Kent aspettò che Lasrach e Kargad ebbero finito di parlare. Le parole del
chierico di Pelor gli misero addosso un certo sconforto...aveva pensato di
potersi affidare al suo buonsenso, ma sembrava non aver compreso in pieno la
situazione. Rispettava il suo coraggio e la sua dedizione...non poteva
dimenticare che aveva perso la mano in un tentativo goffo, ma coraggioso, di
proteggerli. Ma questa volte le forze in gioco parevano essere
incredibilmente più grandi...
<Lasrach ha detto una cosa giusta, queste persone probabilmente non ci
lasceranno andare dopo averci messo a conoscenza dei loro intenti. E fuggire
da qui è impensabile...io, personalmente, non ho la minima idea di dove
siamo. Dobbiamo ascoltarli e fare quello che ci dicono, e farlo bene,
sperando che sia alla nostra portata. Non ho idea di cosa vogliano ma se
qualcuno qui ha degli scrupoli morali verso certe missioni sarà meglio
pensare di accantonarli momentaneamente. Forse sono troppo pessimista ma
essere preparati al peggio è un buon modo di sopravvivere. E una cosa voglio
che sia ben chiara...non ho intenzione di combattere contro di loro...non so
quale sia la loro reale abilità, ma so che non voglio sperimentarla di
persona. Se vi dovesse mai venire in mente di sfidarli...non contate su di
me>.