Ho fatto un salto dalle parti di Brigthon, oggi, ad una riunione
della Cryonics Europe (www.cryonics-europe.org - Si, lo so, la
grafica del sito non e' il massimo, ma ci troverete del materiale
interessante...)
Beh, innanzitutto bisogna dire che ogni volta che incontro quelli
della Cryonics Europe (ed e' lo stesso con quelli della Alcor UK) mi
rendo conto di quanto sia rudimentale la rete di supporto crionica -
e in Gran Bretagna siamo anni luce avanti rispetto al resto
d'Europa!! Se avessi bisogno di essere messo in biostasi nei
prossimi anni avrei bisogno di una buona dose di fortuna per poter
avere una buona "sospensione"...
Dopo lo sfogo, le buone notizie: ho parlato con qualcuno che ha
avuto occasione di osservare dei campioni prelevati da pazienti
vitrificati dalla Alcor, e mi ha assicurato che i campioni esaminati
sono perfettamente vitrificati, cioe' senza tracce di formazioni di
cristalli di ghiaccio. Inoltre, osservando il paziente nella sua
interita' non si notano ovvie aree congelate (cioe' non
vitrificate). A quanto pare, l'aspetto di un "paziente" vitrificato
e' sostanzialmente diverso da quello di un paziente congelato:
quello congelato e' praticamente bianco-brina, mentre in quello
vitrificato la pelle prende un colore ambrato-translucido... Secondo
il parere del mio "testimone" (uno con anni di esperienza nel
settore) la gran parte del cervello dei pazienti in questione era
vitrificata (anche se non e' possibile escludere al 100% la presenza
di aree che sono solo congelate).
Il mio timore (per quanto riguarda l'efficacia della vitrificazione
oggi disponibile presso la Alcor) era il seguente: i criobiologi
mainstream, oggi come oggi, possono solo vitrificare un organo delle
dimensioni di un rene di coniglio - mi sembrava dunque strano che un
pugno di piccoli laboratori di ricerca con scarsi fondi (cioe' i
crionicisti americani) potessero vitrificare un organo delle
dimensioni di un cervello umano. Il mio errore era di non
considerare che il rene di coniglio di cui sopra viene poi riportato
alla piena funzionalita' *con le tecniche disponibili oggi*, mentre
per il paziente vitrificato si puo' aspettare la tecnologia del 2020
(o del 2030, o del 2050...)
Ciao,
Fabio