusciano

#667 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Lun 16 Lu 2007 10:48 am
Oggetto: OFFERTA H3G
fabioprincipale
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#666 Da: "Franco JAL JosephArturo Levi MOLCA movim Lotta Contro antisemitismo" <levi.franco@...>
Data: Mer 27 Giu 2007 5:26 am
Oggetto: TRIVOLUZIONE antimafia ARTSENU FUSIONE FREDDA W POST opec !
molcalevi
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B " H

VOGLIAMO sotto casa nostra in zona inquinata
poco abitata LombardoVeneto i depositi delle
scorie NUCLEARI et non da Sardegna Campania dal GLOBO .
Yes but JUST in my backyard .
FUSIONE Fredda ET Refluopetrolio Andrea Rossi


Speriamo Vs diffusione Comunicato Grassssie !
- La Comunita' Ebraica Molchita transnazionale
  lancia appello


-Al Presidente della Repubblica I TAL YA
On . Giorgio Napolitano

-a BAN  KI MOON Segretario Generale delle Nazioni Unite

-all' Avv Renzo Gattegna Presidente UCEI
Unione delle Comunita' Ebraiche d' I TAL YA

-a Dany Nahum segretario dell' UGEI
  Unione Giovani Ebrei d' I TAL YA

-a Maria Antonietta Farina Coscioni Presidente di
Radicali I TAL YAni e di Rosa Nel Pugno Global

-a Sergio D' Elia leader di NESSUNO TOCCHI CAINO


ai Popoli nostri e tutti
alle persone fisiche e giuridiche INTER essate -_-


Illustri , lieti Vi segnaliamo :

Eliminare la sporcizia ,
tanto le scorie nucleari
quanto le immondizie
quanto la sporcizia malavitosa
e' possibile .
Grati per la Vostra gentile attenzione .

Franco JAL MOLCA
Movimento lotta contro gli antisemitismi

via Fraschini 007
Gratosoglio di Sotto
I 20142 MILAN NO


la COMUNITA' EBRAICA MOLCHITA TRANSNAZIONALE
lancia  appello :

i MOLCA , Movimento Lotta Contro Antisemitismo ...
Vi supplicano :  aprite gli occhj Vostri e dei
Cittadini tutti verso il `' CFR `' ,
  la globalmafia Carnegie Ford Rockefeller ,
comunisti fascisti razzisti , il sedicente
`' Council on foreign relations `' la GLOBALMAFIA .
'' ILLUMINATI ''. Spaccia , e si spaccia per
`' Ebrei `' anzi per `' Gli Ebrei `' .
Ma e' il peggior nemico dell' Umanita' .
Di Israe'l e d' I TAL YA in particolare .
    Fra l' altro organizzo` l' assassinio di
Yitzha'k Rabi'n ,  tramite SHIracMON PERES ,
incolpando gli EBREI RELIGIOSI come
Yiga'l Ami'r , innocente ergastolano .
   Ei sparo' a salve per una esercitazione
su incarico dello  stesso RABIN  .


Ma poi Yora'm Rubi'n , gorilla di RABIN ;
e Eitan Haber , segretario generale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri , lo uccisero
davvero , telepilotati via Parigi da CARMI GILLON ,
capo dei VIZJ SEGRETI PERESITI . Chiediamo la
riapertura del processo , secondo ricchi documenti
raccolti e diffusi in ispecie da Barry Chamish ,
giornalista Israeliano . I cui libri sono pubblicati
in I TAL Yano , in IVRI'TH ( Ebraico ) e in decine di
altre lingue . In I TAL YA ; in Israe'l , e in
dozzine di altri Paesi del Mondo .

Vi chiediamo per cio' ricorrere al Tribunale
Penale INTER nazionale ,  e alla  Corte Suprema
di  Israe'l  verso Shimon Peres per crimini contro
l' Umanita' e per alto tradimento verso
Israe'l :  Popolo Terra  Libro e Stato  .

   Nel 1996 Shimon Peres scateno' in Libano quel
massacro di Qana onde bloccare ogni iniziativa
contro Hizbulla .  Nel 2006  favori' gli attacchi
dal Libano contro Israe'l e consenti' agli Hizbulla
di perpetrare sia QUESTA strage di Qana , sia la
messinscena per ingannare  l' opinione pubblica
mondiale attribuendo a Israe'l    QUESTO orrore  .

    Cosi'  OVRA  ShiRACmon PERES .  In armonia e
  ME  LO  DIA  con  Bashar Assad SAD ASS  ,
gemello Siamese suo . Anima  SUHA  .
    Aspirante  Califfo Prossimo Venturo ,
il presidente ereditario della Siria
con la Moglie  ASMA  MORGAN  - TASSONI Loggia
dei Cedri spadroneggia ovunque  .  Morgan
Stanley CFR , padre di  Asma Sad Ass Assad ,
e' il massimo elemosiniere dei BLAIR e di cotali
personalita ' .



  INOLTRE Vi chiediamo di INTER venire affinche' le
scorie ,  nucleari e  non ,  dall ' Urbe e dall '
Orbe  siano stoccate sotto  la  nostra casa   .
   Appo le Orobie .  In zona  individuata da Scienziati
della Universita'  CANIANA di Bergamo di Sotto .

Zona particolarmente inquinata e poco abitata  .
    Zona  da  sottoporsi a controlli ; sicurezza
contabilita' ;  da parte delle preposte Autorita'
I TAL  YAne e INTER nazionali .
    Zona che detti scienziati sono in grado di
gestire come centro deposito provvisorio e trans
mutazione sia  degli elementi , sia delle molecole .
     Zona , grazie a detti  esperti  ,
in grado di far  decollare anche la  LEVItazione
Magnetica MAGLEV ,  quale HALTER  NATIV  alla   TAV .
  Verso  la  trasmutazione
dei presenti paleo tracciati e gallerie in
  '' ferrovie '' post moderne  ,  sanza  necessita'
di  sbudellare monti  ne' altro .

    INOLTRE  vista la esplosione del caso PARMALAT RCS
anzi TANZI MORGAN CALTAGIRUIJNA BANK ,  Vi chiediamo
di favorire la riapertura dei processi
     ''  ANANAS attentato Questura
MILAN  NO   via Fatebenefratelli :  1973   .  ''

E

'' Incidente areo al PIRELLONE '' .

Poveretti ,  Fasulo e  Gian Franco Bertoli
non possono piu'  parlare  .

In compenso parlar  possono
Igor Marini ,  re  dei  FATTORINI  ;

e alla BOCCONI Universita' Cuore del Massacro
il  Prof. Avv . Giorgio Bordieri Sacerdoti ,
Principe dei PERESITI HOFJUDEN LADRIGUARDIA
distruttori di Comunita' e Legalita'  Ebraiche .

A LORO  URGE MEGA  SCORTA ,  e robusto staff
d' Inquirenti stenodattilo  .






Vi aspettiamo su

molcalevi@yahoogroups.com

molcalevi @yahoogroups.com

Grazie !

Vostro Franco JAL Joseph Arturo LEVI MOLCA
segretario dei MOLCA

Movimento Lotta Contro antisemitismo ;
Mondo ottenga Luca Coscioni Atleta ;
Movimento legalizzazione civile atomico ;
Movimento lotta alle ceneri ambientali ;
Meglio oggi leggere Chamish altrimenti ... ;

via Fraschini 007 I 20142 GRATOSOGLIO di Sotto MILAN NO
Codice Fiscale LEVFNC44E09A794J ; ph+39 0289301262
3492218113 34363062562 fa'kkes +39 0289306182



-_-_



TRIVOLUZIONE ANTI MAFIA
FUSIONE FREDDA
ARTSENU
FARINA
         W  POST  opec  !


Grazie per invio delle cene anche TUE a ARTSENU !
Arriveranno a mandarle tutte / i TERRESTRI grazie
all ' esempio di combattenti come TE !
Tuo Franco JAL ARTSENU MOLCA

Si possono inviare 12 cene annue a :
'' ERA ORA x ARTSENU ''
Conto Corrente Postale 60397007
via di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA di Sopra .
Precisando nella       '' causale ''
sul modulo CC o nella lettera :

'' queste mie CENE pro ARTSENU IO AFFIDO a
ERA ORA - PRTT - Maria Antonietta FARINA Coscioni
per gestione secondo il manifesto di
ARTSENU TRIVOLUZIONE '' . Firma ...

E parlarne a parenti amici commilitoni .
Di persona , per posta elettronica e non ... :
  spammare nzomma !!!

OGNI PERSONA CALIBRA LA PROPRIA CENA SECONDO
LA PROPRIA  PANCIA , IL PROPRIO CUORE E IL
PROPRIO CERVELLO .

Grassssie Ciaolo'm ! Franco JAL

molcalevi @ yahoogroups.com      -_-_

Da BIANFED : Prego pero' mi hai risposto minga .
Che si FA ? Me la spieghi meglio questa storia delle
cene ? :) Che si fa ? 12 Euro al mese - se si fa
   la pace  :)  e la Democrazia - li mando volentieri .
Le cene , comunque le mando acominciare dal
prossimo 27   :)))  * * BMS Bianfed

*= Ecque qui cara Stefania BMS . Basta mandare
magari una al mese o dodici l ' anno
a ERA ORA ''   x ARTSENU - PRTT  ''   -
Conto Corrente Postale 60397007
via di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA di Sopra    I TAL YA

Tuo Nonno Franco JAL MOLCA

molcalevi @ yahoogroups.com


GLOBAL PACE TRIVOLUZIONE SATHYAGRAHA

democrazia
semi elettiva
semi estrattiva
chi non la fa ,
anti semita e' .

E' SAUDITA - Bin Laden la cosi' detta
'' mafia ebraica CFR globalmafia ILLUMINATI '' .

Pensioniamola con TRIVOLUZIONE ARTSENU
+ FUSIONE FREDDA .
grassssie per le TUE CENE a ARTSENU !
evviva l' era post OPEC :
basta ricatto dai petrolieri !

da :  molcalevi @yahoogroups.com

a : radical.party @radicalparty.org

info @associazionecoscioni.org

info @democrazialinguistica.it

Lettera aperta alla Presidente
Maria Antonietta Farina Coscioni ;
a tutte le DONNE DELLA PRESIDENTE ;
... & Ciurma .



Beri'th Ivri'th INTER ith LEGA EBRAICA INTER ista

Carissime / i , la Maritsi' , Maria Teresa Levi Dal Monte Meha'r ,
e io , riceviamo , anche cartaceo , inviti.

Partito NONVIOLENTO RaSDIcale Transnazionale Transpartito .

INTER venire non possiamo causa salute. Speriamo arrivare a
Congresso prossimo PRTT - GLOBAL ROSA NEL PUGNO . Qui VI MANDIAMO
LE PROPOSTE : ARTSENU , TRIVOLUZIONE ... ;
auspichiamo Voi le rilanciate durante e dopo BRUXELLES .

Questo testo esce sul nostro gruppo
molcalevi @yahoogroups.com

Nella speranza di avervi tutte e tutti fra
i nostri concittadini MOLCALANDIANI e MOLCALANDIANI partecipino .
Entrate nel gruppo Grassssie !

Liberiamoci dalla GLOBAL MAFIA CFR .

TRIVOLUZIONE ARTSENU FUSIONE FREDDA
GLOBAL DEMOCRAZIA

W POST OPEC LIBERA UMANITA' !

( A ) Rivoluzione PALAZZO di VETRO
GLOBAL DEMOCRAZIA : ARTSENU

( B ) RIVOLUZIONE ENERGIA : FF Fusione Fredda .

ARTSENU + FUSIONE FREDDA : ANTIMAFIA GLOBALE
UMANITA' LIBERA !
A + B = TRIVOLUZIONE W POST OPEC ( C ) .

vedi anche DOCUMENTI - file :
click alto SX pagina iniziale gruppo

MOLCALEVI @yahoogroups.com

A) capovolgi Nazioni UNTE vunciune con ARTSENU GLOBAL PANNELLA
MOLCA ARTSENU . Ecco il nostro manifesto :
GLOBALDEMOCRATIZZA le Nazioni UNTE VUNCIUNE ,
basta ONANISMO evviva NOBILE UNUNISMO ONUNISMO !

nostro manifesto MOLCA ARTSENU GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE
VUNCIUNE basta ONANISMO ! GLOBALDEMOCRATIZZA le Nazioni UNTE con
ARTSENU ! Grazie x Tue cene ! STOP ONANISM CFR MAFIA .

GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE VUNCIUNE con ARTSENU Grazie x Tue
cene . STOP ONANISM CFR MAFIA con molcalevi MOLCA movimento
lotta contro antisemitismo . Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA .

GLOBALDEMOCRATIZZA Nazioni UNTE VUNCIUNE con ARTSENU !
Grazie x Tue cene basta ONANISMO !
STOP CFR GLOBALMAFIA FARAONI .

[[[[[ vedi anche : ShiRACmon PERES
assassino' RABIN 3 KENNEDY 3

'' Chi ha ucciso Yitzha'k Rabi'n ''

in I TAL YAno libro di Barry Chamish
giornalista Israeliano ENA
Editrice Nuovi Autori MILAN NO

ISBN 88 - 7230 - 992 - 1

cerca CHAMISH autore su :

www. internetbookshop.it
www. libreriauniversitaria.it

www.internetbookshop.it
www.libreriauniversitaria.it


chamish @netvision.net.il

www . barrychamish . com
www.barrychamish.com -_-_

CURNO d' AFRICA mazzia GLOBO FO SUdario nazi MauMauIsti Giallo
ALLAHrme SloboTITO BOBOTTINO CURNO d' AFRICA mazzia GLOBO .
Nazi Mau Mau isti Giallo ALLAHrme Slobo TITO Qhadhafito
Castradorito Infidel Castrador Chavez .

FUSIONE FREDDA = MAFIA FRITTA .

SOMALIA: grazie alla SOMARIA -
CFR vittoriosi ''Tribunali Islamici ''
scatenano LEVI tabile FINI MONDO guerra
con ETIOPIA etc . More solito van di mezzo le popolazioni .
Sopra tutti di Eritrea , Sudan , Uganda ... EKISSENE ?
E in Asia Tibet , Laos , Vietnam ... EKISSENE ?
OSLO road trap por todos ]]]]

ECCO il MANIFESTO ARTSENU - MOLCA
( mafia oppure lotta con ARTSENU )

GRATI A CHI CI AJUTA TRADUCENDO IL TUTTO IN
BERGAMASCO DI SOTTO IN
ESPERANTO E IN OGNI ALTRA LINGUA


ARTSENU Associazione RasSDIcaltzionistica Transnazionale pro
Sufficienza Economica delle NU nazioni UNTE VUNCIUNE .

- GLOBALDEMOCRACY ARTSENU TRIVOLUZIONE : our Zionist plot to
overturn Globalmafia CFR ONANism : w ARTSENU ! GLOBAL
DEMOCRAZIA Cene Artsenu . capovolgi ONANISMO W ONUNISMO
API e FORMICHE
Cene ARTSENU e capovolgi NAZIONI UNTE VUNCIUNE w ONUNISMO
m ONANismo !

Da www .lucacoscioni.it ;

raccomandazione
'' Congresso Associazione Luca Coscioni ERGIFEPOLI '' .

MOLCA Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta .
Nuova BRECCIA in PALAZZO DI VELENO .
Capovolgiamo la PIRLAMIDE con le cene " ARTSENU " .
Basta onanismo W vero nobile ONUNISMO per MONDOSENATO e
MONDOGOVERNO basta CONIGLIO d' INSICU REZZA ,
basta assemblea dei generali !
Grassssie sta girando !

Sia per pane sia per brioche FARINA
del nostro sacco Maria Antonietta !

Nuova BRECCIA in PALAZZO DI VELENO KOFI ONAN !
Capovolgiamo la PIRLAMIDE con le cene ARTSENU .

Sberla alle NU Nazioni UNTE VUNCIUNE

-M onanismo W No'bile UNUNISMO !
-HALTER nativ al NOM - NWO , Nuovo Ordine Mondiale della MAFIA
come dire HALTER NATIV alle NAZIONI UNTE VUNCIUNE .
Basta ina'ne onanismo W nobile nuovo ONUNISMO UNUNISMO .

- Grazie a chi ha mandate e continua a mandare ogni anno 12 cene
d ' oro a : ERA ORA - ARTSENU -PRTT
Ccp 60397007 Via di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA

a " Esperanto Radika Asocio " ROMA .    '' ERA ''

'' ERA   ORA " !   c/o ERA ORA PRTT
Partito RaSDIcale Transnazionale Transpartito
ARTSENU
- Global democratizzazione: ARTSENU -
autore : ARETS Associazione
RaSDIcale Enzo Tortora SIONISTI ,
Maritsi' & Franco JAL Joseph Arturo LEVI MOLCA :

" Se ci crediamo non restera' un sogno " .
Mandiamo ogni anno 12 cene x Sberla alle Nazioni U N T E
vunciune ! Basta onanismo W vero ONUNISMO ! Per Globalizzare
antimafia -
  -A cura del traduttore in I TAL YAno di opere del
giornalista Israeliano Barry Chamish ,
  Franco JAL Joseph Arturo  LEVImolca .

-In Ivri'th , in lingua Ebra'ica , I TAL YA voddi' : ISOLA DELLA
RUGIADA DIVINA . -O MOLCHITI, Oppure " ILLUMINATI " MAFIOSI =
SABBatei .

__HALTERnativ al Nuovo Ordine Mondiale della mafia NOM-NWO :

- I " MOLCA "

- Movimento lotta contro antisemitismo
- Mondo ottenga Luca Coscioni Atleta
-Muo'viti, o Levi colpira' ancora
-Movimento X legalizzare Civile Atomico
-Movimento lotta alle ceneri ambientali
-Movimento lavoratori costretti all' automobile
-Mu'chela, o Levi colpira' ancora
-Meglio oggi leggere Chamish altrimenti ...
- Mafia oppure Lotta Con ARTSENU
-Mondiale Ordine Libere Cene Alternative ...

di cuore ringraziano quanti han mandate , e continuano a mandar
dozzine di cene annue a : ERA ORA -PRTT -ARTSENU , dall'I TAL
YA , e dal resto del Globo . A Tirana il Congresso boccio' la
mozione , a mangio ranza . Ma nei precedenti decennj la mangioranza
fu assai piu' grassa . Se lo crediamo , non restera' un sogno . Ai
prossimi congressi l' onanismo diverra' minoranza , e la mozione
passera' . Grazie per le cene .

Si possono inviare ( 12 cene annue , in media Mondiale 12 EURO
cada pancia l' anno , 1 il mese ) a : ERA ORA x ARTSENU - PRTT

- Conto Corrente Postale 60397007 via di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA di Sopra .

ARTSENU SBERLA RaSDIcalTZIONISTICA alle NU nazioni unte
VUNCIUNE
c/o ERA ORA - ARTSENU - PRTT v Di Torre Argentina 76
I 00186 ROMA di Sopra I TAL YA - Pianeta Terra .

a : ERA ORA : Esperanta Radika Asocio ( pronuncia Asozi'o ) Ora
( d' Oro ) x Artsenu Associazione RaSDIcal - Tzionistica Trans
nazionale pro Sufficienza Economica delle Nazioni Unite : ARTSENU
- W la CENTESIMA INTERNAZIONALE !
( il 100mo compleanno della
vera INTER ! :-) ) .

Il Congresso si felicita coi nuovi VESPERMANGXSENDEMULOJ ,
quanti amano mandare le cene ; commilitoni di quanti , in Albania ,
han versate a ARTSENU 12 cene ( 120 Euro ), 10 Euro mensili cada
pancia , per la rivoluzione globale democratica delle Nazioni Unte
vunciune ( impropriamente dette ONU ) nelle mani dei Khaveri'm
Raffaele Fortino , Danilo Quinto , Benedetto Della Vedova , e
Giorgio Paga No' .

- c/o ERA ORA , Esperanto Radika Asocio ( pronuncia Asozi'o )
d' ORO ERA ORA - ARTSENU -PRTT - Ccp 60397007
Via di Torre Argentina 76 I 00186 ROMA . ERA ORA !

-- Saltiamo una cena al mese , e versiamo ogni anno il
corrispettivo in granassa alle NAZIONI UNITE usando - qual
esattoria - ARTSENU , presso Era Ora . Primo scopo :
    arrivare al  prossimo Congresso col corrispettivo
di 12 cene da almeno120 attivisti
( VESPERMANGXSENDEMULOJ ) ,
onde consentir agli IMPANNELLATI di consegnare a
Kofi Anan ONAN che tutti inGHANA &amp; successori
  il corrispettivo ;
cosi' non potra'n piu' inGHANAre l' Umanita' !
In vista della rottamazione , e del riciclaggio , sia del
CONIGLIO d' INSicurezza ; sia dell ' Assemblea dei Generali ,
rispettivamente nel MondoGoverno , e nel MondoSenato . No
representation without taxation . E viceserva ,
no taxation without representation .

Invece dei di pelo matici di NOMina Ra'gia, gli Stati
avranno alle NU MondoSenatori : uno / a eletta / o ,
e una / o sorteggiata / to ,
a caso , nel modo piu' CASUALE POSSIBILE fra i
  Cittadini / e , ogni 6 milioni di Cittadini / e ,
  o frazione .

La maggioranza dei Mondo Senatori ( sostituto dell' AG -Assemblea
dei GENERALI ) eleggera' il MondoGoverno ( sostituto del CONIGLIO
d ' inSicurezza - CdS ) . Globalizzare la libera inform azzzione ,
e democratiche votazioni ai livelli Globale , continentale ,
nazionale , regionale , provinciale , comunale , rionale ) avverra'
sotto il controllo dei KaskiBle' , e / o di Polizia Transnazionale
( INTERISTA ) da essi delegata . Gli Stati sanza democratiche
informazione e elezioni resteranno sanza rappresentanza alle NU .

Circa 2400 MondoSenatori , per circa 7 Miliardi di Terrestri .
Ogni Cittadino del Globo e' esortato a mandare a ARTSENU una cena
il mese . Chi un Cent di Euro il mese , o di meno ; chi 100 Euro ,
o piu' , x cena . In media 1 EURO il mese cadapancia ,
12 EURO l'anno ,
circa Sei Miliardi di Euro il mese .

Le NU non avranno piu' la scusa : " Siamo sanza soldi , qualche
Governo Paga No' '' , onde praticare l' inane onanismo anziche'
IL NOBILE ONUNISMO UNUNISMO .

Come aggio, PRTT - ERA - ARTSENU si tratterra' lo zerovirgola
cinque pecciento : circa Un Milione Di EURO / di' quando
Sei Miliardi
di Terrestri verseranno una cena in media d'
un EURO il mese .

Meno lo 0,5 % di detto ,
pari allo zero virgolazero venticinque pecciento , 0,025 % ,
che andra' quale royalty all' ideatore di ARTSENU , lo
Tzionista Franco JAL , Joseph Arturo Levi di GRATO SOGLIO
di Sotto MILAN NO - GERUSALEMME , il quale incassera'
circa cinquemila EURO al giorno quel BENEDETTO giorno .

Il PRTT ricevera' e amministrera' con ERA ORA , con LA ROSA NEL
PUGNO , con l' ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI , con
PAOLO BRECCIA e con la Suocera Sua Maritsi' Levi
Dal Monte MeHar , e con gli altri
CAPONI di TORRE D' ARGENTO &amp; D' ORO , circa un EUROMILIONE al
giorno . Scopo reale dell' iniziativa :
arricchire lo Tzionista Franco JAL MOLCA .
Come l' Esperanto , anche ARTSENU e' congiura Tzionistica . In
Ivri'th ( lingua Ebra'ica ) ARTSENU significa TERRA NOSTRA . Col
piu' cordiale Shalo'm Ciaolo'm Miaolo'm , Baulo'm . Salumi e
caci .

Tra i primi firmatarj : Marco Biotti ; Prof. Cesare Romano di
Jew York ; Maria Teresa Dal Monte MeHar ( di Cagliari - IMOLCA -
Vienna - Gratosoglio Di SOTTO - Gerusalemme
Di Sotto & Di Sopra ) ...

Da: Levi MOLCA Franco JAL Joseph Arturo LEVI

MOLCALEVI @yahoogroups.com
levi.franco @ tiscali.it
molcalevi @ yahoo.it

Sono i dittatori , il CFR , i duciboss , la GLOBALMAFIA ENRON
BECHTEL SINCLA IOR CALTAGIRUIJNA a creare profughi Palestinesi
Sudanesi etc ... e a versar incendj sul petrolio . Sono i
dittatori , il CFR , la GLOBALMAFIA ENRON BECHTEL SINCLA IOR
FARAONI
a creare profughi Palestinesi Sudanesi etc ...
e a versar incendj sul
petrolio . Gli stessi che assassinarono il nostro compagno Giacomo
Matteotti : aveva scoperto : la SINCLA IOR  BECHTEL CFR
coi fondi neri del petrolio finanziava i riarmi ovunque ,
nella Unione Sovietica e nella Germania di gia' nazista ,
  nella I TAL YA di gia' fascista .
Cosi'  fu soffocato lo scandolo del petrolio 1924 .

-REFLUOPETROLIO , idrocarburi dai rifiuti Dott . Andrea Rossi
fisolofo & ; industriale ( o suo inviato - per corrispondere con
Andrea Rossi : eon333 @libero.it oppure : c/ o
Prof. Avv. Andrea Ambi'veri , C.So di Porta Vittoria 54
I 20122 MILAN NO ,
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specializzato nei casi di " TORTORA tura " .

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HOFJUDEN PERESITES BAAL MOLOCH BEELZEBUB
topsyturvy TALMUD .

TALMUD CAPOVOLTO .

MORGAN RODIKSON Adam Weishaupt Frank :
CFR GLOBALMAFIA ILLUMINATI .

anche per SRI LANKA ACCORDI di OSLO
( CFR ) scatenano LEVI tabile FINI MONDO : Tigri Tamil etc ...
GIAPPONE Corea del Nord Korea del SID ai ferri corti , EKISSENE ?

- tutto il Mondo CORNUTO CURNUTO E MAZZIATO dal CFR
GLOBALMAFIA
'' Council on Foreign Relations '' Carnegie Ford Rockefeller
COMUNISTI FASCISTI RAZZISTI COMUSCISTI
CAMERAGNI SabbATEI , l ' Ebraismo CAPOVOLTO .

B ) FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA

da Universita' CANIANA Bergamo di Sotto
- scrivi
al Prof . Emilio Kato Speedykovsky
emilio.spedicato @unibg.it

SABA evviva la Regina Antonella SABA BRIVIDO Ponte Pietro Bergamo
di S 8 mejo del Q 8 ! LEVI tazione Magnetica MAGLEV mejo de TAV !
Fusione Fredda Superconduttivita' Calda e LEVI malocchio
a todos ! vlario @yahoo.it

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emilio.spedicato @unibg.it -_-_

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FRASCATI STAPPI GENIO dal FIASCO !

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molcalevi AT yahoogroups . com

FUSIONE FREDDA MAFIA FRITTA MOLCA telefoni +39 0289301262
3492218113 fakkes 0289306182
Emilio.Spedicato @unibg.it

Emilio Kato Speedy Kovsky , nonno di Immanuel Velikovsky .

SCHIAVISTI FARAONI GLACIALI PIU' CHE FREDDI PRODI TORJ vogliono
IPPOLITO INFELICE & MINIMO

HALTER NATIV AMARA VERITA' AMARO RIENTRO ERA FARAONICA OPPURE
FUSIONE FREDDA RIENTRO DOLCISSIMO PASSIONE CALDISSIMA

da '' HABITAT fondazione LIBERAL '' 28 2005 di Emilio Spedicato
Kato Speedykovsky . Ecco il suo editoriale :

Elimina anche scorie da fissione paleonucleare IDROGENO ?
IL FUTURO E' NELLA FUSIONE FREDDA

Notorio , quel referendum blocco' la costruzione di nuove centrali
ma non impediva sfruttar le gia' esistenti , o in costruzione .
L' I TAL YA coppo' le poche nostre centrali nucleari ; spreco'
decine di miliardi di Euro . Per sopperire alla poca corrente
prodotta qui mediante altre centrali ( idroelettriche , termiche a
metano o gasolio o carbone o eoliche ... ) importiamo ENEL gia dai
cari vicini specie dalla Francia , ove e' prodotta sovra tutto da
centrali nucleari .
Mai han dati significativi problemi di sicurezza .
La dipendenza dell' I TAL YA dai combustibili fossili succhia
granassa col petrolio sempre piu' a ricattarci .
E immette nell' aria gas . Favorisce l' effetto serra oltre a
tutto il resto : poveri esseri viventi , umani e non .
La produzione va a nuove fonti quali in linea di principio :

- Eoliche . Qualcuno le ritiene insufficienti perche' c' e' del
marcio . La Danimarca si da' arie d' averne a basta lei e stop .

- PALEONUCLEARE . Fissione gia' usa processi meno deficienti .
Dobbiamo importare dall' India gli specialisti fatti fuggire .

- Fusione nucleare . Stadio preliminare dopo secoli di studj .
Il plasma a temperature altissime ha comportamento cosi'
complesso e non lineare , da sfuggire a ogni tecnica di
contenimento . Fusi fisici e ingegneri due generazioni almeno .
Meglio evitare aggettivi , come su due generazioni di fisici
teorici bruciate nel vano tentativo di unificare la teoria della
gravitazione secondo Relativita' Generale di Einstein con la teoria
delle altre forze naturali ...

- Fonti basate sull' utilizzo dell' idrogeno ,
secondo linee discusse in noti libri da Rifkin ,
  consulente di Prodi per conto dell' UE ,
per le quali tuttavia esistono numerosi problemi .
  Fondamentale :
produrre idrogeno esige sempre tanta elettricita' .

Arriviamo cosi' alla CONFUSION come qualcuno chiama la FF
'' F . F . ''   Fusione Fredda : COLD FUSION .
Potrebbe diventare presto il metodo standard per produrre
energia in modi puliti non limitabili .
  Non ci fosse la pratica dei SUPERPREPOTENTI .

Qui parlo sulla base di corrispondenze con Robert Bass ,
fra i piu'straordinarj studiosi Americani .
Nato nel 1931 si laureo' in FISICA come Rhodes Scholar ,
INTER agendo nei giovani anni con
Misner e con Einstein . Scopre Rudolf Kalman ,
  l' inventore dei cosi'  detti FILTRI KALMAN ,
  uno dei piu' importanti strumenti
della Matta Mattica applicata .

Lavora presso Universita' e Centri Ricerche Americani ,
su temi quali la fusione calda , la meccanica celeste .
Da' la prima rigorosa dimostrazione della Legge di Titus -
Brode , grazie a una nuova tecnica per lo studio del
problema degli n corpi .
Da' poderosi contributi alla Fisica Quantistica .
  Segue attento la fusione fredda .
  Brass INTER agi' anche con Velikovsky ,
l' amico di Einstein , le cui idee su un'
evoluzione radicale del sistema solare nel periodo
antecedente all' anno 700 A C suscitano
sempre piu' scandolo nei Mondi Scientifici .

Nel 1989 due chimici d ' una ''piccola'' Universita' dello Utah ,
Fleischmann e Pons , annunciano un esperimento . Energia elettrica
fluisce in una pila dai terminali di palladio . La pila libera
calore in quantita' superiore all ' energia introdotta . Il processo
di F&amp;P e' spiegabile con l' INTER azione di due nuclei di
Deuterio entro il reticolo del metallo palladio . Generano sia
una particella Alpha , ovvero un nucleo di Elio
isotopo 4 , sia energia pari a 23 , 8 Mev .

Fusione fredda e' chiamato il processo , in quanto realizza ,
a temperatura ambiente , il fenomeno considerato
esclusivo di ambienti a temperature altissime ,
come l' interno delle stelle ; e i piccoli volumi di plasma
generati in esperimenti di fusione calda .

Il processo utilizza il Deuterio .
L' acqua oceanica ne contiene una parte su 6 mila ,
quindi un volume totale di 100 mila km cubici .

Acqua pesante sufficiente a ricoprire per circa 300 metri tutta
l' I TAL YA . Il materiale di partenza e' disponibile sanza
limiti dunque .

Prodotto finale , un gas inerte . Energia pulita e quasi gratis .

Confermata . Estendibile a grande scala . E' la piu' grande scoperta
tecnologica dell' Umanita' dopo il fuoco , sottolinea il famoso
astrofisico Rees . Dopo l' annuncio di Fleischmann e Pons ,
di certo fatto in modo prematuro attraverso una conferenza stampa ,
si ebbero i seguenti sviluppi :

-- Varj gruppi cercarono di ripetere l' esperimento ma incapaci
non ritrovano i risultati dei due chimici .

-- Peebles , noto Fisico di Princeton , scrisse un articolo
per ''dimostrare '' l' impossibilita' della reazione di fusione
dei due nuclei di deuterio all' interno del palladio .

-- Pons & ; Fleischmann persero il posto di lavoro alla Universita'
dello Utah . TIME li defini'
" Cranks of the century '' :
le Vanne Marchi del Secolo .
E come vogliono i superprepotenti padroni di TIME etc
( il CFR , essi sono le vere Vanne Marchi dei MILLENNJ )
ogni significativo finanziamento alla linea di ricerca legata al
loro esperimento venne bloccato .

Tuttavia 15 anni dopo la frettolosa decisione di chiamare fasullo
il lavoro di P & F , il Department of Energy degli Stati Uniti ,
DOE , su INTER 20 di Spencer Abraham , segretario all' Energia ,
fe' essenzial marcia indietro , salvo chiamare la zuppa
'' pan bagnato '' : non piu' FF FUSIONE FREDDA , bensi'
'' CONDENSED MATTER NUCLEAR SCIENCE '' .

Ora riprende il flusso di qualche dollaro frigido in quei reattori
nucleari che , per essere bottiglie di liquore ( la prima aveva
contenuto BOURBON ) , agl ' incauti P & F avevano fruttato pure il
titolo di cicchettoni ; eppertanto si parlo' di delirio da etilismo .

Doccia fredda acqua leggera . Quella Universita' dello UTAH si fa
piccola piccola per non farsi piu' guardare . Il dietro front del
DOE e' legato a varj fatti fra li quali :

-Almeno TREMILA LAVORI ormai ( per parlar soltanto di quelli
teorici ) dimostrano : contariamente a Peebles e alla sua teoria
sugli astemj , il processo della fusione fredda e' compatibile con
le leggi della fisica quantistica .
I finanziamenti spesso bloccano gli esperimenti ma meno spesso
bloccano i lavori teorici , che si contentano e
appagano di scienza e creativita' scientifica .
Fra i lavori teorici piu' importanti dobbiamo citare quelli
di varj studiosi I TAL YAni .
Fra i MASSIMI , il grande Fisico di MILAN NO Giuliano
Preparata , morto alcuni anni fa prematuramente .

Errore sovrano di Peebles : considero' soltanto localmente la
equazione di Schroedinger , e cosi' trascuro' i globali effetti
speciali dovuti alla periodicita' del reticolo .
In altri termini , ei ignoro' il fondamentale teorema di Bloch
della Fisica dello stato solido .

- Esistono centinaja di lavori sperimentali svolti in laboratorj di
tutto il Mondo , specie in Giappone .
  A varj livelli , alcuni quasi artigianali .
  Specie uno compiuto a Frascati ( ahi il vino ! i  fiaschi ! )
alla ENEA a cura di Francesco Celani .
Il processo P &  F  e' stato ripetuto e variato in diverse
configurazioni di materiali , e voltaggi applicati .

Cio' ha confermato : il BOURBON nelle giuste dosi e' buono ;
  e ,  come il problema dell' etilismo , il processo P et F
  e' complesso .   Ottimo , dipende da tutta una serie di
condizioni che vanno  attentamente studiate e classificate .

-Oltre alla produzione di energia , e' stata verificata , in certe
condizioni , la trasmutazione di sostanze piu' complesse del
deuterio . Per esempio del torio radioattivo : in altre sostanze
quali rame e magnesio dalla composizione isotopica diversa da quella
naturale , e quindi prima non presenti in loco .
Cio' suggerisce : la fusione fredda puo' esser pure la strada
migliore per eliminare le scorie radioattive , grave problema
della fissione nucleare ancora spacciato per irrisolvibile .

A sto punto riaffiorano problemi ancora spacciati per non superabili
come l ' eliminazione della mafia e delle sue scorie . Bloccare la
ricerca magari sulla fusione fredda e' roba da altissime
temperature , oltre i TRENTANOVE GRADI Centigradi .

FARAONI E IMPERATORI ROMANI E CINESI E MAYA E COLLEGHI ,
davanti alle scoperte proposte da inventori , la cui
realizzazione
avrebbe creati problemi sociali
come l' inutilita' degli schiavi ,
generarono una nota REAZIONE .
Noto e' dai geroglifici e dai testi classici :
molti inventori caddero ,
vittime di incidenti ferroviarj ,
automobilistici , aerei .

Una fonte pulita e praticamente illimitata di energia
e' nell' INTER esse della UMANITA' .
Contro il diavolo , i milanisti , i
satanisti , le sette le settone e le settucole di
petrolieri emiri
sceicchi fachiri e crumiri .
  A parte la limitata disponibilita' di
fossili combustibili ; e il problema insuperato dello
  smaltimento
dei politicanti fossili e delle lor scorie ;
  le generazioni fresche
gia' giudicano criminoso l' abuso fatto
di metano petrolio carbone
e affini . Risorse preziose , andrebbono usate
  per fini piu' nobili
come produrre proteine , plastica ,
tessuti e farmaci .
Sinora invece han dato ben poco oltre a
vaselina e naftalina .

I rincari astronomici ( e per qualcuno gastronomici ) del petrolio
non sono per nulla giustificati dai costi estrazione e produzione .
Poco li giustificano i contingenti e spesso all' uopo predisposti
tragici misfatti in Vicino Oriente come in Russia e in Venezuela ,
in Nigeria e in Indonesia .
CARPE DIEM , la cricca del petrolio e' in fregola :
'' ajutttooo arriva la F. F. fusione fredda eppertanto
massimizzar debbonsi LI CRESTI sul petrolio finche' dura la
cuccagna '' .

Il DOE cambia rotta , anche piccoli Paesi vanno a realizzare la F.
F. ; meglio fare buon giuoco a cattivo viso . The hand you
can ' t bite kiss it . If you can' t fight them join them .

L' augurio nostro: presto la F. F. diventi realta' .
E' nell' INTER esse della Umanita' e contro la DISUMANITA' .
Qualche assaggino :

--Nelle case i riscaldamenti saranno tutti elettrici .
Tagli ai massimi fattori d' inquinamento .

-- Mezzi di trasporto tutti elettrici: pazzi stradali sostituiti
da SKY CAR e velivoli e veicoli e natanti anche individuali
e gestiti da computer via satelliti .
Mezzi guidati dai robot , mentre i '' piloti ''
studiano i cruciverba .

-- FERROVIE A LEVI TAZIONE MAGNETICA . MAGLEV .
IN GALLERIE A VUOTO possono arrivare anche a 6 mila KM / ora .
Aeroplano riservato ai matti ''sportivi '' .

--Le strade esistenti , buona meta' della cementificazione GLOBAL ,
saran restituite a campi e foreste; o usate come base di strutture
per la coltivazione idroponica delle piante.
-- Acqua dolce per tutti sia per costi abbattuti di dissalazione
con tecniche tradizionali, sia grazie a costruzione di enormi
chiatte , in grado di trasportare ICEBERG ovunque .

------- LAST BUT NOT LEAST . Gli esperimenti di fusione fredda
hanno alcune caratteristiche . Fan pensare agli esperimenti degli
alchimisti ( cui dedico' gran parte del suo tempo l' immenso
Newton) . Forsecche'qualcuno gia' noto' il fenomeno in tempi
antichi ?

EMILIO SPEDICATO - EMILIO KATO SPEEDY KOVSKY
emilio.spedicato AT unibg.it
Emilio.Spedicato @ UniBg.IT--__--


NOTA MOLCA_ ](|)=- e' il logo dei RAEL-IANI CFR
nazicosmomafia , madre spirituale dei LAROUCHIANI SABBatei
PERESITI HOFJUDEN LUCIFERINI "ILLUMINATI" come
l' alchimista GVITALI CALTAGIRUIJNA !!!

_ ](|)=- e' il logo dei RAEL-IANI , la nazicosmomafia , CFR ,
madre spirituale dei LAROUCHIANI SABBatei PERESITI HOFJUDEN
LUCIFERINI una delle tante branche - filiali degli " ILLUMINATI "
come l ' alchimista GVITALI !!!

" Ebrei di corte " sono CORTIGIANI , NON sono EBREI : sono
HOFJUDEN ( PERESITES )

" Come detto ordianzi , alcuni vorrebbono dividere il Mondo
fra Giudi' e Gentili , lasciando fuori tutte le altre religioni .

I pennivendoli non sono educatori . Eppertanto contan su , ma mica
ci spiegano la storia e le storielle delle teste di legno e d' altra
roba detti " Hofjuden " , gli " Ebrei " muse appigionate
( dai re dai signorotti , dai duciboss ) .
Sempre a corte , e corteggiati da tutt' i mafiosi .
Avevano e hanno soprannomi Ebra'ici ( LEVI , o VITALI ;
o VITALE o CO-H-EN magari o SACERDOTI ) ,
ma Ebrei NON sono , proprio no .

Eppure i sempliciotti continuano a cantarla a contarla e a pallarla :
" Gia' , ecco , quelli sono giudei " .
Questi HOFJUDEN sono furbacchioni , veri cortigiani , ambiziosi
che peggio non si puo' . Sanno di essere gli spaventapasseri , i
leccaculi e le spie capratorie nonche' i capri espiatorj . Se il
re'gime , la Corona , l' Autorita' Centrale , si ritrova nei guai ,
l' '' Ebreo '' di Corte se ne accorge precocemente ; continua la
tresca e gli affari con l' Establishment maligno e poi , prima che la
distruzione cominci addosso ai veeeeri Ebrei , se la svigna col
Bobottino sanguinario e insanguinato verso un altro Paese " .

Sherman Skolnick " As we said earlier , some would divide the
World between Jews and Gentiles , leaving out all the other
religions . The pressfakers are not educators . So we are not told
the history of " hofjuden " , royal court types with Jewish surnames
not actually Jews . Simple folks persist in hollaring , regardless
" But they ARE Jews ! " Hofjuden are clever types , ambitious in the
extreme who know that they are stooges and scapegoats . If the
regime , the Crown , the Central Authority , is in trouble , the
hofjuden find out and continue a business relationship with the evil
Establishment and then , before the destruction begins of actual
Jews , escape with their bloody fortune to another country ."

Sherman Skolnick

ricerca e scoperta di Sherman Skolnick

per la segnalazione , grazie a Marco Saba Brivio di Ponte Pietro
Firenze Olbia Bergamo di Sotto TRIESTE GERUSALEMME

vlario AT yahoo . it ;
vlario @yahoo.it

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da : molcalevi @yahoogroups.com -_ -

Appello ai Presidenti
  NAPOLITANO et  KATSAV
ai Popoli  nostri e tutti :

mortal pericolo SAUDITA
mafia '' Ebraica '' CFR ILLUMINATI


Ai PRESIDENTI

Giorgio Napolitano e Moshe' KATSAV ,
Capi degli Stati I TAL YA e ISRAE'L ,
la COMUNITA' EBRAICA MOLCHITA TRANSNAZIONALE
ha trasmesso questo appello :

Illustrissimi ,   i MOLCA , Movimento Lotta
Contro Antisemitismo ...
Vi supplicano :
aprite gli occhj Vostri e dei Cittadini tutti verso il
`' CFR `' , la globalmafia
Carnegie Ford Rockefeller ,
comunisti fascisti razzisti ,
il sedicente
`' Council on foreign relations `' la GLOBALMAFIA .
'' ILLUMINATI ''. Spaccia , e si spaccia per
`' Ebrei `' anzi per `' Gli Ebrei `' .
Ma e' il peggior nemico dell' Umanita' .
Di Israe'l e   d' I TAL YA in particolare .
Fra l' altro  organizzo` l' assassinio di
  Yitzha'k Rabi'n , tramite SHIracMON PERES ,
incolpando gli EBREI RELIGIOSI come Yiga'l Ami'r ,
  innocente ergastolano . Ei sparo' a salve
per una esercitazione su incarico dello stesso RABIN
Z. L. .
     Ma poi Yora'm Rubi'n , gorilla di Rabi'n ;
e Eitan Haber , segretario generale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri , lo uccisero
davvero , telepilotati via Parigi da CARMI GILLON ,
capo dei VIZJ SEGRETI PERESITI . Chiediamo la
riapertura del processo , secondo ricchi documenti
raccolti e diffusi in ispecie da Barry Chamish ,
giornalista Israeliano . I cui libri sono pubblicati
in I TAL Yano , in IVRI'TH ( Ebraico ) e in decine di
altre lingue . In I TAL YA ; in Israe'l , e in
dozzine di altri Paesi del Mondo .

Vi aspettiamo su

molcalevi@yahoogroups.com

molcalevi @yahoogroups.com

Grazie !

Vostro Franco JAL Joseph Arturo LEVI MOLCA
segretario dei MOLCA

Movimento Lotta Contro antisemitismo ;
Mondo ottenga Luca Coscioni Atleta ;
Movimento legalizzazione civile atomico ;
Movimento lotta alle ceneri ambientali ;
Meglio oggi leggere Chamish altrimenti ;

via Fraschini 007 I 20142 GRATOSOGLIO di Sotto MILAN NO
Codice Fiscale LEVFNC44E09A794J ; ph+39 0289301262
3492218113 34363062562 fa'kkes +39 0289306182

" Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA movim Lotta
Contro antisemitismo " levi.franco @tiscali.it   escribio' :
KO mafia ! Global Democracy TRIVOLUZIONE ARTSENU COLD FUSION w
post opec ! KO mafia CFR ILLUMINATI ! Global Democracy
TRIVOLUZIONE ARTSENU COLD FUSION W post OPEC !
ARTSENU & Fusione  Fredda = TRIVOLUZIONE ...


Camunita' Ebraica dalle Orobie a Tzionne alle ANDE

Comunita' Ebraica Molchita Transnazionale

COSE   Centro Orobico Studj  Ebraici


Istituto  Studj Resistenza Amici Europa Libera ISRAEL

#665 Da: Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com
Data: Mer 27 Giu 2007 5:26 am
Oggetto: New file uploaded to Dipendenti_ILVA
Dipendenti_ILVA@yahoogroups.com
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Ciao,

desideriamo farti sapere che, nella sezione File del gruppo
Dipendenti_ILVA, troverai un nuovo file appena caricato.

   File :        /Trivoluzione ANTIMAFIA Fusione Fredda W POST opec !
   Caricato da : molcalevi <levi.franco@...>
   Descrizione : SAUDITA  '' mafia ebraica '' CFR  ILLUMINATI pensioniamola ERA
ORA con ARTSENU Fusione Fredda TRIVOLUZIONE w post opec !

Puoi accedere al file dal seguente indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/Dipendenti_ILVA/files/Trivoluzione%20ANTIMAFIA%\
20Fusione%20Fredda%20W%20POST%20opec%20%21

Per ulteriori informazioni su come condividere i file con gli altri
iscritti al tuo gruppo, vai invece alla sezione di Aiuto al seguente
indirizzo:
http://help.yahoo.com/help/it/groups/files


Cordiali saluti,

molcalevi <levi.franco@...>

#664 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mer 9 Mag 2007 9:21 am
Oggetto: I: [Geopolitica] MORIRE OPERAIO
fabioprincipale
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Da: Lista_di_Geopolitica@yahoogroups.com [mailto:Lista_di_Geopolitica@yahoogroups.com] Per conto di LUANA
Inviato: mercoledì 9 maggio 2007 11.04
A: Lista_di_Geopolitica@yahoogroups.com
Oggetto: [Geopolitica] MORIRE OPERAIO

 

MORIRE OPERAIO e' una video intervista realizzata a vincenzo tinucci - presidente dei tecnici della prevenzione dell'ambiente e dei luoghi di lavoro.

emmedi un nostro collaboratore lo aveva scritto precedentemente - si muore sui luoghi di lavoro perche' e' stato approvato un decreto legge - la 195 del 2003 - che permette di far diventare un qualsiasi operaio un tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro con un breve corso. e' naturale che questa legge fu fatta per non pagare un multone all'europa la quale voleva sanzionarci per il fatto che i luoghi dove lavoriamo sono tutti a rischio ...e allora per non pestare i piedi ai padroni.

infatti con questa legge si puo' diventare da operaio un tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro... basta saper scegliere il leccaculo di turno e la 626 viene aggirata. e noi crepiamo come mosche.

una vergogna - nel 2003 c'era berlusconi al governo ma questo decreto legge fu approvato da tutto il parlamento in gran maggioranza e in gran rapidita'.

PER VEDERE L'INTERVISTA :
clicca su questa pagina web quando sei collegato ad internet : http://artenamir.interfree.it
e poi sull'immagine dell'operaio.

buona visione

luana de rossi.

----- Original Message -----
From: Paola Lori
To: undisclosed-recipients
Sent: Wednesday, May 09, 2007 10:38 AM
Subject: [Geopolitica] Family Day

il 12 maggio si terra' a roma il family day in "difesa" della famiglia e
contro i dico. potrebbe essere una buona occasione per riprendere un tema
completamente censurato dai media: l'incriminazione dell'attuale pontefice
in un processo contro preti pedofili in texas.
per questo motivo il blog:

http://perlafamiglia.blogspot.com/

verra' presentato (a sopresa!) proprio durante il family day.
come vedrete contiene un'inchiesta shock della BBC (con sottotitoli in
italiano) sui rapporti tra vaticano e pedofilia.
se aggiungete commenti e lo fate circolare, grazie

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


__________ Informazione NOD32 2251 (20070509) __________

Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it


#663 Da: john smith <mxgroup_here37@...>
Data: Dom 1 Apr 2007 6:48 pm
Oggetto: ciao ogni corpo ........
mxgroup_here37
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ciao ogni corpo ........

 
Siamo più appena di un luogo datante libero in linea. Venire a contatto della gente dalla vostra zona locale o intorno al mondo per amicizia, datare e chiacchierata. Cosى tanto più appena un luogo datante, questo non è un luogo dell'adulto Siamo l'unico luogo datante che permette che cerchiate ogni singolo parametro in un profilo - offriamo la ricerca più vasta fuori là. Se siete osservare giusto per fare gli amici, unire i migliaia dei membri che hanno unito datare 5 stelle che cercano lo stesso. Cercare i personals della foto e della Comunità quelli con gli interessi comuni, varianti dal hiking al gioco alle arti. Per concludere, una Comunità in linea per sceglie più appena! Che cosa tipo di rapporto state cercando, lo troverete qui. Cercare la Comunità altre con gli interessi simili, per amicizia in linea o in vivo, datare, chiacchierata e molto più! Datare 5 stelle è nuovo, facile da usare e completamente DA LIBERARE
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#662 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Sab 31 Mar 2007 7:45 am
Oggetto: Inserto TFR
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___________________________________

#661 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Gio 15 Mar 2007 1:27 pm
Oggetto: : CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA. COSTERA' IL 400% IN PIU' DI QUELLA CARTACEA. IL PAESE DEI BALOCCHI E DEGLI ALLOCCHI
fabioprincipale
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> CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA. COSTERA' IL 400% IN PIU' DI QUELLA
> CARTACEA.
> IL PAESE DEI BALOCCHI E DEGLI ALLOCCHI
>
>
>
> COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
>
> Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
>
> URL: http://www.aduc.it
>
> Email aduc@...
>
> Tel.055290606
>
>
>
> Firenze, 15 Marzo 2007. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di
> ieri
> il decreto del 16-02-2007 del ministero dell'Economia che fissa il costo
> della carta d'identita' elettronica in 20 euro, necessari a coprire le
> spese
> di produzione, spedizione e manutenzione. Prendiamo atto che quanto detto
> ai
> primi di dicembre 2006 dal ministro Luigi Nicolais (Riforme e
> l'Innovazione
> nella Pubblica Amministrazione), pur se in ritardo -il provvedimento era
> atteso per il 31 dicembre 2006- e' stato realizzato. Ed e' stato
> confermato
> che, rispetto ai 30 previsti, si e' riusciti a contenere il costo in 20
> euro.
>
> "Un affare!" .
> Specialmente se consideriamo che, per esempio, oggi al Comune di Firenze,
> per una carta d'identita' cartacea si spendono 5,42 euro: quattro volte
> meno
> di quella elettronica. Un aumento cioe' di quasi il 400%.
> A noi era stato insegnato che la tecnologia, in particolare l'informatica,
> ci avrebbe semplificato la vita in moti aspetti, tra cui i costi ridotti,
> e
> non di poco. Ma quando c'e' di mezzo la pubblica amministrazione, il mondo
> gira al contrario; proprio come accade coi surrogati della medesima
> pubblica
> amministrazione, vedi per esempio le Poste e i costi maggiori quando si
> paga
> con bancomat o via Internet.
>
> Nel Governo si dice che tutto viene concepito e deciso mettendo il
> consumatore al centro delle scelte, salvo poi prendere decisioni dove il
> consumatore e' si' al centro di queste scelte, ma nel senso che e' il
> principale soggetto che viene economicamente spremuto.
> Il nostro sembra sempre di piu' (e non e' una prerogativa solo
> dell'attuale
> Governo, perche' anche il precedente non scherzava) il Paese dei balocchi
> e
> degli allocchi, ma questi ultimi sono molto attenti e sono in grado di
> comprendere e fare tesoro di come vengono maltrattati.
>
>
>
> Vincenzo Donvito, presidente Aduc
>


#660 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Dom 11 Mar 2007 12:56 pm
Oggetto: se può interessare a qualcuno.(gruppocapitanoultimo)
fabioprincipale
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Ciao , c'è una mamma in pena per la sua bambina
e siamo molto preoccupati del muro di gomma che
circonda questa triste vicenda _ nessuno ci ascolta
ma noi siamo tosti e non ci arrendiamo _
vi prego dateci una mano a far tornare il sorriso ad azzurra
e alla sua mamma _
l'arcobaleno deve tornare a splendere
nella loro vita _
un abbraccio con affetto e immensa stima

gruppocapitanoultimo

 

grafica by eclisse

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sos  per azzurra

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APPELLO
Il gruppo capitano ultimo sta raccogliendo fondi per salvare una bambina da una di quelle malattie per le quali le case farmaceutiche non ci spendono molto in ricerca, perchè sono malattie rare e rendono poco

per qualunque informazione, chi volesse avere informazioni a riguardo, può contattare l'indirizzo gruppocapitanoultimo@...


Un euro a persona, e si paga il viaggio in america a questa bambina, Azzurra, si chiama
 

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Azzurra nasce il 21 ottobre del 2002 a Cecina con parto naturale. Alla nascita pesava 2 kg e 120 ed era lunga 46 cm, per il resto era tutto a posto. Dopo una settimana di ospedale torna a casa. Azzurra mangia e dorme. Il 30 dicembre alla visita di controllo Azzurra pesa 5 kg ed è lunga 56 cm; va tutto per il meglio. Intorno al mese di febbraio si inizia a intravedere un rallentamento nella crescita, sia in peso che in lunghezza. Il tutto coincide col ritorno della mamma a lavoro e col primo vaccino. Il pediatra fa eseguire un esame delle urine che risulta positivo allo streptococco fecali. Si interviene con l´antibiotico. L´infezione passa ma Azzurra non aumenta ugualmente di peso e non allunga. Nel mese di maggio viene inviata dal pediatra da un endocrinologo dell´ospedale di Pisa che visita la bambina, esegue una serie di ecografie e dichiara che Azzurra gode di perfetta salute e che la mamma è troppo apprensiva. Insoddisfatti i genitori di Azzurra la portano da un nutrizionista di Pisa che consiglia una ecografia celebrale per escludere patologie gravi. L´ecografia viene effettuata insieme a quella per il gastropirolospasmo ed entrambe risultano perfette. A giugno Azzurra viene ricoverata all´ospedale di Livorno, qui le viene dato il Peridon un farmaco che aiuta la digestione in quanto favorisce lo svuotamento dello stomaco. Le cose migliorano Azzurra si attacca per la prima volta al biberon e mangia più volentieri, Dopo 2 settimane di degenza viene dimessa. Passa una settimana la mamma torna per il controllo e comunica ai medici che Azzurra non vuole mangiare di nuovo. Le consigliano di non andare più a lavoro perché Azzurra soffre di anoressia da distacco materno. La mamma resta a casa il più possibile e Azzurra continua a crescere fisicamente molto poco e si inizia anche a intravedere un ritardo psicomotorio. Nel mese di agosto Azzurra viene portata da un medico dell´ospedale Gaslini di Genova che visita la bambina e conclude che ha i riflessi un pochino lenti ma che gode di perfetta salute. Il ritardo di Azzurra si nota sempre più; Adesso a 10 mesi si limita a portare le cose alla bocca sta seduta molto poco, non riesce a premere, non ha forza e ha sempre l´affanno. I genitori si rivolgono prima da una dottoressa omeopata che intuisce che vi è qualcosa che non funziona a livello metabolico che può essere di origine genetica oppure causato anche dal vaccino, consiglia di eseguire alcuni accertamenti rifiutati però dal pediatra. Sempre nel mese di agosto viene portata da un medico molto conosciuto di Livorno che anche lui avverte che vi è un forte ritardo e consiglia una risonanza magnetica. Il pediatra sconsiglia di eseguirla in quanto la bambina sta benissimo. Nel mese di ottobre azzurra viene portata alla Stella Maris su insistenza dei genitori dove viene effettuato un day-hospital di 2 settimane durante il quale vengono effettuate miriadi di esami. Conclusione Azzurra sta bene il suo lieve ritardo è dovuto dal fatto che è nata piccolina ma dopo i tre anni questo sarà scomparso. La bambina viene mandata a fare un ciclo di fisioterapia presso via S.Gaetano a Livorno e le viene messo divaricatore alle anche per una sub-lussazione dell´anca destra. Azzurra è sempre più stanca, a volte mentre gioca si addormenta all´improvviso, non riesce a stare seduta più di qualche minuto, si limita a portare gli oggetti alla bocca ed il linguaggio si è fermato alla lallazione. La mamma nota che cambiandole la dieta almeno una volta a settimana vi è un miglioramento per qualche giorno. Disperata fa presente al medico che per una bambina di un anno lo sviluppo non è corretto, ma lui le risponde c´è chi fa prima e c´è chi fa dopo. Siamo ai primi di gennaio la fisioterapista di via S:Gaetano fa notare alla famiglia che ad Azzurra gli si muove orizzontalmente la pupilla dell´occhio sinistro. Portata dal pediatra questo riferisce che si tratta di tic nervoso. La mamma non soddisfatta chiede una visita oculistica urgente. Azzurra viene portata dall´oculista in ospedale che dopo un esame approfondito dice alla mamma che l´occhio di Azzurra è perfetto che il problema è neurologico e di rivolgersi da uno specialista. Il 14 gennaio del 2004 Azzurra viene portata dai genitori all´ospedale Gaslini di Genova. Vista al prontosoccorso ai genitori viene chiesto se hanno mai preso in considerazione il fatto che la figlia potesse avere una malattia metabolica. Azzurra viene ricoverata in neurologia dove immediatamente viene effettuata una tac. Esito: presenza di spiccata ipodensità dei corpi striati bilateralmente. Non si rivelano altre evidenti alterazioni di morfologia e densità e dei tessuti nervosi. Lieve ampliamento del sistema ventricolare e degli spazi subaracnoidei: Necessario proseguire le indagini diagnostiche con RM. Questa fu la prima mazzata seguita da tutto il resto. Intanto a casa la mamma si era già mossa inserendo tutti i sintomi della figlia su internet, alla ricerca di cosa potesse avere Azzurra ed era approdata ad una serie di malattie mitocondriali tra le quali la peggiore era l´encefalomiopatia ossia la sindrome di leigh che portava alla morte intorno ai 5 anni. La mamma leggeva e rileggeva tutte queste malattie e la sua conclusione era sempre la sindrome di Leigh.
Azzurra resta in ospedale circa 20 giorni dove vengono eseguiti molti esami tra cui:
Esame somatoneurologico: irritabile, poco consolabile. Disfagia. Scosse di nistagmo bilaterale più evidenti in occhio sinistro. Ipomimia. Aggancio visivo presente. Non sorriso reattivo. Reazioni paracadute ipostrutturate. Ipotonia globale. Arti superiori mantenuti in flessione con i pollici addotti, arti inferiori in posizione addotta e extraruotata. ROT evocabili, simmetrici sia negli arti superiori che inferiori. RCP incerto; non clono. Persistenza di gransping plantare. Presenza di movimentazione afinalistica ai 4 arti.
E pensare che stava bene. Sono i genitori apprensivi.
Valutazione psicomotoria: alla scala di Griffiths (REV 96) si ottiene un´età di sviluppo di circa 6 mesi con profilo prestazionale sostanzialmente armonico. Dal punto di vista motorio si rivela ipotonia e ipostenia assiale e segmentarla, assenza di modalità di spostamento autonomo, acquisizione della posizione seduta che viene mantenuta con insicurezza. Il carico sugli arti inferiori presenza recurvazione delle ginocchia. L´avvicinamento dell´arto superiore all´oggetto avviene con tentennamenti e note dismetriche; le prese sono massive. L´attività conoscitiva sul materiale è rappresentata da esplorazione orale. La partecipazione ambientale è ridotta.
Viene eseguita infine la RM che conclude in questo modo: il quadro RM è fortemente suggestivo per una m. Leigh.
Il 2 febbraio Azzurra viene dimessa; diagnosi: altre degenerazioni celebrali dell´infanzia.
Per confermare la malattia Azzurra aveva bisogno di altri 2 esami molto importanti: la biopsia muscolare e l´esame del liquor.
Tornati a casa dopo questa mazzata i genitori di azzurra si mettono in cerca di un centro specializzato e approdano al "Centro Neurologico Carlo Besta" di Milano. Il 23 febbraio Azzurra viene ricoverata al Besta dove vengono effettuati di nuovo RM e altri esami e i due mancanti. Diagnosi finale: malattia di Leigh. Encefalopatia evolutiva dell´infanzia.
Tornati a casa Azzurra ha un crollo gli si bloccano gli arti superiore. Di nuovo in cerca di qualcosa; si approda ad un farmaco negli Stati Uniti il Lutimax già in uso da una bambina con la sua stessa malattia. Arriva il farmaco e le braccina di Azzurra si distendono. Ma da quel momento Azzurra non afferrerà più nulla e non porterà m,ai più nulla alla bocca.
A aprile dello stesso anno (2004) Azzurra smette di mangiare, su consiglio della dottoressa del Besta Azzurra viene ricoverata a Livorno dove le viene introdotto un sondino naso-gastrico, ma la situazione precipita Azzurra vomita in continuazione e le viene la febbre alta; i genitori alle 6 del mattino firmano prendono la figlia e si recano a Milano. Nel giro di piochi giorni Azzurra si rimette in sesto e viene mandata all´ospedale pediatrico Buzzi di Milano dove le viene fatta una gastrostomia. Da allora Azzurra mangerà con un tubo nello stomaco (la PEG). Azzurra non sta più seduta, non mangia più, non gioca più, piange tanto e sta sempre molto male. A settembre di nuovo in ospedale a Livorno a causa di una forte disidratazione. Azzurra è in acidosi metabolica e la glicemia sale e non riescono ad abbassarla. D´urgenza il trasferimento all´ospedale pediatrico Meyer di Firenze la situazione è critica. Azzurra ( 3 anni quasi peso solo 7 kg), sta morendo. Di qui la decisione di un catetere venoso inserito nella vena principale del cuore che la nutrirebbe dato che con la peg non ci riusciamo. L´intervento viene eseguito però le condizioni di Azzurra sono sempre critiche, viene trasferita in rianimazione. Lo sconforto è enorme, i genitori non sanno se pregare affinché la figlia si salvi o pregare affinché la figlia muoia. Dopo 3 giorni di agonia una telefonata che dice ai genitori di raggiungere subito l´ospedale che Azzurra viene trasferita in reparto. Anche questa è fatta.
Azzurra migliora; il suo peso aumenta; non ci sono più le emmoragie gastriche e le acidosi. Si inizia a respirare e lei inizia anche a sorridere. Tutto bene fino ai primi di dicembre. Inizio di febbrettine pomeridiane 37, 37 e 2; dopo qualche giorno la febbre aumenta ed è più duratura. La mamma ed il babbo non vogliono andare i ospedale. Azzurra si cura a casa. L a febbre non si abbassa e sale sempre più. Il nutrizionista di Firenze consiglia di eseguire un ecografia al CVC (catetere venoso centrale), per vedere se vi sono colonie di batteri. Gli ecografi non riescono a vedere niente, allora consigliano una emocultura. Questa risulta positiva al fungo candida tropicalis. L´ospedale di Livorno fa ottenere ai genitori l´antibiotico per via venosa in quanto in farmacia non viene venduto. I genitori rifiutano il ricovero. Azzurra peggiora. Il 26 dicembre la temperatura di Azzurra arriva a 41,8. La madre si rende conto che da soli non possono farcela. Salgono in auto e corrono a Firenze ricoverata d´urgenza le viene ripetuto l´emocultura con stesso esito ma antibiogramma diverso. Viene cambiato l´antibiotico che viene fatto venire da fuori Italia dicendo ai genitori che se con quello non si risolve non c´è altro da fare. Azzurra migliora, la febbre cala ma ci si rende conto che la colonia intorno al catetere non è andata via. Il catetere va rimosso. Portata in sala operatoria ad Azzurra tolgono il CVC al cuore e ne inseriscono uno all´inguine. . Fino a quando l´infezione non passerà non potrà essere introdotto un nuovo catetere. La febbre cala gli esami sono buoni si decide di intervenire. Viene messo un nuovo CVC dall´altra parte. Sono le 17.00. Alle 19.00 Azzurra inizia a piangere e dalla giugulare inizia a fuoriuscire sangue unito alla nutrizione. Chiamato il chirurgo di guardia questo fa chiudere immediatamente il catetere in quanto potrebbe essere fuorivena. Il mattino seguente viene controllato di nuovo. E´ tutto a posto. Il 16 gennaio viene dimessa dall´ospedale ma i genitori si accorgono che il CVC non funziona molto bene e la febbre è ricomparsa. Si riparte e si va a Milano. La dottoressa di Milano dice ai genitori che assolutamente non dovevano metterlo perché l´organismo di Azzurra non riesce a superare le infezioni che ogni volta si ripresenteranno sempre più potenti fino a ucciderla. Si torna a Firenze Azzurra viene di nuovo ricoverata, si eseguono gli accertamenti, il catetere risulta rotto all´altezza della giugulare. Si decide per la rimossione. I medici vogliono rimetterne un altro. La madre si oppone, arriva il primario che chiede cosa stia accadendo. La mamma spiega che adesso basta, Azzurra mangerà attraverso PEG con la somministrazione del pasto fatta da un macchinario detto pompa ma che non metterà più nessun CVC, e sarà quel che sarà. Il primario appoggia la madre e dopo qualche giorno Azzurra torna a casa. Adesso con la pompa va abbastanza bene. Lo stomaco sembra essere migliorato e anche Azzurra è molto più tranquilla. Capisce tutto ciò che avviene intorno a lei, partecipa alla vita familiare ma il suo corpo non funziona solo la sua testa. Non parla, non cammina, non mangia, non gioca. Tutto questo potrebbe cambiare se riuscissimo a portare Azzurra alla clinica dell´Oceanhbo negli Stati Uniti dove i bambini vengono curati con la camera iperbarica e fisioterapia col metodo Therasuit. Purtroppo il tutto costa tantissimo e noi non abbiamo la possibilità economica.
La cura dovrebbe essere di 3 anni (costo EUR 9000.000,00), ma a noi basterebbe avere la possibilità intanto di farla un anno (EUR 300.000,00). Date ad Azzurra la possibilità di curarsi almeno per un anno. Aiutatela a vivere e no a sopravvivere.

 


#659 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Gio 8 Mar 2007 12:34 pm
Oggetto: I: 8 marzo: mamma lavoratrice trasferita da Sea
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Da: angelo pedrini [mailto:angelo.pedrini@...]
Inviato: giovedì 8 marzo 2007 13.31
A: angelo pedrini
Oggetto: I: 8 marzo: mamma lavoratrice trasferita da Sea

 


 

 


 

se potete fatelo girare anche ad altri/e, ciao angelo

 

 


 



__________ Informazione NOD32 2102 (20070308) __________

Questo messaggio h stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32
http://www.nod32.it


#658 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Gio 8 Mar 2007 11:48 am
Oggetto: Invio in corso posta elettronica: Pagina di prova
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          MOBBING

il Cancro del Lavoro

Cosa è il MOBBING. (fonte: http://hosting.iol.it/prima/)

Il MOBBING è una forma di terrore psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte dei colleghi o dei datori di lavoro.
Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall'assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione dell'immagine sociale nei confronti di clienti e superiori.
Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali.
Lo scopo del Mobbing è quello di eliminare una persona che è, o è divenuta, in qualche modo "scomoda", distruggendola psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni.
Le ricerche hanno infatti dimostrato che le cause del terrore psicologico sul posto di lavoro vanno ben oltre i fattori caratteriali: si fa Mobbing su una persona perché ci si sente surclassati ingiustamente o per gelosia, ma anche per costringerla a licenziarsi senza che si crei un caso sindacale.
Esistono vere e proprie strategie aziendali messe in atto a questo scopo.
Il Mobbing ha conseguenze di portata enorme: causa problemi psicologici alla vittima, che accusa disturbi psicosomatici e depressione, ma anche danneggia sensibilmente l'azienda stessa, che nota un calo significativo della produttività nei reparti in cui qualcuno è mobbizzato dai colleghi.
Le ricerche condotte all'estero hanno dimostrato che il mobbing può portare fino all'invalidità psicologica, e che quindi si può parlare anche di malattie professionali o di infortuni sul lavoro.
In Svezia un'indagine statistica ha dimostrato che tra il 10 e il 20% del totale dei suicidi in un anno hanno avuto come causa scatenante fenomeni di Mobbing.
In Svezia ed in Germania centinaia di migliaia di vittime di Mobbing sono finite in pre-pensionamento o addirittura in clinica psichiatrica.
In casi di questo tipo, i costi non hanno investito solo l'azienda datrice di lavoro - che ha dovuto pagare i periodi di malattie delle vittime - ma anche la Società stessa: un lavoratore costretto alla pensione a soli 40 anni costa alla società ben 1 miliardo e 200 milioni di lire in più di uno pensionato all'età prevista.
Secondo le prime ricerche, in Italia oggi soffrono per Mobbing oltre 1 milione di lavoratori, mentre sui 5 milioni minimo è stimato il numero di persone in qualche modo coinvolte nel fenomeno, come spettatori o amici e famigliari delle vittime.

Uno sportello anti-mobbing

In Italia sono almeno 1,5 mil.ni, in Europa 12 milioni. Sono le vittime del mobbing, una parola ormai entrata nel vocabolario del lavoro.Di fronte alla crescita dei fenomeni di prepotenza e violenza psicologica, a volte fisica, sui luoghi di lavoro,il nostro Paese brilla per l'assenza di leggi. A differenza della Svezia, prima in Europa ad avere una normativa specifica da una quindicina d'anni, da noi resta che aggrapparsi allo Statuto o al Codice civile, ma di fronte a quel 15% di vittime i casi arrivati in giudizio sono poche decine. Che fare?Come difendersi?

Tutto comincia quando un capo decide di farti la guerra(è il caso + frequente).Oppure quando un gruppo di colleghi si coalizza per emarginarti (mobbing di gruppo). Di solito è un superiore a fare mobbing (si chiama anche bossing), ma non mancano casi in cui la violenza viene dal basso, qunado è un gruppo di dipendenti a fare la guerra al capo. Diffuso è il mobbing tra pari grado,per problemi di carriera. Insomma, le vie del mobbing sono infinite. Succede nelle piccole aziende e nelle grosse, ma non c'è settore che ne sia esente, nel pubblico e nel privato. Il problema del mobbizzato è spesso la solitudine. Arrivi ad un certo punto e non ce la fai piu'. Ma non sai nemmeno se c'è qualcuno a cui rivolgerti, a cui chiedere aiuto, oppure, più semplicemente, di ascoltarti. Nella frenesia del mondo del lavoro e nelle imprese, il mobbing è in aumento. Se ne siete vittime e volete raccontarci a vostra esperienza, se volete un aiuto, scriveteci. L'indirizzo è :

http://corlav.truffe@...

Nei limiti delle nostre possibilità, cercheremo di darvi una mano.

Walter Passerini

Corriere lavoro

 

 

 

Come difendersi.......
  • Per ottenere la certificazione di danno a seguito di mobbing è necessario effettuare una visita presso il Centro di Medicina del Lavoro diretto dal prof. Edoardo Monaco. (facsimile certificato)
     
  • Per prenotare la visita è necessario dotarsi di una prescrizione (la cosiddetta impegnativa) del medico di famiglia nel quale si richiede:

    a. visita specialistica di medicina del lavoro per "sospetto stress occupazionale"

    b. visita specialistica di psichiatria.

     

  • E' quindi necessario prenotare la visita presso il CUP (Centro di Prenotazione Unica) al numero telefonico 800.986.868

L’ospedale S.Andrea, ubicato a Via di Grottarossa n.1037/1039, 00189 Roma, può

essere raggiunto:

  • Con la macchina: Dal grande raccordo anulare uscita Flaminia, o percorrendo dal centro la Falminia, uscire a via di Grottarossa. Troverete l’ospedale sulla destra dopo 3 km.

  • Con la metro linea A: Prendere dalla stazione Flaminio il treno per Civitacastellana e scendere alla fermata di Prima Porta. Da Prima Porta parte l’autobus 22 che porta direttamente davanti all’ospedale S.Andrea.

 

Raccolta di lettere e articoli che riguardano le vittime del mobbing

Ricerca sul Mobbing indagine campionaria sulla conoscenza e l'informazione dei conflitti e delle pratiche vessatorie sul lavoro (Danilo Catania, Alessandro Serini, Gianfranco Zucca)

La Tutela Giuridica del Mobbing in Italia di Luisa Lerda

Bibliografia i testi che vi consigliamo

Leggi di Riferimento

Riferimenti del Mobbing dal sito della CGIL

Studi sul Mobbing (a cura del prof. Edoardo Monaco)

Studi sul Mobbing (a cura della Dott.ssa Chiara Lensi)

Studi sul Mobbing (a cura di Sabrina Minardi)

Importante sito sul Mobbing: http://dirittolavoro.altervista.org/link3.html

Mobbing e Psicologia di Barbara Tamborrino

Trasmissioni Televisive di Loredana Dordi e Francesca Catarci

Clip Video:

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#657 Da: "Fabio Principale" <fabioprincipale@...>
Data: Mer 28 Feb 2007 12:44 pm
Oggetto: MEDITATE GENTE MEDITATE
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