Il chierico guardò Las, lo ascoltò gardandolo fisso negli occhi e quando
ebbe concluso prese parola.
“Amico, sono ben pochi i gruppi dove tutti sono amici, si amano… siamo
persone, singoli individui, tutti diversi, tutti con uno scopo, con un
destino da costruirsi, chi lotta per le forze del bene, chi per quelle del
male, ma se siamo qui, oggi, dopo tutto quello che ci è capitato, vuol dire
che, oltre ad una buona dose di fortuna, ce la siamo cavata nonostante ci si
conosca da pochissimo. Evidentemente prima mi son espresso in modo errato e
che gli dei mi puniscano per questo, ma siamo qui, ora, vivi, al caldo e
insieme… qualcosa la fuori ci attende e se il gruppo si compatta
ulteriormente le cose diventeranno più facili… so che ci sono persone qui
che hanno una loro individualità, un loro pensiero che di sicuro non è il
nostro, ma ciò non vuol dire che non possa esistere la coesione…”
Kargad tirò un sospiro e riprese a parlare alzando il monchino
“Io ho perso una mano, ma per salvare delle persone darei anche la mia
stessa vita, i nostri 2 compagni sono morti e sta noi dare un senso alla
loro morte, non lasciandola invana… ora godiamoci questo riposo, non
sappiamo cosa ci aspetta la fuori e cosa ci vogliono proporre… utilizziamo
questi preziosi istanti per conoscerci meglio.”
Il sacerdote terminò il discorso riportando sott’acqua il suo braccio monco,
quasi a nasconderlo, sul suo corpo nudo il medaglione di pelor prendeva
strani riflessi dovuti molto probabilmente ai giochi di luce della stanza
del ghiaccio, sulla sua pelle l’acqua scivolava giù incontrando talvolta le
cicatrici che portava sul di se, segno di battaglie.
[OT] Sorry… colpa mia! Pensavo toccase ad altri interagire ^^’ è che sto
cambiando lavoro e ho mille cose a cui pensare!!
Chiedo venia! Ora potete tagliarmi anche l’altra mano!!! :P
TIMOLAB™
Simone Dimauro
Realizzazione Siti e Grafica.
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