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> Senza perdere altro tempo, Lasrach, Kent e Christabel si incamminarono
verso
> il tempio, guidati dal ragazzo dalla pelle di basalto, che già conosceva
la
> strada. L'aura sanguigna che colorava il cielo, era più che mai opprimente
> ed inquietante, e per il villaggio non si vedeva anima viva, porte e
> finestre erano sprangate. I tre passarono vicino all'abitazione di Mamma
> Abigail, e la fontanella nel piazzale antistante, in quella luce pareva
> quasi far sgorgare sangue vivo anzicchè acqua...
>
Passi. Soltanto i loro passi ed un mulinello di polvere sollevato dal
sospiro di una lieve folata di vento.
I passi decisi del ragazzo dai capelli rossi. Quelli silenziosi dell'elfa
Chris e quelli pesanti del guerriero Kent.
L'uomo di basalto avanzava sicuro verso la meta, seguiva la strada senza
incertezze. Avrebbe voluto averle, quelle incertezze. Avrebbe voluto essere
da un'altra parte, avrebbe voluto non vedere mai quel dannato tempio e tutto
quello che stava succedendo.
Ma non era successo. Erano li', la piccola figlia del locandiere era
sparita, c'erano demoni da tutte le parti e loro stavano andando proprio
all'origine di tutto. Geniale.
"Sono le uniche persone che non ti hanno scacciato, capo. Ti hanno accolto e
trattato come uno di loro."
"Lo so, lo so, hai ragione... potro' avere paura anch'io, no?"
In effetti, Lasrach appariva un po' teso.
>
> Il piccolo gruppo guidato da Lasrach, intanto, aveva ormai superato la
metà
> del villaggio, quando una nuova scossa di terremoto colpì la zona: fu meno
> intensa, e più breve di quella che li aveva tirati giù dal letto, ma bastò
> per aprire una crepa larga qualche centimetro nella strada.
> Un pesante senso di oppressione gravava sui tre avventurieri, e nonostante
> la luminosità, a causa dell'approssimarsi dell'alba, stesse aumentando,
> l'impressione che essi avevano era che una cappa di pesante oscurità fosse
> scesa su di loro: il tempio non era lontano.
L'essere di basalto si fermo' di fronte alla piccola crepa per qualche
istante. Prima sarebbe finita e meglio sarebbe stato per tutti. Iniziava
nuovamente a sentirsi stanco, ma dovevano almeno portare prima in salvo la
piccola... ai demoni avrebbero potuto pensare anche piu' tardi forse, dopo
un po' di ristorante sonno. Ma l'importante era riportare l'ago della
bilancia dalla loro parte e salvare Maria.
<<Muoviamoci, svelti!>> tuono' il giovane, per poi ripartire quasi di corsa
verso il tempio.
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