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Estropico

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#6095 Da: "Estropico" <estropico@...>
Data: Lun 31 Lu 2006 9:19 am
Oggetto: Il nuovo numero di Rejuvenation Research
estropico
Invia email Invia email
 
Il nuovo numero di Rejuvenation Research e' online e alcuni abstract
sono accessibili:

Rejuvenation Research Volume 9, Number 3
http://www.liebertonline.com/toc/rej/9/3?cookieSet=1

In particolare, ne segnalo uno che non solo e' tutto italiano, ma
che si inserisce direttamente nel programma SENS:

Stimulation of Macroautophagy Can Rescue Older Cells from 8-OHdG
mtDNA Accumulation: A Safe and Easy Way to Meet Goals in the SENS
Agenda

Sep 2006, Vol. 9, No. 3: 408-412

http://www.liebertonline.com/doi/abs/10.1089/rej.2006.9.408

Alessio Donati - Center for Research on Biology and Pathology of
Aging, University of Pisa, Pisa, Italy.
Michele Taddei - Center for Research on Biology and Pathology of
Aging, University of Pisa, Pisa, Italy.
Gabriella Cavallini - Center for Research on Biology and Pathology
of Aging, University of Pisa, Pisa, Italy.
Ettore Bergamini, M.D., Ph.D. - Center for Research on Biology and
Pathology of Aging, University of Pisa, Pisa, Italy.

Reduction of oxidative stress within mitochondria is a major focus
and important part in the SENS agenda. The age-related accumulation
of mitochondria rich in oxidatively altered DNA may be a biomarker
of malfunctioning and increased oxidative stress. Macroautophagy is
the cell repair mechanism responsible for the disposal of excess or
altered mitochondria under the inhibitory control of nutrition and
insulin, and may mediate the antiaging effects of caloric
restriction. The authors investigated the effects of stimulation of
macroautophagy by the injection of an antilipolytic agent on the age-
related accumulation of oxidatively altered mitochondrial DNA
(mtDNA) in rat liver cells. Results showed that treatment rescued
older cells from the accumulation of 8-hydroxy-2'-deoxyguanosine (8-
OHdG) in the mtDNA in less than 6 hours. It is concluded that the
age-related changes in mtDNA and function are likely to be the
consequence of a failure of macroautophagy in the recognition and
disposal of a small number of severely injured mitochondria, and
that easy and safe ways are available to counteract this change.

Ciao,
Fabio

#6096 Da: "Estropico" <estropico@...>
Data: Lun 31 Lu 2006 9:34 am
Oggetto: Ogg: 7 deadly things... piu 1?
estropico
Invia email Invia email
 
--- In Estropico@yahoogroups.com, "Bruno Jimenez" <astrogim@g...> ha
scritto:
>
> la decadenza ormonale che avviene con l'eta, che e' di per se non
> mortale, ma ha forte impatto sulla qualita della vita, sarebbe
> reversibile agendo solo sui SENS?

Beh, la tesi di de Grey e' che anche se SENS non fa altro che
affrontare i "sintomi" dell'invecchiamento, li affronta in maniera
talmente radicale da eliminarlo. La decadenza ormonale sarebbe in
questo modo evitata/un livello ormonale giovanile sarebbe ristabilito.
Temo che cio' rimanga una teoria al momento, per il semplice fatto che
non sara' possibile testarla fino a quando SENS non sara' un insieme
di tecniche pratiche. Potrebbe benissimo essere, immagino, che sara'
necessario un altro livello, il "piu' 1" del titolo, cioe' la
modulazione ormonale. Ma almeno quella e' gia', parzialmente,
possibile oggi.

>A quale gruppo apparterrebbe in
>particolare? Diminuzione della produzione cellulare?

Si, immagino che la categoria sarebbe "cell loss/atrophy". Anche le
categorie "Extracellular crosslinks" "Extracellular junk"
e "Intracellular junk" (http://sens.org/just7.htm) sicuramente
contribuiranno.

Ciao,
Fabio

#6097 Da: "Post Human" <chutekatia@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 1:29 pm
Oggetto: OT : "Il business della morte sta crescendo", ha detto Taylor a Reuters
chutekatia
Invia email Invia email
 
http://it.news.yahoo.com/01082006/58-62/usa-in-rete-sito-per-ultracinquantenni-n\
ecrologi-online.html

Usa, in Rete sito per ultracinquantenni con necrologi online

NEW YORK (Reuters) - E' in rete da ieri un sito web di social
networking dedicato agli americani ultracinquantenni, che comprende
anche un database online di necrologi che informa del decesso di
possibili conoscenti, e prevede di inserire anche un servizio per
organizzarsi da sé il proprio funerale.

Il fondatore del sito Monster.com dedicato alla ricerca di lavoro,
Jeff Taylor, ha lanciato Eons.com, un sito simile a quelli popolari
fra i teenagers, come MySpace o Facebook, ma dedicato al pubblico che
ha superato i 50 anni.

Invece di sezioni dedicate alla carriera o alla scuola, Eons.com ha
giochi interattivi che potenziano le facoltà cerebrali, notizie o
passatempi ed hobby dedicati agli anziani, consigli per vivere più a
lungo ed un calcolatore personalizzato di longevità.

Il sito contiene anche un database nazionale di necrologi che risale
sino agli anni Trenta al quale la gente può aggiungere commenti e
fotografie.

"Il business della morte sta crescendo", ha detto Taylor a Reuters,
mostrando dati che indicano come i decessi negli Usa siano saliti nel
2005 a 2,4 milioni rispetto ai 2,2 del 2000, ed in prospettiva
raggiungeranno i 4,1 milioni nel 2040.

Inoltre aggiungendo foto, e video ai necrologi, i membri di Eons.com
possono sottoscrivere un servizio che li avvisa quando muore qualcuno
in una zona particolare o collegato ad una parola chiave come una
società o un nome di scuola.

Il servizio è simile a quelli e-mail che offrono diversi siti web che
avvisano la gente quando un amico o un collega si inserisce in un
certo sito.

"Molta gente non vive più dove era cresciuta così l'idea che un
giornale locale possa offrire una biografia completa spesso non si
realizza", dice Taylor, che prevede che i necrologi online
rimpiazzeranno quelli tradizionali pubblicati dai quotidiani.

A suo giudizio i figli del baby boom, 77 milioni di americano nati tra
1946 e 1964, vogliono spesso avere un'influenza maggiore sul proprio
funerale . Così sta pensando a realizzare con Eons.com un servizio in
cui la gente può scegliere le canzoni che vorrebbe fossero suonate al
proprio funerale ed il posto in cui parenti e amici si riuniranno per
bere e mangiare alla sua memoria dopo la cerimonia.

Ma Taylor, che ha lasciato lo scorso anno Monster.com, sostiene che
Eons.com si concentrerà principalmente non sulla morte ma su come
celebrare il superamento dei 50 anni e garantire la miglior qualità
della vita possibile.

"Oggi viviamo 20 anni più dei nostri nonni. Questa è gente che vuol
spendere soldi per risparmiare tempo, piuttosto che passare il tempo a
cercare di risparmiare soldi", dice Taylor.

Belinda Goldsmith

#6098 Da: "Adriano Scianca" <strefy@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 2:01 pm
Oggetto: RE: Articolo di Riccardo Campa
strefy@...
Invia email Invia email
 
Ho letto con interesse la breve presentazione della filosofia transumanista
fatta da Riccardo Campa per MondOperaio.

Ne ho apprezzato i toni prudenti e l'equidistanza rispetto alle diverse
interpretazioni politiche del transumanesimo. Su diverse cose non sono
d'accordo, ma in linea di massima sono tutti elementi di cui già si è
discusso in lista, quindi non li riprenderò qui.

C'è tuttavia un punto che vorrei analizzare. Campa dice:

"L'uomo è da sempre in lotta con la propria condizione. Se c'è una costante
nella storia è proprio il tentativo dell'uomo di modificare la natura a
proprio vantaggio. Il transumanesimo si pone coscientemente nel solco di
questa tradizione, ma si spinge ancora più avanti. Già altre ideologie
progressiste - come l'illuminismo, il positivismo e il futurismo - avevano
promosso questo atteggiamento, ma il transumanesimo va oltre perché
riconosce all'uomo il diritto di migliorare tecnologicamente non solo
l'ambiente, ma anche se stesso".

Questo non è del tutto esatto. Sorvolando sui rapporti del transumanesimo
con illuminismo e positivismo - altri temi già trattati in lista - è bene
sottolineare come rispetto al futurismo la filosofia transumanista si ponga
molto più nel solco della continuità che non dell'innovazione, a dispetto di
ciò che dice Campa.

Marinetti stesso, a suo tempo ebbe ad affermare:

"Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi crediamo alla
possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e dichiaiamo
senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il tipo non
umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di organi
inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di urti
continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà la
tragedia della vecchiaia!"

Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di raggiungimento di
uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.

Saluti

Adriano

#6099 Da: "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 3:03 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
pgptag
Invia email Invia email
 
Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
"combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
G.

>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi crediamo alla
>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e dichiaiamo
>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il tipo non
>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di organi
>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di urti
>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà la
>  tragedia della vecchiaia!"
>
>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di raggiungimento di
>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>
>  Saluti
>
>  Adriano

#6100 Da: g.vatinno@...
Data: Mar 1 Ago 2006 3:23 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
cyb6662000
Invia email Invia email
 
Ma Marinetti "è" il futurismo!
Saluti,
gv

> Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
> "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
> parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
> in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
> Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
> riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
> G.
>
>>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi crediamo
>> alla
>>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e
>> dichiaiamo
>>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il tipo
>> non
>>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
>>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di organi
>>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di urti
>>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà la
>>  tragedia della vecchiaia!"
>>
>>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
>> raggiungimento di
>>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>>
>>  Saluti
>>
>>  Adriano
>

#6101 Da: "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 5:05 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
pgptag
Invia email Invia email
 
Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
"movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
Manifesto del futurismo in
"Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
La parola futurismo significa anche molte altre cose, per esempio gli
scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-2030,
More, Bostrom, Hughes etc.
Che c'e' di transumanista in:
"Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori, le
belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
antitesi del transumanesimo.
G.

On 8/1/06, g.vatinno@... <g.vatinno@...> wrote:
>
>
>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
>  Saluti,
>  gv
>
>
>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
>  > G.
>  >
>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi crediamo
>  >> alla
>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e
>  >> dichiaiamo
>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il tipo
>  >> non
>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di organi
>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di urti
>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà la
>  >>  tragedia della vecchiaia!"
>  >>
>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
>  >> raggiungimento di
>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>  >>
>  >>  Saluti
>  >>
>  >>  Adriano

#6102 Da: "Adriano Scianca" <strefy@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 6:42 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
strefy@...
Invia email Invia email
 
1) Che il futurismo abbia qualcosa a che fare con il transumanesimo non l'ho
detto io ma Riccardo Campa, che è sicuramente più qualificato di me per
stabilire "ortodossie" e "padri nobili". Io mi sono limitato a correggere
una sua affermazione che ritenevo imprecisa.

2) La presenza di temi transumanisti nel futurismo è difficilmente
contestabile, il che ovviamente non implica che ogni transumanista debba
condividere ogni singolo pensiero espresso dai futuristi in altri ambiti
(artistico, sociale, politico).


>From: "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@...>
>Reply-To: Estropico@yahoogroups.com
>To: Estropico@yahoogroups.com
>Subject: Re: [Estropico] Articolo di Riccardo Campa
>Date: Tue, 1 Aug 2006 19:05:48 +0200
>
>Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
>"movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
>Manifesto del futurismo in
>"Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
>La parola futurismo significa anche molte altre cose, per esempio gli
>scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-2030,
>More, Bostrom, Hughes etc.
>Che c'e' di transumanista in:
>"Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
>militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori, le
>belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
>A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
>antitesi del transumanesimo.
>G.
>
>On 8/1/06, g.vatinno@... <g.vatinno@...> wrote:
> >
> >
> >    Ma Marinetti "è" il futurismo!
> >  Saluti,
> >  gv
> >
> >
> >  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
> >  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
> >  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
> >  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
> >  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
> >  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
> >  > G.
> >  >
> >  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi
>crediamo
> >  >> alla
> >  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e
> >  >> dichiaiamo
> >  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il
>tipo
> >  >> non
> >  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
> >  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di
>organi
> >  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di
>urti
> >  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà
>la
> >  >>  tragedia della vecchiaia!"
> >  >>
> >  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
> >  >> raggiungimento di
> >  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
> >  >>
> >  >>  Saluti
> >  >>
> >  >>  Adriano
>
>
>Le opinioni espresse dai vari iscritti sono personali e non sono
>necessariamente condivise da Estropico o dalla AIT.
>
>Per andare all'homepage del gruppo vai alla pagina:
>http://it.groups.yahoo.com/group/Estropico/
>
>To unsubscribe from this group send an email to:
>Estropico-unsubscribe@yahoogroups.com
>Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>
>
>

#6103 Da: "giancarlos" <giancarlos72@...>
Data: Mar 1 Ago 2006 11:06 pm
Oggetto: Re: chiusa?
gian_carlito...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: Stefano Vaj
To: Estropico@yahoogroups.com
Sent: Friday, July 28, 2006 10:59 PM
Subject: Re: [Estropico] chiusa?

On 7/28/06, giancarlos <giancarlos72@...> wrote:
>
>  nel mio piccolo, mi son proposto il
> *folle* compito di provare a trasformare la criminologia (nell'accezione
> anglosassone, non in quella italiana - di derivazione medico-legale - *à
> la
> cogne*) in criminologia *scientifica* (attraverso complessità +
> evoluzionismo), cioè in vera guida per il diritto penale. folle, perché
> ciò
> incontra enormi resistenze sia tra i sociologi/criminologi, sia tra i
> penalisti.
>

Stefano:
Non sono uno studioso di diritto penale, ma sono un giurista, e
anche appassionato (tra l'altro) di complessita' e di evoluzione, cosi' che
mi interesserebbe molto saperne qualcosa di piu'. Tra l'altro, qualche
connessione con il transumanismo la vedo, se consideriamo questo come il
destino, l'obbligo o l'inclinazione contemporanei dell'uomo a "prendersi in
mano" in un senso del tutto nuovo.
In effetti, ogni studio di un oggetto di per se' altera l'oggetto stesso,
e/o costituisce la premessa di una possibile tecnica che lo concerne, ad
anche su questo vedo un punto di possibile contatto con il tema della lista.
Il tuo proposito ha gia' prodotto qualcosa?

Giancarlo:
Sto scrivendo un libro sull'argomento.. cioè.. sto rivedendo e ampliando la
mia tesi di dottorato.. devo ancora lavorarci un po'.. nel frattempo, dopo
l'estate dovrebbe uscire un mio articolo di una ventina di pagine, una sorta
di 'introduzione'.. te lo mando appena esce.. posso anticiparti, comunque,
che il maschio-alfa (e relativa originaria stigmatizzazione) ovviamente
svolge un ruolo importante ;-)
giancarlo

#6104 Da: "Estropico" <estropico@...>
Data: Mer 2 Ago 2006 9:44 am
Oggetto: Nanoetcnologie - l'approccio open source (inglese)
estropico
Invia email Invia email
 
La mia prima reazione e' stata: "oddio, e la sicurezza?" Ma le
proposte della sezione "Safety" del documento mi sembrano
accettabili, anche se sicuramente non perfette. D'altra parte se non
si vuole accettare *alcun* livello di rischio (nella vita come nel
progresso tecnologico) si cade nell'errore di Bill Joy e si butta il
bambino insieme all'acqua del bagno...

Ciao,
Fabio

Open Sourcing Nanotechnology Research and Development: Issues and
Opportunities

By Bryan Bruns

http://www.foresight.org/Conference/MNT8/Papers/Bruns/index.html

Abstract

The prominent role of software in nanotechnology research and
development suggests that open source development methods might
offer advantages in improving reliability, performance and
accessibility. Open source approaches have demonstrated new
opportunities for voluntary cooperation to create and improve
complex software. Suitable software licenses could be used to
promote access, compatibility and sharing of improvements. Many
companies currently associated with nanotechnology produce
materials, equipment, and research and development services, all of
which could support open source business models; however no company
yet emphasizes an open source strategy. Some molecular modeling
software is already open source or public domain. Software for
molecular engineering constitutes an important opportunity for open
sourcing, especially if systems architectures encouraging
collaboration can be further developed. Analysis suggests that the
net impact of open sourcing would be to enhance safety. Initiatives
for open sourcing of molecular nanotechnology could be strengthened
by coalition building, and appropriate strategies for open source
licensing of copyrights and patents.

#6105 Da: "Estropico" <estropico@...>
Data: Mer 2 Ago 2006 1:49 pm
Oggetto: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
estropico
Invia email Invia email
 
Temo che i futuristi italiani debbano essere messi nella stessa
categoria dei cosmisti russi (http://www.estropico.com/id209.htm):
certo, sono sicuramente nostri antesignani, ma sono anche alquanto
imbarazzanti...
Ciao,
Fabio

--- In Estropico@yahoogroups.com, "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@g...> ha
scritto:
>
> Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
> "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
> Manifesto del futurismo in
> "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
> La parola futurismo significa anche molte altre cose, per esempio
gli
> scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-
2030,
> More, Bostrom, Hughes etc.
> Che c'e' di transumanista in:
> "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
> militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori,
le
> belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
> A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
> antitesi del transumanesimo.
> G.
>
> On 8/1/06, g.vatinno@a... <g.vatinno@a...> wrote:
> >
> >
> >    Ma Marinetti "è" il futurismo!
> >  Saluti,
> >  gv
> >
> >
> >  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
> >  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
> >  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso
periodo
> >  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il
futurismo di
> >  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena
fatto
> >  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il
transumanesimo.
> >  > G.
> >  >
> >  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...].
Noi crediamo
> >  >> alla
> >  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni
umane, e
> >  >> dichiaiamo
> >  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali.
[...] Il tipo
> >  >> non
> >  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente,
sarà
> >  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato
di organi
> >  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente
fatto di urti
> >  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non
conoscerà la
> >  >>  tragedia della vecchiaia!"
> >  >>
> >  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
> >  >> raggiungimento di
> >  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
> >  >>
> >  >>  Saluti
> >  >>
> >  >>  Adriano
>

#6106 Da: g.vatinno@...
Data: Mer 2 Ago 2006 2:31 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
cyb6662000
Invia email Invia email
 
Cosa non c'è di transumanista in questo?:

ALL'AUTOMOBILE DA CORSA

"Veemente dio d'una razza d'acciaio, automobile ebbbra di spazio che
scalpiti e fremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti.
Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucìna, nitrito di fiamma e
d'plii minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali..."

"Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a
serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra correre
sulla mitraglia, è più bella della 'Vittoria di Samotracia'".
Manifesto del Futurismo
GV

> Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
> "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
> Manifesto del futurismo in
> "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
> La parola futurismo significa anche molte altre cose, per esempio gli
> scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-2030,
> More, Bostrom, Hughes etc.
> Che c'e' di transumanista in:
> "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
> militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori, le
> belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
> A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
> antitesi del transumanesimo.
> G.
>
> On 8/1/06, g.vatinno@... <g.vatinno@...> wrote:
>>
>>
>>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
>>  Saluti,
>>  gv
>>
>>
>>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
>>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
>>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
>>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
>>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
>>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
>>  > G.
>>  >
>>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi
>> crediamo
>>  >> alla
>>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e
>>  >> dichiaiamo
>>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il
>> tipo
>>  >> non
>>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
>>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di
>> organi
>>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di
>> urti
>>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà
>> la
>>  >>  tragedia della vecchiaia!"
>>  >>
>>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
>>  >> raggiungimento di
>>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>>  >>
>>  >>  Saluti
>>  >>
>>  >>  Adriano
>

#6107 Da: "Estropico" <estropico@...>
Data: Mer 2 Ago 2006 3:29 pm
Oggetto: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
estropico
Invia email Invia email
 
Penso di averne trovata una anche piu' transumanista:

"Velocità = vita moltiplicata. Quando la chirurgia meccanica e la
chimica biologica avranno prodotto un tipo standardizzato di uomo-
macchina resistente, illogorabile e quasi eterno, i problemi della
velocità saranno meno assillanti d'oggi. La durata attuale della
nostra esistenza è spaventosamente breve in confronto alle
possibilità intellettuali che si sviluppano proporzionalmente
all'esperienza vissuta e sono subito troncate dalla vecchiaia e
dalla morte. Uno dei mezzi coi quali l'uomo tenta di prolungare la
propria esistenza è la velocità. La relativa rapidità raggiunta
dalle comunicazioni e dai trasporti moderni ha già raddoppiato o
triplicato la nostra razione di vita."

Fedele Azari, Vita simultanea futurista (Manifesto futurista),
Direzione del Movimento Futurista, Roma, 1927.

Ciao,
Fabio

--- In Estropico@yahoogroups.com, g.vatinno@a... ha scritto:
>
> Cosa non c'è di transumanista in questo?:
>
> ALL'AUTOMOBILE DA CORSA
>
> "Veemente dio d'una razza d'acciaio, automobile ebbbra di spazio
che
> scalpiti e fremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti.
> Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucìna, nitrito di
fiamma e
> d'plii minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali..."
>
> "Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi
simili a
> serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra
correre
> sulla mitraglia, è più bella della 'Vittoria di Samotracia'".
> Manifesto del Futurismo
> GV
>
> > Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
> > "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
> > Manifesto del futurismo in
> > "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
> > La parola futurismo significa anche molte altre cose, per
esempio gli
> > scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-
2030,
> > More, Bostrom, Hughes etc.
> > Che c'e' di transumanista in:
> > "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
> > militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del
liberatori, le
> > belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
> > A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
> > antitesi del transumanesimo.
> > G.
> >
> > On 8/1/06, g.vatinno@a... <g.vatinno@a...> wrote:
> >>
> >>
> >>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
> >>  Saluti,
> >>  gv
> >>
> >>
> >>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
> >>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
> >>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello
stesso periodo
> >>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il
futurismo di
> >>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena
fatto
> >>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il
transumanesimo.
> >>  > G.
> >>  >
> >>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...].
Noi
> >> crediamo
> >>  >> alla
> >>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni
umane, e
> >>  >> dichiaiamo
> >>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali.
[...] Il
> >> tipo
> >>  >> non
> >>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità
onnipresente, sarà
> >>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà
dotato di
> >> organi
> >>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente
fatto di
> >> urti
> >>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non
conoscerà
> >> la
> >>  >>  tragedia della vecchiaia!"
> >>  >>
> >>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
> >>  >> raggiungimento di
> >>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
> >>  >>
> >>  >>  Saluti
> >>  >>
> >>  >>  Adriano
> >
>

#6108 Da: "giancarlos" <giancarlos72@...>
Data: Mer 2 Ago 2006 3:37 pm
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
gian_carlito...
Invia email Invia email
 
A mio parere, nel Futurismo c'è una enorme fiducia della scienza e nella
tecnica, e nella loro capacità di cambiare radicalmente la società e l'uomo..
contrariamente a quanto ritengo riguardo alla filosofia nietzscheana, non è
possibile, secondo me, non inserire il Futurismo tra i 'padri nobili' del
transumanesimo. Ovviamente si tratta di contestualizzarlo.. ma non vedo
contraddizioni insanabili tra le rispettive visioni fondamentali..
gc
   ----- Original Message -----
   From: Estropico
   To: Estropico@yahoogroups.com
   Sent: Wednesday, August 02, 2006 5:29 PM
   Subject: [Estropico] Ogg: Articolo di Riccardo Campa


   Penso di averne trovata una anche piu' transumanista:

   "Velocità = vita moltiplicata. Quando la chirurgia meccanica e la
   chimica biologica avranno prodotto un tipo standardizzato di uomo-
   macchina resistente, illogorabile e quasi eterno, i problemi della
   velocità saranno meno assillanti d'oggi. La durata attuale della
   nostra esistenza è spaventosamente breve in confronto alle
   possibilità intellettuali che si sviluppano proporzionalmente
   all'esperienza vissuta e sono subito troncate dalla vecchiaia e
   dalla morte. Uno dei mezzi coi quali l'uomo tenta di prolungare la
   propria esistenza è la velocità. La relativa rapidità raggiunta
   dalle comunicazioni e dai trasporti moderni ha già raddoppiato o
   triplicato la nostra razione di vita."

   Fedele Azari, Vita simultanea futurista (Manifesto futurista),
   Direzione del Movimento Futurista, Roma, 1927.

   Ciao,
   Fabio

   --- In Estropico@yahoogroups.com, g.vatinno@a... ha scritto:
   >
   > Cosa non c'è di transumanista in questo?:
   >
   > ALL'AUTOMOBILE DA CORSA
   >
   > "Veemente dio d'una razza d'acciaio, automobile ebbbra di spazio
   che
   > scalpiti e fremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti.
   > Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucìna, nitrito di
   fiamma e
   > d'plii minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali..."
   >
   > "Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi
   simili a
   > serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra
   correre
   > sulla mitraglia, è più bella della 'Vittoria di Samotracia'".
   > Manifesto del Futurismo
   > GV
   >
   > > Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
   > > "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
   > > Manifesto del futurismo in
   > > "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
   > > La parola futurismo significa anche molte altre cose, per
   esempio gli
   > > scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-
   2030,
   > > More, Bostrom, Hughes etc.
   > > Che c'e' di transumanista in:
   > > "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
   > > militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del
   liberatori, le
   > > belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
   > > A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
   > > antitesi del transumanesimo.
   > > G.
   > >
   > > On 8/1/06, g.vatinno@a... <g.vatinno@a...> wrote:
   > >>
   > >>
   > >>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
   > >>  Saluti,
   > >>  gv
   > >>
   > >>
   > >>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
   > >>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
   > >>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello
   stesso periodo
   > >>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il
   futurismo di
   > >>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena
   fatto
   > >>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il
   transumanesimo.
   > >>  > G.
   > >>  >
   > >>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...].
   Noi
   > >> crediamo
   > >>  >> alla
   > >>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni
   umane, e
   > >>  >> dichiaiamo
   > >>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali.
   [...] Il
   > >> tipo
   > >>  >> non
   > >>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità
   onnipresente, sarà
   > >>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà
   dotato di
   > >> organi
   > >>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente
   fatto di
   > >> urti
   > >>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non
   conoscerà
   > >> la
   > >>  >>  tragedia della vecchiaia!"
   > >>  >>
   > >>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
   > >>  >> raggiungimento di
   > >>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
   > >>  >>
   > >>  >>  Saluti
   > >>  >>
   > >>  >>  Adriano
   > >
   >







[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6109 Da: "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@...>
Data: Mer 2 Ago 2006 3:59 pm
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
pgptag
Invia email Invia email
 
Una cosa molto simile la scrisse anche Olaf Stapledon in "Star Maker",
pero' per sfottere.
G.

On 8/2/06, Estropico <estropico@...> wrote:
>
>
>    Penso di averne trovata una anche piu' transumanista:
>
>  "Velocità = vita moltiplicata. Quando la chirurgia meccanica e la
>  chimica biologica avranno prodotto un tipo standardizzato di uomo-
>  macchina resistente, illogorabile e quasi eterno, i problemi della
>  velocità saranno meno assillanti d'oggi. La durata attuale della
>  nostra esistenza è spaventosamente breve in confronto alle
>  possibilità intellettuali che si sviluppano proporzionalmente
>  all'esperienza vissuta e sono subito troncate dalla vecchiaia e
>  dalla morte. Uno dei mezzi coi quali l'uomo tenta di prolungare la
>  propria esistenza è la velocità. La relativa rapidità raggiunta
>  dalle comunicazioni e dai trasporti moderni ha già raddoppiato o
>  triplicato la nostra razione di vita."
>
>  Fedele Azari, Vita simultanea futurista (Manifesto futurista),
>  Direzione del Movimento Futurista, Roma, 1927.
>
>  Ciao,
>  Fabio
>
>  --- In Estropico@yahoogroups.com, g.vatinno@a... ha scritto:
>  >
>  > Cosa non c'è di transumanista in questo?:
>  >
>  > ALL'AUTOMOBILE DA CORSA
>  >
>  > "Veemente dio d'una razza d'acciaio, automobile ebbbra di spazio
>  che
>  > scalpiti e fremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti.
>  > Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucìna, nitrito di
>  fiamma e
>  > d'plii minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali..."
>  >
>  > "Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi
>  simili a
>  > serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra
>  correre
>  > sulla mitraglia, è più bella della 'Vittoria di Samotracia'".
>  > Manifesto del Futurismo
>  > GV
>
>  >
>  > > Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
>  > > "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
>  > > Manifesto del futurismo in
>  > > "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
>  > > La parola futurismo significa anche molte altre cose, per
>  esempio gli
>  > > scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-
>  2030,
>  > > More, Bostrom, Hughes etc.
>  > > Che c'e' di transumanista in:
>  > > "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
>  > > militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del
>  liberatori, le
>  > > belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
>  > > A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
>  > > antitesi del transumanesimo.
>  > > G.
>  > >
>  > > On 8/1/06, g.vatinno@a... <g.vatinno@a...> wrote:
>  > >>
>  > >>
>  > >>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
>  > >>  Saluti,
>  > >>  gv
>  > >>
>  > >>
>  > >>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
>  > >>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
>  > >>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello
>  stesso periodo
>  > >>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il
>  futurismo di
>  > >>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena
>  fatto
>  > >>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il
>  transumanesimo.
>  > >>  > G.
>  > >>  >
>  > >>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...].
>  Noi
>  > >> crediamo
>  > >>  >> alla
>  > >>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni
>  umane, e
>  > >>  >> dichiaiamo
>  > >>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali.
>  [...] Il
>  > >> tipo
>  > >>  >> non
>  > >>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità
>  onnipresente, sarà
>  > >>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà
>  dotato di
>  > >> organi
>  > >>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente
>  fatto di
>  > >> urti
>  > >>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non
>  conoscerà
>  > >> la
>  > >>  >>  tragedia della vecchiaia!"
>  > >>  >>
>  > >>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
>  > >>  >> raggiungimento di
>  > >>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>  > >>  >>
>  > >>  >>  Saluti
>  > >>  >>
>  > >>  >>  Adriano

#6110 Da: g.vatinno@...
Data: Mer 2 Ago 2006 6:15 pm
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
cyb6662000
Invia email Invia email
 
E fece male...;)
GV

> Una cosa molto simile la scrisse anche Olaf Stapledon in "Star Maker",
> pero' per sfottere.
> G.
>
> On 8/2/06, Estropico <estropico@...> wrote:
>>
>>
>>    Penso di averne trovata una anche piu' transumanista:
>>
>>  "Velocità = vita moltiplicata. Quando la chirurgia meccanica e la
>>  chimica biologica avranno prodotto un tipo standardizzato di uomo-
>>  macchina resistente, illogorabile e quasi eterno, i problemi della
>>  velocità saranno meno assillanti d'oggi. La durata attuale della
>>  nostra esistenza è spaventosamente breve in confronto alle
>>  possibilità intellettuali che si sviluppano proporzionalmente
>>  all'esperienza vissuta e sono subito troncate dalla vecchiaia e
>>  dalla morte. Uno dei mezzi coi quali l'uomo tenta di prolungare la
>>  propria esistenza è la velocità. La relativa rapidità raggiunta
>>  dalle comunicazioni e dai trasporti moderni ha già raddoppiato o
>>  triplicato la nostra razione di vita."
>>
>>  Fedele Azari, Vita simultanea futurista (Manifesto futurista),
>>  Direzione del Movimento Futurista, Roma, 1927.
>>
>>  Ciao,
>>  Fabio
>>
>>  --- In Estropico@yahoogroups.com, g.vatinno@a... ha scritto:
>>  >
>>  > Cosa non c'è di transumanista in questo?:
>>  >
>>  > ALL'AUTOMOBILE DA CORSA
>>  >
>>  > "Veemente dio d'una razza d'acciaio, automobile ebbbra di spazio
>>  che
>>  > scalpiti e fremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti.
>>  > Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucìna, nitrito di
>>  fiamma e
>>  > d'plii minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali..."
>>  >
>>  > "Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi
>>  simili a
>>  > serpenti dall'alito esplosivo...un'automobile ruggente, che sembra
>>  correre
>>  > sulla mitraglia, è più bella della 'Vittoria di Samotracia'".
>>  > Manifesto del Futurismo
>>  > GV
>>
>>  >
>>  > > Marinetti e' il futurismo solo nel senso di:
>>  > > "movimento artistico e lettarario nato con la pubblicazione del
>>  > > Manifesto del futurismo in
>>  > > "Le Figarò" - 20 Febbraio 1909"
>>  > > La parola futurismo significa anche molte altre cose, per
>>  esempio gli
>>  > > scritti di Wells, Haldane, Bernal, Huxley (Julian), Clarke, FM-
>>  2030,
>>  > > More, Bostrom, Hughes etc.
>>  > > Che c'e' di transumanista in:
>>  > > "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
>>  > > militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del
>>  liberatori, le
>>  > > belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
>>  > > A me questa frase (presa dal manifesto di Marinetti) sembra l'
>>  > > antitesi del transumanesimo.
>>  > > G.
>>  > >
>>  > > On 8/1/06, g.vatinno@a... <g.vatinno@a...> wrote:
>>  > >>
>>  > >>
>>  > >>    Ma Marinetti "è" il futurismo!
>>  > >>  Saluti,
>>  > >>  gv
>>  > >>
>>  > >>
>>  > >>  > Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
>>  > >>  > "combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
>>  > >>  > parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello
>>  stesso periodo
>>  > >>  > in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il
>>  futurismo di
>>  > >>  > Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena
>>  fatto
>>  > >>  > riferimento, abbiano niente a che vedere con il
>>  transumanesimo.
>>  > >>  > G.
>>  > >>  >
>>  > >>  >>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...].
>>  Noi
>>  > >> crediamo
>>  > >>  >> alla
>>  > >>  >>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni
>>  umane, e
>>  > >>  >> dichiaiamo
>>  > >>  >>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali.
>>  [...] Il
>>  > >> tipo
>>  > >>  >> non
>>  > >>  >>  umano e meccanico, costruito per una velocità
>>  onnipresente, sarà
>>  > >>  >>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà
>>  dotato di
>>  > >> organi
>>  > >>  >>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente
>>  fatto di
>>  > >> urti
>>  > >>  >>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non
>>  conoscerà
>>  > >> la
>>  > >>  >>  tragedia della vecchiaia!"
>>  > >>  >>
>>  > >>  >>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di
>>  > >>  >> raggiungimento di
>>  > >>  >>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>>  > >>  >>
>>  > >>  >>  Saluti
>>  > >>  >>
>>  > >>  >>  Adriano
>

#6111 Da: Vinz <virusss@...>
Data: Gio 3 Ago 2006 8:39 am
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
virusss@...
Invia email Invia email
 
Come si evince da questa discussione, il crogiuolo transumanista è ancora
bollente e, pertanto, non maneggiabile. Vi ostinate a scovare una storia
transumanista e vi scannate: quando leggo l'articolo di Bostrom sulla storia del
pensiero transumanista l'unica cosa che capisco è che una storia il
transumanesimo non ce l'ha. Al massimo si può parlare di "retaggio", una
congerie ibrida di intuizioni, istanze tradite, brama di potere e paura.
Dopotutto, quando si cerca di mostrare (e tutti lo fanno, anch'io) che certi
desideri transumanisti sono così ancestrali da essere quasi connaturati all'homo
sapiens, che cosa speriamo di ottenere? una giustificazione? assolutamente no. è
naturale per la nostra specie il desiderio di valicare i propri limiti: l'essere
umano come essere-in-transizione, già... forse Heidegger aveva dimenticato
qualcosa? La mia proposta, cattiva e antipatica, è smetterla di accanirsi per
trovare una piattaforma stabile sulla quale giustificare il desiderio di
migliorarsi e guardare in faccia il problema senza girarci attorno, come, mi
pare, stiamo facendo. Cioè, non ha senso chiamare Nietzsche, Heidegger, Pico
della Mirandola, Marinetti, l'umanesimo razionale ecc. Secondo me a fare così
sbagliamo, perché ognuno di questi pensatori, se proponeva il miglioramento,
proponeva UNA direzione di miglioramento più o meno specifica (e quindi
criticabile, polemizzabile, contestualizzabile storicamente, aberrante rispetto
ai nostri tabù attuali ecc). Invece, secondo il mio modestissimo parere, il
transumanesimo deve urgenetemente fermarsi a riflettere sul concetto stesso di
MIGLIORAMENTO. Sono convinto del fatto che, con tutte le persone acculturate e
intelligenti impegnate a riflettere su questi temi, ne vedremmo delle belle! Già
perché alla fine il succo è quello: come, perché (per quale causa e in vista di
quale scopo), rispetto a chi o a che cosa, quanto e a che ritmo, per mezzo di
cosa dovrei migliorarmi? come faccio a essere sicuro di seguire
la strada giusta verso il miglioramento? in base a quali pregiudizi giudico una
caratteristica migliore? sono giudizi accettabili o vanno messi in discussione?
Dobbiamo scovare la verità che sta sotto questo velo del desiderio di
migliorarsi, che, credo di aver capito, è praticamente l'essenza del
transumanesimo.
Magari, se qualcuno è interessato a questa bagarre, possiamo trasferirci sul
comodissimo forum.
Vincenzo Russo

#6112 Da: "Mafalda Grandi" <mahutg@...>
Data: Gio 3 Ago 2006 5:58 pm
Oggetto: Re: Bizarre
mahutg@...
Invia email Invia email
 
On 26/07/06, scerir <scerir@...> wrote:
>
> # Non ho mai fatto il 'fuhrer' di alcuna lista
> o di alcun gruppo, ma so che alcuni argomenti
> sono particolarmente difficili da trattare,
> e stranamente in liste fatte da persone che dovrebbero
> avere uno sguardo più 'lungo' sulle cose di questo mondo.
> Alcuni argomenti sono tristemente noti. Tanto per fare
> un esempio: l'uso e la funzione delle armi, sia da parte
> dei cittadini, sia da parte dei governi.


Grazie per avermi risposto in modo pacato e pertinente e per l'esempio
fatto, che ignoravo del tutto e che è certo interessante; cose che mi
piacerebbe fossero scontate in questa lista.

Non ho una ricetta per la soluzione di questo problema, ma sempre nel quadro
dell'aggravarsi progressivo della mia degenerazione liberale penso il
rimedio migliore resti la tolleranza reciproca e l'assenza di paletti
precostituiti, in uno ovviamente con la buona fede e la civiltà dei toni.
Esiste anche una questione di responsabiltà individuale. Una volta ho fatto
una battuta in lista dicendo che a differenza di uno slogan WTA io ero per
il "transumanismo irresponsabile", ma quello che intendevo era il fatto che
non bisogna avere paura di sperimentare con le idee, o di ipotizzare scenari
anche molto radicali, nella illusioria speranza di renderci accettabili a
persone che in realtà la pensano davvero diversamente su questioni di fondo.
Questione del tutto diversa è il fatto di evitare sparate o proclami,
cercare di squalificare l'interlocutore o considerare le proprie idee come
le uniche accettabili, e presentare invece i propri argomenti, specie quando
si sostengono cose "forti", in modo problematico, non arrogante e non
antagonistico, avendo cura di dimostrare come queste si possano coniugare
con i temi transumanisti fondamentali della visione faustiana della tecnica
e dell'autocreazione umana.

Poi non è detto che si finisca necessariamente per essere d'accordo su
tutto, la ricchezza di un movimento è anche legata alla capacità di generare
un arco di sfumature abbastanza ampio da soddisfare sensibilità diverse,
anzi, idealmente tutte le sensibilità possibili. La discussione resta
comunque produttiva, anche perché se non diamo un grande contributo alle
tecnologie del transumanismo (se non forse, e in misura modesta) sotto
l'aspetto della divulgazione, di più può certamente essere fatto con
riguardo alla riflessione generale sulle relative questioni.

Mafalda


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6113 Da: "scerir" <scerir@...>
Data: Gio 3 Ago 2006 7:06 pm
Oggetto: Re: Bizarre
scerir
Invia email Invia email
 
Mafalda:
Poi non è detto che si finisca necessariamente
per essere d'accordo su tutto, la ricchezza
di un movimento è anche legata alla capacità
di generare un arco di sfumature abbastanza ampio
da soddisfare sensibilità diverse, anzi,
idealmente tutte le sensibilità possibili.


# Non so (sono veramente ignorante in materia)
se la evoluzione naturale sia un processo basato
sulla creazione di un certo polimorfismo (?), sul
quale poi agisce la selezione naturale.

Non so neppure se esista un processo simile
nel mondo della memetica, o della sociobiologia.
Forse si. In questo caso soltanto 'ex post',
cioè nel futuro, si potrà dire quali memi
o quali 'creodi' (per usare un termine della
neurologia e dell'arte astratta) saranno
vincitori. Qualcosa di simile vale anche per
il tanto abusato 'principio antropico', in cosmologia.

Nel nostro salotto transumanista non so quali,
delle varie posizioni (politiche, filosofiche,
metodologiche, ecc.) faranno più strada nel futuro.
Si vedrà. Dubito però che prevarranno le correnti
più ideologiche, proprio per via di quella che mi
sembra essere la natura essenziale del movimento
(soluzioni futuribili concrete a problemi abissali).

Come molti di quelli che nel c.d. '68 stavano
da una certa parte, per ragioni che forse ora mi
sfuggono anche, ma che devono aver avuto qualcosa
a che fare con quello che l'Italia era a quei tempi,
oggi mi è difficile prendere posizioni nette e
convinte. La 'sicumera' che avevo quando alla Sapienza
andai a vedere Angela Davis (quella dei tempi di Marcuse),
o la sfacciataggine che mi faceva indossare pantaloni
di velluto rosso (a Valle Giulia mi costarono un piccolo
spavento), sono spente da allora.

Preferisco riflettere su uno dei tanti koan di Niels Bohr
(uomo sorprendente, amava le 'soap operas' americane,
quelle degli anni '40, per radio), come questo qui sotto,
ad esempio.

"A triviality is a statement whose opposite is false.
However, a great truth is a statement whose opposite
may well be another great truth."

#6114 Da: "Francesco Boco" <vincenzo.boco@...>
Data: Gio 3 Ago 2006 7:10 pm
Oggetto: Re: Articolo di Riccardo Campa
vincenzo.boco@...
Invia email Invia email
 
Marinetti è citato in bella vista sul sito Transumanista italiano, dire che
non c'entra un fico col transumanismo mi pare sia una sciocchezza e una
forzatura. Anche perchè il futurismo ha cambiato il modo stesso di
approcciarsi alla tecnica.
FBoco
----- Original Message -----
From: "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@...>
To: <Estropico@yahoogroups.com>
Sent: Tuesday, August 01, 2006 5:03 PM
Subject: Re: [Estropico] Articolo di Riccardo Campa


Certo che il futurismo parlava ampiamente di "crudelta'",
"combattivita'" e "urti" (citando dal testo di Marinetti). Ne
parlavano ampiamente anche altre ideologie sorte nello stesso periodo
in Italia e in altri paesi europei. Non credo che il futurismo di
Marinetti, ne' quelle altre ideologie alle quali ho appena fatto
riferimento, abbiano niente a che vedere con il transumanesimo.
G.

>  "Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano [...]. Noi crediamo
> alla
>  possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane, e
> dichiaiamo
>  senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali. [...] Il tipo
> non
>  umano e meccanico, costruito per una velocità onnipresente, sarà
>  naturalmente crudele, onnisciente e combattivo. Sarà dotato di organi
>  inaspettati. Ogani adattati alle esigenze di un ambiente fatto di urti
>  continui. [...] Luomo moltiplicato che noi sogniamo non conoscerà la
>  tragedia della vecchiaia!"
>
>  Come si vede, di miglioramento tecnologico dell'uomo e di raggiungimento
> di
>  uno status post-umano il futurismo già parlava ampiamente.
>
>  Saluti
>
>  Adriano


Le opinioni espresse dai vari iscritti sono personali e non sono
necessariamente condivise da Estropico o dalla AIT.

Per andare all'homepage del gruppo vai alla pagina:
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#6115 Da: "Stefano Vaj" <stefano.vaj@...>
Data: Gio 3 Ago 2006 11:46 pm
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
stefano_vaj
Invia email Invia email
 
On 8/2/06, Estropico <estropico@...> wrote:
>
>  Temo che i futuristi italiani debbano essere messi nella stessa
> categoria dei cosmisti russi
(http://www.estropico.com/id209.htm):<http://www.estropico.com/id209.htm%29:>
> certo, sono sicuramente nostri antesignani, ma sono anche alquanto
> imbarazzanti...
>
> --- In Estropico@yahoogroups.com, "Giu1i0 Pri5c0" <pgptag@g...> ha
> scritto:
> > Che c'e' di transumanista in:
> > "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il
> > militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori,
> le
> > belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
>

Secondo me esistono alcune considerazioni, credo largamente condivisibili,
che dovrebbero aiutare ad attenuare l'imbarazzo:

1) Il linguaggio del futurismo è certamente la provocazione (e questo è un
esempio che va certamente meditato, in relazione al fatto che il rispetto
riflesso di alcuni tabù rende talora meno interessante il proprio messaggio
senza necessariamente renderlo più accettabile, e se tale riflesso è in
buona fede rende certo più difficile pensare sino in fondo ciò che si
pensa). Tale provocazione è d'altronde fortemente metaforica: quando il
futurismo propone di uccidere il chiaro di luna, non è che seriamente si
ponga il problema di schermare il pianeta dai perniciosi riflessi del suo
satellite; parimenti, il "disprezzo della donna", che fa ovviamente
riferimento ad un certo quadro culturale e non agli esseri umani sprovvisti
di pene, non imbarazza più di tanto esponenti femminili di spicco come
Valentine de Saint Point o Maria Goretti e non impedisce a Marinetti di
scrivere un saggio su... come sedurre  le donne stesse (
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=NIJOGZ9P33CEN).

2) Quanto alla guerra "sola igiene del mondo", il futurismo nella sua epoca
non è certo isolato, né a destra né a sinistra, nel riporvi le proprie
speranze di una rottura rivoluzionaria dell'ordine costituito, e nel suo
caso anche di un'"accelerazione della storia", dal punto di vista
tecno-socio-culturale, accelerazione che si è puntualmente verificata in
concomitanza con le due guerre mondiali, con le rivoluzioni nel primo
dopoguerra e con la guerra fredda nel secondo (esistono teorie secondo cui
l'attenuazione dei conflitti alla fine del secolo scorso corrisponde
viceversa ad un rallentamento di tale progresso, cfr. La recherche et la
technologie, enjeux de puissance
<http://www.amazon.fr/exec/obidos/ASIN/2717845933/sr=1-3/qid=1154644255/ref=sr_1\
_3/171-8138494-9541011?%5Fencoding=UTF8&s=books&v=glance>di
Valérie Mérindol, David-W Versailles, e Patrice Cardo). Ovviamente si
può
pensare che il prezzo in vite umane sia inaccettabile, ma l'idea secondo cui
vi sono cose per cui il gioco vale la candela resta tuttora, al di là della
retorica in contrario, tanto onnipresente da rendere il futurismo sotto tale
aspetto meno "originale" di quanto possa apparire a prima vista (cfr. la
diffusa opinione secondo cui i "diritti dell'uomo" meritano di essere
promossi con i cacciabombardieri e le bombe intelligenti). Infine, anche se
il futurismo fa al riguardo un discorso politico, più che di supposte virtù
eugenetiche, può anche essere di conforto per alcuni il fatto che l'idea che
la guerra selezionerebbe i "migliori" è esattamente il contrario della
dottrina nazionalsocialista al riguardo (cfr. la nota opinione hitleriana
secondo cui coloro che sopravvivono ad una guerra sono in realtà i
Minderwertiger, "coloro-che-valgono-meno", non coloro che sono denotati da
spirito di servizio, senso del dovere, solidarietà per i propri commilitoni,
abnegazione, etc.).

3) Questo significa che siamo tutti futuristi? Certamente no. Il futurismo è
una corrente certamente transumanista (o proto-transumanista, se si
preferisce) rappresentata dal prodotto intellettuale di un'epoca e di un
gruppo di autori (tra cui notoriamente decisivo è il ruolo di una singola
persona, Marinetti). Nessuno è obbligato ad essere d'accordo con lui su
questo o su quello. Viceversa, il fatto di non essere d'accordo su questo o
su quello non impone, a chi non sia impegnato nel tentativo piuttosto
assurdo di definire un'ortodossia di tipo settario nel senso di cui parla
Mafalda, di "espellerlo" dal novero delle prime manifestazioni della nuova
sensibilità. Ad esempio, probabilmente Nietzsche, di cui si è parlato
recentemente in lista, risulta in un certo senso più vicino all'estropismo
di quanto non sia mai stato Marinetti (cfr. le abbondanti citazioni in
http://www.maxmore.com/transhum.htm). Altri, viceversa, soprattutto coloro
che preferiscono il transumanismo "hard", possono preferire il secondo (in
effetti, oltre al lato cyborg, alcuni spunti marinettiani paiono annunciare
una qualche forma di "singolarità" ed in questo senso potrebbero addirittura
essere considerati kurzweiliani ante litteram!). Altri ancora possono non
amare nessuno dei due (cosa tutt'altro che impossibile stanti anche i loro
legami abbastanza ovvii).

Quello che IMHO è importante, è realizzare che il transumanismo rappresenta
un fenomeno complesso e trasversale, con radici non solo più profonde, ma
anche più estese di quanto comunemente non si pensi, ed evitare di sentirsi
in dovere di limitarne la portata alla sfera delle proprie personali
provenienze e preferenze. Io non mi sento certo responsabile di tutte le
opinioni di tutti i transumanisti del mondo, ma il fatto che ne riconosca la
qualità dipende unicamente da come si pongono rispetto alla transizione al
postumano ed al significato della tecnica. A partire da questo, può poi
naturalmente esserci un dibattito sulla coerenza o meno degli altri loro (e
miei) punti di vista in rapporto a tale posizione fondamentale.

Stefano Vaj


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6116 Da: "Stefano Vaj" <stefano.vaj@...>
Data: Ven 4 Ago 2006 12:08 am
Oggetto: Re: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
stefano_vaj
Invia email Invia email
 
On 8/3/06, Vinz <virusss@...> wrote:
>
> Come si evince da questa discussione, il crogiuolo transumanista è ancora
> bollente e, pertanto, non maneggiabile.


Sono d'accordo quasi su tutto, con un'importante qualificazione. Non credo
che il transumanismo sia soltanto un nome attuale per una sorta di
"costante" nella storia umana (come il "progressismo", la "tradizione",
etc.). O meglio: per il passaggio al postumano esistono secondo me analogie
valide (l'ominazione, la rivoluzione neolitica), che possono anche
costituire un'esempio o una fonte di ispirazione, ma le primissime
avvisaglie di tale frattura sono a tutto concedere tardo-ottocentesche, e si
può dire che soltanto oggi siamo davvero, e per la prima volta nella storia,
direttamente confrontati con tale prospettiva.

La prospettiva è poi aperta da due lati: da un lato, esiste la scelta
transumanista di farsi carico di tale passaggio, a mio avviso alla fine
necessariamente attraverso il pluralismo di risposte diversificate ed
arbitrarie da parte di gruppi e "culture" diversi che si daranno liberamente
le loro norme ed i loro valori (ed ecco che entra in ballo l'analogia con il
neolitico...); dall'altro, la scelta della rimozione e repressione
generalizzata, globale e permanente di tale trasformazione, che finisce
necessariamente per sfociare nel disumano e preumano della "fine della
storia". Ho il sospetto che rispetto a tale spartiacque le altre distinzioni
rappresenteranno sempre più meri residui del passato.

Stefano Vaj


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6117 Da: "Riccardo Campa" <riccardo_campa@...>
Data: Ven 4 Ago 2006 10:08 am
Oggetto: Ogg: Robot e sesso: articolo sull'Espresso
riccardo_campa
Invia email Invia email
 
L'articolo sui sex robot pubblicato dall'Espresso è stato ripreso
(in forma di riassunto) da Libero News. Si è acceso un dibattito
piuttosto aspro in rete.

http://liberoblog.libero.it/eroscostume/bl4422.phtml

Notizia del 2 agosto 2006 - 10:39
A letto con una robot

Gli androidi dalle forme femminili presto potrebbero diventare i
partner sessuali per un vastissimo numero di persone. Che ne pensi?

di Roccobiondi

Scopatevi una robot

L'ultimo numero de L'espresso (n.30/2006) porta nella copertina
agostana una foto di due donne, troppo belle per essere vere. Ed
infatti si tratta di due meravigliosi robot dalle forme femminili.
Si è parlato di questi speciali androidi a Genova, durante cinque
giornate di studi, all'Euron Roboethics Atélier. Sono macchine
create per dare piacere, al posto "degli obsoleti giocattoli", quali
i vibratori elettrici e le bambole gonfiabili.
Lo scienziato inglese David Levy, di 61 anni, ha detto: «Il futuro
della robotica passa anche per le sex machines. Sono convinto che
presto i robot diventeranno partner sessuali per un vastissimo
numero di persone. Per averne un'idea, basta vedere come sono
diventati popolari i vibratori o le bambole e immaginare quanto più
divertente ed eccitante potrebbe essere per una persona possedere un
robot che, oltre al resto, è in grado di stringerla tra le braccia,
baciarla e magari dirle pure qualche frase romantica o erotica. Le
persone saranno libere di scegliere le caratteristiche fisiche e
l'aspetto del loro partner artificiale, esattamente come ora
scegliamo molti prodotti da un catalogo sul Web».
Ma per ora costano ancora troppo. Michael Harriman, un meccanico
aeronautico tedesco, ha costruito Andy, umanoide femmina, che vende
in internet al prezzo di euro 5.280. Gli esemplari vengono costruiti
artigianalmente a mano uno per uno. Andy ha al suo interno un cuore
artificiale che accelera i battiti durante il rapporto sessuale, un
radiatore che alza la temperatura corporea a simulare l'eccitazione,
uno speaker collegato al cuore artificiale che produce ansimi in
modo direttamente proporzionale al ritmo dell'amplesso, un
dispositivo azionabile in remoto per muovere i fianchi, un sistema
per l'emissione di finte secrezioni vaginali e un silicone ultra
morbido che riproduce la sensazione del contatto con la pelle umana.
E'dotata anche di un microchip nelle orecchie: basta pronunciare
alcune frasi standard e Andy amorevolmente risponde al suo
interlocutore umano. E' alta un metro e cinquantanove, pesa 38
chili. Ma è in arrivo la top model Linny (1,85 metri).
Per ovviare a questi prezzi spropositati, in Giappone sono già in
funzione degli speciali hotel dell'amore dove con circa 85 euro ci
si può intrattenere poco più di un'ora con una Venere sintetica.
E' iniziato l'attacco alla tradizionale prostituzione.
Riccardo Campa, docente di Sociologia della Scienza all'Università
di Cracovia, nel convegno ha detto: «Ci sarà un momento in cui i
robot saranno quasi indistinguibili dagli esseri umani, ma più belli
e privi di difetti. A quel punto, il loro utilizzo anche a fini
sessuali sarà inevitabile».
Henrik Christensen, docente di Robotica all'Università di Stoccolma,
prevede che «entro cinque anni al massimo la gente comincerà a far
sesso con i robot e l'esperienza diventerà sempre più appagante
quando queste macchine impareranno dalla loro stessa esperienza».
Ma allora cominceranno i problemi, anche le bambole al silicone
potrebbero ribellarsi.
E non esistono solo le androidi femmine, vi sono anche gli androidi
maschi per il piacere delle donne.
Chissà di tutto questo cosa ne pensa Ruini (per dire la chiesa
cattolica)?

tratto da: Roccobiondi.blogspot.com
commenti: 72


--- In Estropico@yahoogroups.com, "Riccardo Campa"
<riccardo_campa@y...> ha scritto:
>
> http://espresso.repubblica.it/sommario?ref=hpedi
>
> L'Espresso di questa settimana dedica la copertina ai sex robot.
> Nell'articolo c'è anche un mio intervento (e con esso una
citazione
> della World Transhumanist Association).
>
> Ciao,
> Riccardo
>

#6118 Da: "Riccardo Campa" <riccardo_campa@...>
Data: Ven 4 Ago 2006 10:39 am
Oggetto: Ogg: Articolo di Riccardo Campa
riccardo_campa
Invia email Invia email
 
Non intervengo a difendere nei dettagli il mio articolo su
MondOperaio, perché trovo degli elementi di verità sia nelle
critiche che nei commenti favorevoli. Deve però essere chiaro che è
estremamente difficile costruire paralleli tra movimenti culturali
appartenenti a periodi diversi. Ho voluto sottolineare un legame tra
futurismo e transumanesimo, perché a me pare evidente, senza però
sovrapporre i due concetti. Poi - come spesso accade - per qualcuno
è troppo, per altri è troppo poco. Io ritengo che a italiani e russi
convenga rivalutare e ripensare il futurismo, altrimenti si avvalora
la tesi (non del tutto corretta) che il transumanesimo è l'ennesima
moda che viene dagli USA.

Una quindicina d'anni fa avevo fondato il Circolo dei Neofuturisti
(se li trovo, vi passo gli articoli apparsi sulla stampa).
Sistematiche erano però le accuse di cripto-fascismo, anche se
personaggi come Gramsci e Trotsky avevano espresso grande
ammirazione per Marinetti, considerato l'unico vero rivoluzionario
in Italia. Questo per dire che è difficile stabilire se il futurismo
è di destra o di sinistra. Di certo non è di centro. Comunque, per
evitare i continui equivoci, abbiamo poi cambiato la denominazione
in Circolo dei Prometeici (che è poi stato il primo nucleo
dell'Associazione Italiana Transumanisti).

Ciao,
Riccardo

--- In Estropico@yahoogroups.com, "Stefano Vaj" <stefano.vaj@g...>
ha scritto:
>
> On 8/3/06, Vinz <virusss@t...> wrote:
> >
> > Come si evince da questa discussione, il crogiuolo transumanista
è ancora
> > bollente e, pertanto, non maneggiabile.
>
>
> Sono d'accordo quasi su tutto, con un'importante qualificazione.
Non credo
> che il transumanismo sia soltanto un nome attuale per una sorta di
> "costante" nella storia umana (come il "progressismo",
la "tradizione",
> etc.). O meglio: per il passaggio al postumano esistono secondo me
analogie
> valide (l'ominazione, la rivoluzione neolitica), che possono anche
> costituire un'esempio o una fonte di ispirazione, ma le primissime
> avvisaglie di tale frattura sono a tutto concedere tardo-
ottocentesche, e si
> può dire che soltanto oggi siamo davvero, e per la prima volta
nella storia,
> direttamente confrontati con tale prospettiva.
>
> La prospettiva è poi aperta da due lati: da un lato, esiste la
scelta
> transumanista di farsi carico di tale passaggio, a mio avviso alla
fine
> necessariamente attraverso il pluralismo di risposte diversificate
ed
> arbitrarie da parte di gruppi e "culture" diversi che si daranno
liberamente
> le loro norme ed i loro valori (ed ecco che entra in ballo
l'analogia con il
> neolitico...); dall'altro, la scelta della rimozione e repressione
> generalizzata, globale e permanente di tale trasformazione, che
finisce
> necessariamente per sfociare nel disumano e preumano della "fine
della
> storia". Ho il sospetto che rispetto a tale spartiacque le altre
distinzioni
> rappresenteranno sempre più meri residui del passato.
>
> Stefano Vaj
>
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
>

#6119 Da: "Giuseppe Regalzi" <imieigruppi@...>
Data: Ven 4 Ago 2006 11:38 am
Oggetto: curcumina
regalzi1
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#6120 Da: "Stefano Vaj" <stefano.vaj@...>
Data: Dom 6 Ago 2006 10:26 pm
Oggetto: "Bibliografia essenziale"?
stefano_vaj
Invia email Invia email
 
Piccolo giochino estivo, poco contenzioso (almeno spero) e certamente utile,
che mi è venuto in mente di inventare generalizzando una domanda non
retorica fatta a Fabio in un precedente messaggio.

Se dovessimo indicare *tre* saggi, e solo tre, pubblicati in volume e in
italiano, per introdurre qualcuno al tema del passaggio del postumano e più
in generale al transumanismo, cosa selezioneremmo?

Dato che sono io a proporre il gioco, premetto che il mio è fuori gara - il
che non significa ovviamente che di per sé non meriterebbe di esserci al
primissimo posto... :-)

Due risposte di cui sono quasi sicuro sono traduzioni uscite dopo che avevo
cominciato a scrivere il lavoro la cui ultima versione è poi finita a
www.biopolitica.it, e che perciò non avevo potuto citare in tale sede, e
precisamente:
-- Gregory Stock, Riprogettare gli esseri umani. L'impatto dell'ingegneria
genetica sul destino biologico della nostra specie, Orme Editori.
-- Jeremy Rifkin, Il secolo biotech. Il commercio genetico e l'inizio di una
nuova era, Baldini-Castoldi

Il secondo è ovviamente un feroce bioluddita, ma tanto le questioni che
solleva che le notizie storiche e tecniche che riporta mi sembrano preziose,
e spesso più "ficcanti" e dettagliate di quelle che ha prodotto il
"movimento", che pare talora tatticamente impegnato a smorzare i toni o la
portata di alcuni discorsi. Inoltre, Rifkin riconosce in sostanza di non
avere da parte sua risposte (se non del tutto minimaliste) alle questioni
che solleva, e che il proibizionismo difficilmente può essere una soluzione.

Per il terzo, sono indeciso. Una possibilità potrebbe essere, anche per
comprendere almeno uno scritto prodotto in Italia,
- Cristian Fuschetto, Fabbricare l'uomo, Armando Editore.

Il problema qui è che di realmente pertinente abbiamo in sostanza l'ultimo
capitolo, perché per il resto si tratta di una ricerchina sulla storia
dell'eugenetica. L'aggressività ed il pregiudizio ideologico dell'autore
sono talmente evidenti (anche se in realtà quelle che per lui sono
"denuncie" per me sono solo analisi talora condivisibili) che credo la
reazione nel lettore medio potrebbe essere di fastidio (nei confronti delle
tesi predicate) e di simpatia (nei confronti di quanto "denunciato").

Restando sempre nel novero delle "denuncie" bioluddite, andrebbe forse
considerato in alternativa, anche perché di livello ben superiore:
- Francis Fukuyama, L' uomo oltre l'uomo. Le conseguenze della rivoluzione
biotecnologica, Mondadori (traduzione di Our Posthuman Future).

Difetti di tale selezione:
a) utilizzare due nemici radicali su tre per introdurre qualcuno a certe
tematiche è un po' tanto;
b) ci ritroviamo con tutto praticamente solo sul transumanismo wet e con
quasi nulla su quello hard (nanotech, AI, mind uploading, cyborgisation,
singolarità, etc.), su cui si concentrano i miei interessi interessi attuali
(e che speravo di vedere più trattati in questa lista quando mi sono
iscritto).

Proposte?

Stefano Vaj


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6121 Da: "Stefano Vaj" <stefano.vaj@...>
Data: Dom 6 Ago 2006 10:43 pm
Oggetto: Re: Ogg: Robot e sesso: articolo sull'Espresso
stefano_vaj
Invia email Invia email
 
On 8/4/06, Riccardo Campa <riccardo_campa@...> wrote:
>
> L'articolo sui sex robot pubblicato dall'Espresso è stato ripreso
> (in forma di riassunto) da Libero News. Si è acceso un dibattito
> piuttosto aspro in rete.
>
> http://liberoblog.libero.it/eroscostume/bl4422.phtml
>
> Notizia del 2 agosto 2006 - 10:39
> A letto con una robot
>
> Gli androidi dalle forme femminili presto potrebbero diventare i
> partner sessuali per un vastissimo numero di persone. Che ne pensi?
>
>
In realtà, credo che per l'aspetto "fisico", "simulato", "passivo" del
discorso, probabilmente una soluzione di realtà virtuale immersiva - sia che
usi i canali sensoriali normali attraverso abiti telemetrici, etc., sia che
usi addirittura collegamenti neurali - finirà per essere molto più
competitiva di una bambola animata. Tra l'altro una soluzione di questo
genere offre il vantaggio di consentire una "ricostruzione d'ambiente" ben
al di là dell'aspetto o delle limitate funzionalità di un partner robotico,
ricostruzione eventualmente anche narrativa (in questo caso l'utilizzatore
si troverebbe in sostanza a vivere un film, concepibilmente con gradi
diversi di possibile interattività a seconda delle scelte del regista e/o
dell'utente).

Altro discorso naturalmente è la prospettiva di un androide nel mondo reale
con cui sia possibile rapportarsi in modo diverso da una lavatrice o da un
vibratore, e ad esempio sedurre. In questo senso, le  due posizioni estreme
sono rappresentate da Do Androids Dream of Electric Sheep? di Dick, e da
Blade Runner di Scott (che benché tratto dal primo ne inverte
fondamentalmente il senso).

Al di là della questione, complimenti per la citazione...

Stefano Vaj


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6122 Da: "Mafalda Grandi" <mahutg@...>
Data: Lun 7 Ago 2006 6:45 pm
Oggetto: Re: Bizarre
mahutg@...
Invia email Invia email
 
On 03/08/06, scerir <scerir@...> wrote:
>
> Mafalda:
> Poi non è detto che si finisca necessariamente
> per essere d'accordo su tutto, la ricchezza
> di un movimento è anche legata alla capacità
> di generare un arco di sfumature abbastanza ampio
> da soddisfare sensibilità diverse, anzi,
> idealmente tutte le sensibilità possibili.
>
> # Non so (sono veramente ignorante in materia)
> se la evoluzione naturale sia un processo basato
> sulla creazione di un certo polimorfismo (?), sul
> quale poi agisce la selezione naturale.
>

Mi ponevo da un punto di vista più "facile" ed a breve termine.  Secondo me,
esistono innanzitutto le visioni del mondo. Quando una visione del mondo
diventa assolutamente egemone si spacca in tante ideologie contrapposte.

Quando una visione del mondo invece è minoritaria o allo stato nascente, la
sua forza è far coabitare come ricchezza le sue ideologie potenziali,
facendo sì che restino allo stato di mere tendenze o sensibilità personali
diverse all'interno di un medesimo "movimento", così da coprire l'intero
arco "psico-sociale" della concorrenza verso l'esterno, e privilegiare ciò
che unisce su ciò che divide verso l'interno.

Naturalmente non è detto che se ci riesce la sua vittoria è assicurata; è
invece molto probabile che non potrà farcela - data l'inerzia dell'arco
complessivo di idee preesistenti che già sembrano esaurire tutta la varietà
di opinioni che può essere considerata necessaria - se sceglie di
comportarsi in modo settario, ovvero definire un'ortodossia escludente
quanto ancora non conta nulla.

Mafalda


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6123 Da: "Stefano Vaj" <stefano.vaj@...>
Data: Lun 7 Ago 2006 8:19 pm
Oggetto: Qualcosa di transumanista, qualcosa di anti-transumanista...
stefano_vaj
Invia email Invia email
 
da
http://www.theregister.co.uk/2006/08/04/hawking_regrets_being_human/page2.html
People still too human for Stephen HawkingDamned biological units...

"Did you have fun with your robot buddy?"
--Homer Simpson to Lisa Simpson, on Stephen Hawking's departure

"How can the human race survive the next hundred years?" Stephen Hawking
wants to know. So much so that he posted the question on
line<http://answers.yahoo.com/question/?qid=20060704195516AAnrdOD>,
in quest of enlightenment from the Netizen masses and their collective
wisdom.

At the heart of Hawking's quest is a profound pessimism, and a tremendous
ignorance of history. "Before the 1940s, the main threat to our survival
came from collisions with asteroids," he writes. He is thinking of nuclear
weapons, and their collective capacity to render the Earth virtually
sterile, just as a bad encounter with, say, 200-km-diameter asteroid could
do.

The nuclear threat is substantial, but let's be realistic: it's only one
self-inflicted way, among numerous natural ways, for our species to meet its
end. Admittedly, it would be regrettable if we should become the architects
our demise, but we shall be just as dead if famine, disease, natural climate
change, or geological catastrophe spirits us all away.

Hawking frets also about man-made global warming, and the possibility that
we will "pass a tipping point at which the temperature rise becomes self
sustaining."

Now, it's absolutely certain that the Earth's temperature has been rising of
late, and it's absolutely certain that human activity is contributing to
that rise. The problem is, no one knows the portion of global warming that
our incontinent release of carbon into the atmosphere represents. The true
figure is somewhere between "hardly any of it" and "nearly all of it."1

Again, it would be unfortunate if we were to die as a species by our own
hand. But climate change happens, and the human race has already survived a
natural, and quite radical, one: it's called the Ice Age. Our ancestors were
here before it; no doubt millions perished during it; and yet we are here
after it.

No doubt it cost us collectively. It's entirely possible that, during the
Ice Age, there were advanced civilizations in the coastal regions of all the
continents that have been lost - swallowed by the rising seas and buried
under yards of silt - whose remains, invisible to us, lie but a few miles
off shore in scores of locations around the globe.

Of course, it's entirely possible that there were no such civilizations. But
if there were, the wisdom that we lost might never be recovered; and yet,
here we all are. We certainly lost a lot of people: some genetic studies
suggest that the human population might have fallen to merely tens of
thousands at the worst point of the Ice Age, poised to eliminate itself with
a few bad decisions (a point Hawking imagines to have arrived only in the
1940's); and yet, here we all are.

"There are other dangers, such as the accidental or intentional release of a
genetically engineered virus," Hawking says. Note the presumption that a
genetically engineered pathogen would be more deadly than the Black Death,
the Spanish flu, or HIV. Mankind has seen its deadly pandemics, and yet,
mysteriously, we continue to draw breath.

When Europeans arrived in the Americas, they landed in a world with few
deadly communicable pathogens, perhaps owing to the savages' queer habit of
not sleeping with their livestock, as their more advanced conquerors had
been doing for millennia. In any event, tens of millions perished.
Meanwhile, back in Europe, the Black Death returned numerous times,
threatening what had become, and what remains, the world's most advanced
civilization. And yet, here we all are.

As for geological catastrophes, there is a caldera in the islands of
Santorini from a volcano that erupted in the Bronze Age, and may well have
caused a flood that destroyed the Minoans - then the world's most advanced
civilization - and spawned the legends of Atlantis and the great flood
described in *Genesis*. And there is a caldera in North America - called the
Yellowstone - from a volcano so massive that, when it blows, it will make
the worst nuclear war we can mount today look like a garden party. And it
looks as much like blowing tomorrow as in half a million years.

And yet we manage to go on.
Poor Stephen; he ought to read more and spend less time thinking on his own.
There is a serious danger, when one is surrounded by flatterers and apple
polishers, and is permitted to think in isolation, of going mad. One's
thoughts must perpetually be challenged, tested, and pollinated by others to
be kept healthy. One gets the sense of a man whose ideas have not been
challenged in decades, and are stagnating, even putrefying.

We see this most clearly as Hawking goes *Star Trek* on us, and suggests
that "the long-term survival of the human race will be safe only if we
spread out into space, and then to other stars".

Look, the human race will not be saved by space colonization. There are many
reasons why not, but here are two: First, diverting the resources needed to
prepare, launch, and maintain a growing (or "viable" in the illiterate
language of technology) extra-terrestrial colony would cost the lives of
billions of humans here on Earth.

We might send explorers to other places in the solar system to return, or to
die there, relatively cheaply; but providing for their eventual
self-sufficiency will exceed the resources we can spare, plus the available
resources of the host place, which will necessarily offer little useful to
humans because we didn't evolve there.

Second, like all living things, we are partly a product of our environment:
there is a definite "somewhereness" about us - so much so that it is
impossible to speak intelligently about humanity outside the context of
planet Earth. If we adapt to some radically different world, we will cease
to be human.

So, Hawking's imaginary colonists will either die at great expense to those
left behind, or miraculously mutate into something so radically different
that the word "human" becomes meaningless.

Hawking's final hope is that we can (and *should*) breed the very humanity
out of human beings, in some pathetic quest of immortality. "Perhaps we must
hope that genetic engineering will make us wise and less aggressive," he
writes.

*Genetic engineering will make us better.* Not long ago, there was an
influential group of folks who shared that belief, although they used the
name "eugenics" in place of "genetic engineering" back in those days. A
number of those folks were hanged in a German city called Nuremberg.

But the deeper suggestion here, that we humans, as nature made us, are bad
and stupid and should be ashamed of ourselves, is the suggestion of a
colossal ignoramus.

We are mortal, both individually and as a species, and we know that we're
mortal. And that makes us greater than anything in nature, and anything that
Man has yet conceived. Mortality makes us superior even to the gods that we
have proposed. They can't die; *we* can, and we do. And we know it. When we
act, we know that it might be final. Nothing the gods do can't be undone;
they risk nothing, but we risk everything. We have courage; the gods do not.

Yes, we are passionate, and foolish, and violent. And courageous, and
artistic, and creative. We've survived numerous close calls, some of our
making, some not. We might yet destroy ourselves, or be destroyed by some
natural phenomenon. Death has been our close companion and a constant
reminder of our frailty for as long as we've been human. But to be disturbed
by that is to be disturbed by the very idea of humanity - to suggest that
we're *too* human. And that requires an almost inhuman blend of cowardice
and ignorance. (r)

----------------
1. I should add that it's irresponsible to do nothing about global warming
merely because it might not be our fault. If an unoccupied car rolls down a
hill toward you, you step out of the way, at least if you're sane. You don't
stand in its path complaining that someone else failed to set the brake.
Just so, we should do all we can to alleviate global warming, even if our
activities have little effect one way or the other. We don't *know* that we
can't improve the situation; therefore, we're obliged to try.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#6124 Da: "scerir" <scerir@...>
Data: Lun 7 Ago 2006 8:20 pm
Oggetto: Re: Bizarre
scerir
Invia email Invia email
 
Mafalda:
Quando una visione del mondo invece è minoritaria o allo stato nascente, la
sua forza è far coabitare come ricchezza le sue ideologie potenziali,
facendo sì che restino allo stato di mere tendenze o sensibilità personali
diverse all'interno di un medesimo "movimento", così da coprire l'intero
arco "psico-sociale" della concorrenza verso l'esterno, e privilegiare ciò
che unisce su ciò che divide verso l'interno.

# Mi chiedo se bisogna imparare dal gioco politico
italiano, nel quale mi sembra che le forze politiche
minori (numericamente parlando) hanno in realtà un potere
politico esuberante, spesso condizionante. Questo da
Craxi (almeno) in poi. Beh, forse anche fuori dal gioco
parlamentare i 'verdi', ad esempio, nelle loro varie
partizioni, hanno un peso più che proporzionale alla
loro forza numerica. O forse anche la stessa Lega.
Chissà se un giorno ... i transumanisti ... uniti ...

[Esco fuori da una querelle con l'Agenzia delle Entrate,
per via del recente decreto Bersani che reca una norma
fiscale *retroattiva* che si applica sfavorevolmente
anche ad atti pubblici del 1999, come appunto nel mio caso,
quindi scusate se quello che ho scritto sopra è poco
sensato :-)]

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